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Rassegna Stampa
del mese di dicembre 2005



Dato il grande numero di articoli e servizi giornalistici riguardanti il Pozzo della Cava (molti dei quali relativi al Presepe nel Pozzo), abbiamo deciso di separare, come facciamo ormai da anni, la nostra rassegna on-line del mese di dicembre da quella del resto dell'anno

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questa pagina non è che una sommaria e parziale raccolta degli articoli usciti nel dicembre 2005 in cui si è parlato del Pozzo della Cava, ci scusiamo pertanto per tutte le possibili omissioni, ringraziando tutti colore che vorranno segnalarcele
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Bell'Italia

dicembre


ORVIETO: LA NATIVITÀ IN UNA GROTTA

A Orvieto (Terni), dal 23 dicembre all'8 gennaio è possibile ammirare un presepio davvero speciale.
Speciale soprattutto per l'ambientazione, nelle grotte sotterranee del complesso archeologico del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale. Speciali anche i personaggi, a grandezza naturale, che si muovono grazie a sofisticati congegni meccanici, mentre le luci riproducono il tipico tremolio delle lampade a olio e delel torce.
Insomma, è come rivivere la magica atmosfera del primo Natale di oltre duemila anni fa.

con foto, racapiti e informazioni utili

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Il Giornale
dell'Umbria

31 dicembre


PRESEPE NEL POZZO IN MOSTRA FINO ALL'8 GENNAIO

Orvieto- Fino all'8 gennaio continuano, in via della Cava, le visite al "caravanserraglio", il tradizionale presepe nel pozzo giunto quest'anno alla XVII edizione.
Ogni anno il Presepe nel Pozzo propone un nuovo allestimento ed un nuovo tema conduttore, in un gioco di rimandi e citazioni tra testi sacri e tradizioni, tra verità storiche e miti senza tempo. Per l'edizione 2005-2006 si è così pensato di riproporre, con un allestimento completamente differente, il tema del Natale 1997, forse il più filologicamente corretto tra tutti quelli affrontati, con il re del mondo che viene alla luce in una delle mangiatoie del piccolo caravanserraglio di Bethlehem, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi, gli accattoni, i non circoncisi e tutti gli altri impuri per la legge di Israele.
Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche. Il presepe nel pozzo, quest'anno, ha ottenuto il patrocinio non oneroso del Comune di Orvieto ed è divenuto anche sponsor della XIII edizione di Umbria Jazz Winter.


OrvietoNews.it

30 dicembre


PICCOLO "GIALLO" PER IL PRESEPE DEL POZZO DELLA CAVA:
SEMBRA SCOMPARSA LA SACRA FAMIGLIA

Pubblicazione commentata del nostro comunicato stampa del 30 dicembre


Francesco
Mecucci.it

27 dicembre

Eventi & News
PRESEPE NEL POZZO DELLA CAVA

Consiglio a tutti gli interessati di visitare il Presepe nel Pozzo della Cava ad Orvieto.
È un allestimento bellissimo in un ambiente suggestivo, ben mantenuto e organizzato. Sul sito www.pozzodellacava.it tutte le dettagliatissime informazioni.

Pianeta Mec

27 dicembre

PRESEPE NEL POZZO

Sono stato a ORVIETO per visitare il PRESEPE NEL POZZO, considerato uno dei più interessanti in Italia. E' giunto alla 17^ edizione e il tema di quest'anno è "Il Caravanserraglio". Lo consiglio a tutti coloro che fossero interessati, ne vale la pena. Di cosa si tratta? Di un presepio con figure meccanizzate a grandezza naturale allestito nei bellissimi e suggestivi ambienti sotterranei dei POZZO DELLA CAVA, un complesso di tombe, grotte, cisterne, fornaci di età etrusca e medioevale nel cuore del centro storico orvietano. Nella foto che ho scattato vedete il pozzo profondissimo di età etrusca ampliato nel Rinascimento. E' profondo 36 metri, fa un certo effetto! Tutti gli ambienti sono ottimamente mantenuti e per i turisti ci sono bar, ristorante e negozio di souvenir. In pratica sono organizzatissimi! L'ingresso è in Via della Cava n.28 (a pochi metri dal Comune) e il presepio è visitabile fino all'8 gennaio 2006 con orario continuato 8-20. Per avere tutte le informazioni sul POZZO DELLA CAVA e sul PRESEPE c'è il sito www.pozzodellacava.it dove ci sono una gran quantità di foto e notizie ed è stato definito "sito eccellente" dal Premio Web Italia 2005. Si vede che proprio ci sanno fare!

con foto del pozzo
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OnMagazine.it

26 dicembre


TORNA LA MAGIA DEL PRESEPE NEL POZZO
Fascino, spiritualità e minuziosa ricostruzione storica e filologica
caratterizzano l'inimitabile presepe nel pozzo della Cava

l'ambientazione
Per il terzo anno consecutivo il Presepe nel Pozzo sarà allestito nella grande grotta di origine etrusca che si trova al termine del percorso di visita del Pozzo della Cava: una suggestiva cavità sotterranea alta 14 metri in cui il visitatore si muove lungo un percorso elicoidale entrando dal basso e uscendo dall’altro, partecipe della scena e osservatore dell’evento da più punti di vista.

la ricerca storica
Sebbene il tema del presepio cambi ogni anno, i costumi, le suppellettili, i cibi e gli elementi scenografici vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo. Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso della Betlemme del primo Natale, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico e dove tutto era soggetto alla legge di un unico Dio senza nome.

i personaggi
I personaggi del presepio sono a grandezza naturale e si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati. Da alcuni anni ci si avvale della collaborazione dello staff della FantaX, composto da professionisti degli effetti speciali tridimensionali ed esperti di animatronica: sono loro a realizzare i volti in silicone dei nuovi realistici personaggi del nostro presepio.

musiche, luci, effetti...
Ad accrescere la suggestione del presepio contribuiscono senza dubbio le musiche, scelte ogni anno in base al tema dell’allestimento. E poi le luci, che riproducono il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce. Inoltre, ogni anno vengono proposti nuovi “effetti speciali” per aumentare il realismo delle scene, come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle, i rumori, o il luccichio le stelle...

con foto del dromedario e dei cammellieri
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Isoradio

dicembre


PRESEPE NEL POZZO

Ripetute segnalazioni del presepio 2005-2006 nella rubrica dei consigli ai viaggiatori


OrvietoSi.it

25 dicembre

OGGI VISITA AL PRESEPE NEL POZZO
Il tema dell'edizione 2005-2006 è il Caravanserraglio.
Maria e Giuseppe non trovarono posto...

«Kataluma» è la parola usata da Luca nel suo Vangelo per indicare l’albergo dove Giuseppe e Maria non trovarono posto, e il significato originario del termine è “caravanserraglio”, concordando perfettamente sia con la traduzione filologicamente corretta del testo greco che con la reale situazione palestinese di oltre venti secoli fa, dove non esistevano alberghi o locande paragonabili a quelle del mondo occidentale.
Una traduzione letterale del celebre verso del Vangelo di Luca, quindi, suonerebbe più o meno così: «Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nel caravanserraglio».
Questi ricoveri, presenti praticamente in ogni villaggio palestinese del tempo di Cristo, e quindi con ogni probabilità anche nella piccolissima Betlemme, ritenuta l’ultimo dei borghi della Giudea, era costituito da un ambiente centrale, spesso scoperto, utilizzato per gli animali, attorno a cui si aprivano delle grosse stanze o dei porticati in cui trovavano posto i viaggiatori, che si spartivano gli spazi presenti con divisori posticci fatti di stuoie o coperte.
Naturalmente non tutti potevano essere accolti nelle stanze riservate alle persone “pure”: per la legge di Yahwè gli addetti agli animali, i non circoncisi, i deformi, i feriti, e tutte le persone che avessero una qualche “perdita di umori” dal corpo dovevano alloggiare nella parte destinata agli animali. E così stranieri, storpi, donne mestruate e cammellieri dovevano dormire tra asini e dromedari, perché così era scritto nella Legge.
Non poteva quindi esserci posto tra gli altri viaggiatori per una partoriente, ritenuta impura per la legge di Yahwè: doveva stare tra anche lei tra gli animali!
L’impurità di Maria sarebbe durata fino alla presentazione al tempio del primogenito, 40 giorni dopo il parto (nel calendario cattolico l’evento è ricordato con la festa della Candelora, il 2 febbraio); se invece una donna avesse partorito una femmina l’impurità sarebbe stata di ben 80 giorni.
La scelta di riproporre per il Presepe nel Pozzo 2005-2006 un tema già trattato in una edizione precedente deriva non solo dal gradimento del pubblico per l’edizione ’97-’98, ma anche dalla constatazione che la forma della grande grotta in cui il presepio viene allestito da alcuni anni si presta perfettamente per allestire la parte centrale di un caravanserraglio, quella destinata agli animali, e dove si svolge la Natività di questa insolita ricostruzione.
Bellissima è l’interpretazione della moderna scuola filosofico-teologica ebraica, che vuole il concetto di impurità legato a quello della divinità: divina è la terra ed impuro tutto ciò che vi striscia, chi se ne ciba e chi lo tocca, divino è il sangue e impuro è chi ne è sporco o chi ne perde dal proprio corpo, divina è la creazione e impura la donna partoriente, crogiolo della azione creatrice del Divino.
È quindi bello vedere che il più divino dei creati nasca come il più impuro della carovana.

