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Rassegna Stampa 2008
[da gennaio a novembre]



OTTOBRE - NOVEMBRE
[8000 - Lettera Orvietana - Uno Notizie - La Nazione - OrvietoSì - OrvietoNews - TuttOrvieto]


SETTEMBRE
[Rick Stevens' Guide 2008/2009 - Le Grandi Strade della Cultura - Civis on Line - Rivista del Trecking - WRL - FAI Fondo per l'Ambiente - Urlaub Umbrien - Sagre - Sagre in Italia]


LUGLIO - AGOSTO
[Telegraph - OrvietoNews Magazine - OrvietoNews - Orvieto Notizie - RTUA Notizie - Il Trovaristò, guida enogastronomica dell'Orvietano]


MAGGIO - GIUGNO
[Fuaié - Il Messaggero - OrvietoNews - Orvieto.it - La Nazione - Atlantide Magazine - OrvietoSì - RTUA Notizie - TuttOrvieto - Uno Notizie]


MARZO - APRILE
[OrvietoSì - OrvietoNews - Lettera Orvietana]


GENNAIO - FEBBRAIO
[OrvietoSì - Orvieto.it - OrvietoNews - TuttOrvieto - Il Messaggero - La Nazione - Atlantide Magazine]


questa pagina non è che una sommaria e parziale raccolta degli articoli usciti nel corso del 2008 in cui si è parlato del Pozzo della Cava, ci scusiamo pertanto per tutte le possibili omissioni, ringraziando tutti colore che vorranno segnalarcele
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RTUA Notizie
La Nazione
Corriere d.Umbria

fine novembre


FORUM SUL TURISMO NELL'ORVIETANO
L'idea del gestore del Pozzo della Cava si concretizza il 26 novembre

Citazione del Pozzo della Cava in numerosi articoli in merito alla promozione e alla realizzazione del Forum sul Turismo del territorio di Orvieto.
Entusiastiche sintesi degli interventi e molteplici citazioni del successo di pubblico e per le idee lanciate nel corso del lungo pomeriggio di dialogo e confronto.
La emittente locale RTUAquesio ha anche realizzato una lunga intervista all'ideatore del Forum, nonché gestore del Pozzo della Cava.

8000.it

ottobre


Pozzo della Cava di Orvieto. Edizione 2008
XX PRESEPE NEL POZZO A ORVIETO
A ben 36 metri di profondità le grotte del percorso ipogeo del Pozzo della Cava ospitano uno dei più insoliti presepi d’Italia.
Il tema del Natale 2008 è l'Angelo, presente e interpretato in modi diversi per dare luce alla potenza divina.


Ritorna ad Orvieto l’appuntamento con il Presepe del Pozzo della Cava. Si tiene infatti dal 23 dicembre fino all'11 gennaio prossimo la XX edizione di una delle più suggestive rappresentazioni della Natività in Italia. L’ambientazione, del resto, è di grande impatto per visitatori, uno scenario cui contribuisce la fedele ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina di duemila anni fa e i personaggi animati a grandezza naturale, realizzati da professionisti di effetti speciali teatrali e cinematografici.

Il Pozzo della Cava
L’Orvieto medievale racchiude nelle sue viscere un avvincente percorso sotterraneo che si dipana tra grotte e cunicoli e importanti testimonianze archeologiche. Situato nel quartiere medievale della città, il Pozzo della Cava, in particolare, consta di nove grotte ipogee recuperate e rese visitabili grazie all’iniziativa privata della famiglia che ne è proprietaria. All’interno, la struttura accoglie un grande numero di reperti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali quasi stipati nelle grotte che costruiscono il percorso di visita al pozzo, dove secoli di storia rivivono sovrapposti, in un susseguirsi di usi e riusi degli stessi ambienti. Il Pozzo fu scavato fino alla profondità di 36 metri per volontà di Papa Clemente VII nel XVI secolo, con lo scopo di assicurare riserve d’acqua alla popolazione anche in caso d’assedio. Risale invece a venti anni fa l’idea di un gruppo di speleologi di collocare la Natività nelle viscere della città medievale, iniziativa che ha reso il presepe di Orvieto uno dei più originali e noti d’Italia.

