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Comunicati Stampa 2003



30 dicembre: Piace la nuova formula del Presepe nel Pozzo

16 dicembre: Otto pagine di «Italia Turistica» dedicate alle nuove scoperte del Pozzo della Cava

6 dicembre: Il nostro Gesù Bambino non è di colore

28 novembre: Il nuovo protagonista del Presepe nel Pozzo

15 ottobre: Sensazionale scoperta nelle nuove grotte
del Pozzo della Cava


10 ottobre: Successo per «Visitando e Degustando», il percorso
del Pozzo della Cava per «Orvieto con Gusto»

16 agosto: L'amaro del Pozzo della Cava è tra i migliori d'Italia

9 agosto: L'ufficio stampa del Pozzo della Cava
è sull'Agenda del Giornalista


5 agosto: Il Pozzo della Cava interessa ai Giapponesi

2 agosto: I fondi raccolti al Pozzo della Cava
serviranno per curare i sorrisi dei bambini di Kiev


20 luglio: È on-line il nuovo sito internet del Pozzo della Cava,
completamente rinnovato in grafica, contenuti e servizi


30 aprile: Il Pozzo della Cava su «TV SORRISI E CANZONI»

5 aprile: Viene dal Pozzo della Cava il più votato dei nuovi membri
del CDA di Orvieto Promotion


31 marzo: È nato «CALENDARIO», il nuovo servizio del Pozzo della
Cava per Turisti e Orvietani


15 marzo: Si sono concluse con successo due iniziative di solidarietà

22 febbraio: I delitti del Pozzo della Cava

8 febbraio: Sono on-line le foto del 14° PRESEPE NEL POZZO

13 gennaio: Conclusosi con successo il 14° PRESEPE NEL POZZO


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comunicato
stampa del 30
dicembre 2003


Piace la nuova formula
del Presepe nel Pozzo


L'idea di allestire il presepio nella grande grotta del Pozzo della Cava sembra proprio piacere alla gente ancora più dei passati allestimenti, distribuiti lungo le diverse grotte che costituiscono il percorso di visita del pozzo.
A dirlo sono i primi tre spogli del singolare "referendum" proposto ai visitatori più fedeli. Proprio per conoscere l'opinione del nostro pubblico di sempre, infatti, e per orientare le nostre scelte per i futuri allestimenti, alla bigliet-teria vengono distribuiti, a tutti coloro che hanno già visitato almeno uno dei presepi degli anni passati, dei gettoni-sondaggio per poter esprimere, alla fine della visita, la propria preferenza tra vecchio allestimento (distribuito nelle grotte più piccole) e nuova versione (in una sola grande grotta a più livelli).
Dall'apertura del presepio abbiamo verificato per tre volte il contenuto delle urne cilindriche collocate all'uscita del presepio, ottenendo i risultati seguenti:

giorno
vecchio allestimento
nuovo allestimento
25/12
100
245
26/12
102
273
28/12
68
237

Solo una ventina in totale gli indecisi (era stato predisposto un apposito contenitore anche per coloro che non sapevano quale delle due versioni votare).
Se la tendenza dovesse essere confermata, i risultati premierebbero la scelta di concentrare il presepio nell'ultima grande sala, lasciando libere le altre stanze, con la conseguenza di migliorare la fruibilità dei ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali dell'intero complesso archeologico, che negli anni passati era quasi completamente interessato dall'allestimento del presepio.
Grande apprezzamento per il presepio anche da parte dei numerosissimi visitatori che sono venuti per la prima volta; già dalla vigilia di Natale, infatti, parecchie comitive e moltissimi singoli hanno raggiunto il Pozzo della Cava proprio per visitare il presepio, avendo appreso la notizia da giornali e radio nazionali (come "Il Venerdì di Repubblica" o Isoradio).
Soddisfatti anche i numerosi turisti che si sono messi in marcia dopo aver visto il servizio di Rai Due (nella trasmissione "Sulla Via di Damasco" dello scorso sabato) in cui venivano mostrate in maniera dettagliata le immagini del presepio dell'anno scorso, inducendo gli spettatori a credere che fossero di quest'anno.

MS

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comunicato
stampa del 16
dicembre 2003


Otto pagine di «Italia Turistica»
dedicate alle nuove scoperte
del Pozzo della Cava


Sul numero di novembre-dicembre di «Italia Turistica», a partire da pagina 86, un lungo redazionale è dedicato al Pozzo della Cava e alla nuove scoperte delle grotte aperte al pubblico lo scorso ottobre.
L'articolo, redatto in italiano, inglese e tedesco, fornisce una rapida e interessante carrellata sull'importanza che hanno avuto nei vari anni i differenti ritrovamenti avvenuti all'interno delle nostre cavità, a seguito dei quali si sono spesso riscritte pagine di storia orvietana.
L'interesse si concentra, ovviamente, sui resti della più antica necropoli mai ritrovata nel nostro territorio, e la documentazione fotografica dell'intero dossier è davvero suggestiva; l'articolo si apre con una immagine del pozzo che occupa ben due pagine, e tutto prosegue con un avvicendarsi di foto e testi inq uello che è uno dei migliori redazionali mai dedicati alla nostra struttura.
La testata, un bimestrale distribuito solo per abbonamento, è diffusa in Italia e all'estero, e vanta un pubblico scelto di veri intenditori del turismo culturale e di operatori del settore.

