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Rassegna Stampa
del mese di dicembre 2007



Dato il grande numero di articoli e servizi giornalistici riguardanti il Pozzo della Cava (molti dei quali relativi al Presepe nel Pozzo), abbiamo deciso di separare, come facciamo ormai da anni, la nostra rassegna on-line del mese di dicembre da quella del resto dell'anno

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questa pagina non è che una sommaria e parziale raccolta degli articoli usciti nel dicembre 2007 in cui si è parlato del Pozzo della Cava, ci scusiamo pertanto per tutte le possibili omissioni, ringraziando tutti colore che vorranno segnalarcele
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novembre-
dicembre


Tradizioni
ORVIETO - PRESEPE NEL POZZO

super-redazionale di dieci pagine in tre lingue, ricchissimo di informazioni utili, immagini del pozzo, delle grotte e del presepio 2006-2007


PRESEPE NEL POZZO


Il territorio orvietano, disseminato di incantevoli borghi medievali e solcato da suggestivi calanchi, sa offrire spettacoli unici anche in inverno, quando il verde delle sinuose colline lascia spazio al bruno della terra e a qualche piccolo sprazzo innevato, e quando la nebbia, che avvolge dal basso la rupe di Orvieto, fa apparire la città come una maestosa nave in un oceano di fumo, con gli ori del superbo duomo che risplendono ai pochi tiepidi raggi di sole.
Ed è proprio quella rupe a custodire al suo interno, nelle oltre 1200 cavità artificiali scavate nel corso dei secoli, le testimonianze più vive dei suoi quasi tremila anni di storia: dalla etrusca e potentissima Velzna, che per un soffio non sconfisse Roma, alla latina Volsinii, dalla medievale Urbevetus, sede di tanti papi, alla moderna capitale delle Città Slow, dove sapori e saperi si intrecciano ancora e invitano a vivere la città e il territorio con tutti i cinque sensi.
Conosciuta da sempre per la magnifica cattedrale e per il celebre vino a cui ha dato il nome, Orvieto non ha mancato di riservare sorprese anche negli ultimi anni, proprio grazie alla riscoperta dei numerosi sotterranei in cui si può assaporare un insolito spaccato della vita cittadina, osservando l'uso e il riuso degli stessi spazi nel corso dei secoli.
Uno dei luoghi in cui meglio di tutti si può percepire questo accavallarsi di epoche è senza dubbio il complesso ipogeo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale: accanto al monumentale pozzo, fatto scavare da papa Clemente VII sfruttando un preesistente pozzetto etrusco, i nove sotterranei che ne costituiscono il percorso di visita ospitano infatti numerosi ritrovamenti archeologici, come resti di tombe, cunicoli e una cisterna di epoca etrusca; una cantina e alcuni piccoli pozzi-butto medievali e due fornaci adoperate nel Medioevo e nel Rinascimento per produrre ceramica.
Ma è a Natale che questo luogo diventa magico: nell'ultima grande grotta del complesso ipogeo viene allestito ogni anno un presepio sempre diverso, considerato uno dei più originali e suggestivi dell'intera nazione.
Sono molti gli aspetti che contribuiscono a rendere unico questo presepio-evento, nato per gioco quasi venti anni fa, come la singolare ambientazione sotterranea in cui il visitatore si trova fisicamente dentro la scena, protagonista egli stesso del primo Natale.
Unici anche i personaggi a grandezza naturale, realizzati in silicone da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici, e animati da alcuni congegni meccanici per sembrare ancora più veri. La ricerca storica e la cura maniacale nel riprodurre costumi e suppellettili del tempo di Cristo e alcuni effetti speciali, come fuochi, rumori, fumo, pentole che bollono e brace ardente, contribuiscono ad accrescere ancora si più il realismo dell'allestimento.
Molto interessanti anche le scelte rappresentative, ispirate ogni anno ad un differente tema conduttore: per l'edizione 2007-2008, visitabile dal 23 dicembre al 13 gennaio, il tema sarà "Bet Lehm, casa del pane", riallacciandosi alla tradizione che vuole che il nome di Betlemme derivi dall'espressione ebraica che significa proprio "casa del pane".
Così, al centro di un presepio di pura ricostruzione storica, spiccherà una Natività tutt'altro che realistica, liberamente ispirata alle visioni dei mistici medievali, in cui la nascita del redentore è vista come anticipazione dell'Eucarestia.
Un modo sicuramente originale e suggestivo per vivere il primo Natale come se fosse la prima messa.