Edizione 2008: L'Angelo, 20° Presepe nel Pozzo
Il tema conduttore scelto per l’allestimento 2008-2009 è L’Angelo, unica tematica ricorrente del presepio, che già era stata affrontata per l’edizione del decimo e del quindicesimo anno, e che per il 2008 vedrà un allestimento molto più ricco dei precedenti, con nuovi personaggi e un impianto scenico completamente rinnovato. Un allestimento più scenografico ma non per questo meno fedele alla ricostruzione storica degli usi e dei costumi della Palestina dell’anno zero. E non mancheranno i personaggi animati a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. E’ confermata infatti la partnership con la nota società di effetti speciali FantaX di Roma, a cui si affianca da quest’anno, per la realizzazione del nuovo Gesù Bambino, Fiorenza Biancheri, esperta di reborn, arte del rigenerare bambole industriali per trasformarle in nuovi realistici “bambini”.

Creature celesti
La novità principale è che non ci sarà un solo angelo, ma più creature celesti, interpretate in più modi diversi: dallo spirito di luce al testimone della potenza divina, dal messaggero di Yahweh al tenero testimone della ascita del Messia bambino.

L'ambientazione
La riedizione del tema più amato dai visitatori del nostro evento sarà ambientata, come consuetudine, nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, che faranno sia da scenario che da introduzione al presepio, con alcuni diorami a grandezza naturale che proporranno l’annunciazione, il sogno di Giuseppe e l’annuncio ai pastori.

il lungo articolo di Alessandra Versienti è corredato di foto e molte informazioni utili

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OrvietoSi.it
UnoNotizie.it
TuttOrvieto.it

ottobre


IL FAI E IL SOTTOSUOLO DI ORVIETO
Orvieto ipogea percepita come una delle peculiarità della città

Citazione del Pozzo della Cava in un articolo dell'archeologo e speleologo Claudio Bizzarri sull'interessamento del FAI, fondo italiano per l'ambiente, al sottosuolo di Orvieto, in occasione della giornata annuale dei beni culturali nazionali.


Lettera Orvietana

agosto-novembre


CAVALIERI DELLA REPUBBLICA


Un meritato riconoscimento. I proprietari del complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava, Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello, sono stati nominati cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, “per aver riportato alla luce, soltanto col proprio lavoro e con propri investimenti, gli antichissimi sotterranei che costituiscono il percorso di visita del Pozzo della Cava in Orvieto, rendendo così visitabile una delle ricchezze storiche e archeologiche della nostra Patria, contribuendo in prima persona e in maniera diretta ed efficace alla conoscenza e alla fruizione dell’immenso patrimonio dei beni culturali italiani”. Le nomine, conferite dal presidente Napolitano, il 27 dicembre 2007, mentre la cerimonia di consegna dei diplomi ha avuto luogo lo scorso 29 maggio presso la Prefettura di Terni, ma i coniugi Sciarra non hanno preso parte, ritirando le pergamene in forma privata. Ai nuovi cavalieri ed al nostro amico e valente collaboratore Marco, loro figliolo, le più vive felicitazioni.

con foto di Tersilio e Maria Rita

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Lettera Orvietana

agosto-novemebre


Segnalano i Lettori
ALLA RISOPERTA DEL QUARTIERE PERDUTO


Gentile redazione, il quartiere medievale non è giustamente valorizzato. In passato abbiamo avuto tentativi di rivitalizzarlo…sono state aperete botteghe, per periodi brevi, sono state organizzate feste, è stata riaperta la chiesetta della Madonna della Cava, anche S. Agostino ospita adesso le statue del Duomo, parecchie iniziative hanno contribuito, affinché si parlasse di questa parte della città. Le cose però non vanno avanti. Anzi, stiamo tornando indietro, perché se il turismo percorre un po’ tutte le zone della Rupe, sembra non si interessi più di porta Maggiore, della chiesa di S. Giovenale, del muro etrusco, delle attrattive, le più antiche poi, di Orvieto, che meritano il nostro impegno per essere riscoperte. Il Pozzo della Cava, per merito dei proprietari è probabilmente l’unica grande risorsa turistica. Il muro etrusco, il Pozzo della Cava, i percorsi panoramici non sono sufficientemente conosciuti dai visitatori e da qui segue un danno forte per l’immagine cittadina, che dobbiamo riparare al più presto per migliorare l’offerta turistica. Che cosa ne pensate?