MS

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comunicato
stampa del 6
dicembre 2003


Il nostro Gesù Bambino
non è di colore


In merito all'articolo uscito sul numero di ieri de «La Nazione» e al clamore suscitato vorremmo precisare che il personaggio di Gesù Bambino, creato appositamente per il Presepe nel Pozzo dalla FantaX Visualeffects di Roma, non è nero, ma soltanto un po' più scuro di pelle dei classici bambinelli pallidi a cui i canoni oleografici dei presepi tradizioneli ci hanno abituato.
Citiamo il nostro comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi: «David Bracci, Carlo Diamantini e Fabrizio Capponi hanno realizzato, dopo alcune prove, un neonato dai tratti somatici marcati, volutamente "semitico tra i semitici", con la pelle scura».
Il che non vuol dire NERO, ma solo semitico, ovvero Ebreo, esattamente come la storia ci racconta. Il fatto poi che ci siamo abituati a Bambinelli pallidi, biondi, ricci e con gli occhi azzurri è un altro conto.
Morale della storia: per prima cosa non è colpa nostra se Gesù è nato a Betlemme da genitori (almeno la madre) palestinese, in secondo luogo "semitico" non vuole dire Senegalese

MS
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comunicato
stampa del 28
novembre 2003


Il nuovo protagonista
del Presepe nel Pozzo


Già da diverse settimane sono in corso i preparativi per il nuovo Presepe nel Pozzo, quest'anno allestito nella grande grotta aperta al pubblico solo il mese scorso.
Una delle novità più importanti della quindicesima edizione del presepio è rappresentata proprio dal protagonista: un Gesù Bambino eseguito appositamente per il Pozzo della Cava dalla FantaX Visualeffects di Roma, nota per aver realizzato gli effetti speciali di molti film dell'orrore, tra cui i capolavori di Dario Argento.
David Bracci, Carlo Diamantini e Fabrizio Capponi hanno realizzato, dopo alcune prove, un neonato dai tratti somatici marcati, volutamente "semitico tra i semitici", con la pelle scura. Il Bambinello, consegnato nei giorni scorsi alla gestione del pozzo, ha soddisfatto i responsabili del presepio proprio per il forte realismo e la cura dei dettagli.
Dovendo essere collocato in un contesto molto terreno, in un allestimento lontano dai canoni oleografici della Natività, era stato commissionato un Gesù molto umano, e completo di tutto, così da poter essere mostrato totalmente nudo.
Dopo alcuni tentativi con materiali di semplice lavorazione e costi contenuti si è pensato di realizzare il piccolo personaggio con gomme siliconiche ad alta resistenza all'umidità, con la volontà di scongiurare definitivamente i problemi legati all'uso di gelatine animali, presentatisi lo scorso anno e risolti non senza fatica.
L'obiettivo dichiarato è quello di proseguire con la collaborazione tra Pozzo della Cava e FantaX, per rinnovare tutti i personaggi entro il 2006, innalzando notevolmente il livello di realismo dell'intero presepio.

MS
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comunicato
stampa del
15 ottobre 2003


