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Rassegna Stampa
del mese di dicembre 2002



Dato il grande numero di articoli e servizi giornalistici riguardanti il Natale al Pozzo della Cava, abbiamo deciso di separare la nostra rassegna on-line del mese di dicembre da quella del resto dell'anno

Selezione dal Reader's Digest - Il Venerdì di Repubblica - Corriere della Sera - Tv Sorrisi e Canzoni - Isoradio - Caravan e Camper - Radio24 - Corriere dell'Umbria - OrvietoSi - Sandokan - Totem - La Nazione - Turista per Mail - OrvietoNews - Il Giornale dell'Umbria - AGUS - UmbriaEventi - Cose Antiche - Oggi - Jack - Il Messaggero - RTUAquesio - PleinAir - Foglio Giallo - Viaggi del Gusto - GloriaOnLine - TgCom - PrimaPagina - Excite Casa - Oggi - VerdeMese - Qui Touring - Bambinopoli - LaGazzettaWeb - Adesso - CiaoUmbria - Lo Strillo - Virgilio - UlysseOnLine - Mototurismo - Finesettimana.it - Viagginrete - Aise - Roma c'è - Presepio - BlueBrain


questa pagina non è che una sommaria e parziale raccolta degli articoli usciti nel dicembre 2002 in cui si è parlato del Pozzo della Cava, ci scusiamo pertanto per tutte le possibili omissioni, ringraziando tutti colore che vorranno segnalarcele
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La Nazione

29 dicembre


Orvieto / Pozzo della Cava
IL PRESEPE NON È DA CENSURARE
Sciarra difende l'allestimento


Quello allestito all'interno del Pozzo della non è un presepe vietato ai minori.
Ad affermarlo è Marco Sciarra titolare del locale e curatore dell'allestimento che quest' anno propone la scena tratta da un vangelo apocrifico con una levatrice dal braccio tagliato dopo essere stata colpita dalla punizione divina per aver messo in discussione la verginità della Madonna. «La quattordicesima edizione del Presepe nel Pozzo non è affatto da ritenersi censurabile o destinata ad un pubblico adulto anche la prestigiosa rivista 'QuiTouring' ha segnalato il presepio che ho allestito come evento fruibile dai bambini. - afferma Sciarra - La scelta di rappresentare la scena della levatrice incredula che perde la mano per voler verifìcare la verginità di Maria e che riacquista l'arto pen-tendosi non ha affatto lo scopo di suscitare polemiche o provocazioni di sorta, vuole essere semplicemente uno stimolo a guardare in modo diverso un episodio così famoso come la nascita di Gesù», aggiunge.
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Corriere
della Sera

27 dicembre


UN PERCORSO SOTTERRANEO A ORVIETO

nell'ambito del dossier «Una Cometa e mille Presepi», sul Natale tra Terni,
Orvieto e Civita, Giuseppe Rescifina parla del Presepe nel Pozzo


Arrivando a Orvieto, oltre ad ammirare lo straordinario Duomo e le bellezze della cittadina che conserva tutto il fascino medievale, si può visitare il presepe del Pozzo della Cava, quartiere antichissimo al quale si accede da Porta Maggiore.
Una delle caratteristiche del presepe è senza dubbio la singolare ambientazione, in un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici, che si snoda nel sottosuolo.
Per l' allestimento di una parte del presepe all' interno del pozzo, quasi sospesa su uno strapiombo di oltre trenta metri di profondità, si ricorre ogni anno al prezioso contributo di esperti speleologi.
Lo spettatore si trova fisicamente dentro il presepio, accanto ai personaggi e in mezzo alla scena. Tutti gli elementi scenografici sono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo. Cibo e musiche ricreano un angolo sempre diverso della Betlemme del primo Natale. I personaggi sono a grandezza naturale.

con informazioni utili e foto del Pozzo della Cava
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OrvietoSi.it

27 dicembre


SALOMÈ, UN PRESEPE CHE DÀ SCANDALO
Le considerazioni di Marco Sciarra sulle polemiche nate intorno al suo presepio. Un personaggio emblematico, positivamente, del modo di porsi di fronte alla città. Come intellettuale e come imprenditore.