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SagreInItalia.it

Sagre.tv

26 settembre


PRESEPE NEL POZZO DI ORVIETO

La redazione di Sagre in Italia ha realizzato un bel filmato sul Presepe nel Pozzo, mettendo insieme le foto delle passate edizioni, prese dal sito internet del nostro presepio, e lo ha diffuso in rete attraverso i propri portali.
Il lungo filmato è finito subito anche nelle raccolte di video informativi del web, come Blinkx, Daily Motion e, ovviamente, il mitico Youtube.


Guida di Rick Stevens
2008-2009

settembre


Orvieto
IL POZZO DELLA CAVA

La famosa guida redatta direttamente dall'altrettanto famoso viaggiatore Rick Stevens cita il Pozzo della Cava tra le bellezze da non perdere né nel tour dell'Italia in 22 giorni da Milano a Roma passando per Napoli, né in quello di due settimane che tocca le migliori cittadine italiane


Rivista del Trecking

CivisOnLine.it

settembre


Itinerari e viaggi nella natura
DA UN POZZO ALL'ALTRO, ALLE ESTREMITÀ DI ORVIETO


Suggerimenti per un interessante itinerario da fare a piedi per scoprire Orvieto da est a ovest, partendo dal celeberrimo Pozzo di San Patrizio per approdare ai sotterranei del Pozzo della Cava, congiungendo le due mete sotto terra per scoprire le bellezza della città "sopra", con informazioni utili e consigli


Le Grandi
Strade
della Cultura

FondoAmbiente.it

settembre


Viaggio tra i tesori d'Italia
LA CITTÀ SOTTERRANEA


segnalazione del Pozzo della Cava in un lungo articolo sulle bellezze della Orvieto sotterranea in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del 27 e 28 settembre

Il sottosuolo della città ha rivelato cave enormi da cui vennero estratte tonnellate di pozzolana, pozzi e cisterne di ogni epoca, gallerie, cantine e rifugi. Alcuni ipogei hanno caratteristiche particolari: così per esempio il cosiddetto “Pozzo della Cava”, profondo oltre trenta metri e il cui fondo era al momento della scoperta ricoperto di detriti. Quando il fondo del pozzo fu liberato, dopo pochi metri di scavo gli speleologi si trovarono di fronte ad una piccola galleria (ad oltre 35 metri di profondità), che percorsero per una quindicina di metri, trovando poi una grande quantità di argilla che impedì purtroppo la prosecuzione dell’esplorazione.

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Wrl.it

settembre


La città di Orvieto
IL POZZO DELLA CAVA E LE GROTTE


Questo antico pozzo orvietano, precedente al pozzo di San Patrizio, risale al tempo degli etruschi che ne realizzarono la struttura più piccola, rettangolare, con in fondo un cunicolo che permetteva all'acqua di scorrere dalla sorgente al pozzo. Nel 1527 Papa Clemente VII ordinò di riarrangiare la struttura etrusca, scavando nel tufo che costituisce la rupe orvietana una sezione circolare, che permetteva di attingere l'acqua in caso di assedi della città. Il pozzo venne chiuso nel 1646 e venne riscoperto solo nel 1984, dalla famiglia Sciarra; con i lavori del 1996 è stato ripulito da terra e rottami che ne riempivano il fondo, ed ora può essere ammirato nella sua forma originaria.

Il Pozzo della Cava
Il Pozzo della Cava è inserito in un percorso che si snoda nei sotterranei del quartiere più antico di Orvieto e che comprende la visita di una serie di grotte. In questi ambienti durante il medioevo veniva lavorata la ceramica, come testimoniano i resti di antiche fornaci, due “butti” nei quali venivano gettati gli scarti maiolici o gli oggetti che presentavano difetti, e antichi strumenti di lavoro, come gli stampi, gli arnesi da tornitore, i treppiedi e gli ossidi utilizzati per la decorazione delle ceramiche. Queste grotte sono la testimonianza che ad Orvieto si produceva maiolica anche nel XV secolo, ritenuto per molto tempo il periodo buio della ceramica orvietana.

