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comunicato
stampa del
27 dicembre 2007
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Cronistoria della “peregrinatio”
sulla segnaletica dei monumenti
del Pozzo della Cava
Il Pozzo della Cava chiede un
risarcimento di 6120 euro
per essere stato ignorato dalla nuova segnaletica turistica
comunale,
nonostante le garanzie dei responsabili
Il 29 giugno del 2006 abbiamo richiesto al sindaco l'inserimento
del Pozzo della Cava, uno dei monumenti più visitati di Orvieto
(ieri, Santo Stefano, abbiamo fatto più visitatori di quanti
il Mueso Emilio Greco ne fa in un anno!!!), nel piano della
nuova segnaletica dei beni culturali. Da segnalare che nel
vecchio piano le insegne del Pozzo della Cava c'erano, le
hanno tolte senza ripristinarle e senza nemmeno avvertirci.
Il 30 agosto 2006, dopo aver parlato con l'allora assessore
Carpinelli e con il dottor Rosati, abbiamo inviato una lettera
in cui si chiedeva il mantenimento del Pozzo della Cava nelle
nuove insegne, dando disponibilità per discutere numero e
collocazione. Rosati ci disse che non c'erano problemi e che
tutti i monumenti già segnalati sarebbero stati mantenuti,
salvo poi ridiscutere coi gestori il numero e la collocazione
in punti che sarebbero stati più funzionali alle singole strutture.
Il 28 giugno 2007 abbiamo richiesto con una lettera al sindaco
di inserire il Pozzo della Cava nelle nuova segnaletica e
nelle plance con le cartine di Orvieto di Piazza Cahen e Piazza
della Repubblica.
Il 30 novembre, avendo constatato l'assenza del pozzo tra
le insegne già installate, siamo andati a parlare con Rosati
e, alla presenza dell'assessore Vincenzi, ci ha garantito
che avrebbero collocato le nostre insegne entro Natale. Gli
avevamo anticipato che se non lo avessero fatto avremmo applicato
le insegne del Presepe nel Pozzo (che si tiene al Pozzo della
Cava) sulle plance delle insegne dei monumenti e lui ha detto
che non ce ne sarebbe stato bisogno, perché tutto si sarebbe
sistemato entro Natale in vista di Umbria Jazz Winter.
Il problema della mancata presenza del pozzo sarebbe dipeso,
secondo quanto riferitoci da Rosati, dal fatto che le insegne
non sono state decise, come previsto, con una fase di concertazione
con i musei e i monumenti (fase bloccata non si sa perché
e nelle mani dell'assessore Della Fina e dei suoi collaboratori),
ma sono state realizzate sui piani di massima (sulle bozze,
insomma) predisposte dall'architetto Caterina Sebastiani (il
cui compito era solo quello di disegnare le insegne e indicare
i punti della città in cui collocare le plance, non certo
entrare nel merito della promozione, sui monumenti da segnalare,
sul numero e sulla postazione), che aveva inserito dei monumenti
a caso come esempio di segnaletica (quindi ci ritroviamo il
museo Emilio Greco a Porta Maggiore, il Pozzo di San Patrizio
a piazza della Repubblica senza indicazioni sulla distanza,
l'aeronautica insieme a San Giovenale e via discorrendo…).
Insomma, invece di consegnare il piano preciso della segnaletica,
avrebbero dato alla ditta appaltatrice la brutta copia, per
fare qualcosa presto presto!!! E ora devono ristampare tutto,
o integrare, o chissà!
Abbiamo applicato delle insegne provvisorie del presepio per
orientare i turisti e queste sono state rimosse dal personale
del Comune.
Perciò il 24 dicembre abbiamo richiesto un risarcimento
di 6000 euro per la mancata segnalazione del Pozzo della Cava
nel periodo di Umbria Jazz Winter e 120 euro per la realizzazione
delle insegne del Presepe nel Pozzo applicate in forma provvisoria
come comunicato ai responsabili della segnaletica e sequestrate
da personale comunale senza preavviso.
All'uscita del presepio abbiamo messo un cartello con la scritta
" Ci scusiamo con tutti i visitatori che hanno fatto fatica
a trovarci, ma, nonostante le nostre ripetute segnalazioni
e le garanzie dei responsabili, il Pozzo della Cava è stato
completamente ignorato dalla nuova segnaletica turistica comunale".