Marco Sciarra reagisce con una appassionata difesa alla sua edizione 2002 del presepe della Cava. Sembra che Salomè e la sua incredulità abbiano colpito qualche sensibilità e suscitato polemiche. Al di là dei giudizi sul fatto specifico e nel rispetto della "sensibiltà" di ognuno, il fatto è che Marco Sciarra rappresenta, nella cultura e nella cultura imprenditoriale della città, un fernomeno anomalo e positivo, che va osservato con grande attenzione. È un punto di riferimento per capire come cultura, fantasia, capacità imprenditoriale possano fondersi e divenire un modo di fare. La giusta risposta, senza lamentazioni, alla dinamicità dell'assetto commerciale del centro storico, che si modifica perché la domanda di beni e servizi "comanda", e, o si risponde o si muore.

segue il testo integrale del nostro comunicato stampa di smentita
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Radio24

25 dicembre


IL PRESEPE NEL POZZO

intervista radiofonica sul presepio, l'ambientazione, i personaggi, la scelta del tema,...


AGUS

dicembre


14° Allestimento del Presepe nel Pozzo
SALOME', LA LEVATRICE INCREDULA


(Orvieto) L'edizione 2002-2003 del Presepe nel Pozzo si presenta sicuramente come una edizione di rottura, per le molte innovazioni apportate sia all'impianto scenico che a quello dell'approccio al tema affrontato. Innanzi tutto si tratta del primo presepio che trae ispirazione da una fonte non canonica: i Vangeli Apocrifi dell'Infanzia.
Negli anni precedenti, infatti, pur non mancando ammiccamenti ai testi "non ufficiali", era sempre a partire dai Vangeli Canonici, ed in particolare da quello di Luca, che si prendeva il via per aggiungere o togliere gli elementi della tradizione o della cultura mediogiudaica su cui il presepio si basava ogni anno.
La chiave di fondo è comunque quella degli anni passati, ovvero la convinzione che, se anche tutto fosse successo come noi lo rappresentiamo, non sarebbe cambiato nulla nella storia e nella superba figura di un grande personaggio quale fu Gesù nazareno.
Il presepio di quest'anno s'ispira alla figura di Salomè, una levatrice che, in un piccolo sperduto centro della Palestina, accorsa per assistere Maria partoriente, non crede nella sua verginità e insiste per verificare di persona, ma, non appena inserisce le dita, la sua mano le si stacca e cade a terra, tra atroci dolori. Soltanto pentendosi e sfiorando gli abiti del Santo Bambino, l'incredula avrà la sua mano risanata.
Un presepio molto diverso dal solito, che cercherà di conciliare Vangeli canonici e Van-geli apocrifi, ma soprattutto tenterà di fondere ricostruzione storica e ambientazioni sonore new age: una nuova sfida per un evento orvietano che non esita a rimettersi in discussione ogni anno.
Una delle caratteristiche che più ha contribuito al successo del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione, in un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici, che si snoda nel sottosuolo di Via della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto. Una parte del presepio è addirittura allestita grazie al prezioso contributo degli speleologi orvietani - all'interno del Pozzo della Cava quasi sospesa su uno strapiombo di oltre trenta metri di profondità (solitamente il pozzo ospita la Natività o l'elemento attorno a cui ruota il tema dell'anno). E' comunque una ambientazione continua, senza suddivisioni in scene separate: in questo modo lo spettatore si trova fisicamente dentro il presepio, accanto ai personaggi, e in mezzo alla scena.
Ogni anno i costumi, le suppellettili e tutti gli elementi scenografici vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e la stessa cura nella ricostruzione storica viene messa nella preparazione dei cibi (rispet-tando le antiche ricette kasher) e nella selezione delle musiche, che rispecchiano gli strumenti, i ritmi, le intonazioni e la lingua del periodo. Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso della Betlemme del primo Natale, una piccola fetta di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri al di fuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge di Yaweh.
Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche adoperando lattice, gomme e resine speciali per la riproduzione della pelle umana, dei peli o delle squame degli animali, basandosi su calchi fatti dal vero o su modelli appositamente realizzati. Molto importante è anche l'aggiunta dei particolari (occhi, ciglia, capelli...) e, ovviamente, il trucco. Nella scelta dei lineamenti delle persone si cerca di riprodurre le caratteristiche somatiche del popolo ebraico di duemila anni fa.
Oltre ad essere a grandezza naturale, i personaggi si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l'impiego di piccoli motori silenziosi. La scelta dei movimenti dipende, ovviamente, dal personaggio, dalla scena e dal suo inserimento nel tema dell'anno: molto spesso si tratta di azioni ricorrenti della vita quotidiana di un piccolo centro palestinese di quel periodo. Ad accrescere il realismo del presepio contribuiscono inoltre le luci (che riproducono il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce) ed altri "effetti speciali", come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle, i rumori, le stelle...

segue pubblicazione integrale del comunicato stampa sui volti di Vittorio Sodano
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OrvietoNews.it

