 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
La Nazione
29 dicembre
|
Orvieto / Pozzo
della Cava
IL PRESEPE NON È DA CENSURARE
Sciarra difende l'allestimento
Quello allestito all'interno del Pozzo della non è un presepe
vietato ai minori.
Ad affermarlo è Marco Sciarra titolare del locale e curatore
dell'allestimento che quest' anno propone la scena tratta da
un vangelo apocrifico con una levatrice dal braccio tagliato
dopo essere stata colpita dalla punizione divina per aver messo
in discussione la verginità della Madonna. «La quattordicesima
edizione del Presepe nel Pozzo non è affatto da ritenersi censurabile
o destinata ad un pubblico adulto anche la prestigiosa rivista
'QuiTouring' ha segnalato il presepio che ho allestito come
evento fruibile dai bambini. - afferma Sciarra - La scelta di
rappresentare la scena della levatrice incredula che perde la
mano per voler verifìcare la verginità di Maria e che riacquista
l'arto pen-tendosi non ha affatto lo scopo di suscitare polemiche
o provocazioni di sorta, vuole essere semplicemente uno stimolo
a guardare in modo diverso un episodio così famoso come la nascita
di Gesù», aggiunge.
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Corriere
della Sera
27 dicembre
|
UN PERCORSO SOTTERRANEO
A ORVIETO
nell'ambito del dossier «Una Cometa e mille Presepi», sul Natale
tra Terni,
Orvieto e Civita, Giuseppe Rescifina parla del Presepe nel Pozzo
Arrivando a Orvieto, oltre ad ammirare lo straordinario Duomo
e le bellezze della cittadina che conserva tutto il fascino
medievale, si può visitare il presepe del Pozzo della Cava,
quartiere antichissimo al quale si accede da Porta Maggiore.
Una delle caratteristiche del presepe è senza dubbio la singolare
ambientazione, in un percorso di grotte ricche di ritrovamenti
archeologici, che si snoda nel sottosuolo.
Per l' allestimento di una parte del presepe all' interno del
pozzo, quasi sospesa su uno strapiombo di oltre trenta metri
di profondità, si ricorre ogni anno al prezioso contributo di
esperti speleologi.
Lo spettatore si trova fisicamente dentro il presepio, accanto
ai personaggi e in mezzo alla scena. Tutti gli elementi scenografici
sono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli
originali della Palestina del tempo di Cristo. Cibo e musiche
ricreano un angolo sempre diverso della Betlemme del primo Natale.
I personaggi sono a grandezza naturale.
con informazioni utili e foto del Pozzo della Cava
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
OrvietoSi.it
27 dicembre
|
SALOMÈ, UN PRESEPE
CHE DÀ SCANDALO
Le considerazioni di Marco Sciarra sulle polemiche nate intorno
al suo presepio. Un personaggio emblematico, positivamente,
del modo di porsi di fronte alla città. Come intellettuale e
come imprenditore.
Marco Sciarra reagisce con una appassionata difesa alla
sua edizione 2002 del presepe della Cava. Sembra che Salomè
e la sua incredulità abbiano colpito qualche sensibilità e suscitato
polemiche. Al di là dei giudizi sul fatto specifico e nel rispetto
della "sensibiltà" di ognuno, il fatto è che Marco Sciarra rappresenta,
nella cultura e nella cultura imprenditoriale della città, un
fernomeno anomalo e positivo, che va osservato con grande attenzione.
È un punto di riferimento per capire come cultura, fantasia,
capacità imprenditoriale possano fondersi e divenire un modo
di fare. La giusta risposta, senza lamentazioni, alla dinamicità
dell'assetto commerciale del centro storico, che si modifica
perché la domanda di beni e servizi "comanda", e, o si risponde
o si muore.
segue il testo integrale del nostro comunicato
stampa di smentita
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Radio24
25 dicembre
|
IL PRESEPE NEL
POZZO
intervista radiofonica sul presepio, l'ambientazione, i personaggi,
la scelta del tema,...
|
 |
 |
 |
AGUS
dicembre
|
14° Allestimento
del Presepe nel Pozzo
SALOME', LA LEVATRICE INCREDULA
(Orvieto) L'edizione 2002-2003 del Presepe nel Pozzo si
presenta sicuramente come una edizione di rottura, per le molte
innovazioni apportate sia all'impianto scenico che a quello
dell'approccio al tema affrontato. Innanzi tutto si tratta del
primo presepio che trae ispirazione da una fonte non canonica:
i Vangeli Apocrifi dell'Infanzia.