Sensazionale scoperta
nelle nuove grotte
del Pozzo della Cava


La scorsa settimana, in occasione della manifestazione "Orvieto con Gusto", sono state aperte al pubblico, dopo quattordici mesi di lavori, le nuove grotte del Pozzo della Cava. Questo ha permesso di raddoppiare il percorso di visita del pozzo e di collocare il nostro complesso archeologico tra i più importanti insediamenti ipogei del centro Italia.
Oltre alla bellezza e alla grandezza delle grotte (l'ultima del percorso rag-giunge i 14 metri) e alla loro fruibilità (è uno dei pochissimi itinerari sotterra-nei italiani visitabili senza l'ausilio di una guida o di un accompagnatore esperto) ad accrescere notevolmente il valore dei nuovi ambienti è anche l'eccezionalità di una scoperta archeologica effettuata al loro interno.
Nonostante una infinita serie di riutilizzazioni e trasformazioni che rendono difficilissimo interpretare sia l'uso originario che le successive modifiche delle cavità, sono ben identificabili alcuni elementi ricorrenti, come vaschette, canali di scolo e fori passanti, su cui si sono sbizzarriti alcuni archeologi delle università di Perugia, Viterbo e Macerata, suggerendo le ipotesi più svariate, da un allevamento di animali ad una necropoli, da una enorme cisterna mai ultimata ad un insediamento abitativo, da una follonica ad una conceria, e qualcuno ha perfino avanzato l'idea di un impianto pseudo-termale.
Fortunatamente, però, come spesso avviene in archeologia, le conferme arrivano per analogia, e la presenza di due nicchie con una vaschetta late-rale, avvalorano la tesi della necropoli rupestre; strutture praticamente identiche si trovano infatti nelle tombe più antiche di Norchia, nel Lazio, che presentano anche altre analogie con le nostre grotte, come i solchi orizzontali lungo le pareti e una moltitudine di fori passanti attraverso il tufo. L'eccezionalità di una tale scoperta sta nel fatto che fino a qualche anno fa non erano mai state rinvenute, nel nostro territorio, sepolture risalenti al primo periodo di permanenza degli Etruschi ad Orvieto.
La presenza concomitante di sepolture arcaiche (antecedenti al V sec. a.C.) e di cisterne, cunicoli e pozzetti etruschi più recenti (V - IV sec. a.C.) conferma le ipotesi degli storici e degli archeologi ottocenteschi, che parlavano di un ampliamento della zona abitativa etrusca, inizialmente confinata alla sola parte centrale della rupe. Negli ultimi anni queste tesi erano state velocemente accantonate da alcune scuole archeologiche contemporanee, che hanno assegnato a via della Cava il ruolo di accesso del centro abitato già dai primi insediamenti, e non quello di originario avvallamento adibito a campi e sepolture, come volevano Fumi e Perali. Finalmente al Pozzo della Cava sono emerse le prove che i nostri antenati avevano ragione, con buona pace degli archeologi abituati a ragionare per assiomi.
Il nostro complesso ipogeo non è nuovo a storie del genere: già nel 1985, infatti, il rinvenimento di una fornace quattrocentesca ha dimostrato una produzione di maiolica ad Orvieto anche nel XV secolo, ritenuto fino ad allora il periodo buio della nostra ceramica.
Nel 2001, poi, il ritrovamento di una muffola rinascimentale ha aggiunto anche il '500 al disciplinare ceramico orvietano, facendo riscrivere un'altra pagina di storia della preziosissima maiolica "a riverbero" del centro Italia.
E non possiamo non ricordare che è solo del 1999 la scoperta (effettuata da parte del ricercatore orvietano Lucio Riccetti a seguito del rinvenimento di una lettera autografa di Antonio da Sangallo il Giovane) che il primo pozzo realizzato ad Orvieto su commissione di Papa Clemente VII fu quello della Cava e non quello di San Patrizio, come si era sempre creduto fino ad allora. Contemporaneamente venne alla luce che il tufo estratto dal Pozzo della Cava sarebbe stato in parte utilizzato per la costruzione di Palazzo Pucci, altro cantiere orvietano diretto dal Sangallo.
Ed ora è toccato agli etruschi ed alla storia della antica Velzna ricevere uno scossone dalle scoperte del nostro complesso ipogeo.
Tra gli altri ritrovamenti delle nuove grotte, comunque, non va dimenticato anche un secondo Pozzo della Cava, più piccolo e senz'acqua, il cui uso sembra condannato a rimanere nel mistero per sempre. Quando nell'800, infatti, fu realizzato il grande muraglione che sostiene la via sovrastante e che costituisce la parete destra delle nuove grotte del Pozzo della Cava, gran parte del tufo necessario fu estratto direttamente da queste cavità. Sono ancora visibili i segni dei cunei per l'incisione dei blocchi e le sfaldature del tufo dovute all'attività estrattiva, che ha cancellato gran parte delle testimonianze etrusche, medievali e rinascimentali presenti.
I primi visitatori (dato il poco tempo dalla apertura si tratta solo di alcune centinaia) hanno già dimostrato di apprezzare molto i nuovi ambienti e la loro risistemazione, avvenuta nel massimo rispetto dell'esistente.
Nel prossimo mese di gennaio inizierà l'ultimo dei cantieri del Pozzo della Cava, che darà all'intero percorso un nuovo ingresso ed un nuovo allesti-mento della zona espositivo-museale, ripristinando il grande arco sulla via con la vera del pozzo, come fu ordinato da Papa Clemente VII nel 1527 al momento del suo arrivo a Orvieto.
Contavamo di poter eseguire questi lavori entro il 2003, ma le inevitabili lungaggini per le autorizzazioni necessarie hanno fatto slittare sia il cantiere che l'inaugurazione definitiva del nuovo complesso.
Le nuove grotte sono comunque visitabili tutti i giorni -lunedì escluso- dalle 8,00 alle 20,00. Il biglietto intero è di 3 euro, 2 il ridotto (riservato a bambini, studenti, anziani, possessori dei biglietti del Pozzo di San Patrizio e Soci Touring Club).

MS
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comunicato
stampa del
10 ottobre 2003


Successo per
«Visitando e Degustando»,
il percorso del Pozzo della Cava
per «Orvieto con Gusto»


Sono andati a ruba i posti disponibili per l'11 e il 12 ottobre per le visite al Pozzo della Cava in occasione di Orvieto con Gusto, la kermesse dei sapori di Slow Food.
Approfittando della concomitante apertura delle nuove grotte del Pozzo della Cava, turisti e orvietani hanno deciso di prendere parte all'esperienza dell'aperitivo culturale ideato nelle grotte del pozzo.
Un gioco di rimandi e citazioni a partire dalla pasta del pane per arrivare alla storia delle grotte e di Orvieto, passando per aneddoti e tradizioni, in un'ora e mezza di visita guidata intervallata da bruschette, pecorino, frittelle dolci e salate, lumachelle e focaccine ripiene.
Tutto annaffiato da ottimo vino locale.
Un bel servizio è stato realizzato per Rai International; verrà trasmesso lunedì prossimo.
Curiosità: si è presentata anche una troupe della televisione di stato tedesca, ma non ha potuto eseguire le riprese in quanto provvista solo di materiali per esterni (e quindi niente obiettivi datti, filtri, microfoni e luci).
Il giornalista ci ha confessato candidamente: «Non pensavamo che i sotterranei fossero all'interno»!!!