E molti, davvero molti (solo ieri, Santo Stefano, tre pullman
organizzati e diverse decine di turisti individuali), ci hanno
detto di aver avuto problemi a trovare il Pozzo della Cava,
il cui presepio è segnalato dalle maggiori testate nazionali
come uno dei più originali e suggestivi dell'intera nazione.
Il problema si riproporrà amplificato nei prossimi giorni,
quando al pubblico locale si aggiungerà quello dei turisti
dei gruppi parrocchiali e di Umbria Jazz Winter.
In assenza di risarcimento da parte del Comune, abbiamo chiesto
di segnalarci quale sia l'organismo competente a dirimere
la questione: il TAR dell'Umbria, il Giudice di Pace o la
magistratura ordinaria.
Siamo davvero stufi di dover essere sempre penalizzati
perché riusciamo a sopravvivere e a muovere ingenti masse
di persone col nostro monumento e col nostro evento natalizio
senza dover dir grazie a nessuno.
Il Pozzo della Cava è infatti l'unico monumento nazionale
riportato alla luce, gestito e promosso dalla famiglia che
ne è proprietaria, senza alcun contributo pubblico e il Presepe
nel Pozzo è un evento completamente autoprodotto, che paga
non solo le tasse di affissione e di pubblicità, ma anche
un bel contributo per essere inserito sui totem informativi
e sul book di Umbria Jazz Winter, quando gli eventi realizzati
con soldi pubblici hanno tutte queste segnalazioni in forma
totalmente gratuita.
I patrocini di Regione, Provincia e Comune sono assolutamente
non onerosi.
A chi dà così tanto fastidio far vedere che con un biglietto
da 3 euro intero e soli 2 euro ridotto per gruppi, studenti
e anziani, si riesce a mandare avanti e a far crescere un
evento come il nostro, senza contributi pubblici e senza essere
indebitati fino al collo?
CS
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comunicato
stampa del
3 dicembre 2007
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Il Pozzo della Cava sarà il primo
monumento cardioprotetto
Nell'ambito del progetto Città
Cardioprotetta,
sabato 15 dicembre alle 17 sarà consegnato al Pozzo
della Cava
un defibrillatore semiautomatico per il primo soccorso
in caso di arresto cardiaco
Sabato 15 dicembre alle ore 17, sarà consegnato
al Pozzo della Cava un defibrillatore semiautomatico nell'ambito
del progetto Città Cardioprotetta.
Il progetto, portato avanti dalla associazione Amici del
Cuore di Orvieto, punta a formare tanti cittadini esperti
nella rianimazione cardiopolmonare e nell'uso di defibrillatori
semiautomatici distribuiti in vari punti della città.
Tutto per poter intervenire tempestivamente in caso di
arresto cardiaco, sfruttando i pochi minuti che separano
l'evento dalla morte certa del malcapitato.
Con la consegna di sabato prossimo, il Pozzo della Cava
sarà il primo monumento orvietano ad essere cardioprotetto,
avendo sia personale formato nella rianimazione che un defibrillatore
collocato all'ingresso e accessibile anche dall'esterno 24
ore su 24.
Marco Sciarra, titolare del Pozzo della Cava, dichiara: «Con
vero piacere abbiamo accettato di collaborare con il Dottor
Giampiero Giordano, responsabile del progetto, e rilanciamo
la proposta agli altri musei e monumenti di Orvieto, affinché
aderiscano all'iniziativa e siano dotati di defibrillatori,
così da provare a salvare la vita non solo dei residenti
ma anche di qualche malcapitato turista. L'augurio è
ovviamente di non dover usare mai questi strumenti, ma se
dovesse presentarsi la necessità, sapere e potere intervenire
nei primissimi minuti è vitale ed è bello che
arrivi da Orvieto, ed in particolare dai beni culturali della
nostra bella cittadina, questo segno di civiltà».
Nel periodo natalizio, in occasione del Presepe nel Pozzo,
sarà allestito un piccolo desk informativo sul progetto
all'interno dei locali del Pozzo della Cava.