THE CHRISTMAS CRIB IN THE WELL

The territory of Orvieto, scattered with enchanting little medieval towns and scarred by impressive gullies, can offer unique sights even in winter, when the green of the rolling hills gives way to the brown of the earth and to small patches of snow covering, and when the mist that swatches the bottom of the rock of Orvieto makes the town look like a majestic ship on an ocean of smoke, while the gold of the superb cathedral glitters in the few warm rays of the sun.
Inside it, that rock contains over 1200 artificial cavities hollowed out over the centuries, the most living proof of its almost three thousands years of history: from the powerful Etruscan Velzna, which only just failed to defeat Rome, tu the Latin Volsinii, from medieval Urbsvetus, home of many popes, to the modern capital of the Slow Towns, where flavours and skills still interweave and invite people to enjoy the town and its territory with all five senses.
Always renowned for its magnificent Cathedral and the famous wine that bears its name, Orvieto has not failed to reserve us some pleasant surprises in recent years, thanks to the rediscovery of the numerous underground spaces where one can appreciate an unusual cross-section of life in the town, observing how those same spaces were used and reused over the centuries.
One of the places where this overlapping of periods can best be seen in without a doubt the underground complex of "Pozzo della Cava", in the heart of the medieval district: next to the monumental well commissioned by Pope Clement VII exploiting a pre-existant Etruscan shaft, the nine underground chambers that make un the itinerary contain many archaeological finds, such as remains of tombs, tunnels and a water cistern dating back to Etruscan times; a wine cellar, some small medieval rubbish shafts and two kilns used in the Middle Ages and in the Renaissance for the production of pottery.
But at Christmas this becomes a really magic place: in the last big cave of the complex, every year a Crib is prepared that is always different, considered one of the most original and striking in the whole country.
Many aspects contribute to make this Crib a unique event, created for fun almost twenty years ago, such as the unusual underground setting where the visitor is right inside the scene, a protagonist of the first Christmas.
The characters are unique too, in life size, made in silicone by professionals who work in special effects for theatre and the cinema, and animated by mechanical devices to make them seem even more true to life. Historic research and scrupulous care in reproducing the costumes and furnishings of the tie of Christ, as well as special effects such as fire, noise, smoke, boiling pans and glowing embers, all contribute even more to the realism of the scene.
The choices of representation are very interesting too, being inspired each year by a different leitmotif: for the 2007-2008 edition, which can be visited from 23 December to 13 January, the theme will be "Bet Lehm - the house of bread", following the tradition that the name of Bethlehem derives from a Hebrew expression meaning "the house of bread".
So, in the centre of a Crib based on pure historic reconstruction, a far from realistic Nativity scene will be presented, freely inspired by the visions of the Redeemer is seen as an anticipation of the Eucharist.
Certainly an original and suggestive way of seeing the first Christmas as though it were the first Mass.