MS
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comunicato
stampa del
16 agosto 2003


L'amaro del Pozzo della Cava
è tra i migliori d'Italia


L'«Amaro del Pozzo» è nella classifica dei 50 migliori amari d'Italia stilata dagli assaggiatori del sito internet AmariAmari.
Fabio Greco ed Asami Miyazaki, che da più di un anno sono impegnati nella raccolta di dati in tutta la nazione, hanno stilato una classifica dei gusti degli amari italiani, da quelli famosi a quelli meno diffusi e più rari, assegnan-do al liquore d'erbe del Pozzo della Cava un lusinghiero 27° posto, ovvero un solo gradino sotto il celeberrimo Don Bairo e ben due posizioni sopra il blasonatissimo Montenegro.
Greco e la Miyazaki hanno acquistato diversi mesi fa una bottiglia di Amaro del Pozzo (prodotto su ricetta esclusiva per il nostro punto vendita dalla Italiana Liquori di Torgiano) ed hanno stilato una scheda tecnica di degusta-zione visibile on-line; gli elementi che a loro dire contraddistinguono l'amaro rendendolo degno di essere assaporato, sono il colore ambra scuro, il buon gusto di ciliegia e un intenso profumo di miele piccante.

MS
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comunicato
stampa del
9 agosto 2003


L'ufficio stampa
del Pozzo della Cava
è sull'Agenda del Giornalista


Sul secondo volume dell'edizione 2003-2004 della celeberrima «Agenda del Giornalista», è segnalato l'ufficio stampa del Pozzo della Cava.
Il volume, che costituisce il secondo tomo del diffusissimo annuario della comunicazione italiana edito dal Centro di Documentazione Giornalistica di Roma, raccoglie e recensisce le maggiori testate d'Italia, siano esse cartacee, radio-televisive o on-line.
Il primo volume, uscito a gennaio, è dedicato a quotidiani, periodici, agenzie stampa italiane ed estere, premi giornalistici, scuole di giornalismo e fonti informative; riporta inoltre l'elenco completo degli iscritti all'albo dei giornalisti di tutta Italia. Il secondo tomo dell'opera, uscito nel luglio scorso ed attualmente in distribuzione, si concentra su radio, televisioni, emittenti locali ed uffici stampa, e proprio in questo settore si menzionano, tra i sessanta uffici stampa segnalati nella sezione "cultura", i recapiti giornalistici del Pozzo della Cava. Il terzo volume, poi, distribuito assieme al secondo, riguarda internet, con una selezione ragionata dei siti giornalistici dei cinque continenti.
Da segnalare che il nostro è l'unico ufficio stampa segnalato in tutto il territorio orvietano, ed uno dei pochissimi dell'Umbria.

MS
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comunicato
stampa del
5 agosto 2003


Il Pozzo della Cava
interessa ai Giapponesi


il sito internet del pozzo preso d'assalto dai navigatori del Sol Levante

Ci eravamo accorti che il Pozzo della Cava e il suo complesso di grotte sot-terranee interessassero in maniera particolare i turisti dell'estremo oriente, così come le riproduzioni dei reperti, le ceramiche vendute nel piccolo negozio annesso, e i piatti serviti nella piccola trattoria che si trova all' uscita. Ma non ci saremmo mai sognati di divenire una sorta di fenomeno di culto in Giappone, specie in tempi di conclamata crisi per il turismo inter-nazionale.
Nel solo mese di luglio i click dei net-surfer nipponici hanno fatto una spie-tata concorrenza ai visitatori italiani del nuovo sito del Pozzo della Cava.
Una ricerca sui domini di provenienza dei navigatori approdati al nostro URL ci ha spiegato il perché: sono numerosi i portali e i forum in lingua giapponese che parlano del pozzo, per motivi spesso differenti.
E sono proprio i forum, gestiti dagli stessi visitatori, a indirizzare il maggior numero di utenti verso www.pozzodellacava.it.
Così, mentre su la-piazza.com si consiglia sia di visitare il Pozzo della Cava che di fermarcisi a mangiare prima di iniziare a scoprire il resto di Orvieto, italia.gr.jp, dedica al pozzo e alle grotte un breve articolo, mentre june. co.jp fa una carrellata di immagini e notizie in perfetto stile giapponese, parlando poco poco ma di tutto, dalle insegne turistiche del pozzo dislocate per Orvieto alla mappa dei ritrovamenti affissa all'ingresso, all'interno di una serie di articoli fatti di resoconti dei più bei viaggi nel mondo.
Di tutt'altro stile la trattazione su sazanka.sakura.ne.jp, dove si parla piuttosto diffusamente anche del resto della città, con bellissime foto di Toshie Tanaka, mentre mvision-italy.com si limita a parlare del Pozzo della Cava e a darne i recapiti, sia classici che telematici.
Su charon-acheron.com c'è un articolo intitolato "Vorrei andare a Pozzo della Cava", con una rielaborazione in gusto giapponese del nostro logo; mentre sul sito privato SilkRoad, che fa parte dell'anello "All around Italy", nella sezione su Orvieto si parla solo del pozzo.
Ma la vera sorpresa è il forum di japanitalytravel.com, popolatosi, all' uscita di un redazionale sull' Umbria, di numerosi messaggi di giapponesi che sono venuti in visita ad Orvieto e che hanno visitato il Pozzo della Cava; si parla delle grotte, dell'artigianato, dei liquori, e delle lombrichelle, e in parecchi hanno consigliato agli altri membri del forum di venire a provare tutto dal vivo.
Ricercare "Pozzo della Cava" sulle versioni giapponesi di Google o di Yahoo, poi, significa aprire un universo di link, in cui non ci siamo addentrati, trattandosi di siti spesso sprovvisti di una corrispondente versione inglese.