CS
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comunicato
stampa del
21 settembre '07
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Orvieto con Gusto 2007:
Visitando e degustando
al Pozzo della Cava
Nell'ambito di Orvieto con Gusto
una singolare visita guidata
con degustazioni tipiche all'interno del complesso ipogeo
del Pozzo della Cava, alla scoperta di vizi e virtù degli
orvietani
di tutti i tempi, in un singolare intreccio tra storia delle
grotte,
storia di Orvieto e piaceri della tavola
Da venerdì 5 a domenica 7 ottobre, in occasione della
manifestazione "Orvieto con Gusto", i sotterranei del
Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale, ospiteranno
delle singolari visite guidate inframmezzate da gustosi
assaggi della tradizione culinaria locale.
Ogni giorno, con inizio alle 11 e alle 18, il classico e accattivante
binomio enogastronomia-cultura verrà proposto in un intreccio
di sapori e saperi che si mescolano e si avvicendano da
secoli.
I piaceri del palato saranno la chiave di lettura di queste
visite guidate alla scoperta di ventisette secoli di orvietanità:
sei ritrovamenti archeologici abbinati a sei pietanze locali,
sei oggetti tradizionali legati al rito del pasto e sei episodi
della storia della città, scelti per esaltare vizi e virtù
degli orvietani di tutti i tempi. Tutto annaffiato dagli
ottimi vini di Orvieto.
Tre le tappe di degustazione di questo inusuale percorso:
- nella grotta dei butti le lumachelle di Clemente
VII e la panzanella dei Monaldeschi, abbinati ad un
bianco casereccio spillato al momento;
- nella stanza delle tombe la bruschetta dei Cavajoli
e i crostini di Bonifacio VIII, proposti con un Orvieto
Classico;
- nella grande grotta del presepio i tozzetti del Corporale
e le frittelle di Signorelli, serviti con un gustoso
passito orvietano.
Informazioni e prenotazioni presso la biglietteria di Orvieto
con Gusto, al Palazzo del Capitano del Popolo (tel. 0763.391.077).
CS
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comunicato
stampa del
5 agosto 2007
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Collaborazione amichevole
del Pozzo della Cava
ai Corsi di perfezionamento
e interpretazione musicale
di Castel Viscardo
Nell'ambito della sesta edizione dei Corsi di Perfezionamento
e di Interpretazione Musicale di Castel Viscardo, che in
questo 2007 ospiteranno studenti provenienti da molte parti
d'Italia e da più nazioni del mondo (i docenti saranno per il
canto lirico il soprano Isabel Gentile ed il baritono Roberto
Abbondanza mentre al maestro Riccardo Cambri è affidata
la sezione pianoforte), gli organizzatori hanno istaurato una
rete di collaborazioni con aziende ed istituzioni del comprensorio
orvietano.
Una collaborazione amichevole è stata messa in atto,come lo
scorso anno, anche col Pozzo della Cava, che offrirà l' ingresso
omaggio al proprio complesso archeologico ai tanti giovani
allievi desiderosi di perfezionare le loro capacità musicali.
Ad annunciare i corsi, in una affollata conferenza stampa ad
Orvieto, si sono succeduti il Maestro Cambri, il Sindaco di
Castel Viscardo Massimo Tiracorrendo, quello di Allerona Valentino
Rocchigiani ed il primo cittadino di Porano Enrico Brugnoli,
l'Assessore alla Cultura del Comune di Orvieto Giuseppe Della
Fina ed il dottor Bigi, in rappresentanza della Comunità Montana
Monte Peglia e Selva di Meana.
MS
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comunicato
stampa del
30 maggio 2007
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La Guida Verde Michelin
premia il complesso ipogeo
del Pozzo della Cava
Lusinghiera segnalazione ricca di
foto dei sotterranei del quartiere medievale nella nuova edizione
della Guida Verde Italia
Lunga e lusinghiera segnalazione del Pozzo della Cava e delle
sue grotte nella edizione da poco in commercio della celeberrima
Guida Verde Italia edita dalla Michelin, corredata da
belle immagini dei ritrovamenti archeologici dei sotterranei.
Delle cinque pagine che la guida ha dedicato alla città di Orvieto,
una è infatti riservata, tra testi e foto, al complesso archeologico
del Pozzo della Cava e ai suoi numerosi ritrovamenti, descritto
come una « suggestiva passeggiata che sa raccontare
molto della storia e della vita di Orvieto nel passato e sottoterra».