con foto e link al sito
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Atlantide
Magazine.it

25 dicembre


PRESEPE NEL POZZO
Tradizione e estro per Marco Sciarra

Pubblicazione integrale del nostro comunicato stampa sulle novità del XVII
Presepe nel Pozzo
con foto dell'allestimento di quest'anno


Italia che vai
[RaiUno]

24 dicembre


ORVIETO: IL PRESEPIO NEI SOTTERRANEI DEL POZZO DELLA CAVA

Belle riprese della grande grotta del Pozzo della Cava e di alcuni scorci del XVII Presepe nel Pozzo nel corso della puntata della vigilia di Natale del noto programma RAi "Italia che vai", condotto da Guido Barlozzetti ed Elisa Isoardi.
Nella grotta del presepio i due conduttori si sono incontrati per poi ridivedersi alla scoperta di Orvieto, del suo territorio e dei dintorni di Terni.
Barlozzetti e la Isoardi si sono soffermati anche sul tema dell'allestimento del presepio 2005-2006, ponendo l'accento sugli esclusi del Caravanserraglio.

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Il Messaggero

24 dicembre


Pomeriggio in Tv
VISITA A TERNI E ORVIETO, IN DIRETTA SU RAIUNO

Seguendo le orme di illustri anglosassoni che hanno dedicato racconti letterari ai loro 'viaggi in Italià, i conduttori di 'Italia che vaì, Elisa Isoardi e Guido Barlozzetti, nella puntata in onda oggi alle 16 su Raiuno, guideranno i telespettatori nella visita di Orvieto e di Terni. Ad Orvieto, dopo aver ammirato il Duomo, Elisa farà conoscere le peculiarità dell'artigianato locale per poi mostrare il suggestivo ”Presepe nel Pozzo”. Ospite di questa puntata: Mogol, che proprio in Umbria ha deciso di aprire Il Centro Europeo di Toscolano, dove vengono organizzati corsi per musicisti e cantanti. A Terni, mentre Guido parla di archeologia industriale, Elisa, accompagnata dall'attore napoletano Enzo Decaro, conduce nella visita della bibliomediateca, struttura culturale moderna e al passo con le nuove tendenze della tecnologia. Nel finale, spettacolare esibizione dei maestri di rafting sulla Cascata delle Marmore.

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ADN Kronos

dicembre


IL NATALE DEI PRESEPI
Cultura e tradizione nelle regioni italiane

in un lungo redazionale sui presepi, bella citazione del Presepe nel Pozzo

Tra le curiosità il presepe del Pozzo della Cava, ad Orvieto. Si tratta di un pozzo di origine etrusca scavato, sino a 36 metri, per volontà di papa Clemente VII nel XVI secolo con lo scopo di assicurare riserve d'acqua alla popolazione anche in caso di assedio. Risale a circa 15 anni fa l'idea di un gruppo di speleologi di collocare la natività nella viscere della città medievale. Spettacolo commovente ed emozionante. Le grotte si trasformano in sfondo ideale per la sacra rappresentazione e, al tempo stesso, in scenografia naturale di ruvida bellezza.

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Gazzetta di
Ferrara

24 dicembre


PRESEPE NEL POZZO
Dal 23 dicembre 2005 all'8 gennaio 2006, come ogni anno, la grande grotta del Pozzo della Cava ad Orvieto (Tr) si popola di personaggi animati a grandezza naturale per dar vita ad un presepio ogni anno diverso, e considerato uno dei più originali e suggestivi d’Italia.
Il tema di quest'anno è "Il Caravanserraglio"

Il Presepe nel Pozzo è un evento, nato per gioco sedici anni fa e ritenuto dalla stampa e dai sondaggi uno dei presepi più noti e suggestivi d’Italia. È una delle tradizioni del Natale orvietano, che unisce ricerca storica e temi sempre diversi, testi sacri e miti senza tempo in un continuo gioco di rimandi e citazioni. Il presepe nel pozzo, è tutt’altro che un presepio classico, anche se spesso potrebbe perfino sembrarlo, fatto di personaggi a grandezza naturale che si muovono. È una ricostruzione immaginaria e immaginifica del primo Natale, realizzata nell’ultima grande grotta di un percorso ipogeo denso di ritrovamenti archeologici. È un modo ogni anno diverso di essere protagonisti della Natività, catapultati dentro la scena, a condividere spazi e azioni con i personaggi.
Il tema dell'edizione di quest'anno è "Il Caravanserraglio", come per il presepio del Natale ’97, ma con una nuova ambientazione e con personaggi completamente differenti. Solo l’idea ispiratrice sarà la stessa, e parte dalla constatazione che per la legge di Yaweh una partoriente è impura e quindi non può alloggiare nelle stanze di un caravanserraglio, ma è costretta a trovare un riparo nelle stalle, insieme agli altri esclusi.
Inoltre Per il terzo anno consecutivo il Presepe nel Pozzo sarà allestito nella grande grotta di origine etrusca che si trova al termine del percorso di visita del Pozzo della Cava: una suggestiva cavità sotterranea alta 14 metri in cui il visitatore si muove lungo un percorso elicoidale entrando dal basso e uscendo dall’altro, partecipe della scena e osservatore dell’evento da più punti di vista.
I personaggi del presepio sono a grandezza naturale e si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati. Da alcuni anni ci si avvale della collaborazione dello staff della FantaX, composto da professionisti degli effetti speciali tridimensionali ed esperti di animatronica: sono loro a realizzare i volti in silicone dei nuovi realistici personaggi del nostro presepio.
Il presepio si può visitare dalle 9 alle 20 pagando un biglietto di appena due euro. Ingresso gratuito sotto i 10 anni di età.

con foto della cisterna e della natività del 2004

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Bellitalia
[rotocalco RAI]

24 dicembre


La Rupe dei Misteri
ORVIETO: IL FRATELLO DI SAN PATRIZIO

il Pozzo della Cava

Trasmesso per la rubrica di Bellitalia dal titolo "l'Italia che non ti aspetti", in diffusione nazionale, il lunghissimo servizio di Gigi Scardocci sul Pozzo della Cava, andato in onda in Umbria nel "Settimanale del TG3" lo scorso 19 dicembre.
Molto spazio è stato dato alla singolarità della gestione del pozzo e delle grotte, completamente privata, e al fatto che, se non fosse stato per una geniale intuizione iniziale e per quasi venti anni di lavori di una famiglia, tutti i ritrovamenti delle nostre grotte sarebbero ancora sepolti sotto metri e metri di macerie.
In chiusura, segnalazione del Presepe nel Pozzo con qualche immagine dell'edizione 1998-'99.

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Corriere
dell'Umbria

24 dicembre


Personaggi a grandezza naturale e animati
in mostra nella cavità ipogea
INAUGURATO IL PRESEPE DEL POZZO DELLA CAVA

Inaugurato ieri il caratteristico presepe del Pozzo della Cava. Ogni anno il presepe nel Pozzo propone un nuovo allestimento ed un nuovo tema conduttore, in un gioco di rimandi e citazioni tra testi sacri e tradizioni, tra verità storiche e miti senza tempo. Per l'edizione 2005-2006 si è così pensato di riproporre, con un allestimento completamente differente, il tema del Natale 1997, forse il più filologicamente corretto tra tutti quelli affrontati, con il re del mondo che viene alla luce in una delle mangiatoie del piccolo caravanserraglio di Bethlehem, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi, gli accattoni, i non circoncisi e tutti gli altri impuri per la legge di Israele. Kataluma è la parola usata da Luca per indicare l'albergo dove Giuseppe e Maria non trovarono posto, e il significato originario del termine è "caravanserraglio", concordando perfettamente con la reale situazione palestinese di oltre venti secoli fa. Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche. Oltre ad essere a grandezza naturale, i personaggi si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l'impiego di piccoli motori silenziosi. Una delle principali caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione: l'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto. Questa scelta, adottata solo dal 2003 e molto gradita dai visitatori, oltre a permettere una ottima fruizione dei ritrovamenti archeologici della prima parte del pecorso, concentra l'allestimento in una ambientazione unica, senza suddivisioni in scene separate, facendo sì che lo spettatore si trovi fisicamente dentro la scena.

con date, orari e foto della scena della natività

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Il Giornale
dell'Umbria

24 dicembre


Da vedere l'allestimento nel Pozzo della Cava
ECCO COSA OFFRONO LE FESTE ORVIETANE

Grandissima varietà di eventi organizzati dai vari Comuni del comprensorio orvietano. La prima in elenco è il "Presepe nel Pozzo", ambientato nel Pozzo della Cava. [...] Il presepe realizzato nelle grotte sotterranee del pozzo propone, in una ambientazione palestinese, tematiche sempre diverse e punti di vista inusuali per interpretare la Natività. Il tema di quest'anno sarà "Il Caravanserraglio", già affrontato nel '97: il Re del mondo viene alla luce in una mangiatoia, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi, gli accattoni e tutti gli altri impuri che, per la legge di Mosè, non potevano essere accolti nelle stanze del caravanserraglio di Betlemme.
[...]

