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Comunicati Stampa 2000



28 dicembre: Nessuna censura per il seno della Madonna

10 dicembre: Invito all'apertura del 12° PRESEPE NEL POZZO

20 settembre: Presentazione del tema del 12° PRESEPE NEL POZZO - Edizione Speciale NATALE 2000 - «I RE PELLEGRINI»

10 settembre: Il Pozzo della Cava sarà la prima tappa di «BENVENUTI A CENA», l'itinerario serale di «ORVIETO CON GUSTO»

20 agosto: Presentata in Comune una petizione per Via della Cava

11 luglio: Convenzione tra POZZO DI SAN PATRIZIO, MUSEO EMILIO GRECO e POZZO DELLA CAVA

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comunicato
stampa del
28 dicembre 2000


Nessuna censura
per il seno della Madonna


Ad Orvieto, oltre al Jazz, c'è un'altra piccola cosa che ha fatto parlare nei giorni scorsi, suscitando -con nostra grande sorpresa- anche l'interesse della redazione regionale del Tg3, e crediamo che la discussione continuerà ad imperversare fino all'Epifania.
E' il "caso" dei seni scoperti della Madonna del Pozzo della Cava, colta quest'anno nell'atto di allattare il piccolo Gesù.
In qualità di organizzatori del presepio in questione riteniamo che l'atto dell'allattamento sia una delle azioni più poetiche di una madre e del resto la nudità del seno è ridotta al minimo indispensabile (soltanto uno dei capezzoli è visibile).
Non sono pertanto previste correzioni dell'ultimo minuto o censure
a quella che è e resta la rappresentazione di un gesto naturale quale l'allattamento al seno, anche se questo potrebbe continuare a turbare qualche (frustrato?) spettatore.
D'altro canto, le manifestazioni di sostegno di gran parte dei numerosissimi visitatori del presepio ci confermano che, se di peccato si tratta, il nostro è soltanto un peccatuccio veniale.

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comunicato
stampa del
10 dicembre 2000


Invito all'apertura del
12° PRESEPE NEL POZZO


E' indetta per il giorno sabato 23 dicembre alle ore 11 la presentazione e l'apertura della dodicesima edizione del Presepe nel Pozzo («I Re Pel-legrini»), nell'allestimento studiato per il Natale 2000.
Seguirà un informale aperitivo.
Va da sé che siamo a disposizione per qualsiasi informazione e chiarimento, per l'invio delle cartelle stampa, nonché per concordare altre date e altri orari che dovessero risultare a più comodi ai vari giornalisti invitati.

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comunicato
stampa del 20
settembre 2000


Presentazione del tema del
12° PRESEPE NEL POZZO
Edizione Speciale NATALE 2000
«I RE PELLEGRINI»


Per il dodicesimo anno consecutivo si rinnova la tradizione del presepio allestito nei locali del complesso ipogeo del Pozzo della Cava [sette grotte comunicanti che ospitano numerosi ritrovamenti archeologici, tra cui il pozzo fatto scavare da Papa Clemente VII su una preesistenza etrusca e l'unica "muffola" ritrovata a tutt'oggi in Umbria], e lo stesso pozzo ospita, sospesa a 36 metri di profondità, una parte del presepio.
Si tratta di un singolare presepe sotterraneo con personaggi semoventi a grandezza naturale, realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali teatrali e cinematografici. Come ogni anno si tratterà di una ambientazione continua in cui il visitatore può ricevere l'impressione di immergersi nella vita quotidiana della Palestina di duemila anni fa [abiti, scene, suppellettili e musiche sono ricostruiti in maniera quanto più possibile vicina agli originali del tempo di Cristo, in questa insolita via di mezzo tra sacra rappresentazione e parco a tema], ma molte saranno le innovazioni scenografiche di questa edizione speciale del Giubileo.
Il tema affrontato quest'anno sarà «I Re Pellegrini»: in quello che conven-zionalmente si festeggia come il duemillesimo anniversario della nascita del Messia, verrà proposta una ipotetica ricostruzione della vera data di nascita di Gesù, fatta vivendo l'evento dal punto di vista di alcuni Magi, dotti stranieri studiosi delle stelle e primi pellegrini della storia del cristianesimo. Nell'ultimo dei presepi della trilogia del Giubileo, dopo aver affrontato le tematiche della vita materiale [edizione 1998-99] e della vita religiosa [1999-2000], l'attenzione è tutta sulla vita culturale della Palestina dell' anno zero: una terra in cui l'unico testo era la Thorà e la cultura non teo-logica era totalmente straniera, in cui tutti parlavano aramaico e pregavano in ebraico, dove i letterati scrivevano il greco e leggevano in latino.

