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il locale
della fornace
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il forno
di cottura
 
 
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strumenti di lavoro
e "biscotti"
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alcuni reperti
trecenteschi
 
 
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alcuni reperti
quattrocenteschi
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altri reperti
quattrocenteschi
 
 


collocazione:
prima stanza del percorso
profondità:
pianterreno
anno della scoperta: 1985
interventi di recupero: 1986
prima apertura al pubblico: 1986
 

la fornace
la ceramica orvietana
del XIV e del XV secolo


Il primo locale del percorso di grotte del Pozzo della Cava è stato utilizzato nel '300 e nel '400 come laboratorio di ceramica.

Si possono ancora vedere i resti del forno di cottura, scavato nel tufo della rupe orvietana.

La scoperta di questa fornace, avvenuta nel 1985, ha potuto dimostrare ad Orvieto si produceva maiolica anche nel XV secolo, ritenuto fino ad allora il periodo buio della ceramica orvietana.

Sono visibili anche molti frammenti maiolici e diversi scarti della fornace, gettati perché presentavano difetti di forma o di decorazione.

Particolarmente interessanti sono gli strumenti di lavoro, come gli stampi in terracotta e in pietra, gli arnesi da tornitore, i treppiedi e le “case” per la seconda cottura, oltre ad alcuni resti di “fritte” e ossidi utilizzati per smaltatura e la decorazione delle ceramiche.









la tornitura dell'argilla e la cottura in alcune incisioni
da «I Tre Libri dell'Arte del Vasajo» del Piccolpasso
il pozzo
  la struttura
  la storia
  l'accesso dalla via

le fornaci
  il laboratorio medievale
  la muffola
  i reperti in ceramica

i resti etruschi
  la tomba trasformata
  le sepolture rupestri
  la cisterna a "cocciopesto"
  i cunicoli per l'acqua

i ritrovamenti
  medievali
  i due butti
  la cantina
  il pilastro della torre

la grotta grande
  la cava e il pozzo n°2

...non solo grotte
  il cortile e i negozi