PRESEPE NEL POZZO
Ieri il taglio del nastro


Inaugurata ieri la XVII edizione del presepe nel pozzo della Cava. Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche. Tra i nuovi personaggi spicca, per dimensioni e realismo, un dromedario, realizzato dalla “Fanta X Visual Effects” di Roma, nota per aver curato gli effetti speciali di parecchi film italiani e internazionali, incluse diverse pellicole di Dario Argento. Alta novità il patrocinio non oneroso del Comune di Orvieto ottenuto quest'anno dal pozzo che è divenuto anche sponsor di UJ Winter.

con date, orari e foto del presepio dello scorso anno e di due anni fa

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Ufficio Stampa
RAI

23 dicembre


ITALIA CHE VAI

Seguendo le orme di illustri anglossasoni che hanno dedicato racconti letterari ai loro “viaggi in Italia”, i conduttori di “Italia che vai”, Elisa Isoardi e Guido Barlozzetti, nella puntata in onda sabato 24 dicembre alle ore 16.00 su Raiuno, guideranno nella visita di Orvieto e di Terni.
Ad Orvieto, dopo aver ammirato la maestosità del suo Duomo, Elisa farà conoscere le peculiarita’ dell’artigianato locale per poi mostrarci il suggestivo “Presepe nel Pozzo”.

prosegue con le anticipazioni su Terni

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OrvietoNews.it

23 dicembre


IL CARAVANSERRAGLIO PER IL XVII ALLESTIMENTO
DEL PRESEPE NEL POZZO DELLA CAVA

E’ stato inaugurato il Presepe del Pozzo della Cava, giunto quest’anno al XVII allestimento. Nato per gioco sedici anni fa e ritenuto uno dei presepi più noti e suggestivi d’Italia è una delle tradizioni del Natale orvietano, che unisce ricerca storica e temi sempre diversi, testi sacri e miti senza tempo in un continuo gioco di rimandi e citazioni.
Presepio tutt’altro che classico, anche se potrebbe sembrarlo, è fatto di personaggi a grandezza naturale che si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati.
Da alcuni anni Marco Sciarra - che lo realizza nella grande grotta di origine etrusca al termine del percorso di visita del Pozzo della Cava, di sua proprietà - si avvale per i personaggi della collaborazione dello staff della FantaX, composto da professionisti degli effetti speciali tridimensionali ed esperti di animatronica. Sono loro a realizzare i volti in silicone dei realistici protagonisti.
La versione di quest’anno è, rispetto al passato, rinnovata, rifacendosi tuttavia a uno dei temi più amati degli anni passati, IL CARAVANSERRAGLIO. Come per il presepio del Natale ’97, ma con una nuova ambientazione e con personaggi completamente differenti. Solo l’idea ispiratrice è la stessa, e parte dalla constatazione che per la legge di Yaweh una partoriente è impura e quindi non può alloggiare nelle stanze di un caravanserraglio, ma è costretta a trovare un riparo nelle stalle, insieme agli altri esclusi.
Così il re del mondo viene alla luce in una mangiatoia, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi, gli accattoni, i non circoncisi e tutti gli altri impuri per la legge di Israele. E il presepio è appunto un viaggio tra le impurità della Palestina di 2000 anni fa, in quella via di mezzo tra persone e animali, in quella terra di confine che mette sullo stesso piano cammelli e gente ferita, stranieri e bestie da soma, asini e donne mestruate.
«Kataluma» è la parola usata da Luca nel suo Vangelo per indicare l’albergo dove Giuseppe e Maria non trovarono posto, e il significato originario del termine è “caravanserraglio”, concordando perfettamente sia con la traduzione filologicamente corretta del testo greco che con la reale situazione palestinese di oltre venti secoli fa, dove non esistevano alberghi o locande paragonabili a quelle del mondo occidentale. Questo ricovero, presente praticamente in ogni villaggio palestinese del tempo di Cristo, e quindi con ogni probabilità anche nella piccolissima Betlemme, era costituito da un ambiente centrale, spesso scoperto, utilizzato per gli animali, attorno a cui si aprivano delle grosse stanze o dei porticati in cui trovavano posto i viaggiatori, che si spartivano gli spazi presenti con divisori posticci fatti di stuoie o coperte.
Naturalmente non tutti potevano essere accolti nelle stanze riservate alle persone “pure”: per la legge di Yahwè gli addetti agli animali, i non circoncisi, i deformi, i feriti, e tutte le persone che avessero una qualche “perdita di umori” dal corpo dovevano alloggiare nella parte destinata agli animali. E così stranieri, storpi, donne mestruate e cammellieri dovevano dormire tra asini e dromedari, perché così era scritto nella Legge. Non poteva quindi esserci posto tra gli altri viaggiatori per una partoriente, ritenuta impura per la legge di Yahwè: doveva stare tra anche lei tra gli animali.
La scelta di riproporre per il Presepe nel Pozzo 2005-2006 un tema già trattato in una edizione precedente deriva non solo dal gradimento del pubblico per l’edizione ’97-’98, ma anche dalla constatazione che la forma della grande grotta in cui il presepio viene ospitato da alcuni anni si presta perfettamente per allestire la parte centrale di un caravanserraglio, quella destinata agli animali, dove si svolge la Natività di questa insolita ricostruzione.
Tra i nuovi personaggi del XVII Presepe nel Pozzo spicca, per dimensioni e realismo, un dromedario, realizzato dalla Fanta X. Ad accrescere la suggestione contribuiscono le musiche, le luci, che riproducono il tipico tremolio delle lampade a olio e delle torce, e gli effetti speciali per aumentare il realismo delle scene, come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle, i rumori, il luccichio delle stelle.
Quest’anno il Presepe del Pozzo della Cava ha ottenuto il patrocinio non oneroso del Comune di Orvieto e è sponsor di Umbria Jazz Winter.

con foto del presepio di quest'anno e informazioni utili

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OrvietoSi.it

23 dicembre


Domani alle 15.55, nella trasmissione “Italia che vai”
condotta da Guido Barlozzetti
ORVIETO DOMANI SULLA RAI

ORVIETO - Domani alle 15.55 la trasmissione “Italia che vai” condotta da Guido Barlozzetti e Elisa Isoardi sarà dedicata a Terni e ad Orvieto. Sulla Rupe grande attenzione sarà rivolta al Duomo e ai tesori appartenenti all’Opera del Duomo, ma anche alla ex caserma Piave. Due le interviste: al presidente dell’Opera del Duomo e al presidente di Rpo. Top secret, invece, la seconda parte dello speciale, in cui la conduttrice Elisa Isoardi è accompagnata nei meandri della storia di Orvieto fino al pozzo della Cava da un illustre straniero, da anni ospite di Orvieto e profondo conoscitore della città sul tufo.

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OrvietoNews.it

23 dicembre


SABATO ORVIETO E TERNI A "ITALIA CHE VAI"

E’ decisamente un periodo felice, per quanto riguarda il territorio orvietano e le attività che vi si svolgono, dal punto di vista della comunicazione radiotelevisiva. Sabato 24 dicembre, vigilia di Natale, la seconda puntata della trasmissione di Rai Uno “Italia che vai”, il programma di viaggi che ogni volta racconta una città e un territorio attraverso la storia, l’arte, i costumi e la quotidianità, sarà dedicata, dalle ore 16.00 alle ore 17.00, a Orvieto e a Terni.
Il programma, ideato da Maria Pia Ammirati, Guido Barlozzetti, Maddalena De Panfilis e Paolo Marcellini (che ne è regista) è giunto al quinto anno ed è condotto da Guido Barlozzetti ed Elisa Isoardi.
[...] Top secret per la parte dello special in cui la conduttrice Elisa Isoardi sarà accompagnata nel sottosuolo di Orvieto, fino al Pozzo della Cava, da un illustre straniero, da anni ospite di Orvieto e profondo conoscitore della città del tufo.
Top secret, ma chissà... forse molti orvietani provano a indovinare e, magari, fanno centro. Noi un'idea ce l'abbiamo... vedremo se sarà quella giusta o se avremo frallito in pieno.
A Terni invece “Italia che vai” racconterà le Acciaierie e, come segno e messaggio tipicamente natalizio, l’invenzione luminosa della grande cometa di Miranda.

