i reperti in ceramica
oltre tre secoli   ...in frammenti


La prima e la settima sala del percorso ospitano, accanto ai resti del forno medievale e della muffola rinascimentale, gli scarti di produzione delle due fornaci: si tratta di manufatti in ceramica gettati perché presentavano difetti di forma o di decorazione.

Accanto ai reperti più significativi sono esposte delle ricostruzioni*, con lo scopo di mostrare l'aspetto che le ceramiche avrebbero avuto senza i difetti che ne hanno determinato l'eliminazione.

Ecco le tipologie delle ceramiche e dei frammenti ritrovati:

Ceramica invetriata (fine XIII sec.)
l'oggetto veniva dipinto ed immerso nella cristallina prima di cuocerlo

Maiolica arcaica (XIV sec.)
l'oggetto, dopo essere stato cotto una prima volta, veniva immerso nello smalto, decorato in verde ramina e bruno manganese e cotto una seconda volta

Maiolica quattrocentesca
stessa tecnica del secolo precedente; al verde ed al marrone si aggiunsero il blu, il giallo e l'arancio

Lustri (XVI sec)
dopo la seconda cottura gli oggetti venivano di nuovo decorati con vernici a riverbero d'oro e rosso rubino, poi infornate una terza volta






*le riproduzioni dei reperti delle due fornaci, eseguite da valenti artigiani locali, possono essere acquistate presso «Le Arti Minori», il negozio di ceramiche artistiche e artigianato locale del Pozzo della Cava
il pozzo
  la struttura
  la storia
  l'accesso dalla via

le fornaci
  il laboratorio medievale
  la muffola
  i reperti in ceramica

i resti etruschi
  la tomba trasformata
  le sepolture rupestri
  la cisterna a "cocciopesto"
  i cunicoli per l'acqua

i ritrovamenti
  medievali
  i due butti
  la cantina
  il pilastro della torre

la grotta grande
  la cava e il pozzo n°2

...non solo grotte
  il cortile e i negozi