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comunicato
stampa del
22 dicembre 2004
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I quattro personaggi misteriosi
del 16° Presepe nel Pozzo
Accolgono i visitatori già prima dell'inizio del presepio
vero e proprio, sono di spalle e non si capisce bene se vengano
dal passato o dal futuro.
E sono quattro.
Quattro personaggi enigmatici, quattro frasi
della Bibbia, quattro colori, quattro elementi
e quattro doni.
E solo di fronte a Gesù, queste persone, un po' fantasmi e
un po' reali, forse rappresentazione dei quattro fiumi dell'Eden,
forse dei primi quattro angeli dell'Apocalisse, testimoni
del principio e della fine, svelano la loro natura. Sono
Magi, e non sono né tre né re.
Sono persone normali, come noi, vecchi e giovani, uomini e
donne, con Oro, in segno di regalità, Incenso, simbolo del
Divino, Mirra, a ricordare la natura umana di Gesù, e Diamanti,
immagine di purezza.
I loro costumi non hanno epoca né stili, i loro corpi potrebbero
essere germogliati dalla terra o scesi dal cielo, e sono lì,
davanti al pozzo in cui è nato Gesù.
Già, il pozzo, sintesi simbolo dell'abbondanza, allegoria
della sorgente di vita e di insegnamento, metafora della donna
feconda e della sposa fedele, rappresentazione dei segreti
e della nuda verità.
Il pozzo, Béèr in Ebraico, origine e fine della vita,
culla e sepolcro dei viventi, sotto i nostri piedi eppure
irraggiungibile, senza tempo e senza fine, in cui cielo e
terra si uniscono per creare un Dio Bambino indifeso e potentissimo.
MS
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comunicato
stampa del
21 dicembre 2004
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Ventennale della scoperta
del Pozzo della Cava
L'edizione 2004-2005 del Presepe nel Pozzo, così diversa dal
solito, è tutta imperniata sul tema del POZZO, in ebraico
BéèR, proprio per ricordare in maniera un po' insolita,
il ritrovamento del Pozzo della Cava, avvenuto per caso venti
anni fa, all'inizio di dicembre del 1984.
Sono stati
20 anni di lavori, ricerche, scavi, studi, spese, sacrifici…
20 anni di sorprese, scoperte, successi, soddisfazioni…
20 anni di ostacoli burocratici ed esclusioni dai canali
"ufficiali" di promozione del territorio e della Nazione
20 anni di interesse e apprezzamento da parte dei numerosissimi
visitatori e dei mass-media italiani ed esteri
20 anni per dimostrare come possano essere valorizzati,
gestiti e promossi i beni culturali da parte dei privati,
senza nessun contributo né per i lavori, né per la gestione
né per la promozione
20 anni per dare vita ad un complesso ipogeo che è
l'unico monumento nazionale "a gestione famigliare" in tutta
Italia
20 anni per dire 20mila volte «Grazie»
a tutti, anche a chi, ostacolan-doci, non ha fatto che
accrescere la nostra volontà di insistere.
MS
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comunicato
stampa dell'11
dicembre 2004
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Il Presepe nel Pozzo
batte Greccio
È stata una vera sorpresa, ma pare proprio che nel gradimento
degli Italiani il Presepe nel Pozzo batta il presepio più
antico del mondo, quello di Greccio. A dirlo è stata una
ricerca della Marketing & Tv, pubblicata ieri dai quotidiano
"La Nazione", "Il Resto del Carlino" e "Il
Giorno" (per visionare l'articolo cliccare
qui), condotta su un campione di seicento turisti italiani
e stranieri che hanno prenotato alberghi e residence nelle
nostre città d'arte per il periodo natalizio. Il sondaggio
svela, dunque, quali sono i "tesori" della produzione artistica
presepistica italiana che uniscono la tradizione al genio
e all'originalità dei maestri artigiani del Belpaese. Al primo
posto, ovviamente, Napoli, con un lusinghiero 39%, ma tra
i più visitati c'è anche il Presepe nel Pozzo, che si attesta
su un ottimo 16% delle preferenze dei turisti, battendo presepi
ben più nobili e di antica tradizione, come quello di Greccio,
che si ferma al 13%, quello subacqueo (8%), quello sulle
barche di Cesenatico, che arriva appena al 5% e quello sulle
zattere di Venezia che, con molto stupore, non supera il 4%
delle preferenze.