Negli anni precedenti, infatti, pur non mancando ammiccamenti
ai testi "non ufficiali", era sempre a partire dai Vangeli Canonici,
ed in particolare da quello di Luca, che si prendeva il via
per aggiungere o togliere gli elementi della tradizione o della
cultura mediogiudaica su cui il presepio si basava ogni anno.
La chiave di fondo è comunque quella degli anni passati, ovvero
la convinzione che, se anche tutto fosse successo come noi lo
rappresentiamo, non sarebbe cambiato nulla nella storia e nella
superba figura di un grande personaggio quale fu Gesù nazareno.
Il presepio di quest'anno s'ispira alla figura di Salomè, una
levatrice che, in un piccolo sperduto centro della Palestina,
accorsa per assistere Maria partoriente, non crede nella sua
verginità e insiste per verificare di persona, ma, non appena
inserisce le dita, la sua mano le si stacca e cade a terra,
tra atroci dolori. Soltanto pentendosi e sfiorando gli abiti
del Santo Bambino, l'incredula avrà la sua mano risanata.
Un presepio molto diverso dal solito, che cercherà di conciliare
Vangeli canonici e Van-geli apocrifi, ma soprattutto tenterà
di fondere ricostruzione storica e ambientazioni sonore new
age: una nuova sfida per un evento orvietano che non esita a
rimettersi in discussione ogni anno.
Una delle caratteristiche che più ha contribuito al successo
del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione,
in un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici,
che si snoda nel sottosuolo di Via della Cava, nel cuore del
quartiere medievale di Orvieto. Una parte del presepio è addirittura
allestita grazie al prezioso contributo degli speleologi orvietani
- all'interno del Pozzo della Cava quasi sospesa su uno strapiombo
di oltre trenta metri di profondità (solitamente il pozzo ospita
la Natività o l'elemento attorno a cui ruota il tema dell'anno).
E' comunque una ambientazione continua, senza suddivisioni in
scene separate: in questo modo lo spettatore si trova fisicamente
dentro il presepio, accanto ai personaggi, e in mezzo alla scena.
Ogni anno i costumi, le suppellettili e tutti gli elementi scenografici
vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli
originali della Palestina del tempo di Cristo, e la stessa cura
nella ricostruzione storica viene messa nella preparazione dei
cibi (rispet-tando le antiche ricette kasher) e nella selezione
delle musiche, che rispecchiano gli strumenti, i ritmi, le intonazioni
e la lingua del periodo. Tutto questo per ricreare un angolo
sempre diverso della Betlemme del primo Natale, una piccola
fetta di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava
in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri
al di fuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge
di Yaweh.
Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati
con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali
utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche
adoperando lattice, gomme e resine speciali per la riproduzione
della pelle umana, dei peli o delle squame degli animali, basandosi
su calchi fatti dal vero o su modelli appositamente realizzati.
Molto importante è anche l'aggiunta dei particolari (occhi,
ciglia, capelli...) e, ovviamente, il trucco. Nella scelta dei
lineamenti delle persone si cerca di riprodurre le caratteristiche
somatiche del popolo ebraico di duemila anni fa.
Oltre ad essere a grandezza naturale, i personaggi si muovono,
animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l'impiego
di piccoli motori silenziosi. La scelta dei movimenti dipende,
ovviamente, dal personaggio, dalla scena e dal suo inserimento
nel tema dell'anno: molto spesso si tratta di azioni ricorrenti
della vita quotidiana di un piccolo centro palestinese di quel
periodo. Ad accrescere il realismo del presepio contribuiscono
inoltre le luci (che riproducono il tipico tremolio delle lampade
ad olio e delle torce) ed altri "effetti speciali", come i fuochi,
la brace ardente, il fumo, il latte che bolle, i rumori, le
stelle...
