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Rassegna Stampa 2004
[da gennaio a novembre]



NOVEMBRE
[Ainigmata - OrvietoNews Magazine - La Nazione - Corriere dell'Umbria - OrvietoSì - La Voce di Orvieto - Viagginrete - In Agenda - Bed and Breakfast - DeAgostini Edicola - Idea Hobby - Umbria on line - La Mia Umbria - La Gazzetta Web - Medioevo - Lavoro Turismo]


OTTOBRE
[Turismo.it - OrvietoNews - OrvietoSì]


SETTEMBRE
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AGOSTO
[TG3 Umbria - Goodmorning Umbria - Il Messaggero - Musica in internet - Corriere dell'Umbria - Il Giornale dell'Umbria - La Nazione - Foglio Giallo - OrvietoNews - OrvietoNews Magazine - OrvietoSì - Calendario di Orvieto.info - RTUA Notizie - RTUAquesio Musica - La mia Umbria]

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LUGLIO
[Il Messaggero - Corriere dell'Umbria - Il Giornale dell'Umbria - La Nazione - Orvieto Notizie - CamperClub - PagineSì]

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[Lettera Orvietana]


FEBBRAIO
[Bambinopoli - È domenica papà]


GENNAIO
[Viaggi e Sapori - OrvietoSì - Il Messaggero - Orvieto.it - Corriere dell'Umbria - Il Giornale dell'Umbria - Orvieto News - Hotel Quality - Il Presepio - Italie.nl]



questa pagina non è che una sommaria e parziale raccolta degli articoli usciti nel corso del 2004 in cui si è parlato del Pozzo della Cava, ci scusiamo pertanto per tutte le possibili omissioni, ringraziando tutti colore che vorranno segnalarcele
cerca notizie


segnalazioni
del Presepio
2004-2005

novembre


Una sintesi dei principali siti internet e testate giornalistiche che hanno segnalato il Presepe nel Pozzo nelle loro edizioni del mese di novembre (e di cui siamo venuti a conoscenza)

Viagginrete - segnalazione con breve descrizione e link al sito

InAgenda - trafiletto con informazioni utili, recapiti e contatti

Umbria on line - lunga segnalazione tra i presepi umbri

Bed and Breakfast
- segnalazione e breve articolo sul presepio

Idea Hobby - lunga segnalazione tra i presepi umbri

Orvieto39 - segnalazione della trasmissione «La Voce di Orvieto»

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La Voce
di Orvieto

23 novembre


IL POZZO DELLE SORPRESE


lunga diretta televisiva sull'emittente TeleOrvieto39 nella rubrica settimanale
«La Voce di Orvieto» del Maestro Mauro Sborra, incentrata sulla riscoperta
della lapide del pozzo e sulle impressionanti similitudini con i fregi di Sant'Andrea


OrvietoSì.it

18 novembre


SORPRESA AL POZZO DELLA CAVA
Restauro dell'arco rinascimentale
e scoperta di un interessante reperto


pubblicazione integrale del nostro comunicato stampa sul nuovo ingresso
e sul ritrovamento del fregio altomedievale, con foto dell'arco su Via della Cava,
della lapide secentesca e del retro con l'interessante fregio carolingio

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Medioevo.com


novembre


Al Pozzo della Cava di Orvieto
NUOVO INGRESSO E NUOVO ALLESTIMENTO...
CON SORPRESA ALTOMEDIEVALE


pubblicazione integrale del nostro comunicato stampa sul nuovo ingresso


La Mia Umbria

19 novembre


IL NUOVO PRESEPE NEL POZZO
...quando all'atmosfera dei sotterranei orvietani
si unisce la suggestione dei personaggi animati a grandezza naturale
…quando il fascino della ricostruzione storica
incontra il mistero di miti senza tempo e senza spazio


Sembra strano, ma a volte basta poco per creare una tradizione. Il Presepe nel Pozzo, giunto al sedicesimo anno di vita, è oramai da diverso tempo uno degli appuntamenti fissi del Natale Orvietano, complice anche la suggestiva cornice di Umbria Jazz Winter.
L'idea di base è semplice: ricreare l'ambientazione e le atmosfere della Palestina dell'anno zero con dei personaggi animati a grandezza naturale, per proiettare il visitatore fisicamente dentro la scena della Natività. E fare tutto questo nelle grotte di un percorso archeologico ricco di ritrovamenti etruschi e medievali recentemente riportati alla luce.
E dal 1989, anno del primo piccolo Presepe nel Pozzo, è stata un'evoluzione continua, con nuovi personaggi realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali teatrali e cinematografici, nuovi movimenti e nuove ambientazioni, fino ad approdare, lo scorso anno, al Nuovo Presepe nel Pozzo, allestito nella grande grotta aperta al pubblico solo nell'ottobre 2003.
Pur mantenendo inalterata la cura per l'ambientazione e la verosimiglianza dei personaggi, i nuovi allestimenti consentono al visitatore di avere più punti di vista della stessa scena, e di esserne in qualche modo protagonista. La scelta di concentrare il presepio dell'ultima grande grotta a più livelli, poi, permette di valorizzare maggiormente i numerosi ritrovamenti archeologici delle prime otto stanze del percorso, fino a due anni fa quasi completamente occupate dal presepio. Tra i punti fermi del Presepe nel Pozzo il fatto che una parte dell'allestimento è realizzata, grazie al contributo di esperti speleologi, all'interno del Pozzo della Cava, sospesa a 36 metri di altezza.
Tra le novità, invece, la sfida di unire la meticolosità della ricerca storica (abiti, suppellettili, musiche e arredi rispecchiano gli originali del tempo di Cristo) con tematiche sempre nuove, spesso rifacendosi alla letteratura apocrifa, a miti senza tempo, o a suggestioni visuali e sonore di pura fantasia.
Quest'anno, ad esempio, si cercherà di proporre una versione mistica e onirica della Natività, in un intreccio di miti senza tempo e visioni new age; il tema scelto per il sedicesimo allestimento è infatti "Béèr", parola ebraica che significa "pozzo", inteso sia come foro da cui attingere acqua che come sintesi cosmica di cielo, terra e inferi, come simbolo dell'abbondanza, sorgente di vita e di insegnamento, metafora della donna feconda e della sposa, dei segreti e della nuda verità.
La scelta di un tema così particolare vuole essere, tra l'altro, un modo insolito per ricordare e festeggiare il ventennale della scoperta del Pozzo della Cava, avvenuta per caso proprio nel dicembre del 1984.

con immagini, recapiti, contatti, orari e informazioni utili

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La Nazione

18 novembre


La scoperta
L'opera è ora esposta nei sotterranei del Pozzo della Cava
ORVIETO, SORPRESA SUL RETRO DELLA LAPIDE DEL 1646
La pietra nascondeva un fregio dell'alto medioevo