Il Presepe nel Pozzo
Da diversi anni, nelle grotte del Pozzo della Cava viene realizzato un Presepe molto suggestivo, con personaggi animati a grandezza naturale, curati negli abiti e nei movimenti, e inseriti in una scenografia che cerca di rappresentare in maniera fedele la vita in Palestina di duemila anni fa.

con link e foto dei sotterranei, dei negozi e del presepio

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Urlaub-
Umbrien.de

settembre


Sehenswürdigkeiten in Orvieto
POZZO DELLA CAVA


Museum Pozzo della Cava Eindrucksvoll ist die Behausung in einer Grotte aus der Antike, die im Mittelalter ausgebaut wurde und im Museum Pozzo della Cava zu bestaunen ist. Bei einem unterirdischen Rundgang wird der Besucher durch verschiedene Räume geführt: Die etruskische Zisterne zur Sammlung von Regenwasser, der mittelalterliche Brunnen, den mittelalterlichen Weinkeller u.a.
Der Brunnen ist 36 m tief in den Tuffstein gegraben und in drei Teile unterteilt: der runde Brunnen, Druchmesser 3,4 m; der kelien brunnen rechteckige Brunnen 60x70 cm aus etruskischer Epoche; ein unterirdischer Gang am Grund des Brunnen mit einer Höhe von 170 cm und einer Länge von 20 m.

con link, foto dei sotterranei e informazioni utili

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Il Trovaristò

[Guida
enogastornomica
dell'Orvietano]

agosto


ORVIETO SOTTO


Se Orvieto si mostra ogni giorno nello splendore delle sue chiese e nella sontuosità dei suoi palazzi, non meno affascinante è il dedalo di grotte, scantinati, cisterne, silos, gallerie e camminamenti che scorrono sotto strade, piazze e abitazioni di tutto il centro storico.
Moltissime delle oltre 1200 cavità artificiali censite sono di proprietà privata ed adibite, come nei secoli passati, a cantine e magazzini.
L'immenso patrimonio di sapori e saperi dell'enogastronomia orvietana è infatti passato per i "cellai" e per gli scantinati scavati sotto le case, solitamente disposti su tre livelli: il pianterreno per le derrate alimentari, i salumi e la pigiatura delle uve, il primo piano sotterraneo per l'olio e per la fermentazione del mosto, e il secondo per le botti del celeberrimo vino di Orvieto, la cui conservazione è garantita da temperatura costante, elevata umidità, buio e silenzio.
La visita ai sotterranei del centro storico, attraverso cave, laboratori, cisterne e cunicoli, offre una documentazione unica del rapporto che hanno avuto con la rupe le varie civiltà che l'hanno abitata.
Il luogo in cui è meglio visibile l'uso e il riuso degli stessi ambienti nel corso dei secoli è senza dubbio il complesso archeologico del Pozzo della Cava, che si snoda attraverso nove stanze ipogee che ospitano interessanti ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali riportati alla luce solo negli ultimi anni, dopo diversi secoli di abbandono.
Il profondo pozzo da cui l'intero sito prende il nome fu scavato, utilizzando una preesistenza etrusca ancora visibile, per volere di Papa Clemente VII che, rifugiatosi ad Orvieto nel 1527, ne ordinò la realizzazione per potervi attingere acqua sorgiva in caso di assedio. Accanto al pozzo è possibile ammirare, tra gli altri ritrovamenti, una cisterna etrusca, alcuni pozzi-butto, le fondamenta di una casa-torre duecentesca, una tipica cantina medievale e i resti di alcune tombe rupestri arcaiche, che rappresentano le uniche sepolture risalenti al primo periodo di permanenza degli Etruschi ad Orvieto finora rinvenute nel nostro territorio. Di assoluto interesse anche i locali adoperati nel Medioevo e nel Rinascimento per produrre ceramica: sono state ritrovate due fornaci per la cottura dei manufatti (un grande forno medievale e la base di una piccola muffola per la realizzazione dei "lustri"), alcuni utensili e diversi scarti di lavorazione in terracotta e maiolica, gettati perché presentavano dei difetti di forma o di decorazione.

con molte foto dei sotterranei

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Telegraph.co.uk

20 agosto


ORVIETO: THE PERFECT BREAK
Orvieto is a monument to leisurely living, says Natasha Edwards


bellissima citazione tra i pochissimi monumenti orvietani suggeriti dall'autrice (in realtà solo il Duomo, la necropoli e il Pozzo della Cava, ribattezzato dalla giornalista "Cava dal Pozzo") con link e informazioni utili