DIE KRIPPE IM BRUNNEN

Das Land um Orvieto, das dicht besetzt ist von zauberhaften mittelalterlichen Dörfern und eindrucksvollen Karren, verstehe es auch im Winter mit seinem Charme zu bestechen, wenn das Grün der weichen Hügel dem Braun der Erde und so manchem weißen Fleck Platz macht, wenn del Nebel, der den Felsen von Orvieto von unten umfasst, die Stadt wie ein majestätisches Schiff in einem Ozean aus Dampf erscheinen lasst, und das von den wenigen schwachen Sonnenstrahlen beschienene Gold del edlen Domes ganz sanft glitzert.
Und eben dieser Felsen birgt in seinem Inneren in den über 1.00 in Laufe der Jahrhunderte künstlich geschaffenen Hohlräumen die lebendigsten Zeugnisse seiner fast dreitausend Jahre alten Geschichte; von dem etruskischen und mächtigen Velzna, das sich nur um einem Hauch nicht gegen Rom durchsetzen konnte, über das römische Volsinii und das mittelalterliche Urbsvetus, Sitz vieler Päpste, bis hin zur modernen Hauptstadt del Slow Food-Bewegung, wo Sinnesfreuden und Wissen nach wie vor verflochten sind und dazu auffordern, die Stadt und ihr Umland mit allen Instrumenten der Wahrnehmung zu erleben.
Seit jeher für die superbe Kathedrale und den feinen Wein bekannt, dem sie ihren Namen gegeben hat, war die Stadt Orvieto auch in den letzten Jahren für Überraschungen gut, vor allem aufgrund der Wiederentdeckung der zahllosen Gänge und Räume in ihrem Untergrund, in denen ein ungewöhnlicher Teil des städtischen Lebens, der sich immer wieder in Laufe der Jahrhunderte hier abgespielt hat, nachvollzogen werden kann.
Einer der Orte, an denen diese Überlagerung der Epochen besonders gut zu beobachten ist, ist der unterirdische Komplex del Pozzo della Cava in Herzen des mittelalterlichen Stadtbezirks: Neben dem monumentalen Brunnenbau, den von Papst Klemens VII. angestrengt worden war und der sich einen bereits vorhandenen etruskischen Brunnenschacht zunutze machte, sind in den neun Raumen, die der Besucher besichtigen kann, zahlreiche archäologische Funde zu sehen - Grabreste, Gange und eine Zisterne aus der Etrusker, ein Keller und einige kleinere Brunnen aus dem Mittelater sowie zwei Ofen, die im Mittelalter und in der Renaissance zur Keramikerzeugung verwendet wurden.
Zu Weihnachten aber wird diese Statte geradezu magisch: In der letzen großen Grotte der unterirdischen Anlage wird eine Krippe aufgebaut, die jedes Jahr anders aussieht und immer zu den schönsten von ganz Italien zahlt.
Dieses Krippe-Ereignis, das praktisch spielerisch vor zwanzig Jahren ins Leben gerufen wurde, lebt von verschiedenen Aspekten wie der einzigartigen Inszenierung unter Tag, bei der der Besucher selbst physisch Teil des Ganzen und damit der ersten Weihnacht wird.
Einzigartig sind auch die Figuren n lebensechter Größe, die aus Silikon von Professionisten für Spezialeffekte in Theater und Kino hergestellt und mechanisch bewegt werden, sodass sie noch echter wirken. Die historische Tiefgründigkeit und die Sorgfalt, mit denen Kostüme und Gegenstande aus der Zeit Christi sowie Feuer, Rauche, Gerausche, Topfe und glühende Kohlen hergestellt werden, tragen zu einem Realismus bei, der besicht.
Sehr interessant sind auch immer die Darstellungsweisen, die sich jedes Jahr an einem anderem Leitthema ausrichten: Fur die Krippe 2007-2008, die in der Zeit vom 23. Dezember bis zum 13. Januar zu besichtigen ist, wird das Thema "Bet Lehm, das Haus des Brotes" sein, wobei an eine Tradition angeknüpft wird, die will, dass den Name Bethlehem von dem hebräischen Ausdruck stammt, der eben "Haus des Brotes" bedeutet.
So wird inmitten der historisch rekonstruierten Krippe eine alles andere als realistische Gebunt Christi inszeniert, nämlich eine, die sich an den Visionen der mittelalterlichen Mystiker inspiriert und somit als Vorwegnahme der Eucharistie interpretiert wird:
Die erste Weihnachten als erste heilige Messe.

