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la grotta del butto
a fiasco
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la grotta del butto
a pareti verticali
 
 
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la grotta del butto
a pareti verticali
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il butto
a pareti verticali
 
 


collocazione:
seconda e quinta sala del percorso
profondità:
primo piano sotterraneo
anno della scoperta: 1985 - 1989
interventi di recupero: 1986 - 1990
prima apertura al pubblico: '86 - '91
 

i “butti”
le pattumiere del medioevo


All'interno dei sotterranei sono visibili due piccoli pozzi medievali, collegati alle stanze superiori attraverso delle lunghe caditoie scavate nel tufo: si tratta dei cosiddetti “butti” di epoca medievale.

Ogni abitazione era anticamente tenuta ad avere uno di questi pozzetti da utilizzare per gettare ossa e rifiuti solidi inorganici.

I butti sono divenuti nel tempo vere e proprie miniere di oggetti antichi, e la loro scoperta ha riportato alla luce gran parte dei reperti in ceramica dei laboratori delle due fornaci.

Il caso ha voluto che a distanza di pochi metri siano state rinvenute tutte e due le tipologie di butto: quella 'a fiasco', più antica, e quella a pareti verticali, più tarda e più semplice da scavare, ma più pericolosa, dato che il pozzetto presentava una apertura molto ampia. Si doveva così ricostruire un rudimentale pavimento di legno, per evitare di cadere nel butto.







la copertura di un butto a pareti verticali
in una incisione rinascimentale
il pozzo
  la struttura
  la storia
  l'accesso dalla via

le fornaci
  il laboratorio medievale
  la muffola
  i reperti in ceramica

i resti etruschi
  la tomba trasformata
  le sepolture rupestri
  la cisterna a "cocciopesto"
  i cunicoli per l'acqua

i ritrovamenti
  medievali
  i due butti
  la cantina
  il pilastro della torre

la grotta grande
  la cava e il pozzo n°2

...non solo grotte
  il cortile e i negozi