OrvietoNews.it
RTUA Notizie
Orvieto Notizie

7 luglio


PRESEPI ARTISTICIE E MONUMENTALI DA VISITARE


ripetute citazioni del Pozzo della Cava nelle pubblicazioni del primo comunicato stampa sul progetto (suggerito proprio da noi e portato avanti dal Comune di Orvieto con il fattivo interessamento della Associazione Culturale "Porta Maggiore") di realizzare un circuito dei presepi visitabili del centro storico


OrvietoNews
Magazine

luglio


NOMINATI CAVALIERI GRAZIE AL POZZO DELLA CAVA
Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello sono stati insigniti
dell'onoreficenza di Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana
per aver riportato alla luce a proprie spese
il complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava


pubblicazione integrale, con foto dei due neonominati Cavalieri della Repubblica e una ampia carrellata dei tesori archeologici riportati alla luce nel complesso ipogeo del Pozzo della Cava, del comunicato stampa del 18 giugno 2008

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La Nazione

19 giugno


Quirinale
MARIA RITA BACIARELLO E TERSILIO SCIARRA
NOMINATI CAVALIERI DELLA REPUBBLICA


Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello, proprietari del complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava, sono stati nominati Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana «per aver riportato alla luce, soltanto col proprio lavoro e con propri investimenti, gli antichissimi sotterranei che costituiscono il percorso di visita del Pozzo della Cava in Orvieto, rendendo così visitabile una delle ricchezze storiche e archeologiche della nostra Patria, contribuendo in prima persona e in maniera diretta ed efficace alla conoscenza e alla fruizione dell'immenso patrimonio dei beni culturali italiani. Le nomine conferite dal Presidente Napolitano il 27 dicembre 2007 sono state notificate solo qualche settimana fa, in vista della cerimonia di consegna dei diplomi che si è tenuta presso la Prefettura di Terni; un evento a cui i coniugi Sciarra non hanno preso parte, ritirando le pergamene in forma privata nei giorni scorsi.

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Orvieto.it

19 giugno


TERSILIO SCIARRA E MARIA RITA BACIARELLO
NOMINATI CAVALIERI AL MERITO DELLA REPUBBLICA

per aver riportato alla luce a proprie spese
il complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava


Molti di noi ricordano bene il periodo in cui verso la fine degli anni Ottanta a “La Bottega del buon vino” in Via della Cava si lavorava per vuotare il pozzo della grande quantità di “riempiticcio” versatovi nel corso del tempo fin quasi a colmarlo. E non solamente il pozzo. Tutte le grotticelle e le cavità erano state riempite di ogni genere di immondizia passata.
« Quando avremo terminato di pulire il pozzo, passeremo alla grotticella adiacente al giardino.» diceva Tersilio Sciarra. E per fortuna che la chiamava “grotticella”! La cavità, ripulita, ha rivelato dimensioni enormi e resti del passato di grande interesse storico. E pensare che all’inizio la coppia pensava di aprire un alberghetto e vivere tranquillamente una vita senza scossoni.
L’alberghetto non c’è stato ma gli scossoni sì, e neppure pochi: il più recente senza dubbio avrà creato non pochi scombussolamenti, per quanto inatteso: Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello, proprietari del complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava, sono stati nominati Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, “per aver riportato alla luce, soltanto col proprio lavoro e con propri investimenti, gli antichissimi sotterranei che costituiscono il percorso di visita del Pozzo della Cava in Orvieto, rendendo così visitabile una delle ricchezze storiche e archeologiche della nostra Patria, contribuendo in prima persona e in maniera diretta ed efficace alla conoscenza e alla fruizione dell’immenso patrimonio dei beni culturali italiani”.
Le nomine, conferite dal Presidente Napolitano il 27 dicembre 2007, sono state notificate intorno al 29 maggio, data della cerimonia di consegna dei diplomi presso la Prefettura di Terni. I coniugi Sciarra, impegnati nel lavoro, non sono potuti intervenire e solo nei giorni scorsi e in forma privata hanno ritirato le pergamene. «Ci è dispiaciuto non poter partecipare alla cerimonia col Prefetto,» dice Tersilio «ma avevamo delle prenotazioni di importanti agenzie straniere e non ce la siamo sentiti di abbandonare il pozzo quando per anni ci siamo dati da fare per renderlo visitabile e farlo conoscere». E aggiunge: «La nomina mi fa ovviamente piacere, è un bel riconoscimento che lo Stato ci ha dato per tanti anni di sacrifici, ripaga forse qualche sgambetto subito, anche se non ci fa dimenticare nessuno degli ostacoli superati e ancora da superare a livello locale, ma ci piace continuare a darci da fare per riportare alla luce e far conoscere quello che abbiamo di bello».
«Non amo troppo le celebrazioni e le medaglie» gli fa eco la moglie Rita «ma ovviamente la nomina mi ha fatto piacere, a patto che nessuno si rivolga me usando il titolo. È stata una sorpresa, arrivata quando ero oramai convinta riportare in vita e gestire un monumento nazionale completamente da privati, non avendo mai attinto contributi pubblici, quindi senza gravare sui conti della Nazione, fosse considerato come colpa merito. Per fortuna qualche parte è così».