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In Camper

dicembre


IL PRESEPE NEL POZZO
...diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce
e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro
nel caravanserraglio

bellissimo redazionale ricco di immagini sulle grotte e sul presepio di ben otto pagine,
di cui riportiamo degli stralci


Il "Presepe nel Pozzo" è un evento, nato per gioco sedici anni fa e ritenuto dalla stampa e dai sondaggi uno dei presepi più noti e suggestivi d’Italia. È una delle tradizioni del Natale orvietano, che unisce ricerca storica e temi sempre diversi, testi sacri e miti senza tempo in un continuo gioco di rimandi e citazioni. È un presepio, tutt’altro che classico, anche se spesso potrebbe perfino sembrarlo, fatto di personaggi a grandezza naturale che si muovono. È una ricostruzione immaginaria e immaginifica del primo Natale, realizzata nell’ultima grande grotta di un percorso ipogeo denso di ritrovamenti archeologici. È un modo ogni anno diverso di essere protagonisti della Natività, catapultati dentro la scena, a condividere spazi e azioni con i personaggi.

seguono schede su ambientazione, personaggi, ricerca storica, musiche ed effetti del presepio


IL CARAVANSERRAGLIO
XVII edizione del Presepe nel Pozzo


«Kataluma» è la parola usata da Luca nel suo Vangelo per indicare l’albergo dove Giuseppe e Maria non trovarono posto, e il significato originario del termine è “caravanserraglio”, concordando perfettamente sia con la traduzione filologicamente corretta del testo greco che con la reale situazione palestinese di oltre venti secoli fa, dove non esistevano alberghi o locande paragonabili a quelle del mondo occidentale. Una traduzione letterale del celebre verso del Vangelo di Luca, quindi, suonerebbe più o meno così: «Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nel caravanserraglio». Questi ricoveri, presenti praticamente in ogni villaggio palestinese del tempo di Cristo, e quindi con ogni probabilità anche nella piccolissima Betlemme, ritenuta l’ultimo dei borghi della Giudea, era costituito da un ambiente centrale, spesso scoperto, utilizzato per gli animali, attorno a cui si aprivano delle grosse stanze o dei porticati in cui trovavano posto i viaggiatori, che si spartivano gli spazi presenti con divisori posticci fatti di stuoie o coperte. Naturalmente non tutti potevano essere accolti nelle stanze riservate alle persone “pure”: per la legge di Yahwè gli addetti agli animali, i non circoncisi, i deformi, i feriti, e tutte le persone che avessero una qualche “perdita di umori” dal corpo dovevano alloggiare nella parte destinata agli animali. E così stranieri, storpi, donne mestruate e cammellieri dovevano dormire tra asini e dromedari, perché così era scritto nella Legge. Non poteva quindi esserci posto tra gli altri viaggiatori per una partoriente, ritenuta impura per la legge di Yahwè: doveva stare anche lei tra gli animali! L’impurità di Maria sarebbe durata fino alla presentazione al tempio del primogenito, 40 giorni dopo il parto (nel calendario cattolico l’evento è ricordato con la festa della Candelora, il 2 febbraio); se invece una donna avesse partorito una femmina l’impurità sarebbe stata di ben 80 giorni. La scelta di riproporre per il Presepe nel Pozzo 2005-2006 un tema già trattato in una edizione precedente deriva non solo dal gradimento del pubblico per l’edizione ’97-’98, ma anche dalla constatazione che la forma della grande grotta in cui il presepio viene allestito da alcuni anni si presta perfettamente per allestire la parte centrale di un caravanserraglio, quella destinata agli animali, e dove si svolge la Natività di questa insolita ricostruzione. Bellissima è l’interpretazione della moderna scuola filosofico-teologica ebraica, che vuole il concetto di impurità legato a quello della divinità: divina è la terra ed impuro tutto ciò che vi striscia, chi se ne ciba e chi lo tocca, divino è il sangue e impuro è chi ne è sporco o chi ne perde dal proprio corpo, divina è la creazione e impura la donna partoriente, crogiolo della azione creatrice del Divino. È quindi bello vedere che il più divino dei creati nasca come il più impuro della carovana.

seguono due pagine con molte foto, informazioni utili per la sosta e per la visita,
autori e curatori dei singoli settori del presepio e tutti i temi affrontati negli allestimenti
dei presepi degli anni passati



ORVIETO: IL POZZO DELLA CAVA
le grotte – la loro storia – la nostra storia


Quello del Pozzo della Cava rappresenta un caso unico nel panorama dei beni culturali italiani: un monumento nazionale riportato alla luce e gestito direttamente dalla famiglia che ne è proprietaria. Proprio così, le nove grotte ipogee del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, sono state recuperate e rese visitabili, nel corso degli ultimi venti anni, senza che nessun contributo pubblico sia mai stato erogato, né per i lunghi e laboriosi lavori di recupero degli ambienti e dei numerosi ritrovamenti che ospitano, né per la loro promozione e manutenzione. La singolarità dell’intera struttura è quella di accogliere al suo interno un grande numero di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali gli uni accanto agli altri, quasi stipati nelle grotte che costruiscono il percorso di visita al pozzo, con secoli di storia accavallati in un susseguirsi di usi e riusi degli stessi ambienti. E spesso le nuove scoperte, avvenute nel corso degli ultimi venti anni hanno aggiunto altre pagine alla storia della città e rimesso in discussione tesi consolidate. Nel dicembre del 1984, infatti, è stato riscoperto il Pozzo della Cava, forse il ritrovamento più imponente dell’intero complesso, con i suoi 36 metri di profondità e gli oltre quattro di diametro, scavato seguendo la traccia di un pozzetto etrusco ancora visibile. Fu questo il primo pozzo realizzato ad Orvieto su commissione di Papa Clemente VII (rifugiatosi in città dal sacco di Roma nel 1527) e non quello di San Patrizio, come si era creduto fino al 1999, quando un noto ricercatore orvietano, confrontando date, editti e scritti di Antonio da Sangallo il Giovane, ha risolto l’equivoco. Non meno singolare la vicenda legata alle due fornaci di ceramica rinvenute al pianterreno delle grotte del Pozzo della Cava, che hanno potuto dimostrare una produzione di maiolica anche nel XV e nel XVI secolo, ritenuti fino ad allora i periodi bui della ceramica orvietana, ed hanno iscritto Orvieto tra i pochissimi centri di produzione dei preziosi “lustri” cinquecenteschi, famosi per l’iridescenza dei loro colori. E così, continuando a scendere nei sotterranei, tra pozzi-butti medievali e qualche cunicolo, tra una cisterna etrusca trasformata in cantina e i resti di una casa-torre duecentesca, si arriva alle ultime grotte del percorso, aperte al pubblico nell’ottobre 2003, dopo più di un anno di lavori. A colpire, oltre all’imponenza di queste “nuove” stanze, la più grande delle quali raggiunge i 14 metri di altezza, è lo straordinario valore dei resti rinvenuti: nonostante una infinita serie di riutilizzazioni e trasformazioni, infatti, sono ben identificabili alcune nicchie per urne cinerarie, praticamente identiche a quelle presenti nelle tombe più antiche di Norchia, nel Lazio. L’eccezionalità di una tale scoperta sta nel fatto che fino a qualche anno fa non erano mai state rinvenute, in tutto il territorio, sepolture risalenti al primo periodo di permanenza degli Etruschi ad Orvieto. L’ultima sorpresa, in ordine di tempo, risale al 2004, in occasione dei lavori per il ripristino del grande arco su Via della Cava che nel Rinascimento costituiva l’unico accesso al pozzo. A ricordare ai cittadini sia la presenza del pozzo che la sua chiusura, avvenuta cono ogni probabilità in seguito alla Guerra di Castro, era stata apposta dalle autorità comunali una lapide nel 1646. Proprio rimuovendo quella pietra si è potuto scoprire che l’iscrizione era stata scolpita sul retro di una spessa lastra di marmo con bellissimi bassorilievi altomedievali, prelevata dai sotterranei della vicina collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo.