Ad inorgoglirci in maniera particolare è anche il fatto che
il nostro presepio, che aprirà i battenti il prossimo 23 dicembre,
non è inserito, come accade per quasi tutte le altre realtà
citate, in itinerari regionali o provinciali, o nelle cosiddette
"Vie dei Presepi" promosse a livello nazionale, ma è frutto,
sia nella realizzazione che nella promozione, del solo impegno
privato della nostra azienda.
Grande interesse dimostrato, per l'edizione speciale di quest'anno,
anche dai media (con una lusinghiera rassegna stampa, consultabile
anche on-line) e dai navigatori di internet (in questi
giorni il numero dei visitatori del sito del Pozzo della Cava
è più che quintuplicato), oltre che dai numerosi turisti
che da giorni telefonano al centralino del pozzo per avere
informazioni.
MS
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comunicato
stampa del
16 novembre
2004
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Nuovo ingresso
e nuovo allestimento
…con sorpresa altomedievale
Sono finalmente giunti a conclusione i lavori per il ripristino
del grande arco su Via della Cava che nel Rinascimento costituiva
l'unico accesso al pozzo che ne porta il nome. La sua
chiusura risale ai tempi della guerra di Castro, quando tutte
i passaggi che si affacciavano sulla Cava vennero murati,
comprese le porte delle abitazioni.
A ricordare ai cittadini sia la presenza del pozzo che la
sua chiusura, era stata apposta dalle autorità comunali una
lapide nel 1646. Proprio quella pietra ha riservato la
sorpresa maggiore di questo lungo e laborioso can-tiere: rimovendola,
infatti, si è potuto scoprire che l'iscrizione era stata scolpita
sul retro di una spessa lastra di marmo altomedievale con
dei bellissimi intrecci geometrici e la rappresentazione a
bassorilievo di un uccello e due fiori.
La forma, molto stondata, e la scelta dei motivi decorativi
in stile carolingio, hanno subito suggerito l'ipotesi che
si potesse trattare di una porzione di un fregio sottratta
da un ambone di una chiesa orvietana andata distrutta o rimaneggiata
nel corso dei secoli. Le ricerche finora effettuate non lascerebbero
ombra di dubbio sulla provenienza: le decorazioni e la tecnica
adoperata corrispondono alla perfezione a quelle dei bassorilievi
marmorei dei sotterranei della chiesa dei Santi Andrea e Bartolomeo.
La bellissima pietra, ripulita e restaurata, è ora esposta
nei sotterranei del Pozzo della Cava e rimane, al momento,
l'unica cosa visibile dell'immenso patrimonio archeologico
che si conserva sotto la centralissima collegiata orvietana.
Contemporaneamente alla riapertura dell'arco e al rinvenimento
di questo importante fregio, si è provveduto anche al riallestimento
della parte espositivo-museale delle grotte del Pozzo
della Cava, con una migliore collocazione e ripartizione dei
numerosi reperti delle due fornaci di ceramica e dei frammenti
di "lustro" rinvenuti accanto alla muffola. Parallelamente
a questi miglioramenti, si è pensato di arricchire anche la
galleria
fotografica del sito internet www.pozzodellacava.it,
con le immagini dei nuovi ambienti ed una selezione
delle maioliche più rappresentative.
MS
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comunicato
stampa del
24 settembre
2004
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Settembre d'oro per
l'ufficio stampa
del Pozzo della Cava
Settembre d'oro per la promozione del Pozzo della Cava, con
una rassegna stampa di tutto rispetto, a partire dal notissimo
portale Virgilio che ha scelto le fornaci medievali
del Pozzo della Cava per parlare della tradizione ceramica
italiana, fino al sito Nel Mondo On Line che decanta
la gestione del nostro percorso ipogeo.