25 dicembre


POLEMICHE SUL PRESEPE SHOCK
Il curattore del Presepe nel Pozzo si difende dalle accuse di aver voluto creare uno scandalo con la scelta di rappresentare un episodio tratto da un protovangelo apocrifo dove una levatrice mette in dubbio la verginità della Madonna


con pubblicazione integrale del nostro comunicato stampa di smentita
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Il Giornale
dell'Umbria

24 dicembre


Ricorre la tradizione anche quest'anno ad Orvieto:
torna la natività nel Pozzo della Cava
QUANDO IL PRESEPE E' ESTETICO
Grotte con molti reperti archeologici:
natività su strapiombo di 30 metri


La tradizione presepiale è di lunga data. Ed è di genesi umbra, per dir così, dato che proprio San Francesco a Greccio riprodusse la prima natività. Oggi l'arte del far presepi viventi e non è assurta a costume natalizio per antonomasia, certo dietro al più pagano e consumista alber, comunque questa in posizione di ascesa. Nella nostra stessa regione proprio In questi giorni pullulano gli allestimenti, alcuni più complessi altri meno. Tutti "caratteristici" e d'atmosfera, ma pochi invero esteticamente validi.
Ma se si assomma una singolare ambientazione, un percorso di grotte ricche di ritrova-menti archeologici che si snoda nel sottosuolo, una parte del presepe sospesa su uno strapiombo di oltre 30 metri, allora le condizioni per rimanere a bocca aperta ci sono tutte. Si tratta del Presepe di Via della Cava, meglio detto del Pozzo della Cava, ad Orvieto.
Lo spettatore si trova fisicamente dentro la scena, accanto al personaggi, accompagnato da suoni e colori di una natura surreale e fantastica che diventa il palcoscenico di una tranquilla giornata nella terra di Giuda di 2000 anni fa, in cui un bimbo venne alla luce da una vergine. Quest'anno nel Pozzo della Cava si realizza il primo Presepe ispirato al Vangeli Apocrifi, al Protovangeìo di Giacomo XIX-XX, un presepio meno "terreno" del precedenti, il neonato Gesù ridona le mani alla levatrice incredula.
In un piccolo sperduto centro della Palestina, tra la quiete di una natura sorprendente-mente rigogliosa si consuma un dramma e il primo miracolo del Messia. Una levatrice, Salomè, accorsa per assistere Maria partoriente, non crede nella sua verginità e insiste per verificare di persona, inq uel preciso momento la sua mano si stacca e cada tra atroci dolori. Soltanto pentendosi e sfiornado gli abiti del Santo Bambino avrà di nuovo la mano risanata.
Una meticolosa ricostruzione storica di usi, costumi, oggettistica, testi e musiche che ha contribuito alla notorietà del Presepio di Orvieto per ricreare uno scenario rigoglioso e florido come forse la Palestina non è mai stata ma come di sicuro appariva nella "terra promessa" dei Salmi, del Pentateuco e del Libri Profetici della Bibbia.
Personaggi a grandezza naturale realizzati con tecniche e effetti speciali animati da congegni meccanici, le luci simulano il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce, i fuochi, la brace ardente e le stelle. Da visitare.

con foto di alcuni particolari del presepio dello scorso anno
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Corriere
dell'Umbria

24 dicembre


L'evento è giunto alla quattordicesima edizione
LA TRAGICA STORIA DI SALOME' RIVIVE NEL PRESEPE DEL POZZO


ORVIETO - (Lv.) - Salomè e la sua cruenta stona protagoniste della quattordicesima edizione del Presepe nel Pozzo. Dopo aver incantato gli spettatori con l'immagine dell' angelo sospeso nel vuoto, richiamandolipoi alla tradizione con i tre Re Magi ed intro-ducendoli nella confusione del mercato, per citare soltanto alcuni degli allestimenti realizzati, la notte di Natale di Marco Sciarra, autore ed ideatore dei suggestivi scenari, quest'anno si tinge di rosso, il rosso del sangue della levatrice incredula.
E' la particolare ed a molti sconosciuta storia riportata dal Protovangelo di Giacomo ad ispirare il presepio ospitato nel Pozzo detta Cava, visitabile fino al prossimo 12 gennaio, che narra del tentativo di Salomè di appurare la verginità di Maria ritrovandosi poi, per l'ardire, con una mano mozzata, miracolosamente tornata al suo posto dopo il suo sedicente pentimento. L'arto gettato su un panno insanguinato campeggia quindi accanto a Maria, partoriente su una sedia, Giuseppe ed il Bambino.
Un particolare per certi versi allucinante. "Voluto - spiega lo stesso Sciarra - per cercare di conciliare ancora una volta Vangeli canonici e Vangeli apocrifi.
Le innovazioni apportate all'impianto scenico ed al tema danno a questa edizione un'immagine di rottura".
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La Nazione