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IlTamTam.it

dicembre


ORVIETO, PRESEPE UNDERGROUND
NELLE GROTTE DEL POZZO DELLA CAVA

Definito come uno tra i presepi più suggestivi d’Italia, quello realizzato nelle grotte del Pozzo della Cava di Orvieto rappresenta un vero gioiello da poter ammirare nel periodo che va dal 23 dicembre al 13 gennaio, con orario continuato dalle 9 alle 20. Ciò che caratterizza la rappresentazione è indubbiamente la sua ambientazione nell’ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto, sospesa a 36 metri di altezza.
Tutti i personaggi, animati da movimenti meccanici, sono a grandezza naturale, realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati nel teatro e nel cinema. La riproduzione della pelle umana e dei musi degli animali, ad esempio, viene eseguita utilizzando speciali gomme, silicone, lattice e resine che fanno apparire i “figuranti” come esseri viventi. Ogni anno viene proposto per la rappresentazione un tema diverso, sul quale si uniscono verità storiche ed interpretazioni fantastiche sebbene i costumi, le suppellettili, gli elementi scenografici vengano sempre realizzati in maniera quanto più possibile vicina a quella Palestina di 2000 anni fa dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico.
Nel 2007, la XIX edizione avrà come filo conduttore una ricostruzione della natività che ruota attorno alla versione secondo la quale l’origine del nome Betlemme deriva da “Bet Lehm”, che in ebraico significa “casa del pane”. Non a caso, infatti, il villaggio di Bethlem sorgeva in una regione fertile, ricca di ulivi, grano e viti anticamente denominata Ephrata, il cui significato era “fertilità”. Ed è proprio su questa immagine ricorrente del pane che Gesù spesso utilizza per parlare di sé che si basa questa edizione del presepio, un’edizione che vuole porre l’accento sul primo Natale inteso come preludio alla Pasqua e all’Eucarestia.
Le grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, faranno sia da scenario che da introduzione al presepio, con alcune installazioni liberamente ispirate alla storia della salvezza e alle visioni dei mistici medievali.

con link e informazioni utili

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Corriere
dell'Umbria

28 dicembre


Dito puntato contro il Comune che si difende: "Cartellonistica provvisoria"
INSEGNE ASSENTI, CHIESTI I DANNI
Il "Pozzo della Cava" vuole un risarcimento di seimila euro
L'assessore Capoccia: "Risolveremo i problemi con nuovi pannelli"

"Insegne dimenticate": il Pozzo della Cava chiede il risarcimento dei danni, e l'amministrazione ricorda che la nuova "cartellonistica" è ancora in fase di completamento.
L'inchiesta del Corriere apre un contenzioso cittadino sulla collocazione delle nuove insegne turistiche. Dai cartelli viene, quasi, ignorato, il Palazzo del Popolo, mentre diventano protagonisti l'Aeronautica e il Museo "Emilio Greco"; completamente escluso, invece, il Pozzo della Cava. "Abbiamo richiesto un risarcimento di 6 mila euro per la mancata segnalazione del Pozzo della Cava, nel periodo di Umbria Jazz Winter -dice il proprietario, Marco Sciarra- e 120 euro per la realizzazione delle insegne del Presepe nel Pozzo applicate in forma provvisoria, come comunicato ai responsabili della segnaletica e sequestrate da personale comunale senza preavviso".
Lo stesso Sciarra dà una spiegazione del perché di simili errori: "Il problema della mancata presenza del pozzo sarebbe dipeso -spiega- secondo quanto riferitoci dal dirigente comunale Rosati, dal fatto che le insegne non sono state decise, come previsto, con una fase di concertazione con i musei e i monumenti (fase bloccata non si sa perché e nelle mani dell'assessore Della Fina e dei suoi collaboratori), ma sono state realizzate sui piani di massima (sulle bozze, insomma) predisposte dall'architetto Caterina Sebastiani". Ad assicurare che il problema sarà risolto è lo stesso assessore alla cultura, Giuseppe Della Fina, che dice: "L'attuale cartellonistica non è quella definitiva, ma possiamo definirla provvisoria. Restano ancora dei problemi da risolvere, ma sicuramente, dopo le feste, si procederà alla collocazione definitiva delle insegne". Dello stesso tenore il commento dell'assessore ai lavori pubblici, Marino Capoccia, che precisa: "La fase di concertazione è stata effettuata con grande partecipazione. L'amministrazione non ha avuto nessun atteggiamento precostituito verso nessuno. A breve avvieremo la fase di concussione (?) della collocazione delle nuove insegne, andando a risolvere tutti i problemi e a migliorare il sistema di informazioni turistiche".