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Il Secolo XIX

23 dicembre


XVII PRESEPE NEL POZZO

"La rupe su cui è stata costruita Orvieto ospita un fitto dedalo di oltre mille cavità sotterranee, scavate e riadattate nel corso dei ventisette secoli di storia del centro abitato". Nel complesso ipogeo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale della città, si può percepire l'accavallarsi di epoche. Una struttura che accoglie ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali, stipati nelle grotte che costruiscono il percorso di visita. È una discesa verso una Orvieto sotterranea che si snoda sotto le vie della parte più antica e che accoglie una Natività considerata una delle più originali d'Italia e allestita ogni anno in maniera diversa, con personaggi animati a grandezza naturale. L'allestimento in una ambientazione unica permette al visitatore di trovarsi dentro la scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso. Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi, le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina. Tutto questo per ricreare un angolo di quella terra straniera, dove non c'erano libri al di fuori della Thorà e dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico. Ogni anno il Presepe nel Pozzo propone un nuovo tema conduttore e per l'edizione 2005-2006 sarà il Caravanserraglio, lo stesso del Natale '97, riproposto con un allestimento differente; forse il più corretto tra tutti quelli affrontati, con il re del mondo che viene alla luce in una mangiatoia, tra animali, cammellieri, storpi, non circoncisi e tutti gli altri impuri per la legge di Israele. Il Presepe nel Pozzo nasce 16 anni fa, ma è diventato una delle tradizioni più sentite del Natale orvietano.

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Giardinaggio

dicembre


Alla scoperta dei luoghi dove l'atmosfera è più magica
IL PRESEPE NEL POZZO

Unico al mondo, il Presepe nel Pozzo di Orvieto (TR) è allestito nel Pozzo della Cava, suggestiva cavità nella roccia all'interno di un'antica grotta etrusca.
Un percorso sotterraneo di grande effetto, durante il quale si ammirano le scene del Presepe, con personaggi animati a grandezza naturale.
Il tema cambia ogni anno: per l'edizione 2005 l'allestimento sarà ispirato al Caravanserraglio, che farà rivivere l'atmosfera dell'antica Palestina con una minoziosa ricostruzione di usi e costumi.

con foto, date, orari e informazioni utili

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OrvietoSi.it

22 dicembre


VENERDÌ INAUGURAZIONE DEL PRESEPE NEL POZZO
Diciassettesima edizione.
Grande attesa per le novità che ogni anno Marco Sciarra propone al pubblico...

Con il taglio del nastro di venerdì prossimo festeggerà la sua XVII edizione il presepe nel pozzo della Cava. Come gradita anticipazione è dato soltanto sapere che tra i nuovi personaggi spicca, per dimensioni e realismo, un dromedario, realizzato dalla “Fanta X Visual Effects” di Roma, nota per aver curato gli effetti speciali di parecchi film italiani e internazionali, incluse diverse pellicole di Dario Argento. “La collaborazione tra la giovane società di effetti speciali e il Pozzo della Cava – spiega Marco Sciarra, titolare del Pozzo - è giunta ormai al terzo anno: è sempre lo staff della Fanta X ad aver realizzato, oltre al dromedario a grandezza naturale, anche i volti dei vecchi e dei bambini del presepio”. Alta novità di questa edizione, come anticipato nelle scorse settimane, è che il presepe nel pozzo ha ottenuto il patrocinio non oneroso del Comune di Orvieto ed è divenuto sponsor della XIII edizione di Umbria Jazz Winter che apre i batenti il prossimo 28 dicembre.

con foto di uno dei personaggi

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Orvieto
eDintornii.it

21 dicembre


NOVITÀ DEL PRESEPE NEL POZZO 2005-2006


il dromedario
Tra i nuovi personaggi del XVII Presepe nel Pozzo spicca, per dimensioni e realismo, un dromedario, realizzato dalla Fanta X Visual Effects di Roma, nota per aver curato gli effetti speciali di parecchi film italiani e internazionali, incluse diverse pellicole di Dario Argento. La collaborazione tra la giovane società di effetti speciali e il Pozzo della Cava è giunta ormai al terzo anno: è lo staff della Fanta X ad aver realizzato, oltre al dromedario a grandezza naturale, anche i volti dei vecchi e dei bambini del presepio.

il patrocinio e Umbria Jazz Winter
Come comunicato nelle scorse settimane, il Presepe nel Pozzo ha ottenuto il patrocinio non oneroso del Comune di Orvieto; inoltre il nostro evento è uno degli sponsor (minori) della prossima edizione di Umbria Jazz Winter. Sarà presente la pubblicità del nostro presepio sia sul book della nota manifestazione musicale, sia sulle plance informative collocate nelle principali piazze di Orvieto. Verrebbe da dire che il fato, che ha fatto sparire la birra esaltando il vino orvietano, ha anche dileguato il dolce evento perugino a favore del nostro presepio-evento, anche questo tutto orvietano.

la rassegna stampa e RaiUno
Ottima la rassegna stampa, con lusinghiere recensioni del presepio e ampi spazi dedicati all'evento: ben otto pagine sul mensile regionale "Fuaié" e altrettante su "In Camper", un ottimo redazionale su "Bell'Italia" e una bella ripresa delle telecamere di "Italia che vai", registrata lo scorso 11 dicembre con la collaborazione di Umbria Film Commission. La puntata con il Presepe nel Pozzo andrà in onda alle ore 16 di sabato 24 dicembre su Rai Uno. Per l'occasione erano state completate due sole scene del presepio, proprio per permettere lo svolgimento della parte del filmato che vedeva l'incontro tra i due conduttori: l'orvietano Guido Barlozzetti e la bella Elisa Isoardi.

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Finesettimana.it

21 dicembre


Alla scoperta dei luoghi dove l'atmosfera è più magica
IL PRESEPE NEL POZZO

Dal 23 dicembre 2005 all'8 gennaio 2006, Orvieto ospiterà il XVII Presepe nel Pozzo della Cava. Kataluma è la parola usata da Luca nel suo Vangelo per indicare l’albergo dove Giuseppe e Maria non trovarono posto e il significato originario del termine è caravanserraglio, concordando perfettamente sia con la traduzione filologicamente corretta del testo greco che con la reale situazione palestinese di oltre venti secoli fa, dove non esistevano alberghi o locande paragonabili a quelle del mondo occidentale. Una traduzione letterale del celebre verso del Vangelo di Luca, quindi, suonerebbe più o meno così: "Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nel caravanserraglio". Questi ricoveri, presenti praticamente in ogni villaggio palestinese del tempo di Cristo, e quindi con ogni probabilità anche nella piccolissima Betlemme, ritenuta l’ultimo dei borghi della Giudea, era costituito da un ambiente centrale, spesso scoperto, utilizzato per gli animali, attorno a cui si aprivano delle grosse stanze o dei porticati in cui trovavano posto i viaggiatori, che si spartivano gli spazi presenti con divisori posticci fatti di stuoie o coperte. Naturalmente non tutti potevano essere accolti nelle stanze riservate alle persone “pure”: per la legge di Yahwè gli addetti agli animali, i non circoncisi, i deformi, i feriti, e tutte le persone che avessero una qualche “perdita di umori” dal corpo dovevano alloggiare nella parte destinata agli animali. E così stranieri, storpi, donne mestruate e cammellieri dovevano dormire tra asini e dromedari, perché così era scritto nella Legge. Non poteva quindi esserci posto tra gli altri viaggiatori per una partoriente, ritenuta impura per la legge di Yahwè: doveva stare tra anche lei tra gli animali! L’impurità di Maria sarebbe durata fino alla presentazione al tempio del primogenito, 40 giorni dopo il parto (nel calendario cattolico l’evento è ricordato con la festa della Candelora, il 2 febbraio); se invece una donna avesse partorito una femmina l’impurità sarebbe stata di ben 80 giorni. La scelta di riproporre per il Presepe nel Pozzo 2005 - 2006 un tema già trattato in una edizione precedente deriva non solo dal gradimento del pubblico per l’edizione ’97-’98, ma anche dalla constatazione che la forma della grande grotta in cui il presepio viene allestito da alcuni anni si presta perfettamente per allestire la parte centrale di un caravanserraglio, quella destinata agli animali e dove si svolge la Natività di questa insolita ricostruzione. Bellissima è l’interpretazione della moderna scuola filosofico-teologica ebraica, che vuole il concetto di impurità legato a quello della divinità: divina è la terra ed impuro tutto ciò che vi striscia, chi se ne ciba e chi lo tocca, divino è il sangue e impuro è chi ne è sporco o chi ne perde dal proprio corpo, divina è la creazione e impura la donna partoriente, crogiolo della azione creatrice del Divino. È quindi bello vedere che il più divino dei creati nasca come il più impuro della carovana.

con orari e informazioni utili

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Essenza

dicembre


Una passeggiata fuori porta
NATIVITÀ TUTTA DA ESPLORARE
A Orvieto, dal basso verso l'alto, un percorso ad elica alla scoperta
di uno scrigno prezioso: il Presepe nel Pozzo

La natività in una grotta etrusca, un pellegrinaggio nei meandri della terra. A Orvieto apre i battenti la XVII edizione del Presepe nel Pozzo della Cava. La magia tuatta là, in quell'ambiente che ricostruisce il primo Natale, ricco di personaggi a grandezza naturale che si muovono nell'ultima grande grotta di un percorso ipogeo denso di ritrovamenti archologici.
Anche stavolta, per il terzo anno consecutivo, il Presepe nel Pozzo sarà allestito nella cavità che si trova al termine del percorso di visita del Pozzo della Cava: una grotta alta 14 metri in cui il visitatore si muove lungo un percorso elicoidale entrando dal basso e uscendo dall'alto. Ma non è tutto: ad aumentare la suggestione del presepe non mancheranno le musiche e, ovviamente, le luci per riprodurrre il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce. Tra gli effetti speciali, i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle, i rumori, il luccichio delle stelle...