segue pubblicazione integrale del comunicato
stampa sui volti di Vittorio Sodano
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
OrvietoNews.it
25 dicembre
|
POLEMICHE SUL PRESEPE
SHOCK
Il curattore del Presepe nel Pozzo si difende dalle accuse di
aver voluto creare uno scandalo con la scelta di rappresentare
un episodio tratto da un protovangelo apocrifo dove una levatrice
mette in dubbio la verginità della Madonna
con pubblicazione integrale del nostro comunicato
stampa di smentita
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Il Giornale
dell'Umbria
24 dicembre
|
Ricorre la tradizione
anche quest'anno ad Orvieto:
torna la natività nel Pozzo della Cava
QUANDO IL PRESEPE E' ESTETICO
Grotte con molti reperti archeologici:
natività su strapiombo di 30 metri
La tradizione presepiale è di lunga data. Ed è di genesi umbra,
per dir così, dato che proprio San Francesco a Greccio riprodusse
la prima natività. Oggi l'arte del far presepi viventi e non
è assurta a costume natalizio per antonomasia, certo dietro
al più pagano e consumista alber, comunque questa in posizione
di ascesa. Nella nostra stessa regione proprio In questi giorni
pullulano gli allestimenti, alcuni più complessi altri meno.
Tutti "caratteristici" e d'atmosfera, ma pochi invero esteticamente
validi.
Ma se si assomma una singolare ambientazione, un percorso di
grotte ricche di ritrova-menti archeologici che si snoda nel
sottosuolo, una parte del presepe sospesa su uno strapiombo
di oltre 30 metri, allora le condizioni per rimanere a bocca
aperta ci sono tutte. Si tratta del Presepe di Via della
Cava, meglio detto del Pozzo della Cava, ad Orvieto.
Lo spettatore si trova fisicamente dentro la scena, accanto
al personaggi, accompagnato da suoni e colori di una natura
surreale e fantastica che diventa il palcoscenico di una tranquilla
giornata nella terra di Giuda di 2000 anni fa, in cui un bimbo
venne alla luce da una vergine. Quest'anno nel Pozzo della Cava
si realizza il primo Presepe ispirato al Vangeli Apocrifi, al
Protovangeìo di Giacomo XIX-XX, un presepio meno "terreno" del
precedenti, il neonato Gesù ridona le mani alla levatrice incredula.
In un piccolo sperduto centro della Palestina, tra la quiete
di una natura sorprendente-mente rigogliosa si consuma un dramma
e il primo miracolo del Messia. Una levatrice, Salomè, accorsa
per assistere Maria partoriente, non crede nella sua verginità
e insiste per verificare di persona, inq uel preciso momento
la sua mano si stacca e cada tra atroci dolori. Soltanto pentendosi
e sfiornado gli abiti del Santo Bambino avrà di nuovo la mano
risanata.
Una meticolosa ricostruzione storica di usi, costumi, oggettistica,
testi e musiche che ha contribuito alla notorietà del Presepio
di Orvieto per ricreare uno scenario rigoglioso e florido come
forse la Palestina non è mai stata ma come di sicuro appariva
nella "terra promessa" dei Salmi, del Pentateuco e del Libri
Profetici della Bibbia.
Personaggi a grandezza naturale realizzati con tecniche e effetti
speciali animati da congegni meccanici, le luci simulano il
tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce, i fuochi,
la brace ardente e le stelle. Da visitare.
con foto di alcuni particolari del presepio dello scorso
anno
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Corriere
dell'Umbria
24 dicembre
|
L'evento è giunto
alla quattordicesima edizione
LA TRAGICA STORIA DI SALOME' RIVIVE NEL PRESEPE DEL POZZO
ORVIETO - (Lv.) - Salomè e la sua cruenta stona protagoniste
della quattordicesima edizione del Presepe nel Pozzo. Dopo aver
incantato gli spettatori con l'immagine dell' angelo sospeso
nel vuoto, richiamandolipoi alla tradizione con i tre Re Magi
ed intro-ducendoli nella confusione del mercato, per citare
soltanto alcuni degli allestimenti realizzati, la notte di Natale
di Marco Sciarra, autore ed ideatore dei suggestivi scenari,
quest'anno si tinge di rosso, il rosso del sangue della levatrice
incredula.
E' la particolare ed a molti sconosciuta storia riportata dal
Protovangelo di Giacomo ad ispirare il presepio ospitato nel
Pozzo detta Cava, visitabile fino al prossimo 12 gennaio, che
narra del tentativo di Salomè di appurare la verginità di Maria
ritrovandosi poi, per l'ardire, con una mano mozzata, miracolosamente
tornata al suo posto dopo il suo sedicente pentimento. L'arto
gettato su un panno insanguinato campeggia quindi accanto a
Maria, partoriente su una sedia, Giuseppe ed il Bambino.
Un particolare per certi versi allucinante. "Voluto - spiega
lo stesso Sciarra - per cercare di conciliare ancora una volta
Vangeli canonici e Vangeli apocrifi.