l'articolo di Santina Muzi è corredato da una foto dei due cavalieri

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OrvietoSi.it
UnoNotizie.it
TuttOrvieto.it

19 giugno


DUE CAVALIERI AL POZZO DELLA CAVA
Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello nominati
Cavalieri della Repubblica

pubblicazione integrale, con foto dei due neonominati Cavalieri della Repubblica, del comunicato stampa del 18 giugno 2008


OrvietoNews.it

18 giugno


I PROPRIETARI DEL POZZO DELLA CAVA DI ORVIETO NOMINATI CAVALIERI DELLA REPUBBLICA


Nominati Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello; proprietari del complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava hanno riportato alla luce, soltanto col proprio lavoro e con propri investimenti, gli antichissimi sotterranei che costituiscono il percorso di visita del Pozzo della Cava in Orvieto, rendendo così visitabile una delle ricchezze storiche e archeologiche della nostra Patria. Hanno contribuito in prima persona e in maniera diretta ed efficace alla conoscenza e alla fruizione dell'immenso patrimonio dei beni culturali italiani.
Le nomine conferite dal Presidente Napolitano il 27 dicembre 2007 sono state notificate solo qualche settimana fa, in vista della cerimonia di consegna dei diplomi che si è tenuta presso la Prefettura di Terni; un evento a cui i coniugi Sciarra non hanno preso parte, ritirando le pergamene in forma privata nei giorni scorsi.
«Ci è dispiaciuto non poter partecipare alla cerimonia col Prefetto, – dice Tersilio – ma avevamo delle prenotazioni di importanti agenzie straniere e non ce la siamo sentiti di abbandonare il pozzo quando per anni ci siamo dati da fare per renderlo visitabile e farlo conoscere». E aggiunge: «La nomina mi fa ovviamente piacere, è un bel riconoscimento che lo Stato ci ha dato per tanti anni di sacrifici, ripaga forse qualche sgambetto subito, anche se non ci fa dimenticare nessuno degli ostacoli superati e ancora da superare a livello locale, ma ci piace continuare a darci da fare per riportare alla luce e far conoscere quello che abbiamo di bello».
La moglie Rita gli fa eco «Non amo troppo le celebrazioni e le medaglie ma ovviamente la nomina mi ha fatto piacere, a patto che nessuno si rivolga a me usando il titolo. È stata una sorpresa, arrivata quando ero oramai convinta che riportare in vita e gestire un monumento nazionale completamente da privati, non avendo mai attinto a contributi pubblici, e quindi senza gravare sui conti della Nazione, fosse considerato come una colpa e non un merito. Per fortuna da qualche parte non è così».
I coniugi Sciarra ringraziano quanti, in questi anni, si sono adoperati per la valorizzazione e la conoscenza del Pozzo della Cava e quanti sono stati coinvolti e interpellati nella fase istruttoria e hanno contribuito a dare una immagine positiva delle loro persone e del loro operato al fine del conferimento delle onorificenze ricevute.

con foto di Tersilio e Maria Rita

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Atlantide
Magazine.it

18 giugno


IL POZZO DELLA CAVA HA DUE CAVALIERI
Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello nominati Cavalieri al Merito
della Repubblica Italiana per aver riportato alla luce a proprie spese
il complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava


pubblicazione integrale, con foto dei due neonominati Cavalieri della Repubblica, del comunicato stampa del 18 giugno 2008