MS
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comunicato
stampa del
2 agosto 2003


I fondi raccolti al Pozzo
della Cava serviranno per curare
i sorrisi dei bambini di Kiev


Ci è pervenuta nei giorni scorsi una e-mail di Alessandro Terzi, responsabile della sezione ucraina della Associazione Italiana Amici dei Bambini, che ha sede nel Centro Sociale Ai.Bi. del Quartiere Leningradskyi di Kiev.
Terzi ha ringraziato, attraverso di noi, tutti coloro che hanno aderito alla «Operazione Gradskyi», l'iniziativa delle simpatiche ranocchiette realizzate all'uncinetto dalle donne del centro Ai.Bi. di Kiev, ed esposte per tutto il 2002 e nei primi mesi del 2003 presso il negozio di ceramiche e artigianato del Pozzo della Cava, dove si sono raccolte le donazioni [le rane potevano essere "adottate" a fronte di una donazione minima di 7 €] nell'ambito del progetto «I Bambini di Cernobyl».
Riportiamo le parole di Alessandro Terzi (che ha succeduto Grazia Pao-leri, ideatrice della vendita delle rane, nella gestione del centro di Kiev):
«Abbiamo pensato di destinare i soldi inviatici per l'allestimento (acquisto medicinali, materiale, ecc.) dello studio dentistico per i bambini del quartiere in cui lavoriamo; infatti, dopo quattro mesi di forzata inattività abbiamo raggiunto un accordo con un dentista che si occuperà delle cure dei bambini gratuitamente, ma noi dovremo fornirgli il materiale necessario».
Siamo davvero felici di aver dato un piccolo contributo, anche in senso fisico, al sorriso dei bambini di Kiev.

Le foto del Centro Sociale del Quartiere Leningradskyi di Kiev

MS
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comunicato
stampa del
20 luglio 2003


È on-line il nuovo sito internet
del Pozzo della Cava,
completamente rinnovato
in grafica, contenuti e servizi


È in rete da oggi il nuovo sito internet del Pozzo della Cava: non più un semplice sito aziendale di promozione di una realtà turistico-museale, ma una sorta di inconsueto portale "patchwork" al servizio di turisti, orvietani e navigatori in genere. La particolarità di www.pozzodellacava.it è quella di essere un macro-sito fatto di ben sei sotto-siti autonomi (in realtà nove, se si contano anche le versioni in lingua inglese), di cui vi presentiamo gli aspetti e le finalità:

Visita Virtuale: è il sito ufficiale del Pozzo della Cava, con tutte le informazioni utili sul pozzo, le grotte, le possibilità di visita, le attività su misura, i servizi, i negozi, i progetti… La grafica rispecchia molto da vicino quella del "mitico" vecchio sito del Pozzo della Cava, anche se la scelta dei contenuti ne ha semplificato molto la navigabilità. "Visita Virtuale" è stato concepito "in divenire"; sarà infatti aggiornato e integrato man mano che i lavori di ampliamento e rinnovamento del percorso di visita andranno avanti.

Pozzo Press: sito completamente nuovo per un servizio classico del Pozzo della Cava, l'ufficio stampa. Sono disponibili tutti i comunicati aggiornati, una sintetica ma puntuale rassegna stampa e degli utili press-kit con schede, immagini e informazioni utili scaricabili gratuitamente.

Presepe nel Pozzo: altro classico "sotto sito" del Pozzo della Cava, aggiornato alla nuova edizione e inglobato nel nuovo www.pozzodellacava.it.

Calendario: il mini-portale degli eventi di Orvieto e del territorio, nato solo nell'aprile 2003 e divenuto in poche settimane uno dei siti di riferimento sugli eventi dell'Orvietano, facendo lievitare il numero dei visitatori.

Orvieto & Co.: novità assoluta al servizio di chi vuole confezionarsi il proprio itinerario su misura prendendo Orvieto come base logistica. Tanti suggerimenti per comporre decine e decine di possibili percorsi alla scoperta di mete a volte sconosciute anche a noi orvietani.

Link-o-teca: non poteva mancare, per concludere, una raccolta di selezio-natissimi link utili, per scoprire Orvieto, l'Umbria, l'Italia e qualcosa più in là…

Il rinnovamento del sito internet non è che un preludio agli importanti cambiamenti che il Pozzo della Cava sta mettendo in atto già da un po' di tempo.
Entro la fine dell'estate saranno visibili le nuove grotte, che raddoppieranno il percorso di visita al pozzo. Entro il 2004, invece, saranno completati sia la ristrutturazione dell'ingresso su Via della Cava che il nuovo assetto esposi-tivo-museale.