Orvieto- Una lapide risalente al 1646 riporta alla luce un pezzo dell'antica storia di Orvieto. La scoperta è avvenuta al dermine dei lavori per il ripristino dell'arco collocato in Via della Cava che, per tutto il periodo rinascimentale, aveva costituito l'unica porta di accesso all'omonimo Pozzo della Cava. La chiusura della porta risale ai tempi della guerra di Castro, quando tutte i passaggi che si affacciavano sulla Cava vennero murati, comprese le porte delle abitazioni.
A ricordare ai cittadini sia la presenza del pozzo che la sua chiusura, era stata apposta dalle autorità comunali una lapide nel 1646.
Rimovendo la pietra si è potuto scoprire che l'iscrizione era stata scolpita sul retro di una spessa lastra di marmo altomedievale con dei bellissimi intrecci geometrici e la rappresentazione a bassorilievo di un uccello e due fiori.
La forma e la scelta dei motivi decorativi in stile carolingio hanno subito suggerito l'ipotesi che si potesse trattare di una porzione di un fregio sottratta da un ambone di una chiesa orvietana andata distrutta o rimaneggiata nel corso dei secoli. Le ricerche finora effettuate non lascerebbero ombra di dubbio sulla provenienza: le decorazioni e la tecnica adoperata corrispondono alla perfezione a quelle dei bassorilievi marmorei dei sotterranei della chiesa dei Santi Andrea e Bartolomeo.
La pietra, ripulita e restaurata, è ora esposta nei sotterranei del Pozzo della Cava e rimane, al momento, l'unica cosa visibile dell'immenso patrimonio archeologico che si conserva sotto la centralissima collegiata orvietana.
Contemporaneamente alla riapertura dell'arco e al rinvenimento di questo importante fregio, si è provveduto anche al riallestimento della parte espositivo-museale delle grotte del Pozzo della Cava, con una migliore collocazione e ripartizione dei numerosi reperti delle due fornaci di ceramica e dei frammenti rinvenuti.

con immagine del retro della lapide sull aprima pagina dell'edizione di Terni

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OrvietoSì.it

18 novembre


SORPRESA AL POZZO DELLA CAVA
Restauro dell'arco rinascimentale
e scoperta di un interessante reperto


pubblicazione integrale del nostro comunicato stampa sul nuovo ingresso
e sul ritrovamento del fregio altomedievale, con foto dell'arco su Via della Cava,
della lapide secentesca e del retro con l'interessante fregio carolingio

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Corriere
dell'Umbria

18 novembre


La porta d'ingresso era murata da secoli
RIAPERTO L'ARCO DEL POZZO DELLA CAVA


Orvieto - Conclusi i lavori per il ripristino del grande arco su Via della Cava che nel Rinascimento costituiva l'unico accesso all'omonimo pozzo. La sua chiusura risale ai tempi della guerra di Castro, quando tutte i passaggi che si affacciavano sulla Cava vennero murati, comprese le porte delle abitazioni.
A ricordare ai cittadini sia la presenza del pozzo che la sua chiusura, era stata apposta dalle autorità comunali una lapide nel 1646. Rimuovendo questa pietra, si è potuto scoprire che l'iscrizione era stata scolpita sul retro di una spessa lastra di marmo altomedievale con dei bellissimi intrecci geometrici e la rappresentazione a bassorilievo di un uccello e due fiori, risalente ad una chiesa orvietana andata distrutta o rimaneggiata nel corso dei secoli.
Le decorazioni e la tecnica adoperata corrispondono alla perfezione a quelle dei bassorilievi marmorei dei sotterranei della chiesa dei Santi Andrea e Bartolomeo.
La pietra è ora esposta nell aprte museale delle grotte del Pozzo della Cava che è stato riallestito.

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La Gazzetta Web

17 novembre


UN ANGOLO DI BETLEMME NEL POZZO DELLA CAVA


Orvieto (TR) — Nato per scommessa, ma ormai noto in tutta Italia, il Presepe del Pozzo della Cava si appresta a festeggiare un Natale particolare. Quest'anno, infatti, dal 23 dicembre al 9 gennaio alla sacra festa si aggiunge la profana celebrazione del ventennale della scoperta del Pozzo, avvenuta proprio nel dicembre 1984.
Il successo dell'evento, che si ripete e al tempo stesso si rinnova da ormai 15 anni, è in buona parte dovuto alla singolare collocazione: un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici, che si snoda nel sottosuolo del quartiere medievale di Orvieto.
Grazie al prezioso contributo degli speleologi orvietani, una parte del presepio è addirittura allestita all’interno del Pozzo della Cava, quasi sospesa su uno strapiombo di oltre trenta metri di profondità. Da due anni, poi, i nuovi Presepi nel Pozzo sono allestiti all’interno della grande grotta a più livelli aperta al pubblico nell’ottobre 2003, imprimendo una svolta significativa all’evento.

Un presepe davvero speciale
Ambientazione a parte, sono numerose le caratteristiche che rendono questo presepe singolare. Come la particolarità di fondere il fascino delle grotte orvietane alla suggestione dei personaggi animati a grandezza naturale, o il fatto che il visitatore si trovi fisicamente dentro il presepio, o ancora l'accuratezza della ricostruzione storica di usi, costumi, arredi, elementi scenografici e musiche.
Ma andiamo per ordine. Rispetto ai personaggi, è interessante osservare che sono accuratamente realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche, utilizzando lattice, gomme e resine speciali per la riproduzione della pelle umana, dei peli o delle squame degli animali, basandosi su calchi fatti dal vero o su modelli appositamente realizzati; e si muovono, animati da congegni meccanici fabbricati con l'impiego di piccoli motori silenziosi.
Come affermano gli organizzatori, «La scelta dei movimenti dipende, ovviamente, dal personaggio, dalla scena e dal suo inserimento nel tema dell'anno; molto spesso si tratta di azioni ricorrenti della vita quotidiana di un piccolo centro palestinese di quel periodo. Ad accrescere il realismo del Presepio contribuiscono, inoltre, le luci (che riproducono il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce) ed altri “effetti speciali”, come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle, i rumori, le stelle... Per raggiungere questi risultati di realismo, da alcuni anni ci si avvale della collaborazione dello staff della FantaX, composto di professionisti degli effetti speciali tridimensionali ed esperti di animatronica».

Le novità di quest’anno
Ogni anno il Presepe del Pozzo della Cava cambia aspetto, regalando ai visitatori l'esperienza di partecipare ad un nuovo evento. Per la sedicesima edizione si è voluto ricordare la scoperta di questo meraviglioso angolo sotterraneo. Il tema scelto è quindi proprio il Pozzo, «inteso come sintesi cosmica di cielo, terra e inferi» - continuano gli organizzatori - «presente nella tradizione di tutti i tempi come simbolo dell'abbondanza, sorgente di vita e di insegnamento, metafora della donna feconda e della sposa, dei segreti e della nuda verità.
Anche in questa occasione tenteremo di riprodurre un angolo della Betlemme di venti secoli fa, unendo però una visione mistico-onirica della Natività, lontana dal realismo delle altre scene ma ricca di suggestione e di simboli, all’interno di un pozzo irraggiungibile per gli spettatori, da cui sgorgano i quattro fiumi della Genesi, e in cui cielo e terra si uniscono per creare Dio. Origine e fine della vita, culla e sepolcro dei viventi, il pozzo etrusco della grande grotta diverrà così pozzo senza tempo e senza fine, su cui nascerà non un Dio ricco e potente, ma un Dio Bambino indifeso e tenerissimo».
Quest'anno, quindi, sarà un’edizione un po’ fuori dei canoni consueti, che alla ricostruzione meticolosa della vita quotidiana della Palestina di 2000 anni affiancherà una reinterpretazione della Natività completamente mistica e onirica.
Lidia Tosi.

con logo del pozzo, recapiti, contatti, orari e informazioni utili

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OrvietoNews
Magazine

novembre


Pozzo della Cava
VENTISETTE SECOLI DI USI E RIUSI
Le sorprese delle grotte del Pozzo della Cava
tra riadattamenti e recuperi