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Vero

28 dicembre


Vi mostriamo alcune immagini della più suggestiva natività d'Italia: il Presepe nel Pozzo stupisce tutti con i suoi effetti speciali
NEL POZZO DI ORVIETO OGNI ANNO NASCE IL BAMBINELLO
I personaggi del presepe sono a grandezza naturale e hanno volti umani
Le luci e i suoni riportano indietro nel tempo, a quel primo Natale

super redazionale di due pagine firmato da Bice Passera, ricchissimo di foto dell'allestimento dello scorso anno

Il Pozzo della Cava e le sue Grotte sono un suggestivo percorso sotterraneo nel quartiere medievale di Orvieto. Tanti anfratti in cui si trova un inestimabile tesoro, molti ritrovamenti archeologici da poco riportati alla luce dopo secoli di silenzio. È proprio in questo luogo, tenuto in vita dall'impegno della famiglia proprietaria del posto, che ogni anno si svolge un evento molto suggestivo. E così, per il diciannovesimo anno consecutivo il Presepe nel Pozzo prenderà possesso di una grotta del percorso sotterraneo, dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008. Da un evento nato per gioco tanto tempo fa ha avuto origine quello che oggi secondo i maggiori esperti è il presepe più suggestivo e insolito d'Italia. I personaggi sono a grandezza naturale e prendono vita -potremmo dire come per incanto, nel rispetto della magnifica atmosfera natalizia- in verità mossi da congegni meccanici appositamente realizzati da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. Che sia insolito non c'è ombra di dubbio sia per quanto riguarda l'ambientazione che per tutto ciò che fa da contorno. Non è di poco conto l'emozione che si prova di fronte a personaggi così grandi e dai volti espressivi, creati da maestri nell'uso del silicone. Per non parlare poi dei costumi, le suppellettili, i cibi e tutti quegli altri elementi che ne costituiscono la scenografia. Tutto costruito con grande dovizia di particolari. Ad aumentare poi la suggestione del presepio anche le musiche di sottofondo, diverse ogni anno così come il tema dell'allestimento. E come accade nelle migliori rappresentazioni anche le luci giocano un ruolo importante creando l'effetto del tremolio delle lampade ad olio e delle torce. Ma se ci soffermiamo ad ascoltare con attenzione sentiremo anche i fuochi scoppiettare, il latte che bolle e i tanti rumori degli animali e della vita intorno, quella fatta di pastori e piccoli artigiani al lavoro. Se poi prima di andarcene vorremo alzare gli occhi al cielo, o meglio al soffitto della grotta, non stupiamoci di vedere splendere delle stelle. Hanno pensato proprio a tutto. La visita a questo luogo d'incanto è un modo diverso per rendersi protagonisti della Natività. Che quest'anno nelle intenzioni degli organizzatori dell'evento vuole mettere in evidenza la stretta relazione tra quel bimbo che nasce e l'Eucarestia alla quale tanti fedeli in questi giorni si avvicineranno. Quindi appuntamento a tutti alla Betlemme di Orvieto.

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Atlantide
Magazine.it

28 dicembre


RICHIESTO AL COMUNE UN RISARCIMENTO DI 6000 EURO
Il Pozzo della Cava è stato completamente ignorato
dalla nuova segnaletica turistica comunale

pubblicazione del nostro comunicato del 27 dicembre 2007

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OrvietoNews.it

27 dicembre


MANCATO INSERIMENTO NELLA SEGNALETICA CITTADINA:
IL POZZO DELLA CAVA CHIEDE 6 MILA EURO DI RISARCIMENTO
AL COMUNE DI ORVIETO