Sempre di ceramiche delle due fornaci del pozzo si parla in
una interessante pagina di Orvietonews Magazine, mentre
il mensile di cultura Goodmornig Umbria ha dedicato
uno speciale alle nostre grotte e alle nostre attività di
ben dodici pagine, in Italiano e in Inglese, con moltissime
immagini e informazioni utili sia sui ritrovamenti archeologici
che sulle attività che vi si possono svolgere, in un lunghissimo
redazionale da usare come vademecum per la scoperta dei sotterranei
di pozzo.
MS
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comunicato
stampa del
18 agosto 2004
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Proseguono con successo
i concerti di Spazio Musica
al Pozzo della Cava
Dopo il successo della prima serata, che ha visto il tutto
esaurito per l'arpa di Paloma Tironi e la viola di Demetrio
Comuzzi, proseguono gli appuntamenti estivi di Spazio Musica
nel cortile di tufo del Pozzo della Cava.
Domenica 22 agosto, con inizio alle 21, sarà la volta
di Ubaldo Rosso ai flauti barocchi e di Danilo Costantini
al cembalo, che proporranno musiche sei-settecentesche, con
brani, tra gli altri, di Locatelli, Blavet e Philidor.
Per l'occasione, i musicisti saranno ospitati su un piccolo
palco allestito in maniera tale che la scenografia sia costituita
esclusivamente dalle pareti delle abitazioni rupestri che
si affacciano sul cortile.
Venerdì 27, poi, sempre alle 21, i ragazzi di Spazio
Musica Giovani, pre-sentando un repertorio di musiche
antiche, faranno risuonare nello stesso magico ambiente le
note di flauto e clavicembalo.
Manlio Palumbo Mosca, direttore di Spazio Musica, ha dichiarato
che l'allestimento predisposto per questi due prossimi concerti
è, a suo avviso, "uno dei palcoscenici naturali più suggestivi
che abbia mai visto".
Le serate sono ad ingresso libero; inoltre, la direzione
del Pozzo della Cava ha previsto una riduzione speciale per
gli spettatori che volessero approfit-tare dell'occasione
per visitare il nuovo percorso di grotte: dalle 20,30 alle
21,00 dei giorni 22 e 27 agosto e durante gli intervalli dei
concerti, l'ingres-so al percorso ipogeo del Pozzo della
Cava sarà infatti ridotto a soli due euro a persona.
MS
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comunicato
stampa del
1° agosto 2004
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I concerti di Spazio Musica
al Pozzo della Cava
Il ricco cartellone di opere e concerti di Spazio Musica prevede,
quest'anno, anche tre appuntamenti al Pozzo della Cava.
Giovedì 12 agosto, alle 21, Paloma Tironi e Demetrio Comuzzi
terranno il primo concerto con arpa e viola,
presentando musiche di Nardini, Handel e Fauré.
Domenica 22 agosto, sempre alle 21, Ubaldo Rosso ai flauti
barocchi e Danilo Costantini al cembalo proporranno
musiche di Locatelli, Blavet e Philidor
Venerdì 27, infine, con inizio alle 21, i ragazzi di Spazio
Musica Giovani, presentando un repertorio di musiche antiche,
faranno risuonare, tra le pareti di tufo dell'antico cortile,
le note di flauto e clavicembalo.
Questa prima esperienza, accolta con entusiasmo sia da Spazio
Musica che dalla direzione del Pozzo della Cava, nasce, oltre
che da collaborazioni precedenti che hanno visto lezioni di
canto e di improvvisazione vocale all'interno delle grotte,
anche dalla constatazione che il terrazzo estivo, completamente
circondato da pareti di tufo, ha la conformazione di un piccolo
teatro naturale, con un palcoscenico rialzato e un'ottima
acustica.
Le tre serate, ad ingresso libero, saranno anche occasioni
per presentare al pubblico di orvietani e di turisti i lavori
per il ripristino dell'antico ingresso al pozzo su Via della
Cava, ormai in fase di ultimazione.
MS
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