24 dicembre


Farà parlare di sé il Presepe del Pozzo a Orvieto
UN PRESEPE CHE FARA' DISCUTERE


ORVIETO - Un presepe decisamente originale e destinato a suscitare inevitabili pole-miche quello allestito all'intemo del pozzo della Cava da Marco Sciarra, titolare dell'omonimo ristorante [non si chiama così la trattoria annessa al pozzo, ndr] e che ormai da 14 anni riscrea la scena della Natività nellecaratteristiche grotte sotterrane scavate in epoca medievale.
Quest'anno la scelta compiuta da Sciarra appare ardita, addirittura al limate del provocatorio.
«Abbiamo deciso di rappresentare una scena tratta dal Vangelo apocrifico di Giacomo in cui si narra la vicenda della levatrice Salomè che, colta dal dubbio sulla verginità di Maria, toccò il corpo della Vergine. La sua mano si incendiò e si staccò, cadendo in terra», spiega il curatore del presepe.
La rappresentazione più controversa del presepe raffigura proprio questo momento rac-contato da Giacono, con la mano della levatrice avvolta in un telo bianco. Un'interpetazione dei fatti sacri fuori dai canoni convenzionali, ma che contempla anche un miracolo relativo al fatto che la mano della levatrice ricrebbe improvvisamente dopo che era stata udita una voce angelica. «Le prime persone che hanno avuto l'occasione di vedere il presepe sono rimaste abbastanza scioccate, ma c'è anche chi ha manifestato interesse per questa scelta», sostiene il proprietario del locale, il cui presepe compare sulle guide e sui siti internet specializzati inseriti fra quelli più interessanti ed accurati anche grazie alla ricerca storica che accompagna sempre l'allestimento.
Questa volta però sembra aver prevalso la scelta del sensazionalismo e le critiche sono già in agguato. Non diversamente, peraltro, da due anni fa, quando il presepe nel pozzo fu oggetto di forti perplessità a causa di una figura della Madonna ritratta in maniera eccessivamente femminile e provocante.

Claudio Lattanzi

con foto della aiutante anziana della levatrice
[a questo articolo è seguito immediatamente un nostro comunicato stampa di smentita]
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OrvietoNews.it

23 dicembre


UN PRESEPE VIETATO AI MINORI
La 14esima edizione del Presepe nel Pozzo è destinata a scatenare clamore per la scelta di rappresentare un episodio tratto da un protovangelo apocrifo deove una levatrice mette in dubbio la verginità della Madonna


La scelta di Marco Sciarra, titolare del locale Il Pozzo della Cava, per la 14° edizione del Presepe nel Pozzo è una scelta destinata a far discutere. L'ispirazione stavolta non arri-va dalle canoniche Sacre Scritture ma dal protovangelo apocrifo, ovvero non ricono-sciuto dalla Chiesa, di Giacomo in cui si narrà la vicenda dell'allevatrice Salomè che colta dal dubbio sulla verginità di Maria introdusse un dito nella natura di lei: "Come è vero che vive il Signore mio Dio, se non introdurrò il mio dito ed esaminerò la sua natura, non crederò mai che una vergine abbia partorito" (Giacomo XIX-XX). Salomè introdusse il dito e la mano prima si incendiò e poi si staccò cadendo al suolo: "Maledizione alla mia empietà ed alla mia incredulità. Poichè ho messo alla prova il Dio vivente, ed ecco la mia mano si stacca da me, arsa dal Fuoco" (Giacomo XIX-XX). E qui si compirebbe il primo miracolo del Dio in terra: la levatrice incredula appoggiò il moncherino sulla veste del Bimbo, dopo aver udito una voce angelica, e la mano ricomparve.
Marco Sciarra ha ricostruito minuziosamente la scena con tanto di mano insanguinata ai piedi della Madonna (foto), un fotogramma alquanto inquietante. "I primi visitatori sono rimasti un po' scioccati ed un po' entusiasti" - ha commentato Sciarra - "quest'anno ho voluto fare un presepe diverso, per adulti". Oltre alla scena centrale anche il contorno è ricco di simboli: "Ho voluto rappresentare la Palestina come la terra promessa da Dio, col verde rigoglioso, con le fontane che sprizzano miele ed i grappoli d'uva talmente grandi da essere portati da due persone. Una Palestina falsa, che oggi è guerra e sangue".
Già in passato un'edizione del Presepe nel Pozzo aveva suscitato clamore tra i visitatori per via del seno scoperto e troppo prosperoso di Maria.

