qualcuno ha scritto...

«Pochi sanno che la rupe su cui è stata costruita Orvieto ospita un fitto dedalo di oltre mille cavità sotterranee, scavate e riadattate nel corso dei ventisette secoli di storia del centro abitato.

Uno dei luoghi in cui meglio di tutti si può percepire questo accavallarsi di epoche è senza dubbio il complesso ipogeo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale: la singolarità dell'intera struttura, che la rende unica nel panorama nazionale, è quella di accogliere al suo interno un grande numero di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali gli uni accanto agli altri, quasi stipati nelle grotte che costruiscono il percorso di visita al pozzo.

E spesso le nuove scoperte, avvenute nel corso degli ultimi venti anni grazie all'impegno privato, hanno aggiunto altre pagine alla storia della città e rimesso in discussione tesi consolidate»


ITALIA TURISTICA
novembre-dicembre 2003

il resto della nutritissima rassegna
stampa del Pozzo della Cava
si trova nel sito PozzoPress


 

perché venire
al Pozzo della Cava?
perché il complesso archeologico
del Pozzo della Cava
è molto più che un monumento...



...è una discesa in un affascinante angolo della Orvieto sotterranea che si snoda sotto case e vie della parte più antica della città

...è un tuffo nelle viscere della rupe, tra piccoli tesori ipogei da scoprire in assoluta libertà e in totale sicurezza

...è un insolito spaccato della vita della famosa Urbs Vetus e dei suoi abitanti, fatto di usi e riusi delle stesse cavità in epoche diverse

...è un luogo in cui passato e presente si fondono nel rispetto di ventisette secoli di "orvietanità"

...è un patrimonio di testimonianze riemerse grazie all'impegno privato dopo secoli di buio e silenzio

...è un invito alla scoperta degli Etruschi, del Medio Evo, del Rinascimento e della moderna Città Slow, rivolto a tutti coloro che pensano che Orvieto non sia soltanto Duomo

...è una passeggiata inusuale a soli due passi dal centro, attraverso un intreccio tra sopra e sotto terra, tra interno ed esterno

...è un modo per accorgersi che si può trascorrere lo spazio e ci si può muovere nel tempo

...è un dei quei posti difficili da descrivere a chi non c'è stato