LE GROTTE, DAGLI ETRUSCHI A OGGI

Quello del Pozzo della Cava rappresenta un caso unico nel panorama dei beni culturali italiani: un monumento nazionale riportato alla luce e gestito direttamente dalla famiglia che ne è proprietaria. Le nove grotte ipogee del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, sono state recuperate e rese visitabili, nel corso degli ultimi venti anni, senza alcun contributo pubblico.
L' intera struttura accoglie un grande numero di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali gli uni accanto agli altri, quasi stipati nelle grotte che costruiscono il percorso di visita al pozzo, con secoli di storia accavallati in un susseguirsi di usi e riusi degli stessi ambienti.
Nel dicembre del 1984 è stato riscoperto il Pozzo della Cava, forse il ritrovamento più imponente dell'intero complesso, con i suoi 36 metri di profondità e gli oltre quattro di diametro, scavato seguendo la traccia di un pozzetto etrusco ancora visibile. Fu questo il primo pozzo realizzato ad Orvieto su commissione di Papa Clemente VII (rifugiatosi in città dal sacco di Roma nel 1527) e non quello di San Patrizio, come si era creduto fino al 1999, quando un noto ricercatore orvietano, confrontando date, editti e scritti di Antonio da Sangallo il Giovane, ha risolto l'equivoco.
Non meno singolare la vicenda legata alle due fornaci di ceramica rinvenute al pianterreno delle grotte del Pozzo della Cava, che hanno potuto dimostrare una produzione di maiolica anche nel XV e nel XVI secolo, ritenuti fino ad allora i periodi bui della ceramica orvietana, ed hanno iscritto Orvieto tra i pochissimi centri di produzione dei preziosi "lustri" cinquecenteschi, famosi per l'iridescenza dei loro colori.
Continuando a scendere nei sotterranei, tra pozzi-butti medievali e qualche cunicolo, tra una cisterna etrusca trasformata in cantina (dove veniva prodotto e conservato il famoso vino di Orvieto) e i resti di una casa-torre duecentesca, si arriva alle ultime grotte del percorso, aperte al pubblico nell'ottobre 2003, dopo più di un anno di lavori.
Oltre all'imponenza di queste "nuove" stanze, la più grande delle quali raggiunge i 14 metri di altezza, colpisce lo straordinario valore dei resti rinvenuti: nonostante una infinita serie di riutilizzazioni e trasformazioni, infatti, sono ben identificabili alcune nicchie per urne cinerarie, praticamente identiche a quelle presenti nelle tombe più antiche di Norchia, nel Lazio. L'eccezionalità di una tale scoperta sta nel fatto che fino a qualche anno fa non erano mai state rinvenute, in tutto il territorio, sepolture risalenti al primo periodo di permanenza degli Etruschi ad Orvieto.
L'ultima sorpresa, in ordine di tempo, risale al 2004, in occasione dei lavori per il ripristino del grande arco su Via della Cava che nel Rinascimento costituiva l'unico accesso al pozzo. A ricordare ai cittadini sia la presenza del pozzo che la sua chiusura, avvenuta cono ogni probabilità in seguito alla Guerra di Castro, era stata apposta dalle autorità comunali una lapide nel 1646. Proprio rimovendo quella pietra si è potuto scoprire che l'iscrizione era stata scolpita sul retro di una spessa lastra di marmo con bellissimi bassorilievi altomedievali, prelevata dai sotterranei della vicina collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo.


IL POZZO DELLA CAVA, 36 METRI SCAVATI NEL TUFO

È interamente scavato nel tufo litoide che costituisce la rupe orvietana; ha una profondità di 36 metri, gli ultimi dei quali occupati da acqua sorgiva (collocazione Pozzo: 4° grotta del percorso).
La struttura è costituita da due parti accorpate: la prima, più grande, ha una sezione circolare con un diametro medio di 3,40 mt, la seconda , più piccola, ha invece una sezione rettangolare di lati 60x80 cm e presenta le tipiche "pedarole" etrusche, ossia delle tacche incise sulle pareti laterali per consentire la discesa e la risalita.
Alla profondità di 30 metri ha inizio, all'interno della parte a sezione rettangolare, un cunicolo alto 170 cm circa e che attualmente ha una lunghezza di circa 20 metri; il suo fondo, quasi completamente ricoperto di fango e argilla, presenta un profondo solco sul lato sinistro che doveva servire a far scorrere l'acqua del pozzo.
La parte superiore dell'ingresso del camminamento risulta incisa dal ripetuto scorrere di corde, utilizzate probabilmente per eseguire lo scavo o per trasportare l'acqua.
Alla base del cunicolo sono presenti cinque fori disposti ad intervalli regolari lungo la parete cilindrica; si pensa possano aver ospitato la travatura di una piattaforma o di un macchinario per sollevare l'acqua della sorgente.


MERITA UNA VISITA

La Bottega del Buon Vino: Bar-Enoteca con vini, liquori e specialità gastronomiche locali, con una intera linea di prodotti esclusivi con il marchio "Pozzo della Cava". Oltre agli spuntini e alle degustazioni è attivo -soltanto a pranzo- un servizio pasto alla carta.
Le Arti Minori: artigianato orvietano, ceramiche d'arte eseguite appositamente per il Pozzo della Cava. Interessanti le riproduzioni dei reperti in ceramica medievale e rinascimentale rinvenuti nelle grotte.
Angolo Bookshop: guide e monografie sulla città di Orvieto e sull'Umbria.

con foto, date, orari e informazioni utili

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Il Messaggero

14 dicembre


IL PRESEPE NEL POZZO

La grande grotta del Pozzo della Cava diventerà, dal 23 dicembre 2005 fino all’8 gennaio 2006, il caravanserraglio della città di Betlemme di venti secoli fa. Il presepio-evento di Orvieto , tra i più noti e suggestivi d’Italia, ha scelto infatti “il caravanserraglio” come filo conduttore per l’allestimento 2005-2006, riproponendo il tema del presepio 1997-’98, ma questa volta con nuove ambientazioni e nuovi personaggi.
I caravanserragli erano ricoveri, presenti praticamente in ogni villaggio palestinese del tempo di Cristo, costituiti da un ambiente centrale, spesso scoperto, utilizzato per gli animali, attorno a cui si aprivano delle grosse stanze o dei porticati in cui trovavano posto i viaggiatori, che si spartivano gli spazi presenti con divisori posticci fatti di stuoie o coperte.