Marco Cannavò

con foto della scena incriminata
[a questo articolo è seguito immediatamente un nostro comunicato stampa di smentita,
pubblicato integralmente nella giornata del 24]
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Tv Sorrisi
e Canzoni

21 dicembre


accanto ad una foto del Presepe nel Pozzo, nella pagina dei programmi
RAI del 24 dicembre


GEO & GEO
Chi ha rubato la paglia nel presepe di Orvieto?


In Umbria gli improvvisati detective Sveva Sagramola e Francesco Petretti cercano il colpevole con l'aiuto del geologo Mario Tozzi.

[in realtà il servizio non è stato realizzato, per l'impossibilità di Sveva Sagramola
di pre-registrare la puntata della vigilia di Natale ed è andato in onda un presepio
" fatto in casa" dalla regista del filmato]
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Il Venerdì
di Repubblica

20 dicembre


articolo di apertura della rubrica «WeekEnd», con foto e informazioni utili

Natale
IL PRESEPE NEL POZZO
Orvieto / Pozzo della Cava


Singolare presepe allestito nelle grotte sotto la cittadina umbra. Quest'anno si ispira ai Vangeli canonici e apocrifi ed è dedicato a Salomè, la levatrice che osò verificare la verginità della Madonna. La visita, con sottofondo di musiche New Age, si conclude con l'assaggio di piatti palestinesi.
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Caravan
e Camper

dicembre


NATIVITÀ NEL POZZO

l mistero dei sotterranei orvietani, nel sottosuolo del quartiere medievale della città, ospita il Presepe nel Pozzo, una ricostruzione in cui verità storiche si fondono con ambientazioni visive e sonore di ispirazione new age. In un dedalo di gallerie, gli spettatori sono accolti nel mezzo di scene di vita e antiche mestieri della Palestina di duemila anni fa, con personaggi animati a dimensione naturale. Il tema di questa edizione, Salomè, la levatrice incredula, rappresenta una conciliazione tra Vangeli canonici e Vangeli Apocrifi

con recapiti, orari, informazioni utili e una bella foto della Natività nel pozzo
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Turista per Mail

19 dicembre


Edizione 2002-2003 del Presepe nel Pozzo
LE GROTTE E IL POZZO


Una delle caratteristiche del Presepe nel Pozzo e' senza dubbio la singolare ambien-tazione, in un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici, che si snoda nel sottosuolo del quartiere medievale di Orvieto. Una parte del presepio e' addirittura allestita -grazie al prezioso contributo di esperti speleologi- all'interno del Pozzo della Cava, quasi sospesa su uno strapiombo di oltre trenta metri di profondita' (solitamente il pozzo ospita la Nativita' o l'elemento attorno a cui ruota il tema dell'anno).
E' comunque una ambientazione continua, senza suddivisioni in scene separate; in questo modo lo spettatore si trova fisicamente dentro il presepio, accanto ai personaggi e in mezzo alla scena.
Ogni anno i costumi, le suppellettili e tutti gli elementi scenografici vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e la stessa cura nella ricostruz ione storica viene messa nella preparazione dei cibi e nella selezione delle musiche, che rispecchiano gli strumenti, i ritmi, le intonazioni e la lingua del periodo.
Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso della Betlemme del primo Natale, una piccola fetta di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri al di fuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge di Yaweh.
Sara' un presepio molto diverso dal solito, che cercherà di conciliare Vangeli canonici e Vangeli Apocrifi dell'Infanzia, ma soprattutto tentera' di fondere ricostruzione storica e ambientazioni visive e sonore di ispirazione new age.

con informazioni utili e foto
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La Nazione

15 dicembre


Tradizione e creatività
ECCO LE «FESTE» SULLA RUPE


ORVIETO — E' diventato ormai un appuntamento irrinunciabile soprattuto per la sua straordinaria caratteristica di coniugare tradizione e creatività. Il Presepe nel Pozzo, allestito ormai da anni nel caratteristico pozzo medievale della Cava, si è conquistato uno spazio particolarissimo tra gli eventi legati al Natale nell'orvietano.
Quest'anno il curatore dell'allestimento Marco Sciarra ha fatto ampio ricorso agli effetti speciali per conferire il massimo realismo possibile al presepe. «Alcuni visi sono stati eseguiti da Vittorio Sodano, il noto truccatore romano», spiega Sciarra che per il prossimo anno sta pensando di dare un contenuto ancora più innovativo alla scena della Natività e a tutto il presepe che si dipana nella suggestione delle grotte scavate nel tufo della rupe. «L'idea è quella di chiedere l'intervento di personaggi famosi della città per dare corpo e volto ai soggetti della rappresentazione» aggiunge.
Ad Orvieto ci si prepara quest'anno al Natale anche con una forte volontà di rilancio del centro storico che, dal 27 dicembre al primo gennaio, ospiterà la decima edizione di Umbria jazz winter.
Per favorire gli accessi in città saranno distribuite tessere per i parcheggi con una riduzione del cinquanta per cento.