Gli scavi effettuati nel corso degli anni nelle grotte del Pozzo della Cava non hanno mancato di riservare alcuni esempi di riadattamento degli stessi ambienti del corso dei secoli. È il caso del giaciglio di una tomba etrusca, rimaneggiato nel medioevo, forse per realizzare un follone, o ancora della cisterna del V-IV sec. a. C., inglobata nella scalata di accesso ad una cantina.
Lo stesso Pozzo della Cava, del resto, non è altro che un ampliamento rinascimentale di un pozzetto rettangolare etrusco con le caratteristiche "pedarole", impiegate per scendere e risalire.
Ben più invasivo il riuso della grande grotta riaperta al pubblico lo scorso anno, utilizzata all'inizio dell'Ottocento come una piccola cava di blocchi di tufo adoperati per costruire il muro di sostegno delle sovrastante Via Malabranca, cancellando così secoli di storia, e lasciando visibili solo alcuni resti di sepolture rupestri arcaiche, l'inizio di una canalizzazione etrusca, qualche vaschetta medievale intonacata e il fondo di un pozzo il cui uso sembra destinato a rimanere nel mistero.
E l'ultima sorpresa, in ordine di tempo, è avvenuta solo alcuni mesi fa, con la scoperta che la lapide posta dal Comune di Orvieto a ricordo della chiusura del Pozzo della Cava, avvenuta nel 1646, era stata scolpita riutilizzando il retro di un bellissimo fregio marmoreo altomedievale, decorato con due fiori e un uccello.
Dalle prime ricerche sembrerebbe che la pietra, ora restaurata ed esposta accanto al pozzo, sia stata sottratta da un antico ambone della chiesa di Sant'Andrea.

con immagini del retro della lapide, del pozzo e delle grotte

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OrvietoSì.it
OrvietoNews.it

3 novembre
5 novembre


I MISTERI DEI SOTTERRANEI DI ORVIETO


il Pozzo della Cava è stata una delle mete su cui si è più soffermato il programma
Ainigmata, di Madiolanum Channel condotto da Marco Buticchi, nella puntata sui misteri
del sottosuolo di Orvieto; le grotte del percorso di visita al pozzo sono state anche
utilizzato come location per interventi di storici e per lanciare altri servizi


LavoroTurismo.it

3 novembre


SUCCESSO PER I TOUR DEI PROMOTORI TURISTICI


bel redazionale sul successo dei Tour Operator stranieri che hanno preso parte
all'educational tour dello scorso mese


OrvietoSì.it
OrvietoNews.it

30 ottobre
31 ottobre


ENTUSIASMO DEGLI OPERATORI TURISTICI DELLA BTU


il Pozzo della Cava è citato in diversi articoli tra le tappe dell'educational tour
organizzato in occasione della Borsa del Turismo Umbro, che ha visto gli operatori
partecipanti, italiani e stranieri, entusiasti della città di Orvieto e delle inaspettate
bellezze del ricchissimo sottosuolo


Turismo.it

13 ottobre


LA CERAMICA E LE GROTTE

È grazie alle grotte del Pozzo della Cava, con il ritrovamento
di ben due fornaci, che è stata riscritta la storia della ceramica
rinascimentale di Orvieto e del Centro Italia


Orvieto, nota città umbra, è famosa anche per le sue ceramiche, il cui periodo di maggiore produzione risale al Medioevo. Ancora oggi in città sono attivi molti laboratori che producono ceramiche con decorazioni tradizionali orvietane. Grazie alle grotte del Pozzo della Cava, con il ritrovamento di ben due fornaci, è stata riscritta la storia della ceramica rinascimentale di Orvieto e del Centro Italia.
Nel 1985 la scoperta degli ambienti di lavoro, degli utensili, di un laboratorio di maiolica e il ritrovamento della base di una “muffola” (un piccolo forno utilizzato per la terza cottura dei famosissimi “lustri”, prodotti all’inizio del ‘500), ha confermato le ipotesi che volevano Orvieto tra i centri di produzione di ceramica cosiddetta “a riverbero”, famosa per i preziosi riflessi iridescenti color oro e rosso rubino, paragonati a quelli dell’oro e delle pietre preziose. Cosi la città è entrata a pieno titolo tra i pochissimi centri italiani di produzione di ceramica a terzo fuoco.
Le grotte del Pozzo della Cava hanno attraversato secoli di storia, subendo nel tempo continue modifiche. Un documento del 1820 resta l’ultima testimonianza ufficiale del pozzo, riscoperto nel 1984 durante i lavori di ristrutturazione; ma solo nel 1996 si è potuto restituire alla struttura la sua completezza originaria.
Entrando nel primo locale del percorso si vedono il forno del laboratorio e le ricostruzioni dei manufatti nel loro aspetto originale. Si nota anche la muffola, costruita con mattoni e blocchi di tufo non murati, dove venivano lavorati i prodotti della terza cottura o terzo fuoco. Si tratta della prima ed unica muffola ritrovata in Umbria.
Procedendo nella seconda grotta si può scorgere una cavità con la forma dei giacigli delle tombe etrusche (ben visibile il letto su cui veniva adagiata la salma), ma lo scavo centrale fa pensare che sia poi stato trasformato in un follone, un macchinario utilizzato per rendere più compatti i tessuti. Nelle ultime grotte del percorso è possibile osservare una cisterna etrusca per la raccolta di acqua piovana, una necropoli, resti di un insediamento abitativo, di una conceria e persino di un impianto termale.
Il complesso archeologico del Pozzo della Cava è una passeggiata inusuale, un tuffo nelle viscere della rupe tra piccoli tesori da scoprire in assoluta libertà, è un luogo in cui passato e presente si fondono e che vale la pena di scoprire. Durante l’anno le grotte del Pozzo della Cava e gli altri spazi (cortile compreso) sono lo scenario di alcuni eventi, quali piccole rappresentazioni medievali, concerti, incontri, percorsi del gusto in collaborazione con Slow Food. Senza dubbio l’evento più importante, divenuto in pochi anni uno degli appuntamenti immancabili del Natale orvietano e salito più di una volta alla ribalta dei media nazionali, è il Presepe nel Pozzo.

con immagini e bella segnalazione nel Magazine Weekend

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Turismo.it

13 ottobre


Anteprima
IL PRESEPE NEL POZZO DELLA CAVA DI ORVIETO

Nato per caso dall’idea di alcuni speleologi
che hanno deciso di calarsi nel Pozzo della Cava
per collocare la prima Natività, il presepe di Orvieto
è divenuto in pochissimo tempo uno dei più noti
a livello nazionale, ed è stato più volte definito
come uno dei più originali e suggestivi d’Italia


Inizierà il prossimo 23 dicembre la sedicesima edizione del Presepe nel Pozzo, il presepio-evento di Orvieto realizzato con personaggi animati a grandezza naturale.
Nato per caso dall’idea di alcuni speleologi che hanno deciso di calarsi nel Pozzo della Cava per collocare la prima Natività, il presepio è divenuto in pochissimo tempo uno dei più noti a livello nazionale, ed è stato più volte definito dalla stampa come “uno dei più originali e suggestivi d’Italia”. Oltre alla singolare ambientazione, all’interno delle grotte di un percorso archeologico sotterraneo nel quartiere medievale di Orvieto, la particolarità del Presepe nel Pozzo è costituita dai personaggi, veri e propri automi grandi come persone, realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali teatrali e cinematografici.
Dallo scorso anno, poi, il presepio ha trovato una nuova collocazione nella grande grotta aperta al pubblico solo nell’ottobre 2003; questa scelta permette sia di proiettare il visitatore dentro la scena, sia di valorizzare i numerosi ritrovamenti archeologici delle prime otto stanze del percorso ipogeo del Pozzo della Cava (tra cui due fornaci di ceramica medievale con numerosi resti in maiolica, una cisterna etrusca e diversi butti), fino a due anni fa quasi completamente occupate dal presepio.
Particolarissimo è l’impatto di questa nuova scenografia, distribuita su livelli differenti all’interno di una sola cavità alta 14 metri, tra i resti dell’unica necropoli rupestre del territorio orvietano. Dalla passata edizione, inoltre, il nuovo Presepe nel Pozzo ha anche unito alla cura quasi maniacale per la ricostruzione storica (con abiti, arredi, musiche e suppellettili rifatti in maniera quanto più possibile vicina agli originali del tempo di Cristo) la scelta di tematiche sempre diverse, ispirate anche a testi apocrifi, a miti senza tempo, o a suggestioni di pura fantasia.
Quest’anno, ad esempio, verrà proposta una versione mistica e onirica della Natività, in un intreccio di miti senza tempo e visioni new age; il tema scelto per il sedicesimo allestimento è infatti “Béèr”, parola ebraica che significa “pozzo”, inteso sia come foro da cui attingere acqua che come sintesi cosmica di cielo e terra, metafora della donna feconda e della sposa, dei segreti e della nuda verità.
La scelta di un tema così particolare vuole essere, tra l’altro, un modo insolito per ricordare il ventennale della scoperta del Pozzo della Cava, avvenuta per caso proprio nel dicembre del 1984. E lo stesso pozzo, fatto scavare da Papa Clemente VII su una preesistenza etrusca ancora visibile, ospiterà, come tradizione, una parte del presepio, allestita da esperti speleologi che si caleranno dall’alto appesi a delle corde, per posizionare la scena su uno strapiombo di 36 metri.