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Fuaié

dicembre


LA COMETA NEL POZZO
Nel centro storico di Orvieto, nel pozzo scavato nel tufo
dagli antichi etruschi, a Natale viene allestito un suggestivo presepe
con personaggi animati a grandezza naturale.
Nato quasi per gioco, è diventato tra i più originali d'Italia e visitato da moltissimi turisti per l'ambientazione unica

bellissimo redazionale di otto pagine, curato da Antonella Bazzoli, ricco di immagini,
citazioni e riferimenti utili, con un richiamo in copertina


Via della Cava scende ripida, lungo il quartiere a occidente della Urbs Vetus medievale, seguendo il tracciato che segnava un tempo il decumano dell'etrusca Velzna. Passeggiando per questa strada del centro storico, costeggiata da edifici di tufo e caratteristiche botteghe medievali, si incontra improvvisamente una delle realtà ipogee più antiche e più interessanti dell'Umbria. È il Pozzo della Cava, cavità sotterranea risalente all'età arcaica, che rappresentò sempre una importante risorsa idrica per Orvieto, essendo stata scavata nel sottosuolo tufaceo per oltre 36 metri di profondità. Oltre al pozzo vero e proprio, in via della Cava è possibile vsitare anche le grotte e i vari ambienti sotterranei, che vennero in seguito ampliati ed utilizzati come cantine, laboratori e persino come cave da cui estrarre tufo e pozzolana. Ma il periodo migliore per visitare il Pozzo della Cava è senza dubbio quello natalizio, quando l'ipogeo si trasforma nel suggestivo scenario naturale di un originalissimo presepe. I turisti e i visitatori che scendono nel pozzo nelle due settimane a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, si ritrovano tra personaggi a grandezza naturale, in movimento tramite congegni azionati da piccoli motori, e resi ancor più credibili grazie all'utilizzo di speciali effetti tridimensionali. Il Presepe nel Pozzo è un appuntamento che si rinnova ad Orvieto da diciassette anni consecutivi: gli allestimenti si rinnovano di anno in anno, proponendo di volta in volta nuovi scenari ispirati a tematiche di vario genere.Per l'edizione 2005-2006 gli organizzatori hanno pensato di riallestire il tema del Natale 1997, con Gesù che viene alla luce in una delle mangiatoie del caravanserraglio. Nel piccolo albergo di Betlemme non c'era posto per una partoriente, ritenuta impura secondo la legge ebraica. Giuseppe e Maria dovettero quindi sistemarsi nelle stalle, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi e i mendicanti, i non circoncisi e le altre tipologie di impuri. E fu così che Gesù nacque nella mangiatoria come racconta il vangelo di San Luca.
Ma oltre al presepe in Via della Cava si possono scoprire molte altre curiosità e notizie storiche davvero interessanti. Guardando all'interno del pozzo, ad esempio, si possono notare le tipiche "pedarole" etrusche, scavate nel tufo ai due lati della cavità, per consentire agli stessi operai di appoggiare i piedi durante lo scavo e la risalita. Il pozzo non ha mai perso la sua importanza, neanche col passare dei secoli. Lo stesso Papa Clemente VII, quando dopo il Sacco di Roma ordinò al Sangallo di scavare il nuovo Pozzo di San Patrizio, chiese contemporaneamente al suo architetto di riadattare anche la risorsa idrica di via della Cava, così da poter attingere l'acqua della sorgente direttamente dalla via. Interessante poi il ritrovamento, sempre all'interno del percorso ipogeo, di una tomba etrusca di tipo arcaico dove è ancora visibile il giaciglio per la salma, al centro del quale è stata realizzata una vaschetta di difficile interpretazione. La sua forma insolit, unita alla presenza di alcuni fori laterali, farebbe pensare che la tomba sia stata trasformata nel Medioevo in un "follone", ovvero in un macchinario utilizzato per rendere più compatti e morbidi i tessuti di lana. Se così fosse, si tratterebbe del primo ritrovamento di questo genere nel quartiere medievale e confermerebbe il contenuto di alcuni antichi documenti in cui si parla della presenza in questa zona di molte "folloniche". Ancora coperte di mistero sono invece le ultime due grotte del percorso. Riportate alla luce nel 2002, presentano una serie di riutilizzazioni e trasformazioni che rendono difficile risalire alla destinazione d'uso originaria dell'ambiente: c'è chi ipotizza un allevamento di animali, chi una enorme cisterna mai ultimata, chi una conceria e chi addirittura una necropoli. La presenza di due nicchie con una vaschetta laterale, infatti, potrebbe far pensare ad una necropoli rupestre. Tra i ritrovamenti di epoca etrusca vi è anche una grande cisterna costruita per raccogliere l'acqua piovana. La parete interna fu rivestita con il tipico intonaco impermeabilizzante "a cocciopesto": l'acqua veniva raccolta dai tetti attraverso dei tubi in terracotta e raggiungeva il serbatoio dopo aver attraversato uno strato di materiale filtrante. La cisterna venne poi tagliata durante il Medio Evo per realizzare la scala di accesso alla cantina sottostante: la scala infatti presenta il tipico "scendibotte", costituito da una coppia di scivoli laterali utilizzati per far rotolare in basso le botti di legno. Non va dimenticato, infatti, che molte delle numerosissime cavità orvietane sono da sempre utilizzate come cantine, visto che possiedono ancora oggi le tre caratteristiche fondamentali per una buona conservazione del vino, ossia temperatura costante tutto l'anno, buio e silenzio. Curioso scoprire come uno degli ambienti sotterranei di via della Cava sia stato persino adattato a fornace, per la produzione dei cosiddetti "lustri", pregiate ceramiche rinascimentali famose per l'iridescenza dei colori e la bellezza dei riflessi. Nel primo locale del percorso ipogeo, utilizzato come laboratorio di ceramica, si possono ancora vedere i resti di un forno di cottura scavato nel tufo della rupe orvietana. La scoperta di questa fornace, avvenuta nel 1985, ha potuto dimostrare che ad Orvieto si produceva maiolica anche nel XV secolo. Particolarmente interessanti sono gli strumenti di lavoro, come gli stampi in terracotta e in pietra, gli arnesi da tornitore, i treppiedi e le "case" per la seconda cottura, oltre ad alcuni resti di "fritte" e ossidi utilizzati per la smaltatura e la decorazione delle ceramiche. Tra gli innumerevoli usi e riusi che le grotte hanno subito nel corso dei secoli, ricordiamo che per la loro conformazione e per la sicurezza che garantivano, durante la seconda guerra mondiale vennero utilizzate come rifugio antiaereo.

con recapiti, orari, informazioni utili e molte foto del presepio e delle grotte

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PleinAir

dicembre


Natività in grotta

La brace ardente, il latte che bolle, il tremolio delle lampade, il luccichio delle stelle... Sono solo alcuni degli effetti speciali che rendono ogni anno più originale il Presepe nel Pozzo di Orvieto (TR). Allestito nella grande cavità di origine etrusca del Pozzo della Cava, lo psettacolo accoglie i visitatori con personaggi animati a grandezza naturale, suppellettili, cibi ed elementi scenografici che riproducono minuziosamenta la Palestina di duemila anni fa. Il Natale 2005 vede riproporre una versione rinnovata nell'mabientaizone e nei personaggi di uno dei temi più amati degli autlimi anni : il caravanserraglio, ovvero il ricovero per viandanti nelle cui stalle Maria partoriente fu costretta ad alloggiare insieme agli animali e alle altre persone considerate impure dall'antica legge ebraica, come i cammellieri, gli storpi, gli accattoni, i non circoncisi, i deformi e i feriti.
Per tutta la durata del presepio (dal 23 dicembre all'8 gennaio, ore 9/20) si potrà visitare l'intera struttura del Pozzo, che accoglie inoltre un gran numero di reperti etruschi, medioevali e rinascimentali svelando i diversi utilizzzi degli stessi ambienti nel corso del tempo.
[...]

con foto, date, orari e informazioni utili per la sosta dei camper

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OrvietoNews
Magazine

dicembre


Presepe nel Pozzo
IL CARAVANSERRAGLIO

Quello del Pozzo della Cava è indubbiamente uno dei presepi più conosciuti del nostro territorio, e più volte la stampa nazionale lo ha considerato tra i più suggestivi e originali dell'intera nazione.
Quest'anno, inoltre, l'evento ha ottenuto il patrocinio non oneroso del Comune di Orvieto e un noto mensile italiano lo ha addirittura definito "unico al mondo". Sicuramente l'ambientazione nel tufo e i personaggi a grandezza naturale, realizzati con l'aiuto di importanti nomi degli effetti speciali cinematografici, rappresentano gli elementi di maggior fascino del Presepe nel Pozzo, ma non va trascurato che ogni anno l'evento si sviluppa secondo una precisa tematica, con allestimenti sempre diversi e sempre nuovi.
Per l'edizione 2005-2006 ritorna, con una ambientazione rinnovata e con personaggi completamente differenti, il tema del Natale '97: IL CARAVANSERRAGLIO, con una interpretazione della Natività tutt'altro che tradizionale, ma paradossalmente più vicina ai Testi Sacri e alla realtà storica.
Per la legge di Yaweh una partoriente è impura e non può alloggiare nelle stanze con gli altri viaggiatori, perciò Maria è costretta a trovare un riparo nelle stalle, insieme agli altri esclusi della carovana. Così il re del mondo viene alla luce in una mangiatoia, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi, gli accattoni, i non circoncisi e tutti gli altri "immondi" per la legge di Israele.
Forse non andò davvero così, ma a volte il fascino di una ipotesi supera il piacere di una certezza.

con immagini, date, orari e informazioni utili

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La Città

dicembre


PREMIO WEB ITALIA 2005

I siti del Pozzo della Cava conquistano l'eccellenza. La giuria dell'edizione 2005 del Premio Web Italia, considerato "il traguardo più ambito da chi nel web lavora, sogna, vive", ha scelto di conferire la qualifica di "eccellente" ad entrambi i siti internet che fanno capo al Pozzo della Cava. Tra le oltre settemila proposte di siti e portali, nemmeno seicento sono stati dichiarati idonei ad accedere alla fase finale del concorso. E tra questi www.pozzodellacava.it, eccellente nella categoria "Arte e Cultura", e www.orvieto.info, sempre realizzato e gestito dal Pozzo della Cava per fornire maggiori informazioni al turista, che ha ottenuto l'eccellenza nella categoria “Turismo, Sport e Tempo Libero”.