C.L.
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Totem

dicembre


Orvieto
STORIA E TRADIZIONE NEL PRESEPE DEL POZZO ORVIETANO


Ogni anno dall'antivigilia di Natale alla domenica dopo l'Epifania, Orvieto offre uno degli spettacoli natalizi più suggestivi a livello nazionale: il Presepe nel Pozzo.
L'iniziativa riguarda un singolare e particolare Presepe realizzato in grotte sotterranee con personaggi animati a grandezza naturale. Una delle caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio l'ambientazione, in un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici, che si snoda nel sottosuolo del quartiere medievale di Orvieto. Una parte del presepio è addirittura allestita, grazie al prezioso contributo di esperti speleologi, all'interno del Pozzo della Cava, quasi sospesa su uno strapiombo di oltre trenta metri di profondità (solitamente il pozzo ospita la Natività o l'elemento attorno a cui ruota il tema dell'anno).
E' comunque una ambientazione continua, senza suddivisioni in scene separate; in questo modo lo spettatore si trova fisicamente dentro il presepio, accanto ai personaggi e in mezzo alla scena.
Ogni anno i costumi, le suppellettili e tutti gli elementi scenografici vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e la stessa cura nella ricostruzione storica viene messa nella preparazione dei cibi (rispet-tando le antiche ricette kasher) e nella selezione delle musiche, che rispecchiano gli strumenti, i ritmi, le intonazioni e la lingua del periodo.
Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso della Betlemme del primo Natale, una piccola fetta di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri al di fuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge di Yaweh. Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche, adoperando lattice, gomme e resine speciali per la riproduzione della pelle umana, dei peli o delle squame degli animali, basandosi su calchi fatti dal vero o su modelli appositamente realizzati. Nella scelta dei lineamenti delle persone si cerca di riprodurre le caratteristiche somatiche del popolo ebraico di duemila anni fa. Oltre ad essere a grandezza naturale, i personaggi si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l'impiego di piccoli motori silenziosi. La scelta dei movimenti dipende, ovviamente, dal personaggio, dalla scena e dal suo inserimento nel tema dell'anno; molto spesso si tratta di azioni ricorrenti della vita quotidiana di un piccolo centro palestinese di quel periodo. Ad accrescere il realismo del presepio contribuiscono, inoltre, le luci (che riproducono il tipico tremolìo delle lampade ad olio e delle torce) ed altri "effetti speciali", come i fuochi, la brace ardente, il forno, il latte che bolle, i rumori, le stelle.
Ogni anno viene proposto un tema, quest'anno sarà la volta di «Salomè la levatrice incredula»: una levatrice locale, di nome Salomè, accorsa per assistere Maria partoriente, non credendo alla sua verginità.
Nelle passate edizioni sono stati affrontati temi come La Famiglia, i Doni dei Magi, La Terra e il Cielo, la Pace, il Firmamento.
Per tutta la durata del presepe (dal 23 dicembre 2002 al 12 gennaio 2003) l'ingresso al Pozzo della Cava è ridotto a soli 1.50 a persona (gratis fino a 10 anni), non è richiesta nessuna prenotazione, effettua orario continuato, tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00.
E' possibile richiedere visite guidate al pozzo, alle grotte e al presepio ed inoltre si potrà degustare prodotti dolci e salati preparati secondo antiche ricette della cucina Kasher di 2000 anni fa.