Il Pozzo della Cava, consigliato dalla redazione anche ai bambini
per la sua facile fruizione e per la valenza didattica, è rappresentato
sulla Guida Michelin con ben tre delle cinque immagini che sono
state nel complesso riservate ad Orvieto (le altre due sono
del Duomo).
La bella segnalazione dei sotterranei del quartiere medievale
è la conferma di un crescente interesse per il complesso archeologico
del Pozzo della Cava, presente ormai in tutte le principali
guide turistiche italiane, dalle tascabili Mondadori a quelle
più note del Touring Club, dalle collane Bonechi (ben quattro
pagine nella guida "Orvieto, storia e capolavori" e due nella
versione tascabile) alle umbre Quattroemme ed Edimond.
L'auspicio è che si possa, in un prossimo futuro, riuscire a
convogliare in questa attenzione mediatica riservata al Pozzo
della Cava anche la promozione integrata dell'intero quartiere
medievale e delle sue bellezze, spesso fin troppo trascurate
da redattori frettolosi e da organizzatori di itinerari per
un turismo "mordi e fuggi".
CS
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comunicato
stampa del
2 febbraio 2007
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Il Pozzo della Cava riapre con
una nuova gestione nel segno
della continuità famigliare
Riapre oggi il Pozzo della Cava
- da domani attivo anche il servizio ristorazione - cambio di
gestione per donazione di azienda da padre a figlio nel segno
della continuità della Famiglia Sciarra
Riapre oggi il complesso archeologico del Pozzo della Cava,
dopo la pausa per lo smantellamento del presepio e per i consueti
lavori di mauntenzione annuale. Attivi da stamattina anche il
bar e i negozi annessi al percorso ipogeo. Da domani, 3 febbraio,
tornerà in funzione anche il servizio di ristorazione
all'uscita delle grotte.
Novità nella gestione: la ditta "Sciarra Tersilio"
lascia il testimone (per donazione di azienda) a "Casa
Sciarra di Marco Sciarra". Ovviamente si tratta solamente
un passaggio di consegne dettato dai raggiutni limiti di età
tra il gestore e scopritore del Pozzo della Cava e il figlio,
da anni impegnato nella gestione e nella promozione delle iniziative
delle grotte e delle attività economiche annesse.
CS
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comunicato
stampa dell'
11 gennaio 2007
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Chiude con successo
la diciottesima edizione
del Presepe nel Pozzo
L'edizione 2006-2007 del Presepe
nel Pozzo ha registrato in assoluto la più alta affluenza di
pubblico e una lusinghiera accoglienza da parte della stampa
e dei visitatori, collocandosi a pieno titolo tra i presepi
meglio riusciti tra i diciotto realizzati nel Pozzo della Cava
Apertasi tra qualche polemica, tanto vuota quanto effimera,
la diciottesima edizione del Presepe nel Pozzo ha chiuso i battenti
domenica scorsa con un lusinghiero successo di pubblico e
critica, registrando ampi consensi sia sulla stampa che
nelle opinioni dei visitatori, che durante le festività natalizie
hanno affollato le grotte del Pozzo della Cava come mai si era
verificato prima.
Il presepio dedicato al confronto tra la ribelle Lilith e la
angelica Maria di Nazaret si colloca quindi come il più visitato
dei diciotto presepi del Pozzo della Cava e come uno dei
più apprezzati, tanto da competere con il "mitico" tema
dell'Angelo, attorno a cui erano imperniate le edizioni del
10° e del 15° anno (e che tornerà tra due anni nell'allestimento
del ventennale).
È indubbiamente un successo non di poco conto per un
evento totalmente autoprodotto ed autosostenuto.
Sono intanto iniziate le operazioni di rimozione del presepio
e di manutenzione delle grotte del Pozzo della Cava, che saranno
di nuovo aperte al pubblico dal prossimo 2 febbraio.
L'appuntamento per gli amanti del presepio-evento del pozzo
è invece confermato per il 23 dicembre prossimo, quando aprirà
la diciannovesima edizione, dal titolo « Bet Lehm -
casa del pane», liberamente ispirato alle visioni
dei mistici medievali.
MS
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