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...duemila
e sette anni prima del duemila...
Il 29 luglio del 7 a. C., data di inizio dell'anno siriano,
Giove e Saturno erano in congiunzione, cosė come il sole e
il "piccolo re" (la stella nota anche come "cuore del leone").
Per gli astrologi del tempo era il cielo di un evento eccezionale:
la nascita di una persona straordinaria, di un grande re che
avrebbe dominato il mondo.
E cosė, seguendo questa ipotetica ricostruzione, il presepio
ha ruotato attorno alle figure di questi tre magi, studiosi
delle stelle in viaggio in una terra straniera e stranissima,
i primi veri pellegrini della cristianità che si trovarono
in una terra aspra e ostile, dominata dai Romani e abitata
da un popolo che non conosce letteratura al di fuori della
Bibbia.
Dopo aver esaminato gli aspetti della vita materiale [1998-'99]
e della vita religiosa [1999-2000], l'accento è stato
posto nell'edizione 2000-2001 sulla vita intellettuale del
"Popolo del Libro", che era paradossalmente quasi senza libri.
Un pretesto per proiettarci in quello spicchio di mondo, nei
pochi istanti che seguirono la nascita di Gesų, in una calda
sera d'estate, coi pastori all'aperto e una sedicenne che
aveva partorito in una mangiatoia.
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