con foto, slogan descrittivi, recapiti e informazioni utili

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Sandokan.net

dicembre


Orvieto (TR)
UN POZZO DI STORIA


L'unico monumento italiano a gestione familiare è il primo pozzo costruito a Orvieto nel '500 per volere di papa Clemente VII, lo stesso pontefice che commissionò nella cittadina il famoso Pozzo di San Patrizio. Di fatto il Pozzo della Cava, scoperto nel 1984 sotto la trattoria di proprietà della famiglia Sciarra, conta innumerevoli secoli di storia, inglobando anche una tomba etrusca, ed è costituito da una serie di grotte che formano un percorso nel sottosuolo del quartiere medievale.
Un luogo di grande suggestione, oltre che di preziosi ritrovamenti archeologici, dove quest'anno, per la 14° volta, viene allestito un presepe molto particolare, come sempre diverso dall'edizione precedente. Dedicato alla figura di Salomè, la levatrice incredula, e formato da personaggi animati a grandezza naturale (i cui lineamenti cercano di ripro-durre i tratti somatici del popolo ebraico di duemila anni fa), il Presepe nel Pozzo proietta il visitatore in uno scenario di carattere storico e, allo stesso tempo, immagina-rio. Ispirandosi a una fonte non canonica, i Vangeli Apocrifi dell'Infanzia, l'allestimento riproduce, infatti, un'ambientazione naturale rigogliosa quale la Palestina forse non ha mai visto, ma che i Salmi, il Pentateuco e i Libri Profetici della Bibbia hanno per certo dipinto come "terra promessa".
Niente che rimandi, quindi, a una Natività tradizionale e niente che rimandi a una terra che non fosse, come spiega Marco Sciarra, "stranissima, in cui si parlava aramaico e si pregava in ebraico, si scriveva in greco e si leggeva in latino".
Tre le modalità di visita prevista: solo ingresso o, su prenotazione, visite guidate e visite con degustazione. I piccoli assaggi dolci e salati sono preparati secondo antiche ricette della cucina kasher ricostruite sulla base della Bibbia e dei testi ebraici di 2000 anni fa.

con foto, recapiti e informazioni utili

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OrvietoSi.it

dal 15 dicembre


PRESEPE NEL POZZO

Durante l'anno le grotte del Pozzo della Cava e gli altri spazi (cortile compreso) sono lo scenario di alcuni eventi, quali piccole rappresentazioni medievali, concerti, incontri,…
Senza dubbio l'evento più importante, divenuto in pochi anni uno degli appuntamenti immancabili del Natale orvietano e salito più di una volta alla ribalta dei media nazionali, è il Presepe nel Pozzo.

segue un lungo articolo nella rubrica «Eventi» (raggiungibile dalla prima pagina)
in cui sono riportati i testi della nostra cartella stampa, con richiami all'allestimento,
ai temi, ai personaggi, alle possibilità di visita,...

con foto, recapiti, orari e informazioni utili

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Corriere
dell'Umbria

5 dicembre


Il Presepe nel Pozzo della Cava
MAKE UP A CURA DI VITTORIO SODANO


breve articolo sui volti realizzati dal truccatore romano per il nostro presepio


Selezione dal
Reader's Digest

dicembre


articolo di apertura della rubrica VivereMeglio - speciale Natale

ORVIETO: IL PRESEPE NEL POZZO

Si può considerare a mezza strada tra un presepe tradizionale e uno vivente, fatto com’ è di statue a grandezza naturale, realizzate con materiali che simulano le caratteristiche umane (pelle e peli compresi), e in grado di muoversi.
Ma il vero tocco in più è l’ambientazione (la location, si direbbe per un film o per una fiction tv). Il "Presepe nel pozzo" - dal 23 dicembre al 12 gennaio - si snoda all’interno di un percorso di grotte, ricche di ritrovamenti archeologici, nel sottosuolo del quartiere medievale di Orvieto, in Umbria. Una parte, di solito la rappresentazione della Natività, è addirittura allestita all’interno del Pozzo della Cava, quasi sospesa su uno strapiombo di oltre 30 metri di profondità.
L’ambientazione è continua, senza scene separate, in modo che lo spettatore si trovi fisicamente dentro il presepio, accanto ai personaggi e in mezzo alla scena. Ogni anno il tema ispiratore è diverso, tratto anche da testi non canonici. Quest’anno è "Salomé, la levatrice incredula", ricavato dal Protovangelo di Giacomo. La levatrice Salomé accorre per assistere Maria partoriente, non crede alla sua verginità e insiste per verificare, ma, non appena inserite le dita, le si stacca la mano. Poi, pentendosi e sfiorando gli abiti del Bambino, l’incredula riavrà la mano.
Sono previste visite guidate a grotte e presepe, con degustazione di pietanze ebraiche preparate secondo le ricostruzioni delle ricette tradizionali kasher di 2000 anni fa.

con recapiti, orari, informazioni utili
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UmbriaEventi.it

dicembre


IL PRESEPE DI "SALOMÈ" NEL POZZO DELLA CAVA DI ORVIETO
Dal 23 dicembre al 12 gennaio nel suggestivo percorso sotterraneo nel quartiere medievale di Orvieto "la levatrice incredula" di Marco Sciarra
Un presepio "diverso" che cercherà di conciliare i Vangeli canonici con quelli apocrifi fondendo ricostruzione storica e ambientazioni sonore new age


