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Gesù
era un esseno?
Numerosi parallelismi rituali e dogmatici, dalla risurrezione
dei morti alla cena con pane e vino benedetti, dal battesimo
all'uso del calendario solare, hanno nel tempo fatto pensare
che sia Gesù che i primi cristiani fossero in realtà degli
Esseni.
La grande apertura nei confronti delle donne, il rifiuto dell'isolamento
ascetico, oltre a una moltitudine di altri elementi, hanno
smentito questa ipotesi, così come quella sulle presunte frequentazioni
buddiste del Cristo.
A tutt'oggi, in ogni caso, moltissimi storici sono fermamente
convinti che la formazione di Gesù abbia avuto dei forti richiami
alla spiritualità essena e che lo stesso epiteto di "Nazareno"
sia da riferire alla sua iniziale appartenenza alla comunità
degli Esseni Nazareni, specie considerando i forti dubbi sull'esistenza
del villaggio di Nazareth nel I sec. d.C.
Senza addentrarci sulla effettiva esistenza del personaggio
storico di Yeshua ben Joseph (Gesù figlio di Giuseppe) e sul
suo reale luogo di nascita (presumibilmente collocato tra
Bethlehem e Masada), la ventunesima edizione del Presepe nel
Pozzo vuole immaginare la nascita del (presunto?) Re dei Giudei
nelle grotte degli Esseni, riconoscendo a Maria il ruolo della
donna benedetta che, con la sua presenza immacolata, non avrebbe
compromesso la santità dell'ambiente fatto di soli uomini
puri.
La leggenda dell'Annunciazione Essena e alcuni richiami alla
Pasqua Fiorita hanno fatto da corollario all'insolita Natività
del 21° Presepe nel Pozzo, che, così come ha costruito
la tesi di un Gesù esseno, l'ha distrugge alla fine, proponendo
una lettura della vita di quel Bambino che supera i limiti
e le visioni della stessa comunità in cui avvenne la sua nascita
e la sua formazione.
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