con immagini, recapiti e informazioni utili

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Goodmorning
Umbria

settembre


IL POZZO DELLA CAVA E LE SUE GROTTE


 

 

 

dodici pagine in Italiano e in Inglese dedicate al nostro percorso archeologico
dal mensile Goodmorning Umbria, con immagini e schede dettagliate sui principali
ritrovamenti e dulle attività che si possono realizzare da noi

ne riportiamo, per brevità, solo le miniature

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I Viaggi
di Repubblica

23 settembre


UNDERGROUND D'ALTRI TEMPI


citazione all'interno di un bel servizio sul sottosulo del centro Italia
...
Altrettanto vario è il paesaggio sotterraneo di Orvieto che, per la natura della sua pietra, tufacea e vulcanica, ha una conformazione ipogea molto particolare. Il sottosuolo è composto da tante piccole cisterne, le prime delle quali portate a termine dagli etruschi, che vi realizzarono inoltre una serie di pozzi ai quali si aggiunsero, dopo il Medioevo, il pozzo della Cava e il pozzo della Roca, detto di San Patrizio.
...
...

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Virgilio Viaggi

settembre


CERAMICA DI ORVIETO


Il medioevo è il periodo in cui fiorì la ceramica orvietana, raggiungendo il massimo splendore tra il XII e il XIV secolo. Venivano prodotti boccali, borracce, ciotole, tazze e catini, impreziositi da decori geometrici vegetali, araldici e religiosi realizzati in bruno e verde. Ancora oggi in città non può mancare una visita agli antichi opifici: vicino al Pozzo della Cava si possono visitare i locali di una fornace per la lavorazione della ceramica, attiva nella seconda metà del quattrocento, che conserva macchinari e manufatti del periodo. A poca distanza, nel 1995, è stato scoperto un altro opificio attivo nella seconda metà del XV secolo. La seconda fabbrica, sorta grazie al declino della prima, riuscì a rimanere aperta fino alla metà del Cinquecento, epoca in cui la produzione conobbe un notevole declino. Ancora oggi in città sono attivi molti laboratori, che producono ceramiche che ripropongono decorazioni e fogge tradizionali orvietane e si affiancano a creazioni innovative.

con immagini e informazioni utili sulla ceramica orvietana

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Nel Mondo
On Line

settembre


Turismo su misura ad Orvieto
POZZO DELLA CAVA: CREATIVITÀ PRIVATA NELLA GESTIONE
DEI BENI CULTURALI


L'avventura della famiglia Sciarra è iniziata nel 1984 quando Tersilio, proprietario di una trattoria, ha riscoperto un pozzo di origine etrusca durante i lavori di ristrutturazione del locali. Con il tempo i rinvenimenti si sono moltiplicati, riportando alla luce tra il 1985 e il '99 una complessa struttura abitativa e lavorativa medievale, con reimpieghi di siti etruschi.
[...]
Questi importanti documenti delle nostre radici storiche, sono stati affettuosamente adottati e custoditi dalla famiglia Sciarra, che con intelligenza imprenditoriale, oggi li anima e li fa rivivere mediante attività didattiche, turistiche, artigianali ed enogastronomiche. Il complesso archeologico, chiamato "Pozzo della Cava", è infatti aperto al pubblico di ogni tipo, ed offre la possibilità di scegliere tra una serie di visite guidate e tematiche, tra laboratori didattico-ricreativi ed enogastronomici, aggiungendo magari degustazioni di prodotti tipici o di pietanze storiche ricostruite su antiche ricette del nostro territorio, potendo arricchire il tutto con intrattenimenti in costume medievale, intermezzi musicali e animazioni a tema. Il caso della famiglia Sciarra deve servire da esempio e monito per la gestione del patrimonio culturale italiano, e non solo per i gestori privati, ma anche e soprattutto per gli enti pubblici.
E', questo del "Pozzo della Cava", un emblema di ciò che si può ottenere con spirito imprenditoriale unito alla sensibilità e al rispetto intelligente verso la nostra ricchezza più grande: il patrimonio storico-artistico. Ecco come gli Sciarra, su iniziativa - e spesa - indipendente, avvalendosi di volta in volta di validi e selezionati collaboratori, sono riusciti a creare quel meraviglioso connubio tra cultura ed economia.
Il punto forte della visita al "Pozzo della Cava"? L'offerta di un'esperienza plurisensoriale che coinvolge completamente il visitatore: la visita, la didattica storica, la didattica pratica composta di mini-corsi e stage che spaziano dalla ceramica all'enologia, dalla cucina al merletto orvietano; lo shopping di qualità, tra la bottega del vino, il miglior artiginato locale, e il Bookshop; un rilassante fine giornata a tavola per degustare i piatti della cucina locale nella caratteristica saletta della ristorazione. Tutte le attività e i servizi proposti dal "Pozzo della Cava" saranno presentate ufficialmente ai tour operator in occasione della VIII Borsa del Turismo Umbro che si terrà a Perugia nel mese di ottobre. Per tutti è possibile trovarle, insieme al percorso virtuale della visita, e a tutte le informazioni, nel sito internet ufficiale www.pozzodellacava.it.
[...]

con immagini, recapiti, descrizioni di alcuni ritrovamenti e informazioni utili
si sulle attività che sugli eventi

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OrvietoNews
Magazine

settembre


Archeologia
LE MAIOLICHE DEL POZZO
come i sotterranei della Cava hanno cambiato la storia della ceramica orvietana


Capita spesso, in archeologia, che a seguito di ritrovamenti del tutto casuali si debbano rimettere in discussione tesi ritenute consolidate o si trovino conferme su attribuzioni dubbie.
E così, nelle grotte del Pozzo della Cava, il ritrovamento dei resti di ben due fornaci ha fatto (ri)scrivere la storia della ceramica rinascimentale di Orvieto e del Centro Italia.
Nel 1985, infatti, la scoperta degli ambienti di lavoro, del forno, degli utensili e di numerosi scarti di lavorazione di un laboratorio di maiolica, attivo fino agli inizi del XVI secolo, ha potuto dimostrare la produzione di ceramica nella nostra città anche nel '400, ritenuto fino ad allora il secolo buio della maiolica orvietana.
A seguito di questo fortunato episodio, alcune collezioni erroneamente ritenute faentine sono state attribuite alle fornaci orvietane di Via della Cava.
Nel 2000, poi, il ritrovamento della base di una "muffola" (un piccolo forno utilizzato per la terza cottura dei famosissimi "lustri", prodotti all'inizio del '500), ha confermato le ipotesi che volevano Orvieto tra i centri di produzione di ceramica cosiddetta "a riverbero", famosa per i preziosi riflessi iridescenti color oro e rosso rubino (alcuni frammenti sono esposti nelle nuove sale del percorso di visita del Pozzo della Cava).
E stavolta è toccato a Deruta, Gualdo Tadino e Gubbio cedere il passo alla nostra città, entrata a pieno titolo tra i pochissimi centri italiani di produzione di ceramica a terzo fuoco. Nei prossimi numeri vi parleremo di altre sorprese archeologiche delle grotte del Pozzo della Cava.