Le innovazioni apportate all'impianto scenico ed al tema danno
a questa edizione un'immagine di rottura".
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
La Nazione
24 dicembre
|
Farà parlare di
sé il Presepe del Pozzo a Orvieto
UN PRESEPE CHE FARA' DISCUTERE
ORVIETO - Un presepe decisamente originale e destinato a suscitare
inevitabili pole-miche quello allestito all'intemo del pozzo
della Cava da Marco Sciarra, titolare dell'omonimo ristorante
[ non si chiama così la trattoria annessa al pozzo, ndr]
e che ormai da 14 anni riscrea la scena della Natività nellecaratteristiche
grotte sotterrane scavate in epoca medievale.
Quest'anno la scelta compiuta da Sciarra appare ardita, addirittura
al limate del provocatorio.
«Abbiamo deciso di rappresentare una scena tratta dal Vangelo
apocrifico di Giacomo in cui si narra la vicenda della levatrice
Salomè che, colta dal dubbio sulla verginità di Maria, toccò
il corpo della Vergine. La sua mano si incendiò e si staccò,
cadendo in terra», spiega il curatore del presepe.
La rappresentazione più controversa del presepe raffigura proprio
questo momento rac-contato da Giacono, con la mano della levatrice
avvolta in un telo bianco. Un'interpetazione dei fatti sacri
fuori dai canoni convenzionali, ma che contempla anche un miracolo
relativo al fatto che la mano della levatrice ricrebbe improvvisamente
dopo che era stata udita una voce angelica. «Le prime persone
che hanno avuto l'occasione di vedere il presepe sono rimaste
abbastanza scioccate, ma c'è anche chi ha manifestato interesse
per questa scelta», sostiene il proprietario del locale, il
cui presepe compare sulle guide e sui siti internet specializzati
inseriti fra quelli più interessanti ed accurati anche grazie
alla ricerca storica che accompagna sempre l'allestimento.
Questa volta però sembra aver prevalso la scelta del sensazionalismo
e le critiche sono già in agguato. Non diversamente, peraltro,
da due anni fa, quando il presepe nel pozzo fu oggetto di forti
perplessità a causa di una figura della Madonna ritratta in
maniera eccessivamente femminile e provocante.
Claudio Lattanzi
con foto della aiutante anziana della levatrice
[a questo articolo è seguito immediatamente un nostro comunicato
stampa di smentita]
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
OrvietoNews.it
23 dicembre
|
UN PRESEPE VIETATO
AI MINORI
La 14esima edizione del Presepe nel Pozzo è destinata a scatenare
clamore per la scelta di rappresentare un episodio tratto da
un protovangelo apocrifo deove una levatrice mette in dubbio
la verginità della Madonna
La scelta di Marco Sciarra, titolare del locale Il Pozzo della
Cava, per la 14° edizione del Presepe nel Pozzo è una scelta
destinata a far discutere. L'ispirazione stavolta non arri-va
dalle canoniche Sacre Scritture ma dal protovangelo apocrifo,
ovvero non ricono-sciuto dalla Chiesa, di Giacomo in cui si
narrà la vicenda dell'allevatrice Salomè che colta dal dubbio
sulla verginità di Maria introdusse un dito nella natura di
lei: "Come è vero che vive il Signore mio Dio, se non introdurrò
il mio dito ed esaminerò la sua natura, non crederò mai che
una vergine abbia partorito" (Giacomo XIX-XX). Salomè introdusse
il dito e la mano prima si incendiò e poi si staccò cadendo
al suolo: "Maledizione alla mia empietà ed alla mia incredulità.
Poichè ho messo alla prova il Dio vivente, ed ecco la mia mano
si stacca da me, arsa dal Fuoco" (Giacomo XIX-XX). E qui si
compirebbe il primo miracolo del Dio in terra: la levatrice
incredula appoggiò il moncherino sulla veste del Bimbo, dopo
aver udito una voce angelica, e la mano ricomparve.
Marco Sciarra ha ricostruito minuziosamente la scena con tanto
di mano insanguinata ai piedi della Madonna (foto), un fotogramma
alquanto inquietante. "I primi visitatori sono rimasti un po'
scioccati ed un po' entusiasti" - ha commentato Sciarra - "quest'anno
ho voluto fare un presepe diverso, per adulti". Oltre alla scena
centrale anche il contorno è ricco di simboli: "Ho voluto rappresentare
la Palestina come la terra promessa da Dio, col verde rigoglioso,
con le fontane che sprizzano miele ed i grappoli d'uva talmente
grandi da essere portati da due persone. Una Palestina falsa,
che oggi è guerra e sangue".
