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Luca scrisse «kataluma»
Kataluma è la parola usata da Luca per indicare l'albergo
dove Giuseppe e Maria non trovarono posto, e il significato
originario del termine è "caravanserraglio", concordando perfettamente
con la reale situazione palestinese di oltre venti secoli
fa.
Una versione "filologica" del celebre verso del Vangelo di
Luca, quindi, suonerebbe più o meno così: «Diede alla luce
il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose
in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nel caravanserraglio».
I caravanserragli erano i luoghi di sosta delle carovane,
costituiti da un ambiente centrale, spesso scoperto, utilizzato
per gli animali, attorno a cui si aprivano delle grosse stanze
o dei porticati in cui trovavano posto i viaggiatori "puri":
per la legge della Thorà gli addetti agli animali,
i non circoncisi, i deformi, i feriti, e tutte le persone
che avessero una qualche "perdita di umori" dal corpo dovevano
alloggiare nella parte destinata agli animali.
E così stranieri, storpi, donne mestruate e cammellieri dovevano
dormire tra asini e dromedari, perché così era scritto nella
Legge.
Non poteva quindi esserci posto tra gli altri viaggiatori
per una partoriente, ritenuta impura per la legge di Yahwe:
doveva stare tra gli animali!
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