con immagini di una ceramica rinascimentale, del pozzo e delle grotte

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RTUAquesio
Musica

agosto


SPAZIO MUSICA AL POZZO DELLA CAVA


trasmissione in differita dell'intero concerto che i maestri Ubaldo Rosso
e Danilo Costantini hanno tenuto nel cortile del Pozzo della Cava
la sera del 22 agosto


La Nazione

22 agosto


Orvieto - Pozzo della Cava
ROSSO E COSTANTINI STASERA IN CONCERTO


Stasera al via il secondo dei tre appuntamenti previsti da Spazio Musica al Pozzo della Cava. Il ricco cartellone di opere e concerti ha previsto tre appuntamenti.
[...]
Dopo il successo della prima serata, il 12 agosto, con el musiche di Paloma Tironi e Demetrio Comuzzi*, che hanno tenuto un concerto di arpa e viola, alle 21 stasera sarà la volta di Ubaldo Rosso e Danilo Costantini che proporranno musiche di Locatelli, Blavet e Philidor, con flauti barocchi e cembalo.
La terza e ultima serata si terrà venerdì 27 quando saà dato spazio ai ragazzi di Spazio Musica Giovani, presentando un repertorio di musiche antiche, faranno risuonare, tra le pareti di tufo dell'antico cortile, le note di flauto e clavicembalo.

*sono gli interpreti e non gli autori

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Il Messaggero

21 agosto


Orvieto. Valorizzato dagli studiosi contemporanei
ed ammirato da quelli del ’600
LA RISCOPERTA DEL POZZO DELLA CAVA
È il ”padre” del più famoso San Patrizio e cela tanti misteri
Chiuso nel 1646 è tornato ad essere visitabile solo una ventina
di anni fa


Orvieto - Un monumento tra tutti, rappresenta Orvieto. La mente andrebbe dritta al Duomo, oppure al Pozzo di San Patrizio e, invece, lo sguardo si ferma al Pozzo della Cava.
Così Mary Jane Cryan, nel suo libro che ripropone gli itinerari dei diari di viaggio che il Cardinale Henry, duca di York, ed alcuni suoi contemporanei scrissero nel Settecento.
Il libro, per larga parte in inglese, presenta anche un capitolo con i documenti originali redatti nell'italiano dell'epoca, ed una sezione fotografica con le bellezze dei luoghi toccati dai vari itinerari: Firenze, Pisa, Viterbo e Orvieto.
Le uniche immagini di Orvieto riguardano il Pozzo della Cava e le sue grotte, presentate tra le meraviglie scoperte dopo i viaggi riportati nel libro e riferiti al diciottesimo secolo. Infatti, nel 1646 il Pozzo era stato chiuso e soltanto da una ventina di anni è tornato ad essere visibile. Quella chiusura, che segnò una delle tante leggende o verità che circolarono intorno al Pozzo, si protrasse per lunghi lustri.
Ma, più tardi, cinque anni fa, si è anche scoperto, analizzando alcune lettere autografe di Antonio da Sangallo il giovane, che Papa Clemente VII, prima ancora di ordinare la costruzione del Pozzo di San Patrizio, aveva ordinato quella del Pozzo della Cava. Forse una prova, un esperimento, forse non venne trovata acqua a sufficienza, fatto è che solo successivamente si dette avvio al Pozzo che, poi, diventerà più famoso.
Purtroppo, il Pozzo della Cava ebbe vita breve. Nel 1646 venne chiuso. E su quella chiusura si innescano le leggende. Probabilmente l'ordine di mettere i sigilli a quel pozzo venne in seguito alla sua pericolosità e al fatto che vi accaddero una serie di incidenti. Ma la fantasia popolare narra anche di tre francesi, uccisi e gettati in quei cunicoli, perché si erano avventurati nel fare avances ad alcune donne orvietane. La vendetta era stata subito consumata e il pozzo chiuso per far perdere le tracce.
Fatto è che la riapertura di quella cisterna è avvenuta soltanto dopo oltre duecento anni e per merito della famiglia Sciarra, Marco e il padre, che dal 1984, per anni, si sono sobbarcati i lavori, le fatiche e le spese. Ma quei lavori hanno portato alla luce anche altre ricchezze archeologiche e altri tasselli alla storia di Orvieto.
All'interno delle nuove grotte del Pozzo, aperte al pubblico lo scorso ottobre dopo più di un anno di nuovi lavori, un'importante scoperta archeologica. Nonostante una infinita serie di riutilizzazioni e trasformazioni che rendono difficilissimo interpretare sia l'uso originario che le successive modifiche delle cavità, sono ben identificabili alcuni elementi ricorrenti, come vaschette, canali di scolo e fori passanti, su cui si sono sbizzarriti alcuni archeologi delle università di Perugia, Viterbo e Macerata, suggerendo le ipotesi più svariate: da un allevamento di animali ad una necropoli, da una enorme cisterna mai ultimata ad un insediamento abitativo.

di Giulio Ladi

con foto, riquadri esplicativi, orari e informazioni utili per la visita

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RTUA Notizie

20 agosto


CONCERTI DI SPAZIO MUSICA AL POZZO DELLA CAVA


lettura del nostro comunicato stampa sui concerti nel cortile di tufo,
nelle due edizioni del telegiornale di RTUAquesio


TG3 Umbria

19 agosto


CONCERTI ESTIVI AL POZZO DELLA CAVA


ampia segnalazione dei concerti del 22 e del 27 agosto nelle differenti edizioni
del telegiornale regionale


OrvietoSì.it

19 agosto


LO "SPAZIO MUSICA" DEL POZZO DELLA CAVA


pubblicazione integrale del nostro secondo comunicato stampa sui concerti di
Spazio Musica, con foto del cortile


Goodmorning
Umbria

agosto


Orvieto
IL POZZO DELLA CAVA NELL'ULTIMO LIBRO DI MARY JANE CRYAN


È uscito da pochi giorni «Travels to Tuscany and Northern Lazio», di Mary Jane Cryan, che ripropone gli itinerari dei diari di viaggio che il Cardinale Henry, duca di York, ed alcuni suoi contemporanei scrissero nel Settecento.
Il libro, per larga parte in inglese, presenta anche un capitolo con i docu-menti originali redatti nell'italiano dell'epoca, ed una sezione fotografica con le bellezze dei luoghi toccati dai vari itinerari: Firenze, Pisa, Viterbo e Orvieto, meta obbligata per chi dalla Toscana vuole raggiungere il territorio della Tuscia laziale senza soluzione di continuità, sia fisica che culturale e spirituale.
Con nostra grande sorpresa, in questa sezione fotografica, le uniche immagini di Orvieto riguardano il Pozzo della Cava e le sue grotte, presentate tra le meraviglie scoperte dopo i viaggi riportati nel libro e riferiti al diciottesimo secolo (nel 1646, infatti, il pozzo era stato chiuso a pubblico).
Inutile dire che siamo lusingati da un tale trattamento, specie tenendo conto che il libro, acquistabile anche on-line, è stato pensato per il pubblico colto anglo-americano, sempre più alla ricerca di riferimenti fisici che possano stimolare l'immaginario.
È questo lo spirito con cui la Cryan, scrittrice e ricercatrice originaria del Massachusetts e naturalizzata italiana, ha redatto anche «Exploring Etruri» e gli altri testi della sua fortunata collana, che tanto successo ha avuto in Inghilterra e negli Stati Uniti.
«Travels to Tuscany and Northern Lazio» sarà presto presentato a Viterbo, Firenze, Pisa e Roma. Ma l'autrice non esclude, anzi auspica, di poterlo presentare anche ad Orvieto.
Sul prossimo numero ampio sevizio sul Pozzo della Cava.