MS

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comunicato
stampa del
30 aprile 2003


Il Pozzo della Cava
su «TV SORRISI E CANZONI»


Nel numero da oggi in edicola di «TV sorrisi e Canzoni», tra pettegolezzi su vip o presunti tali e programmazioni televisive, si parla del Pozzo della Cava, nell'articolo di apertura del dossier su «I piccoli tesori da scoprire a due passi da casa».
In un breve servizio (non privo di inesattezze, si assimila infatti il pozzo ad una cisterna e si parla di grotte poste ad una profondità di 36 metri), si narra la storia dell'arrivo di Papa Clemente VII ad Orvieto in fuga dal sacco di Roma e dello scavo del Pozzo della Cava per attingere acqua in caso di assedio, ben prima di ordinare il famoso Pozzo di San Patrizio. Il tutto condito da foto e dalle immancabili informazioni utili su orari, prezzi e sito internet.
La pubblicazione, arrivata senza segnalazioni particolari del nostro ufficio stampa, è stata frutto di una ricerca, compiuta in gran parte su internet, della giornalista Elena Croci, che già dalla settimana passata ha raccomandato ai lettori di "Sorrisi" mete culturali per le gite fuori porta in occasione dei ponti di primavera.
Nel numero di mercoledì scorso ci si è soffermati sulle bellezze del centro-nord, mentre nel numero in edicola in questa settimana si è parlato del centro sud, partendo proprio dalla nostra regione. Per l'Umbria sono stati scelti Orvieto, con il Pozzo della Cava e le sue grotte e Città di Castello, con il Museo della Fondazione Burri.
Il breve articolo chiude con un ammiccamento al nazionale-popolare la rassegna stampa del mese di aprile del Pozzo della Cava, apertasi con un lusinghiero servizio uscito all'inizio del mese sul mensile «Dove».

MS
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comunicato
stampa del
5 aprile 2003


Viene dal Pozzo della Cava
il più votato dei nuovi membri
del C.D.A. di Orvieto Promotion


Durante l'Assemblea Generale del Consorzio «Orvieto Promotion», tenutasi nel pomeriggio di ieri presso il Palazzo del Capitano del Popolo, oltre ad apportare delle sostanziali modifiche allo statuto, è stato eletto anche il nuovo Consiglio di Amministrazione del consorzio, che nelle prossime settimane nominerà il presidente e i due vicepresidenti.

I nuovi consiglieri sono (in ordine alfabetico):
Alviero Bernardini - Presidente della Società di Ristorazione CRAMST
Alfredo Branca - Titolare dei Ristoranti Le Grotte del Funaro e La Taverna de' Mercanti
Piero Caponeri - Gestore dell'Hotel Valentino
Carla Coppola - PCO della Promeeting
Riccardo Cristofari - Gestore dell'Hotel Orvieto
Luigi Petrangeli - Comproprietario dell'Hotel Italia
Marco Sciarra - Responsabile Marketing e Ufficio Stampa del Pozzo della Cava

Quest'ultimo è risultato il più votato in assoluto, ottenendo 26 preferenze su un totale di 27 aventi diritto al voto.

[nota redatta da DM]
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comunicato
stampa del
31 marzo 2003


È nato «CALENDARIO»,
il nuovo servizio
del Pozzo della Cava
per Turisti e Orvietani


È on-line da oggi un nuovo sito internet facente capo a quello del Pozzo della Cava: si chiama CALENDARIO ed è concepito come un mini-portale sugli eventi e le manifestazioni di Orvieto e del territorio. Nasce dalla sinergia dell'ufficio stampa del Pozzo della Cava e dallo staff di Eventin, un giovane gruppo che ha un solo dichiarato obiettivo: promuovere gli eventi italiani attraverso internet creando una rete di referenti, gli "EventinPoint", con competenza esclusiva per la loro zona per quanto riguarda l'aggiornamento dell'enorme database nazionale.
Il Pozzo della Cava è da diversi mesi EventinPoint per i comuni di Orvieto, Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d'Orvieto, Parrano, Porano e San Venanzo (ma accettiamo segnalazioni anche per le zone limitrofe, come Guardea, Alviano, l'alto Viterbese, l'Amerino).

All'interno di CALENDARIO è possibile consultare la banca dati degli eventi del nostro territorio attingendo direttamente al database di Eventin.
Molto importante è stato il materiale predisposto e diffuso dal personale del Servizio Turistico dell'Orvietano, a cui vanno i nostri ringraziamenti per i puntuali aggiornamenti sugli eventi che periodicamente ci invia e che si sono rivelati preziosissimi per la redazione di buona parte di CALENDARIO.

Come logo per un sito sugli eventi abbiamo scelto una libera reinterpreta-zione dell' Empedocle signorelliano della Cappella di San Brizio, che osserva estasiato e atterrito l'avverarsi delle sue profezie sulla fine del mondo: l'EVENTO per eccellenza.

L'aspetto da non trascurare e a cui teniamo in maniera particolare riguarda la concezione del sito, pensato e voluto non come un mero elenco di date e luoghi, né come una semplice banca dati consultabile, ma come un mini-portale (sarebbe meglio dire micro-portale), con "speciali" concernenti gli eventi, le tradizioni ed alcune curiosità a loro legate; sguazzando tra storie, leggende, racconti dei nonni e documenti.

Allo stato attuale si tratta di un esperimento, di una prova "per vedere come va", di un timido tentativo di diffondere (in maniera speriamo fresca e interessante) degli aspetti curiosi e stimolanti di Orvieto e del territorio. Sarebbe meglio dire che si tratta di un gioco. Con un briciolo di ironia e senza troppe illusioni. Il sito è visibile all'indirizzo www.pozzodellacava.it /calendario, ma se l'interesse dei navigatori e la disponibilità in termini di "virtual-redazione" lo permetteranno, contiamo di registrare un dominio ad hoc per questo mini-portale. Tutto dipende non solo dal numero, ma dai riscontri dei visitatori, che potranno interagire segnalando gli eventi che conoscono e anche inviando segnalazioni e scrivendo degli articoli per promuovere realtà degne di valorizzazione.