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RTUA Notizie

18 giugno


DUE CAVALIERI DELLA REPUBBLICA AL POZZO DELLA CAVA

lettura commentata, con immagini e riferimenti alla reatlà locale, del comunicato stampa del 18 giugno 2008


Il Messaggero

fine settimana
di giugno


IL POZZO DELLA CAVA


ripetute citazioni, con recapiti e informazioni utili, del complesso archeologico del Pozzo della Cava tra i principali musei e i monumenti della regione Umbria che vale la pena visitare nei fine settimana di fine primavera e inizio estate


Fuaié

maggio


Viaggio nelle città sotterranee
UMBRIA UNDERGRUOUND
Labirinti sommersi


lunga e lusinghiera trattazione per i sotterranei del Pozzo della Cava, le cui immagini sono state utilizzate sia all'interno del redazionale, si nella pagina di apertura del dossier, sia nel sommario

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Lettera
Orvietana

aprile


Bet Lehm - Casa del Pane
...E IL PRESEPIO PASSA PER ORVIETO


Collegare la nascita del Salvatore con la storia di Orvieto? A volte si può. O almeno si cerca di farlo. È quello che succede con la diciannovesima edizione del Presepe nel Pozzo, nei sotterranei del quartiere medievale, dove le visioni delle mistiche medievali fanno da filo conduttore per raccontare una storia a ritroso, partendo dall'istituzione della solenne festività del Corpus et Sanguis Domini, avvenuta proprio ad Orvieto nell'estate del 1264.
La narrazione ripercorre all'indietro le vicende della festa dell'esaltazione dell'Eucarestia, passando per Liegi, dove il Corpus Domini si celebrava già prima, per Bolsena, dove avvenne il miracolo eucaristico le cui reliquie si conservano nel nostro duomo, e per Bingen, dove la santa "folle" Ildegarda aveva strane visioni circolari che fanno da filo conduttore iconografico al Presepio del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale della città umbra.
E via via fino a Gerusalemme, dove Gesù tramutò il pane nel suo corpo, per approdare a Betlemme, che in ebraico significa "Casa del Pane", dove Gesù nacque.
In un contesto di precisa ricostruzione storica degli usi e costumi della Palestina di duemila anni fa, lo spettatore si trova di fronte ad una rappresentazione della Natività irreale e allegorica, che non manca di riproporre la circolarità delle visioni di Ildegarda e i simboli eucaristici, con Maria testimone silenziosa e austera dell'inizio e della fine del percorso terreno del suo Divin Figlio.
Il tema scelto per l'edizione 2007-2008 del presepio, allestito come tradizione con personaggi animati a grandezza naturale, è infatti "Bet Lehm - Casa del Pane", riallacciandosi all'origine ebraica del nome del villaggio di Bethlehm, che sorgeva nella fertile regione ricca di ulivi, grano e viti, anticamente chiamata Ephrata, che voleva dire "fertilità".
Una etimologia strettamente legata al pane degli uomini diventa, nel Presepe nel Pozzo di quest'anno, il presagio della nascita del Panis Angelicus, invitando a vivere la Natività come preludio alla Pasqua e all'Eucarestia, guardando al primo Natale quasi come fosse la prima Messa.

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OrvietoNews.it
OrvietoSi.it

12-16 marzo


CARTA ORVIETO UNICA
Nuovo statuto e nuovi organi dirigenti


citazione del Pozzo della Cava all'interno degli articoli in cui si parla del nuovo corso della associazione per il biglietto unico dei musei e monumenti orvietani, dopo l'uscita di scena della ex presidente ed ex operatrice turistica Luisa Basili


Il Messaggero

fine settimana
di febbraio


IL POZZO DELLA CAVA


ripetute citazioni, con recapiti e informazioni utili, del complesso archeologico del Pozzo della Cava tra i principali musei e i monumenti della regione Umbria che vale la pena visitare nei fine settimana invernali