con foto della cisterna etrusca pubblicata sul libro della Cryan

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segnalazioni
concerti estivi
2004

agosto


Una sintesi dei principali siti internet e testate giornalistiche che hanno segnalato i concerti estivi di Spazio Musica al Pozzo della Cava nelle loro edizioni del mese di luglio (e di cui siamo venuti a conoscenza)

Il Messaggero - Il Giornale dell'Umbria - Corriere dell'Umbria - segnalazione tra gli eventi umbri

Musica in internet - segnalazione tra i concerti italiani

LaMiaUmbria.it - pubblicazione del nostro secondo comunicato stampa sui concerti

Foglio Giallo - OrvietoNews - OrvietoNews Magazine - OrvietoSì - segnalazione tra gli eventi estivi orvietani

Calendario [di Orvieto.info] - articolo sui concerti al Pozzo sia on-line che nella newsletter mensile

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segnalazioni
concerti estivi
2004

luglio


Una sintesi dei principali siti internet e testate giornalistiche che hanno segnalato i concerti estivi di Spazio Musica al Pozzo della Cava nelle loro edizioni del mese di luglio (e di cui siamo venuti a conoscenza)

Orvieto Notizie [agenzia di stampa quotidiana del Comune di Orvieto] - segnalazione tra i luoghi di Spazio Musica 2004

Il Messaggero - La Nazione - Il Giornale dell'Umbria - Corriere dell'Umbria - segnalazione tra gli eventi umbri

Il Messaggero - La Nazione - Il Giornale dell'Umbria - Corriere dell'Umbria - segnalazione tra gli eventi umbri

Camper Club - PagineSì - segnalazione tra gli eventi estivi orvietani

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OrvietoSi.it

30 giugno


IL POZZO DELLA CAVA NELL'ULTIMO LIBRO DI MARY JANE CRYAN
«Travels to Tuscany and Northern Lazio»
vede Orvieto attraverso il Pozzo della Cava


pubblicazione del nostro comunicato stampa con la foto a cui la Cryan ha dedicato
un'intera pagina della sezione fotografica del suo ultimo libro


Qualitiy Travel

maggio


ORVIETO


segnalazione del Pozzo della Cava all'interno di un redazionale sull'attività del Consorzio Orvieto Promotion e sulle strutture per congressi e gli incentive nella nostra città


PleinAir

aprile


POZZO DELLA CAVA


segnalazione del Pozzo della Cava e delle sue grotte all'interno di un redazionale sui mille anni della chiesa di San Giovenale ad Orvieto, spaziando anche per le bellezze
del resto del quartiere medievale

[...] L'ingresso del Pozzo della Cava porta nelle profondità della rupe orvietana, tra piccoli tesori ipogei e grotte ricche di ritrovamenti archeologici [...]

con orari, recapiti e sito internet

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Lettera
Orvietana

marzo


Tante ipotesi sulle grotte orvietane
UNA CAVA DI NOVITÀ


Capita spesso, in archeologia, che a seguito di ritrovamenti del tutto casuali si debbano rimettere in discussione tesi ritenute consolidate o si trovino conferme su attribuzioni dubbie.
Alla fine degli anni sessanta, ad esempio, il rinvenimento del muro etrusco di Via della Cava dimostrò che la antica Velzna (o Volsinii Veteres) doveva trovarsi sulla rupe di Orvieto e non sulle rive del lago di Bolsena, con buona pace degli archeologi alto-laziali.
E sempre dalla Cava sono arrivate, a partire dagli anni ottanta, alcune sorprese: la scoperta di tre distinte fornaci all'interno di altrettante proprietà private ha infatti dimostrato una produzione di maiolica anche nel XV e nel XVI secolo, ritenuti i periodi bui della ceramica orvietana. In questa lista di "lieti eventi" archeologici, non possiamo non ricordare la scoperta (effettuata nel 1999 da parte di Lucio Riccetti a seguito del rinvenimento di una lettera autografa di Antonio da Sangallo il Giovane) che il primo pozzo realizzato ad Orvieto su commissione di Papa Clemente VII fu quello della Cava e non quello di San Patrizio, come si era sempre creduto fino ad allora.
Ma anche il nuovo millennio non ha mancato di portare qualcosa di inaspettato, e sempre nella stessa via: per l'esattezza all'interno delle nuove grotte del Pozzo della Cava, aperte al pubblico lo scorso ottobre dopo più di un anno di lavori.
Oltre alla bellezza e alla grandezza dei sotterranei (l'ultimo del percorso raggiunge un'altezza di 14 metri), ad accrescere notevolmente il valore dei nuovi ambienti è anche l'eccezionalità di una scoperta archeologica effettuata al loro interno.
Nonostante una infinita serie di riutilizzazioni e trasformazioni che rendono difficilissimo interpretare sia l'uso originario che le successive modifiche delle cavità, sono ben identificabili alcuni elementi ricorrenti, come vaschette, canali di scolo e fori passanti, su cui si sono sbizzarriti alcuni archeologi delle università di Perugia, Viterbo e Macerata, suggerendo le ipotesi più svariate: da un allevamento di animali ad una necropoli, da una enorme cisterna mai ultimata ad un insediamento abitativo, da una follonica ad una conceria, e qualcuno ha perfino avanzato l'idea di un impianto pseudo-termale.
Fortunatamente, però, le conferme sono arrivate per analogia: la presenza di due nicchie con una vaschetta laterale avvalorano la tesi della necropoli rupestre; strutture praticamente identiche si trovano infatti nelle tombe più antiche di Norchia, nel Lazio, che presentano anche altre analogie con le grotte del Pozzo della Cava, come i solchi orizzontali lungo le pareti e una moltitudine di fori passanti attraverso il tufo.
L'eccezionalità di una tale scoperta sta nel fatto che fino a qualche anno fa non erano mai state rinvenute, nel nostro territorio, sepolture risalenti al primo periodo di permanenza degli Etruschi ad Orvieto.
La presenza concomitante di sepolture arcaiche (antecedenti al V sec. a.C.) e di cisterne, cunicoli e pozzetti etruschi più recenti (V - IV sec. a.C.), tutti all'interno dello stesso percorso di grotte, conferma così le ipotesi degli storici e degli archeologi ottocenteschi, che parlavano di un ampliamento della zona abitativa etrusca, inizialmente confinata alla sola parte centrale della rupe. Negli ultimi anni queste tesi erano state velocemente accantonate da alcune scuole archeologiche contemporanee, che hanno assegnato a Via della Cava il ruolo di accesso del centro abitato già dai primi insediamenti, e non quello di originario avvallamento adibito a campi e sepolture, come volevano Fumi e Perali.
Finalmente al Pozzo della Cava sono emerse le prove che i nostri antenati avevano ragione, o almeno siamo ritenuti a crederlo, finché una nuova scoperta non cambierà di nuovo le carte in tavola…

con diverse fotodegli ambienti ipogei

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È domenica papà
RaiTre

22 febbraio


IL POZZO DELLA CAVA AD ORVIETO


segnalazione del Pozzo della Cava e delle sue grotte all'interno della trasmissione di Armando Traverso, che dispensa consigli per gite domenicali in famiglia


Bambinopoli

febbraio


In Umbria all'insegna della storia e della cultura
LE GROTTE SOTTERRANEE DEL POZZO DELLA CAVA


