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cerchi e le donne del Natale Eucaristico...
È stato il cerchio il motivo iconografico dominante
del presepio 2007-2008, liberamente ispirato alla mistica
Ildegarda di Bingen, che aveva visioni circolari da cui interpretava
i significati reconditi del mondo e del rapporto con Gesù.
Inoltre il tema ricorda come il nome di Betlemme significhi
"Casa del Pane", e "pane" in aramaico, la lingua parlata da
Gesù, si diceva "cerchio", proprio per la forma rotonda che
tutti i pani, schiacciati e cotti facendoli aderire alle pareti
di piccoli forni domestici, anch'essi circolari.
C'erano cerchi nei pannelli introduttivi al presepio (rotonda
l'ostia del miracolo di Bolsena, la luna delle visioni di
Giuliana di Liegi, il pane dell'ultima cena…), e circolari
erano anche le loro didascalie, e naturalmente il cerchio
è stato il motivo dominante della scena metaforica
e sognante della Natività.
Quasi circolare era anche il percorso dello spettatore, che
ha vissuto due situazioni differenti nello stesso presepio:
alla sua destra la storia del pane "comune" (il grano, la
macina, l'impasto, la lievitazione e la cottura come nella
Palestina di 2000 anni fa) e a sinistra una visione imperniata
su un altro pane, il "Panis Angelicus" , ovvero Gesù Eucarestia.
E in entrambi i contesti un posto di sicura predominanza è
stato riservato alle donne, sia perché erano loro le responsabili
della produzione del pane, sia perché le profezie che annunciavano
la nascita del Messia a Betlemme partivano sempre dalla figura
della donna che lo avrebbe partorito.
Ma anche un'altra donna, in questa rappresentazione mistica
e onirica della Natività, ha fatto la sua comparsa, accanto
ai simboli che anticipano la Pasqua: Maria Maddalena, testimone
della morte e della resurrezione di Gesù.
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