Tra i ritrovamenti di epoca etrusca non va dimenticata la
cisterna: un grande scavo per raccogliere l'acqua piovana.
La parete interna è stata rivestita con il tipico intonaco
impermeabilizzante “a cocciopesto”, ottenuto triturando
dei frammenti di ceramica ed impastando con una speciale
malta la polvere rossiccia così ricavata.
L'acqua veniva raccolta dai tetti delle abitazioni e attraverso
dei tubi in terracotta e raggiungeva il serbatoio dopo aver
attraversato uno strato di materiale filtrante.
La cisterna, dopo secoli di inutilizzazione, è stata
tagliata durante il Medio Evo per realizzare la scalata
di accesso alla
cantina sottostante.