Già in passato un'edizione del Presepe nel Pozzo aveva suscitato
clamore tra i visitatori per via del seno scoperto e troppo
prosperoso di Maria.
Marco Cannavò
con foto della scena incriminata
[a questo articolo è seguito immediatamente un nostro comunicato
stampa di smentita,
pubblicato integralmente nella giornata del 24]
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Tv Sorrisi
e Canzoni
21 dicembre
|
accanto ad una foto del Presepe nel Pozzo, nella pagina dei
programmi
RAI del 24 dicembre
GEO & GEO
Chi ha rubato la paglia nel presepe di Orvieto?
In Umbria gli improvvisati detective Sveva Sagramola e Francesco
Petretti cercano il colpevole con l'aiuto del geologo Mario
Tozzi.
[in realtà il servizio non è stato realizzato, per l'impossibilità
di Sveva Sagramola
di pre-registrare la puntata della vigilia di Natale ed è andato
in onda un presepio
" fatto in casa" dalla regista del filmato]
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Il Venerdì
di Repubblica
20 dicembre
|
articolo di apertura della rubrica «WeekEnd», con foto e
informazioni utili
Natale
IL PRESEPE NEL POZZO
Orvieto / Pozzo della Cava
Singolare presepe allestito nelle grotte sotto la cittadina
umbra. Quest'anno si ispira ai Vangeli canonici e apocrifi ed
è dedicato a Salomè, la levatrice che osò verificare la verginità
della Madonna. La visita, con sottofondo di musiche New Age,
si conclude con l'assaggio di piatti palestinesi.
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Caravan
e Camper
dicembre
|
NATIVITÀ NEL POZZO
l mistero dei sotterranei orvietani, nel sottosuolo del quartiere
medievale della città, ospita il Presepe nel Pozzo, una ricostruzione
in cui verità storiche si fondono con ambientazioni visive e
sonore di ispirazione new age. In un dedalo di gallerie, gli
spettatori sono accolti nel mezzo di scene di vita e antiche
mestieri della Palestina di duemila anni fa, con personaggi
animati a dimensione naturale. Il tema di questa edizione, Salomè,
la levatrice incredula, rappresenta una conciliazione tra Vangeli
canonici e Vangeli Apocrifi
con recapiti, orari, informazioni utili e una bella foto della
Natività nel pozzo
|
| torna
all'indice |
 |
 |
 |
Turista per Mail
19 dicembre
|
Edizione 2002-2003
del Presepe nel Pozzo
LE GROTTE E IL POZZO
Una delle caratteristiche del Presepe nel Pozzo e' senza dubbio
la singolare ambien-tazione, in un percorso di grotte ricche
di ritrovamenti archeologici, che si snoda nel sottosuolo del
quartiere medievale di Orvieto. Una parte del presepio e' addirittura
allestita -grazie al prezioso contributo di esperti speleologi-
all'interno del Pozzo della Cava, quasi sospesa su uno strapiombo
di oltre trenta metri di profondita' (solitamente il pozzo ospita
la Nativita' o l'elemento attorno a cui ruota il tema dell'anno).
E' comunque una ambientazione continua, senza suddivisioni in
scene separate; in questo modo lo spettatore si trova fisicamente
dentro il presepio, accanto ai personaggi e in mezzo alla scena.
Ogni anno i costumi, le suppellettili e tutti gli elementi scenografici
vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli
originali della Palestina del tempo di Cristo, e la stessa cura
nella ricostruz ione storica viene messa nella preparazione
dei cibi e nella selezione delle musiche, che rispecchiano gli
strumenti, i ritmi, le intonazioni e la lingua del periodo.
Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso della Betlemme
del primo Natale, una piccola fetta di quella terra straniera
e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico,
dove non c'erano libri al di fuori della Thorà, e dove tutto
era soggetto alla legge di Yaweh.
Sara' un presepio molto diverso dal solito, che cercherà di
conciliare Vangeli canonici e Vangeli Apocrifi dell'Infanzia,
ma soprattutto tentera' di fondere ricostruzione storica e ambientazioni
visive e sonore di ispirazione new age.
con informazioni utili e foto
|
| torna
all'indice |
 |
 |
|