Atlantide
Magazine.it

OrvietoNews.it

OrvietoSi.it

TuttOrvieto.it

11-12 gennaio


CHIUDE DOMENICA 13 IL PRESEPE NEL POZZO
Successo di pubblico e di stampa per la 19^ edizione dell'evento


pubblicazione integrale del nostro comunicato stampa dell'11 gennaio sulla chiusura
del presepio, sulle iniziative di solidarietà realizzate durante l'evento e sulla pausa
di due settimane del Pozzo della Cava per la manutenzione annuale,
tutto corredato dalla foto della Madonna con Bambino del Presepe nel Pozzo 2007-2008;
OrvietoNews ha addirittura creato un collegamento per informare i lettori sulla figura
e sulle visioni di Ildegarda di Bingen a cui il presepio si è ispirato


curiosità: Il Messaggero ha inserito la notizia nella sezione "sagre", senza nemmeno specificare la località e siamo stati sommersi di telefonate per sapere in che zona di Roma (!) stessimo e cosa si mangiasse in grotta!!!


Atlantide
Magazine.it

OrvietoNews.it

OrvietoSi.it

4-5 gennaio


LA BEFANA DELLA CAVA E DEI CAVAJOLI


Dopo il successo del 26 dicembre e la replica, a grande richiesta, di domenica 30, torna nel pomeriggio dell’Epifania l’appuntamento con le tortucce delle donne della Cava, che, armate di padelle e matterello, realizzeranno le tipiche frittelle di pasta di pane dolci o salate per la gioia di turisti e orvietani. È previsto anche il passaggio della Befana in carne (molta) e ossa (poche). Il tutto annaffiato da buon vino di Orvieto e animato con tanta musica per ballare in piazza.

Replica anche l’appuntamento con il desk informativo di Città Cardioprotetta, che, nei locali del Pozzo della Cava riprenderà sia la campagna associativa 2008 che quella informativa sul progetto della formazione di cittadini rianimatori cardiopolmonari. Saranno di nuovo disponibili i cappellini, le sciarpe e le magliette del progetto.

Continuano anche i due presepi cavajoli: quello tradizionale allestito in chiesa con la carta roccia “fatta in casa” dalle donne della via e quello del Pozzo della Cava, che sta avendo tanto successo con un allestimento ispirato alle visioni medievali e che resterà aperto fino a domenica 13.

Sempre nei locali del Pozzo della Cava sarà possibile anche trovare del personale di SoleTerre, che proporrà oggetti artigianali realizzati da donne marocchine che la associazione sta aiutando a costituirsi in aziende e cooperative nel loro paese di origine.

con foto della Madonna con Bambino del Presepe nel Pozzo 2007-2008

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Orvieto.it

1 gennaio


QUANDO I SOLDI MANDANO LA BAND PER L’INSÙ


Giù e poi su per la salita della Cava. Mai la band “Funk Off" si era troppo allontanata dal Corso e dalla via del Duomo. La fatica, più che per scendere, è per risalire suonando. In più gli strumenti pesano. Da due anni a questa parte, pagando in sponsorizzazioni, il Pozzo della Cava è riuscito a portare la musica anche in questa parte della città, indubbiamente la più antica e suggestiva con gli speroni di tufo che sovrastano le abitazioni, il santuario dei fabbri, la Porta Maggiore che è la prima in assoluto tra quelle sopravvissute alla mano dell’uomo e alla leggi della natura.
Se la musica e la sola presenza della band portano allegria, è bello portarla anche nelle parti più lontane, quelle da sempre ignorate da ogni manifestazione di festa cittadina.
La band dunque è scesa per via della Cava portandosi appresso un bel po’ di gente e si è soffermata nella piazzetta antistante la chiesa a suonare le proprie canzoni, tutte dal nome strettamente inglese. Poi, dopo una breve colazione, accompagnata dalle percussioni è risalita velocemente correndo a passo saltellato.

l'articolo di Santina Muzi è corredato da foto della marching band


segnalazioni
del Presepio
2007-2008

gennaio


Una sintesi dei principali siti internet e testate giornalistiche che hanno segnalato il Presepe nel Pozzo nelle loro edizioni del mese di gennaio (e di cui siamo venuti a conoscenza)

Il Messaggero - segnalazione tra gli eventi natalizi del nuovo anno

La Nazione - trafiletto tra gli eventi dell'Epifania

OrvietoSi.it - oltre agli articoli, trafiletto tra gli eventi del mese di gennaio

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