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il grande arco su
Via della Cava
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il pozzo visto
dall'arco
 
 
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la vera del pozzo
dall'esterno
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la vera del pozzo
dall'interno
 
 
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la lapide apposta
nel 1646
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i fregi del retro
della lapide
 
 
altre immagini sono disponibili
nelle pagine dedicate
alla struttura
e alla storia del pozzo
 
 


collocazione:
ingresso del percorso
profondità:
pianterreno
anno della scoperta: da sempre
interventi di recupero:
ripristino vera e arco: 2004-2005
prima apertura al pubblico:
ingresso con arco tamponato: 1986
arco su Via della Cava: 2004
puteale e nuovo ingresso: 2005
 

il Pozzo della Cava
:: l'accesso da Via della Cava ::


Quando Papa Clemente VII ordiṇ di scavare il Pozzo della Cava, fu necessario demolire una parte di una abitazione privata per realizzare un grande arco che permettesse alla cittadinanza di attingere acqua direttamente da Via della Cava.
Nel 1646 le autorità comunali ordinarono la chiusura del pozzo, provvedendo a far murare completamente il grande arco realizzato nel secolo precedente, ed apponendovi una lapide in cui si ricordava ai cittadini la presenza di un «pozzo di acqua sorgiva» chiuso «per giusti motivi».



Come accennato nella pagina dedicata alla storia del Pozzo della Cava, una credenza popolare vuole che sia stato chiuso perché vi erano stati gettati cinque ufficiali francesi che avevano tentato di violentare le donne del quartiere.
Secondo altre ipotesi, invece, la chiusura del 1646 andrebbe fatta risalire al periodo della guerra di Castro, durante il quale l'intera Via della Cava fu trasformata in una fortificazione, murando tutte le aperture e i vicoli che vi si affacciavano.
I lavori del 2004 hanno ripristinato il grande arco rinascimentale, collocando, dove si trovava la vera originale, un piccolo puteale in pietra disegnato seguendo le linee del basamento della cisterna di Piazza del Popolo, ad Orvieto, fatta realizzare dallo stesso Papa Clemente VII.

La rimozione della lapide apposta al momento della chiusura ha poi permesso di scoprire che l'iscrizione era stata scolpita sul retro di una spessa lastra di marmo altomedievale con dei bellissimi bassorilievi in stile carolingio,
proveniente dai sotterranei della Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo*
, a circa duecento metri dal Pozzo della Cava.


* altre ipotesi suggeriscono addirittura una provenienza dalla antica cattedrale di Santa Maria Prisca, abbattuta per edificare l'attuale Duomo



:: la struttura del pozzo ::

:: la storia del pozzo ::
il pozzo
  la struttura
  la storia
  l'accesso dalla via

le fornaci
  il laboratorio medievale
  la muffola
  i reperti in ceramica

i resti etruschi
  la tomba trasformata
  le sepolture rupestri
  la cisterna a "cocciopesto"
  i cunicoli per l'acqua

i ritrovamenti
  medievali
  i due butti
  la cantina
  il pilastro della torre

la grotta grande
  la cava e il pozzo n°2

...non solo grotte
  il cortile e i negozi