Pozzo della Cava
Via della Cava 28 - 05018 Orvieto (TR)
dal 23 dicembre 2000 al 7 gennaio 2001 - orario continuato 9.00 - 20.00
informazioni: 0763.342.373 - presepe@pozzodellacava.it

per l'occasione l'ingresso al pozzo è ridotto al prezzo simbolico di 2000 lire [gratuito fino a 10 anni]

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comunicato
stampa del 10
settembre 2000


Il Pozzo della Cava
sarà la prima tappa di
«BENVENUTI A CENA»,
l'itinerario serale di
«ORVIETO CON GUSTO»


Per il primo anno la manifestazione «Orvieto con Gusto» (che si terrà ad Orvieto i prossimi 13-14-15 ottobre - organizzata dal Comune e dalla Asso-ciazione Arcigola - Slow Food), avrà anche un percorso serale, con le cene del venerdì e del sabato articolate in un originale percorso nel centro storico.
BENVENUTI A CENA (è questo il nome dell'iniziativa proposta e gestita direttamente dai membri del consorzio Orvieto Promotion), sarà un modo per avvicinarsi al classico e accattivante binomio gastronomia-cultura riproposto nello scenario particolarmente suggestivo di Orvieto, dove arte e storia si sposano con il gusto raffinato del buon vivere.
Il programma prevede un itinerario in tre tappe che comincia e finisce nelle grotte del sottosuolo orvietano, passando per i migliori ristoranti di Orvieto.
Si inizia nel quartiere medievale, con un aperitivo sul tema del pane e del vino, attraverso un gioco di rimandi e citazioni attorno al biondo nettare e alle metamorfosi di acqua e farina.
Si prosegue poi con la cena vera e propria, da scegliere tra le diverse proposte di menù tematici sulla cacciagione o sui funghi e il tartufo, per scoprire come gli ingredienti della tradizione possano sposarsi con le moderne e raffinate ricette degli chef orvietani. E infine, di nuovo in grotta per concludere con il dessert servito in un ambiente magico in cui il contrasto tra passato e presente viene esaltato dai dolci di una delle più note pasticcerie della città.
Ecco l'itinerario ed i menù: al "POZZO DELLA CAVA", nel quartiere più antico della città, un aperitivo…sotterraneo, poi si potrà scegliere tra i seguenti menù: RISTORANTE "LE GROTTE DEL FUNARO" (Risotto ai funghi porcini e tartufo nero e Costolette di capretto al vino rosso di Orvieto con verdure grigliate), RISTORANTE "ANTICO BUCCHERO" (Tagliatelle al ragù di coniglio e Tagliata all'aceto balsamico con verdure miste), TRATTORIA "DEL MORO" (Pappardelle al cinghiale e Bocconcini di cinghiale alla cacciatora con funghi trifolati), TRATTORIA "LA GROTTA" (Tagliolini all'anatra e Coniglio in salsa verde con verdure di stagione), TRATTORIA "ETRUSCA" (Ravioli mantecati al tartufo nero e Scorzetta chianina ai funghi porcini e insalatina di campo con rucola), RISTORANTE "MAURIZIO" (Zuppa di funghi e Daino ai funghi porcini e contorno di stagione). E, per finire il Dessert nell'affasci-nante scenario delle cavità sotterranee della "PASTICCERIA ADRIANO"!

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comunicato
stampa del
20 agosto 2000