Una singolare ambientazione. Un percorso di grotte ricche di ritrovamenti archeologici che si snoda nel sottosuolo di Via della Cava. Una parte del Presepe è sospesa su uno strapiombo di oltre 30 metri. Lo spettatore si trova fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, accompagnato da suoni e colori di una natura surreale e fantastica che diventa il palcoscenico di una tranquilla giornata nella terra di Giuda di 2000 anni fa, in cui un bimbo venne alla luce da una vergine.
Quest'anno nel Pozzo della Cava si realizza il primo Presepe ispirato ai Vangeli Apocrifi, al Protovangelo di Giacomo XIX-XX, un presepio meno "terreno" dei precedenti, il neonato Gesù ridona le mani alla levatrice incredula. In un piccolo sperduto centro della Palestina, tra la quiete di una natura sorprendentemente rigogliosa si consuma un dramma e il primo miracolo del Messia.
Una levatrice, Salomè accorsa per assistere Maria partoriente non crede nella sua verginità e insiste per verificare di persona ma in quel preciso momento la sua mano si stacca e cade tra atroci dolori. Soltanto pentendosi e sfiorando gli abiti del Santo Bambino avrà di nuovo la mano risanata.
Una meticolosa ricostruzione storica di usi, costumi, oggettistica, testi e musiche che ha contribuito alla notorietà del Presepio di Orvieto per ricreare uno scenario rigoglioso e florido come forse la Palestina non è mai stata ma come di sicuro appariva nella "terra promessa" dei Salmi, del Pentateuco e dei Libri Profetici della Bibbia.
Personaggi a grandezza naturale realizzati con tecniche e effetti speciali animati da con-gegni meccanici, le luci simulano il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce, i fuochi, la brace ardente e le stelle.

con foto, recapiti e informazioni utili

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segnalazioni
del Presepio
2002-2003

dicembre


Una sintesi dei principali siti internet e testate giornalistiche che hanno segnalato il Presepe nel Pozzo nelle loro edizioni del mese di dicembre (e di cui siamo venuti a conoscenza)

Cose Antiche - segnalazione con foto della iniziativa UN ASSAGGIO DI PALESTINA

Oggi - segnalazione con foto e informazioni su «Un assaggio di Palestina»

Jack - segnalazione con foto nella sezione Internet Calendario

Isoradio - segnalazione radiofonica tra i principali eventi natalizi italiani

Il Messaggero - segnalazione del sito del Presepe nel Pozzo

RTUAquesio - servizio nel Tg serale

PleinAir - segnalazione sulla rivista come evento di stagione per usfruire della nuova area di sosta per caravan e camper; segnalazione ulteriore sul sito internet

Foglio Giallo - ampia segnalazione tra i presepi del Centro Italia

Viaggi del Gusto - piccolo articolo con notizie essenziali [e un bel po' di confusione tra Presepe nel Pozzo e degustazioni, tra «Un Assaggio di Palestina» e Umbria Jazz Winter...]

GloriaOnLine.it - segnalazione con foto e breve articolo descrittivo

TgCom.it - segnalazione nell'articolo «Non c'è Natale senza presepe»

PrimaPagina - segnalazione tra i presepi del centro Italia

Excite Casa - segnalazione con link

Verde Oggi - trafiletto nella rubrica VerdeMese

Qui Touring - segnalazione sia tra gli eventi natalizi che nelle pagine promozionali della Regione Umbria

Bambinopoli.it - segnalazione come (unico) presepio umbro da visitare

LaGazzettaWeb.it - citazione in un lungo articolo sul Natale all'italiana

Adesso - bell'articolo di Alessandra Cosso sulla testata della prestigiosa casa editrice tedesca Spotlight Verlag

CiaoUmbria.it - segnalazione tra gli eventi di Orvieto

Lo Strillo - segnalazione [Pozzo della Cava è diventato il nome di una località in provincia di Orvieto!!!]

UlysseOnLine - pubblicazione di un breve testo sul presepio

Mototurismo.it - segnalazione con racapiti e informazioni utili

Finesettimana.it
- articolo sul presepio [con il tema dello scorso anno, le date, però, sono esatte]

Viagginrete - segnalazione con informazioni essenziali

Aise - bell'articolo con estratto della nostra cartella stampa

Roma c'è - segnalazione con recapiti e informazioni

Presepio.it - segnalazione con link sul sito ufficiale della Associazione Italiana Amici del Presepio

BlueBrain.it - segnalazione nella rubrica Agenda Blu

Virgilio.it - scelto, assieme al presepio sul mare di Cesenatico, come presepio particolarmente suggestivo e originale per la rubrica Virgilio Bellezza di dicembre

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