Il primo locale del percorso di grotte del Pozzo della Cava
è stato utilizzato nel '300 e nel '400 come laboratorio
di ceramica.
Si possono ancora vedere i resti del forno di cottura, scavato
nel tufo della rupe orvietana.
La scoperta di questa fornace,
avvenuta nel 1985, ha potuto dimostrare ad Orvieto si produceva
maiolica anche nel XV secolo, ritenuto fino ad allora il
periodo buio della ceramica orvietana.
Sono visibili anche
molti frammenti
maiolici e diversi scarti della fornace, gettati perché
presentavano difetti di forma o di decorazione.
Particolarmente interessanti sono gli strumenti di lavoro,
come gli stampi in terracotta e in pietra, gli arnesi da
tornitore, i treppiedi e le “case” per la seconda cottura,
oltre ad alcuni resti di “fritte” e ossidi utilizzati per
smaltatura e la decorazione delle ceramiche.