Presentata in Comune una
petizione per Via della Cava


E' stata presentata questa mattina al Comune di Orvieto una petizione avente come oggetto la richiesta di valorizzazione di Via della Cava, firmata dai commercianti e dagli artigiani che hanno le loro attività sulla Via stessa.
Ne riportiamo il testo:
«Al Signor Sindaco del Comune di Orvieto, i sottoscritti commercianti di Via della Cava, appresi i progetti della Amministrazione Comunale, che preve-dono la chiusura al traffico nella parte terminale di Corso Cavour, per per-mettere la realizzazione di un asse di percorrenza pedonale che attraversi la città, considerato che Via della Cava:
« • rappresenta la parte terminale, e più antica, di tale asse,
« • ospita al suo interno una presenza diffusa di monumenti e beni culturali di indiscutibile valore (Porta Maggiore, primo accesso alla città nonché ingresso dei Papi, il Muro Etrusco, che ha permesso l'identificazione di Orvieto con l'antica Velzna, il Pozzo della Cava e gli annessi ritrovamenti, tra cui l'unica muffola rinvenuta in Umbria, la Chiesa di Sant'Eligio o della Madonna della Cava, della confraternita degli artigiani cavaroli, e la Fornace della Cava, con la preziosa collezione di ceramiche), rappresentando uno dei punti di più forte interesse per un possibile sviluppo turistico del quartiere medievale,
« • è attualmente zona di sosta selvaggia, con gli immancabili intralci alla scorrevolezza del traffico e alle operazioni di pulizia del fondo stradale,
« • è continuamente percorsa da un traffico sovrabbondante ed a velocità troppo elevate per la conformazione della via stessa,
« • presenta gravi carenze di illuminazione, arredo urbano e vigilanza;
« CHIEDONO:
« • che Via della Cava sia chiusa al traffico con le stesse modalità di Corso Cavour,
« • che Porta Maggiore sia valorizzata come ingresso alternativo alla città, con la creazione di apposite aree di sosta per i pullman turistici,
« • che Via della Cava sia dotata di un adeguato impianto di illuminazione, ne siano rinnovate le infrastrutture e sia vigilata contro la sosta selvaggia.
I sottoscritti si impegnano altresì a:
« • redigere un progetto per la messa in rete, la gestione e la valorizzazione dei beni culturali della zona,
« • contribuire alla realizzazione e alla manutenzione dell'arredo urbano di Via della Cava».

Firmatari:
Luisa Bentivogli [Antichità "La Fornace"],
Marco Marino [Antichità "La Fornace" 2° pto vendita],
Tiziana Orciuolo ["Orogami" arte orafa],
Marco Sciarra ["Pozzo della Cava", monumento],
Tersilio Sciarra ["La Bottega del Buon Vino" e "Le Arti Minori"],
Francesco Lanzetta [Conservazione e restauro beni artistici],
Paola Buonasorte [Tabacchi - Valori bollati].

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comunicato
stampa dell'
11 luglio 2000


Convenzione tra
POZZO DI SAN PATRIZIO,
MUSEO EMILIO GRECO
e POZZO DELLA CAVA


È stata stipulata nei giorni scorsi una duplice convenzione tra la Coopera-tiva Sistema Museo -cui è affidata la gestione del Pozzo di San Patrizio e del Museo Emilio Greco- e la gestione del Pozzo della Cava.
La prima parte dell'accordo (Pozzo + Pozzo) prevede una riduzione reci-proca tra i biglietti del Pozzo di San Patrizio e del Pozzo della Cava, monu-menti accomunati anche dal fatto che entrambi furono ordinati da Papa Clemente VII, e realizzati a distanza di pochissimo tempo l'uno dall'altro (nel 1528-'29 quello della Cava, scavato ampliando un pozzetto etrusco a "pedarole", dal 1529 al 1536 quello di San Patrizio, sul mirabile progetto con doppia scalata elicoidale dovuto ad Antonio da Sangallo il giovane).
La seconda parte della convenzione (Pozzo + Pozzo + Museo) estende questo tipo di riduzione al biglietto cumulativo per il Pozzo di San Patrizio ed il Museo Emilio Greco: presentando un biglietto intero del Pozzo della Cava si ha diritto alla tariffa ridotta sul biglietto cumulativo Museo + San Patrizio; così come il possesso di un biglietto cumulativo per i due monumenti dà diritto all'ingresso ridotto al Pozzo della Cava.
Questa formula, a conti fatti, permette di visitare tre monumenti pagandone soltanto due. Inoltre la collocazione delle strutture (i due pozzi agli estremi opposti della rupe e il museo in piazza Duomo) dovrebbe favorire la cono-scenza di zone diverse del centro storico, suggerendo anche possibili future estensioni ad altri monumenti.
La convezione, nata dalla volontà delle imprese private cui è affidata la gestione dei beni culturali coinvolti, è stata possibile grazie all'avallo, al sostegno ed alla fattiva collaborazione del Dott. Ezio Lopes, segretario generale e direttore generale del Comune di Orvieto, custode giudiziario e incaricato pro tempore della gestione del Pozzo di San Patrizio e del Museo Greco, oggetto di una lunga vicenda giudiziaria tra il Comune di Orvieto e la società Artesia del gruppo Daniele Jacorossi s.p.a. L'auspicio è che l'accordo stipulato in questi giorni sia di premessa al nuovo corso dei tre monumenti coinvolti: il Pozzo di San Patrizio ed il Museo che stanno risolvendo i pro-blemi legati alle passate gestioni ed il Pozzo della Cava con i nuovi scavi eseguiti ed il recente riconoscimento come monumento nazionale.

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