Nell'Umbria meridionale, nella provincia di Terni, a 325 m di altitudine, sorge la cittadina di Orvieto, arroccata su un enorme masso tufaceo che domina tutta la valle sottostante.
Di origine medievale, merita sicuramente una visita sia per le innumerevoli testimo-nianze storiche che racchiude sia per l'interesse che è in grado di suscitare nei più piccoli. Sotto alle sue fondamenta, infatti, si nasconde una vera e propria città sotterranea fatta di cunicoli, labirinti, gallerie, passaggi segreti.
È la Orvieto "undergorund", accessibile al visitatore attraverso un percorso di circa un'ora che, partendo dal quartiere medievale, si apre su 9 sale di grande suggestione e interesse archeologico. L'attrazione più famosa è il noto Pozzo della Cava, un enorme foro nel tufo profondo 36 metri, costruito nel 1527 a opera del papa Clemente VII; proseguendo si arriva ai resti delle due fornaci di ceramica (con gli ambienti di lavoro, numerosi scarti di fabbricazione e i ritrovamenti di alcuni strumenti del mestiere) e una rinascimentale dalla classica forma "a muffola", utilizzata nel Cinquecento.
Di notevole interesse archeologico anche i resti di origine etrusca (alcune tombe e una cisterna utilizzata per la raccolta di acqua piovana), la cantina medievale per la conservazione del vino destinato a re e papi e due butti, ossia due enormi pattumiere usate nel Medio Evo.

con foto e racapiti

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Corriere
dell'Umbria

17 gennaio


L'evento
NUMERI DA RECORD PER IL PRESEPE DEL POZZO DELLA CAVA
EDIZIONE 2003
Migliaia di visitatori nei 20 giorni d'allestimento


Orvieto - (s.c.) Numeri memorabili per la quindicesima edizione del Presepe nel Pozzo della Cava. Migliaia di visitaori in venti giorni di allestimento e oltre il 75% dei quasi 2000 biglietti omaggio distribuiti in tutta Italia rientrato alla biglietteria del Pozzo della Cava.
"La nuova edizione del presepio, quindi, partita con molte più spese del previsto e con un forte timore di non incontrare il favore del pubblico - spiega Marco Sciarra, principale allestitore dell'evento -, abituato ad un presepio più diffuso e forse solo apparentemente più grande, si è conclusa con una accoglienza che ha superato ogni più rosea aspettativa in termini di gradimento. A far vincere questa edizione forse il fatto di trovarsi di fronte a un presepio unitario e non frazionato, in cui sentirsi ancora più parte integrante della scena, in una enorme grotta i cui angoli si mostrano e si lasciano scoprire man mano lungo il percorso, forse una maggior cura al realismo dei personaggi".
È confermata anche per il prossimo anno la collaborazione con la Fanta X, la celebre ditta di effetti speciali che ha curato anche "Il Cartaio", l'ultima fatica di Dario Argento ora nelle sale italiane.
"Ha vinto forse la maestosità dell'ambiente che ha ospitato questo allestimento e che continuerà ad ospitare i presepi degli anni futuri - prosegue Sciarra che poi conclude così -. Inutile negare la nostra soddisfazione per essere riusciti a trascinare in Via della Cava migliaia di persone in venti giorni, facendo tutto da semplici privati, senza contributi di nessun genere se non il piccolo biglietto di ingresso dei visitatori".

come oramai d'abitudine per il Corriere dell'Umbria, la foto dell'articolo
non era del nostro presepio

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Presepio.it

17 gennaio

ORVIETO: "PRESEPE NEL POZZO", UN'EDIZIONE MEMORABILE


pubblicazione integrale del nostro comunicato stampa del 14 gennaio

OrvietoNews.it

14 gennaio

PRESEPE NEL POZZO, UN'EDIZIONE MEMORABILE


pubblicazione integrale (e firmata) del nostro comunicato stampa odierno

OrvietoSi.it

14 gennaio

PRESEPE NEL POZZO DELLA CAVA
Un'edizione memorabile


pubblicazione (senza tabella e ringraziamenti alla stampa)
del nostro comunicato stampa odierno

HotelQuality.com

gennaio

TRA RITO E TEATRO


lusinghiera segnalazione tra i presepi dell'Umbria

....
Ma il più suggestivo è senza dubbio il Presepe nel Pozzo di Orvieto, realizzato nelle grotte sotterranee del Pozzo della Cava, profondo 36 metri: a grandezza naturale e di ambientazione palestinese, per la sua posizione questo presepio e' davvero magico. In occasione della quindicesima edizione, poi, quest'anno ritorna l'angelo di luce sospeso a mezz'aria all'interno del pozzo.
....

con recapiti e informazioni utili
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Corriere
dell'Umbria

7 gennaio


RUBATA LA GRANDE BROCCA DAL POZZO DELLA CAVA


Orvieto - (g.an.) L'anno del Pozzo della Cava comincia con una denuncia, presentata presso il locale comando dei Carabinieri, per il furto della grande brocca simbolo dei negozi annessi al percorso di visita al pozzo.
Attorno alle 3 e mezza della notte tra il primo e il 2 gennaio, due ragazzi con dei giubbotti scuri si sono arrampicati sul pilastro a fianco dell'uscita del Pozzo della Cava ed hanno sottratto, rompendola in diversi punti, la grande brocca in stile medievale con il logo delle attività commerciali che fanno capo al pozzo stesso.
La ceramica, realizzata da un noto artigiano orvietano, è un pezzo unico e di valore, tanto che era stata fissata con dei fermi metallici interni, la cui presenza ha determinato, al momento del furto, la rottura del bordo superiore e di gran parte del fondo dell'oggetto.
"Naturalmente non ci è dato di sapere se la pregevole riproduzione medievale andrà ad abbellire, come trofeo, qualche casa privata -dice il proprietario del Pozzo della Cava Marco sciarpa*- o verrà inserita nel giro della rigatteria, né se il gesto è da imputare soltanto alla stupidità di chi, non valendo nulla, deve ricorrere ad azioni di questo tipo per sentirsi realizzato".
Già la scorsa primavera era stata sottratto uno stendardo del Pozzo della Cava dipinto a mano, subito rimpiazzato con un altro migliore, cosa che accadrà nei prossimi mesi anche con la brocca.
Con l'epifania si è anche chiusa la quindicesima edizione del tradizionale presepe nel Pozzo della Cava** che anche quest'anno ha attirato moltissimi visitatori.

* maledetto correttore automatico di Word: digitando "Sciarra" lui scrive "sciarpa"

** non è vero, il presepio è proseguito fino a domenica 11

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Corriere
dell'Umbria

5 gennaio

Orvieto
PRESEPE NEL POZZO
Semovente e a grandezza naturale


Singolare presepio di ambientazione palestinese realizzato nelle grotte sotterranee del Pozzo della Cava. In occasione della quindicesima edizione ritorna l'angelo di luce sospeso a mezz'aria all'interno del pozzo, con una ambientazione rinnovata e la Natività allestita nella grotta recentemente recuperata.
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OrvietoNews.it

5 gennaio

FURTO AL POZZO DELLA CAVA


pubblicazione di parte del nostro comunicato stampa del 2 gennaio

Il Giornale
dell'Umbria

4 gennaio


Due giovani non identificati violano e deturpano
uno dei luoghi simbolo della Città della Rupe
FURTO NELLA NOTTE AL POZZO DELLA CAVA
Danneggiata una brocca di grande valore
opera di un artigiano locale