PS: questo comunicato stampa, pur essendo stato redatto il 31 marzo, è del tutto reale e veritiero. NON SI TRATTA DI UN PESCE D'APRILE!!!

MS

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comunicato
stampa del
15 marzo 2003


Si sono concluse con successo
due iniziative di solidarietà


Si sono concluse con successo entrambe le iniziative di solidarietà che hanno visto impegnata la gestione delle due attività commerciali annesse al Pozzo della Cava.

La prima, denominata "Operazione Gradskyi", aveva come finalità quella di sostenere il Centro Sociale Ai.Bi. del Quartiere Leningradskyi di Kiev, in Ucraina. Sono state davvero molte le persone che hanno deciso di "adotta-re" una delle deliziose ranocchiette realizzate interamente all'uncinetto da alcune volontarie ucraine del centro di aggregazione di Leningradskyi.
Le simpatiche "Gradskyi" [le rane della solidarietà] sono state esposte per tutto il 2002 e nei primi mesi del 2003 presso "Le Arti Minori", il negozio di ceramiche e artigianato del Pozzo della Cava, dove si sono raccolte le donazioni per il centro per l'infanzia di Kiev, nell'ambito del progetto "I Bambini di Cernobyl" curato dalla Associazione Italiana Amici dei Bambini.
L'intero ricavato della iniziativa è stato donato al centro ucraino Ai.Bi di Kiev, curato e coordinato da Grazia Paoleri (giovane sociologa originaria di Baschi, legata alla gestione del Pozzo della Cava da una lunga e sincera amicizia) e dal suo staff. Daremo conto dei risultati della iniziativa appena saranno tangibili; contiamo di realizzare una piccola biblioteca per questi bambini, o un angolo giochi per loro, così che possano trascorre un Natale più sereno di quello passato. Le foto e le notizie sull'impiego dei fondi saranno visibili su questo sito.

La seconda iniziativa, invece, denominata "Una Bottiglia di Solidarietà", era coordinata dalla Associazione Nazionale Città del Vino ed ha visto la partecipazione delle cantine Castello della Regina, Colli Amerini, Monrubio, Podere Vaglie, Falasco, Antinori, Tenuta di Corbara, Tordimaro, Barberani, Sassara, Bigi e Covio, e de "La Bottega del Buon Vino", che ha partecipato con l'offerta di diverse bottiglie di Orvieto Classico con l'etichetta esclusiva del Pozzo della Cava.
L'iniziativa, che ha coinvolto le principali piazze delle città del vino dell'Umbria e diversi punti vendita CONAD, era iniziata lo scorso 8 dicembre e si è protratta per tutto il periodo natalizio. Proprio stamattina, insieme ai ringraziamenti che l'Assessore Stefano Mocio ha inviato alle cantine e alle enoteche partecipanti, abbiamo ricevuto anche un rendiconto della manifestazione: sono stati ricavati dalla vendita del vino donato 1140 euro, destinati ai bambini dei comuni terremotati del Molise e dell'area etnea.

MS
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comunicato
stampa del
22 febbraio 2003


I delitti del Pozzo della Cava

Nel volume "Come in alto, così in basso", presentato ieri al pubblico durante un interessante incontro tenutosi al Museo Faina, è contenuto un intero capitoletto sui pericoli che la rupe e le sue cavità hanno da sempre rappre-sentato per l'incolumità pubblica. Con grande sorpresa abbiamo costatato che gran parte delle citazioni che vanno dal XVII al XIX secolo riguardano proprio il Pozzo della Cava. Si sono aggiunti così, grazie alla ricerca di Claudio Bizzarri, altri tasselli alla storia recente del pozzo (già un paio di anni fa il ricercatore Lucio Riccetti aveva scoperto che il primo pozzo realizzato ad Orvieto su commissione di Papa Clemente VII fu quello della Cava e non quello di San Patrizio, come si era sempre creduto fino ad allora, e che il tufo estratto dal Pozzo della Cava fu in gran parte utilizzato per la costruzione di Palazzo Pucci, altro cantiere orvietano diretto dal Sangallo).
Riportiamo di seguito un estratto del capitolo citato:

«LUOGHI OPPORTUNI PER COPRIRE DELITTI»