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La Voce
del Tabaccaio

dicembre


XVII PRESEPE NEL POZZO
Il Caravanserraglio

Si ripete anche quest’anno ad Orvieto la tradizione del Presepe nel Pozzo, allestito con personaggi a grandezza naturale realizzati da professionisti degli effetti speciali ed animati da sofisticati congegni meccanici. L’ultima delle nove grotte che costituiscono l’itinerario di visita del Pozzo della Cava ospita, dal 23 dicembre all’8 gennaio con orario continuato dalle 9.00 alle 20.00, questa insolita ricostruzione del primo Natale, in cui il visitatore si trova proiettato nella Palestina di 2000 anni fa, entrando fisicamente dentro la scena della rappresentazione e divenendo protagonista egli stesso del presepio. Per l’edizione 2005-2006 viene riproposto, con nuovi personaggi e nuove ambientazioni, il tema del Natale 1997, «Il Caravanserraglio»: per la legge di Yaweh, una partoriente è impura e quindi non può alloggiare nelle stanze con gli altri viaggiatori, ma è costretta a trovare un riparo nelle stalle, insieme agli altri esclusi della carovana. È così che il re del mondo viene alla luce in una mangiatoia, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi, gli accattoni, i non circoncisi e tutti gli altri «immondi» per la legge di Israele.

con date, orari, informazioni utili e due belle foto delle passate edizioni

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Vie del Gusto

dicembre


Umbria - Orvieto
PRESEPE NEL POZZO

Nella grande grotta etrusca del Pozzo della Cava di Orvieto verrà realizzato Il Caravanserraglio, uno dei più originali e suggestivi presepi-evento d'Italia con personaggi animati a grandezza naturale. Le visite si posso effettuare dalle 9 alle 20 con orario continuato.

con foto del Pozzo della Cava, date, link e informazioni utili

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GiraItalia.it

dicembre


Umbria - Orvieto
PRESEPE NEL POZZO

L'ambiente scelto per la rappresentazione della Natività è il pozzo di Orvieto: si tratta di un pozzo scavato nel tufo ad una profondità di circa 36 metri, alla cui fine si trova dell'acqua sorgiva. Il presepe è formato da statue a grandezza naturale e vengono utilizzate tecniche avanzate per gli effetti speciali. Vengono utilizzati particolari materiali per la realizzazione della pelle umana e per quella dei musi degli animali: gomme, silicone e lattice usate su calchi fatti dal vero. I personaggi sono animati da piccoli motori silenziosi: rappresentano le mansioni e le attività della vita quotidiana di allora. Il presepio è reso inoltre molto suggestivo anche grazie all'uso di luci, ed effetti speciali che riproducono addirittura la brace ardente, il fuoco ed il latte che bolle.

con informazioni utili, date e recapiti

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Girando.it

dicembre

PRESEPE NEL POZZO


bellissimo servizio sul tema del presepe 2005-2006, con uno speciale su pozzo,
grotte e presepio di ben 240 pagine!!!

NatoConLa
Valigia.com

dicembre

PRESEPE NEL POZZO - IL POZZO DELLA CAVA E LE SUE GROTTE


lungo redazionale sulla diciassettesima edizione del presepio, con un bell'articolo
sulle grotte, sui ritrovamenti archeologici e sulle attività del Pozzo della Cava

La Guida GAL

dicembre

PRESEPE NEL POZZO DELLA CAVA


Dal 23 dicembre all'8 gennaio. Orveto, Pozzo della Cava, "Presepe nel Pozzo" 17a edizione, Presepio sotterraneo con personaggi animati a grandezza naturale - Orario: 9/20 Singolare presepio realizzato nelle grotte sotterranee del Pozzo della Cava, che propone, in una ambientazione palestinese, tematiche sempre diverse e punti di vista inusuali per interpretare la Natività. Il tema di quest'anno sarà "Il Caravanserraglio", già affrontato nel '97, presentato con una nuova ambientazione e con personaggi completamente differenti:: il re del mondo viene alla luce in una mangiatoia, tra gli animali, i cammellieri, gli storpi, gli accattoni e tutti gli altri impuri che, per la legge di Mosè, non potevano essere accolti nelle stanze del caravanserraglio di Betlemme.

con recapiti, orari, link e immagini (anche in copertina) e traduzione il inglese del pezzo


segnalazioni
del Presepio
2005-2006

dicembre


Una sintesi dei principali siti internet e testate giornalistiche che hanno segnalato
il 17° Presepe nel Pozzo nelle loro edizioni del mese di dicembre (e di cui siamo
venuti a conoscenza)


I Viaggi del Sole 24 Ore - lusinghiera segnalazione tra le idee per il weekend

ConsigliDiViaggio.it - segnalazione tra gli eventi italiani

Viagginrete-it.it - lunga segnalazione tra gli eventi italiani

BellaUmbria.net - segnalazione e trafiletto con foto

Corriere dell'Umbria
- oltre al bell'articolo di Gabriele Anselmi, segnalazione
nella guida ai migliori presepi della regione


La Nazione
- citazione in un lungo articolo dedicato ai presepi della regione

Viagginumbria.it - lunga segnalazione tra gli eventi regionali

LaMiaUmbria - bell'articolo inedito sul presepio

Folclore.it - lunga e bella segnalazione del presepio

OrvietoSì.it
- oltre all'articolo della vigilia, segnalazione tra gli eventi natalizi

Umbria Regione - segnalazione tra i presepi da visitare della regione con foto della Natività dello scorso anno

WayItalia.net - trafiletto tra gli eventi italiani

Programma Ufficiale di Umbria Jazz Winter #13 - riquadro di segnalazione come evento partner

Foglio Giallo - citazione tra gli eventi natalizi e riquadro con la grafica dell'anno

Umbria2000.it
- citazione tra gli eventi natalizi regionali

TurismoItinerante.it
- segnalazione tra gli eventi natalizi italiani

IntrAge.it - trafiletto tra i presepi italiani

MusicClub.it
- segnalazione tra gli eventi della nazione

PassioneTurismo.com
- bel trafiletto tra i presepi italiani

OrvietoOnLine.it
- articolo sul presepio, con foto, estratto dalla cartella stampa

Peglia.com
- lunga citazione tra gli eventi del territorio

Umbria2000.it
- citazione tra gli eventi natalizi regionali con foto e link

Agriclub.it-
segnalazione del presepio tra gli eventi del territorio

RTUAquesio
- messa in onda di un breve spot tra gli eventi natalizi

Il Messaggero
- numerose segnalazioni del presepio tra gli eventi natalizi
della regione e per la disciplina del trafficno nella zona


Orvieto Notizie
- citazione del presepio per la disciplina del traffico di Via della Cava
e in un lungo articolo sulla puntata del 24 dicembre della trasmissione di RaiUno
"Italia che vai"


Melting Pot
- bel riquadro tra gli eventi di dicembre e gennaio del centro Italia

Presepi.com
- citazione tra gli eventi dell'anno e nella sezione viaggi

Presepio.it
- segnalazione della XVII edizione tra i presepi da vedere

Weekend & Viaggi - trafiletto con foto nella rubrica dei "presepi scenografici
in luoghi ricchi atmosfera"

OroIncensoeMirra.it - citazione tra gli eventi dell'anno e nella sezione viaggi

UmbriaEArte.it - segnalazione tra i principali presepi della regione

InYourLife.it - bell'articolo sul presepio

UmbriaOnLine.com
- articolo sul presepio con qualche confusione con l'edizione
di due anni fa


Argoweb.it
- citazione tra i principali eventi del territorio

AtlantideMagazine - citazione del presepe (e del pozzo) in una intervista all'autore

Art.e-zine.it - segnalazione tra gli eventi italiani con link diretto con foto

Bed-and-breakfast.it - segnalazione con recapiti e informazioni utili

InAgenda.info - segnalazione con recapiti, orari e link

GratiseGratis.it - trafiletto ricco di informazioni utili

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