La prima e la settima sala del percorso ospitano, accanto
ai resti del
forno medievale e
della
muffola rinascimentale,
gli scarti di produzione delle due fornaci: si tratta di
manufatti in ceramica gettati perché presentavano difetti
di forma o di decorazione.
Accanto ai reperti più significativi sono esposte delle
ricostruzioni
*, con lo scopo
di mostrare l'aspetto che le ceramiche avrebbero avuto senza
i difetti che ne hanno determinato l'eliminazione.
Ecco le tipologie delle ceramiche e dei frammenti ritrovati:
Ceramica invetriata (fine XIII
sec.)
l'oggetto veniva dipinto ed immerso nella cristallina prima
di cuocerlo
Maiolica arcaica (XIV sec.)
l'oggetto, dopo essere stato cotto una prima volta, veniva
immerso nello smalto, decorato in verde ramina e bruno manganese
e cotto una seconda volta
Maiolica quattrocentesca
stessa tecnica del secolo precedente; al verde ed al marrone
si aggiunsero il blu, il giallo e l'arancio
Lustri (XVI sec)
dopo la seconda cottura gli oggetti venivano di nuovo decorati
con vernici a riverbero d'oro e rosso rubino, poi infornate
una terza volta