«La preoccupazione che mosse il Delegato Apostolico a scrivere al Gonfalo-niere di Orvieto in data 27 Aprile 1820 venne dettata dalla situazione legata anche al progres-sivo sfascio urbano subito dalla città ed a problemi di ordine pubblico; la lettera - individuata nell'Archivio Storico Orvietano da chi scrive (ASO, Prot. 1884, B 5, F 55) - stigmatizza una situazione evidente-mente poco razionalizzata e di estremo degrado *:
«Illmo. Sig.re, Mi viene riferito, che per codesta Città vi sono dei pozzi aperti, alcuni senz'acqua, ed altri con acqua, ma inservibili, che sono pericolosissimi, e luoghi opportuni per coprire delitti, specialmente quello della Cava profondissimo, che può dirsi piuttosto Caverna. Si compiacerà V.S. di riparare un siffatto inconveniente col chiudere i sud.tti pozzi, o col farvi fare sopra almeno una grata con respettiva, ed adattata Chiave. Mi darà in seguito conto della esecuzione, e con sincera stima mi confermo (illeggibile) LI. 27 Aprile 1820 (illeggibile) Delg.to Ap.lico D.M. Lolli - Sig. Gonf. Di Orvieto
«Molto significativa riguardo allo spirito con il quale gli Orvietani vivevano la presenza di guarnigioni straniere è l'informazione che ci fornisce l'Adami: il Pozzo della Cava venne chiuso in quanto vi erano stati gettati dentro i cadaveri di ben quattro francesi e si sa bene che in tal caso l'acqua potrebbe aver avuto problemi in quanto a potabilità (Piccolomini Adami 1883, P.197, nota 1). ** […]
«Ben più tragico, anche se mediato dal gergo tecnico, l'episodio alla base della delibera del 17 aprile del 1854 con la quale si decreta la chiusura di un pozzo in via della Cava Vecchia al numero civico 2, in pieno quartiere medioevale di fronte alla chiesa della Madonna della Cava***, collocato all'interno della casa "diruta" di Maria Bianca, vedova di Mastro Pietro. Un bimbo di 19 mesi, Mariano Baldini, si era avvicinato alla conserva in disuso e, cadutovi dentro, vi era affogato (ASO, Prot. 1854, B11, F67)».

* questo primo documento era noto da una decina di anni e una copia è esposta presso il Pozzo della Cava; tra le curiosità anche il fatto che il Comune di Orvieto rispose a questa illustre missiva solo nell'agosto del 1820.

** Piccolomini Adami riferisce di una credenza popolare che vuole attribuire la chiusura del Pozzo della Cava, testimoniata da una lapide del 1646, in seguito ad una scaramuccia tra i Cavaroli e cinque ufficiali francesi che avevano tentato di violentare le donne della via; e i bollenti spiriti dei militari sarebbero stati smorzati con un tuffo di 36 metri nell'acqua ghiacciata del pozzo. Allo stato attuale delle ricerche e delle documentazioni in nostro possesso, tale episodio, tra storia e leggenda, andrebbe riferito al periodo napoleonico (scaramucce di quel tipo sono ampiamente documentate anche presso l'Archivio Storico Orvietano) e sarebbero una delle motivazioni della lettera prima riportata.

***non è difficile identificare in questa descrizione il Pozzo della Cava, posto di fronte alla Chiesa della Madonna della Cava, recentemente riaperta, nella confluenza tra Via della Cava e Via Ranieri (che si sono nei secoli chiamati in maniera alternata Via della Cava, Via della Cava Vecchia e Cava Antica). Dell'episodio fu interessato anche il parroco di San Giovanni e San Giovenale, come scoperto per caso da una studentessa intenta a ricostruire la storia di queste parrocchie.

MS
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comunicato
stampa dell'
8 febbraio 2003


Sono on-line le foto
del 14° PRESEPE NEL POZZO


Come promesso lo scorso mese, le foto della quattordicesima edizione del Presepe nel Pozzo sono on-line sul sito www.pozzodellacava.it/presepe.
Accanto all'aggiornamento ed al restyling della galleria fotografica (ora molto più ricca e più facilmente consultabile), sono state rinnovate anche le altre pagine del sito del presepio, sia nella versione italiana che in qualla inglese, con le prime notizie sulla edizione speciale del prossimo anno (la quindice-sima!), alcuni commenti lusinghieri usciti sulle testate giornalistiche in occasione dell'edizione conclusasi un mese fa, qualche accenno alle polemiche nate su certa stampa sull'episodio di Salomè, e molti rimandi alla rassegna stampa di questo sito.
Non va dimenticato che il sito del presepio, il cui numero di visitatori è ora rientrato nei ranghi di una "normale amministrazione", ha registrato accessi da record nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, riuscendo a fare in ottanta giorni più del doppio dei visitatori che il sito del Pozzo della Cava ha registrato nell'intero 2002. Non possiamo che essere meravigliati ed entusiasti di tanta attenzione, che ci spinge ad andare avanti col presepio nonostante mille piccole avversità.

MS
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comunicato
stampa del
13 gennaio 2003


Conclusosi con successo
il 14° PRESEPE NEL POZZO


Si è conclusa ieri la quattordicesima edizione del Presepe nel Pozzo della Cava, che ha registrato una notevole affluenza di pubblico nonostante le critiche e le polemiche, spesso gratuite, sollevate da alcuni organi di stampa. Pubblico entusiasta e interessato, che spesso ha approfittato della iniziativa collaterale "Un Assaggio di Palestina" per gustare delle pietanze ebraiche rifatti su ricette contemporanee a Gesù.
Dando a tutti appuntamento alla quindicesima edizione (che riproporrà in una veste tutta rinnovata il tema dell'Angelo), ringraziamo quanti hanno partecipato alla buona riuscita della manifestazione: chi ha aiutato nell'alle-stimento e nella promozione, i giornali e i siti internet che hanno dato ampio risalto all'evento, ma soprattutto la moltitudine di visitatori che permette ogni anno di tenere in vita questo presepio un po' folle che sta divenendo una delle tradizioni del Natale orvietano e umbro.
Entro l'inizio del mese di febbraio verrà aggiornato anche il sito internet del presepio, con l'inserimento delle foto dell'edizione appena conclusa e di alcune schede sul tema dell'edizione 2003-2004.

MS

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