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la cantina
medievale
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la grotta di accesso
alla cantina
 
 
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l'ingresso della
scala della cantina
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la cisterna
e lo "scendibotte"
 
 


collocazione:
sesta grotta - visibile dalla quinta
profondità:
secondo piano sotterraneo
anno della scoperta: da sempre
interventi di recupero: 1992
prima apertura al pubblico: 1992
 

la cantina medievale
per il vino dei papi e dei re


La sesta cavità del percorso è una tipica cantina medievale, scavata completamente nel tufo per produrre e conservare il famoso vino di Orvieto, che era molto apprezzato nelle corti italiane del Medio Evo e del Rinascimento, tanto da essere conosciuto come “il vino dei papi e dei re”.

La scala di accesso a questo locale, per la cui costruzione è stata parzialmente demolita una cisterna etrusca, presenta il tipico “scendibotte”, costituito da una coppia di scivoli laterali in tufo, che venivano usati per far rotolare in basso le botti di legno.

Non va infatti dimenticato che molte delle numerosissime cavità orvietane sono da sempre utilizzate come cantine, dato che possiedono ancora oggi le tre caratteristiche fondamentali per una buona conservazione del vino: una temperatura costante durante tutto l'anno, buio e silenzio.








la costruzione delle botti e il travaso del vino
da antiche incisioni umbre
il pozzo
  la struttura
  la storia
  l'accesso dalla via

le fornaci
  il laboratorio medievale
  la muffola
  i reperti in ceramica

i resti etruschi
  la tomba trasformata
  le sepolture rupestri
  la cisterna a "cocciopesto"
  i cunicoli per l'acqua

i ritrovamenti
  medievali
  i due butti
  la cantina
  il pilastro della torre

la grotta grande
  la cava e il pozzo n°2

...non solo grotte
  il cortile e i negozi