E la brocca si ruppe!! Due notti fa qualcuno si è introdotto, quando tutta la città era immersa nel sonno più profondo, su un pilastro vicinissimo al Pozzo della Cava e con l'abilità e l'agilità che solo persone di giovane età possono possedere sono entrati nel bellissimo sito orvietano* tentando di portarsi via una grande brocca di ceramica in stile medievale, opera di un noto artigiano del luogo e di inestimabile valore, sia artistico che commerciale. Ma le cose non sono andate come forse i malviventi credevano inq uanto l'oggetto del desiderio era ben transennato a terra con dei fermi metallici difficili da rimuovere se non in possesso di qualche attrezzo più che complicato. Così forse per la paura di essere scoperti e la fretta sulle spalle, i ladruncoli hanno forzato la mano, danneggiando in più parti il prezioso oggetto, come riscontrato dai primi controlli effettuati non appena scoperta l'intrusione. In pratica chi nottetempo è di nascosto entrato* nel Pozzo, è riuscito a portar via solo la parte centrale della brocca, in quanto sul "campo" è restato il bordo superiore e gran parte del fondo. Sembra, ma non ci sono conferme, che qualche passante abbia notato due giovani che scappavano, ma sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri di Orvieto e per ora non trapela più di tanto.
Quello della brocca in stile medievale non è il primo furto che viene perpetrato al Pozzo della Cava.
Già la scorsa primavera, infatti, era stata rubato un prezioso stendardo dipinto a mano.
Resta da stabilire se chi ha messo in atto l'insano gesto lo abbia fatto con lo scopo di "ropmere e danneggiare" qualcosa pubblica, tanto per trascorrere un'ora diversa dal solito, oppure sia stato ingaggiato da qualche collezionista o da qualche rivenditore un po' balordo. Certo è che per rimettere sul mercato la brocca, così ridotta, ci sarà senza dubbio bisogno di un artigiano altrettanto bravo dell'autore che possa in qualche modo riparare al meglio i danni apportati al momento del furto.

* in realtà nessuno si è introdotto nei nostri locali, più che protetti,
dato che il furto è avvenuto all'esterno, proprio su Via della Cava

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OrvietoSi.it

4 gennaio

FURTO AL POZZO DELLA CAVA
Si apre con una denuncia per furto ai carabinieri di Orvieto
il nuovo anno del Pozzo della Cava.
La ceramica -realizzata da un noto artigiano orvietano- è
un pezzo unico e di valore



Si apre con una denuncia per furto ai carabinieri di Orvieto il nuovo anno del Pozzo della Cava.
Intorno alle 3,30 della notte tra il primo e il due gennaio due ragazzi con dei giubbotti scuri si sarebbero arrampicati sul pilastro a fianco dell’uscita del Pozzo ed avrebbero sottratto - rompendola in diversi punti - la grande brocca in stile medievale su cui è riportato il logo delle attività commerciali che fanno capo al pozzo stesso.
La ceramica - realizzata da un noto artigiano orvietano - è un pezzo unico e di valore. Per questo era stata fissata con dei fermi metallici interni, la presenza dei quali, al momento del furto ha causato la rottura del bordo superiore e di gran parte del fondo dell’oggetto. Quello della brocca in stile medievale non è il primo furto che si consuma al Pozzo della Cava.
Già la scorsa primavera infatti, era stato rubato un prezioso stendardo dipinto a mano.
Difficile stabilire se tali pregevoli riproduzioni, una volta sottratte, vadano ad abbellire qualche casa privata o vengano inserite nel giro della rigatteria.

con foto della brocca trafugata
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Il Messaggero

4 gennaio

LADRI POCO ACCORTI ROMPONO LA BROCCA SIMBOLO DEL "POZZO"



ORVIETO - L'anno del Pozzo della Cava comincia con una denuncia, presentata presso il locale comando dei Carabinieri, per il furto della grande brocca simbolo dei negozi annessi al percorso di visita al pozzo.
Attorno alle 3 e mezza della notte tra il primo e il 2 gennaio, due ragazzi con dei giubbotti scuri si sono arrampicati sul pilastro a fianco dell'uscita del Pozzo della Cava ed hanno sottratto, rompendola in diversi punti, la grande brocca in stile medievale con il logo delle attività commerciali che fanno capo al pozzo stesso. La ceramica, realizzata da un noto artigiano orvietano, è un pezzo unico e di valore, tanto che era stata fissata con alcuni fermi metallici interni, la cui presenza ha determinato, al momento del furto, la rottura del bordo superiore e di gran parte del fondo dell'oggetto.
Qualcuno ha visto i due ragazzi all’opera ma non è stato in grado di intervenire in tempo a sventare il furto. Un furto oltretutto finito male visto che la brocca è rimasta molto danneggiata.
Naturalmente c’è chi ha modo di rimetterla in sesto anche se ovviamente non è dato di sapere se la pregevole riproduzione medievale andrà ad abbellire, come trofeo, qualche casa privata o verrà inserita nel giro della rigatteria. Né sembra possibile che i due ragazzi abbiano agito soltanto per compiere un puro attoi vandalico.
Già la scorsa primavera era stata sottratto uno stendardo del Pozzo della Cava dipinto a mano, subito rimpiazzato con un altro migliore, cosa che accadrà nei prossimi mesi anche con la brocca.
G.La.
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Orvieto.it

3 gennaio

FURTO AL POZZO DELLA CAVA



L’anno del Pozzo della Cava comincia con una denuncia, presentata presso il locale comando dei Carabinieri, per il furto della grande brocca simbolo dei negozi annessi al percorso di visita al pozzo. Attorno alle 3 e mezza della notte tra il primo e il 2 gennaio, due ragazzi con dei giubbotti scuri si sono arrampicati sul pilastro a fianco dell’uscita del Pozzo della Cava ed hanno sottratto, rompendola in diversi punti, la grande brocca in stile medievale con il logo delle attività commerciali che fanno capo al pozzo stesso.
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Italie.nl

gennaio

KERSTSTAL ONDER DE GROND


bella segnalazione del Presepe nel Pozzo

OrvietoSi.it

1 gennaio

SUCCESSO DEL POZZO DELLA CAVA
Il nuovo allestimento apprezzato dai visitatori



Il Presepe del Pozzo della Cava sta riscuotendo anche in questa edizione un meritato successo. Centinaia i turisti e gli orvietani che lo hanno visitato in questi giorni. La maggior parte ha apprezzato anche l’attuale allestimento, che concentra il presepe in una sola grotta.

con foto del nuovo Gesù Bambino
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Viaggi e Sapori

gennaio

Orvieto (TR)
UN ASSAGGIO DI PALESTINA
23 dicembre - 11 gennaio



Il sottosuolo del quartiere medievale di Orvieto è la singolare ambientazione del Presepe nel Pozzo, che presenta personaggi a grandezza naturale, realizzati con materiali e tecniche teatrali. Il tema dell'anno (in questa edizione "l'Angelo") è rappresentato nel Pozzo della Cava, su uno strapiombo di oltre 30 metri. Grande attenzione è prestata alla ricostruzione storica dei dettagli, per ricreare la suggestione dell'antica Palestina, attraverso costumi, suppellettili, musiche. Ci sono anche cibi, preparati secondo antiche ricette kosher. Su prenotazione, infatti, viene proposta una degustazione corredata da spiegazioni sul rito del pasto. Gli assaggi sono ispirati a tre diversi modi di intendere l'alimentazione, pur nel rispetto delle regole kosher. Il "pasto ricco" è costituito da focacce di fior di farina con miele e aromi; il "pasto povero" da lattuga bollita con cipolle e olio, il "pasto da viaggio" dapanetti integrali di fichi secchi e semi, il tutto accompagnato da vino speziato.

con informazioni utili, recapiti, orari, un trafiletto sul Duomo di Orvieto,
che si consiglia di visitare a chi verrà a Orvieto per vedere il presepio,
suggerimenti su ristoranti, passeggiate, shopping,...

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