Non sono nate sotto una buona stella, sebbene impiantate a poca distanza dal Natale, le nuove insegne relative ai beni culturali e alle attività ricettive e commerciali della Rupe. Dopo varie polemiche riferite al loro costo, che per gli operatori oscilla tra i 150 e i 220 euro l'anno, arriva ora la notizia che il Pozzo della Cava, il noto monumento orvietano dove è allestito in questi giorni il celebre "Presepe nel Pozzo", ha chiesto al Comune di Orvieto un risarcimento di seimila euro per danni, imputabili all'esclusione dalla nuova segnaletica.
L'episodio ha i suoi prodromi a fine novembre scorso, quando Marco Sciarra, proprietario e gestore del sito, constatata l'assenza del Pozzo tra le insegne già installate, aveva fatto presente l'accaduto agli uffici comunali competenti, che avevano garantito che avrebbero collocato le insegne relative al monumento entro Natale e prima di Umbria Jazz Winter. Ma così non è stato e, per ovviare alla mancata segnalazione, al momento dell'inaugurazione del suggestivo e gettonato presepe i proprietari avevano apposto - come fatto presente agli uffici - insegne provvisorie sulle plance comunali.
Dopo che la segnaletica provvisoria è stata rimossa dal personale del Comune, Marco Sciarra ha richiesto con una lettera, in data 24 dicembre 2007, un risarcimento di 6000 euro per la mancata segnalazione del Pozzo della Cava nel periodo di Umbria Jazz Winter, e 120 euro per la realizzazione delle insegne del Presepe nel Pozzo applicate in forma provvisoria (come precedentemente comunicato ai responsabili della segnaletica) e sequestrate dal personale comunale senza preavviso.
"Sono stati davvero molti – afferma Sciarra - solo ieri, Santo Stefano, tre pullman organizzati e diverse decine di turisti individuali, quelli che ci hanno detto di aver avuto problemi a trovare il Pozzo della Cava, il cui presepio è segnalato dalle maggiori testate nazionali come uno dei più originali e suggestivi dell'intera nazione. Il problema si riproporrà amplificato nei prossimi giorni, quando al pubblico locale si aggiungerà quello dei turisti dei gruppi parrocchiali e di Umbria Jazz Winter".
Il problema della mancata presenza del Pozzo nella cartellonistica stradale sarebbe dipeso, secondo quanto il proprietario ha potuto appurare, dal fatto che le insegne non sono state decise con una fase di concertazione con i musei e i monumenti (fase al momento bloccata), ma sono state realizzate su piani di massima il cui scopo era solo quello di disegnare le insegne e indicare i punti della città in cui collocare le plance. "Non si è entrati, insomma, nel merito della promozione – afferma polemicamente Sciarra - dei monumenti da segnalare, del numero e della postazione, quindi ci ritroviamo il museo Emilio Greco a Porta Maggiore, il Pozzo di San Patrizio a Piazza della Repubblica senza indicazioni sulla distanza, l'aeronautica insieme a San Giovenale e via discorrendo. Insomma, invece di consegnare il piano preciso della segnaletica, si sarebbe data alla ditta appaltatrice una specie di brutta copia, per fare qualcosa al più presto. E ora si deve ristampare tutto, o integrare, o chissà!"
"Siamo davvero stufi – conclude Marco Sciarra - di dover essere sempre penalizzati perché riusciamo a sopravvivere e a muovere ingenti masse di persone col nostro monumento e col nostro evento natalizio senza dover dir grazie a nessuno. Il Pozzo della Cava è infatti l'unico monumento nazionale riportato alla luce, gestito e promosso dalla famiglia che ne è proprietaria, senza alcun contributo pubblico, e il Presepe nel Pozzo è un evento completamente autoprodotto, che paga non solo le tasse di affissione e di pubblicità, ma anche un bel contributo per essere inserito sui totem informativi e sul book di Umbria Jazz Winter, quando gli eventi realizzati con soldi pubblici hanno tutte queste segnalazioni in forma totalmente gratuita".

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OrvietoSi.it

27 dicembre


IL POZZO DELLA CAVA CHIEDE UN RISARCIMENTO AL COMUNE

Il Pozzo della Cava non è stato inserito tra i monumenti orvietani nella nuova segnaletica. Nonostante siano centinaia i turisti che lo cercano, anche per visitare il presepe, considerato uno dei più suggestivi d'Italia. E così Marco Sciarra vuole un rimborso dal Comune di 6.120 euro.
E racconta così tutta la storia:
"Cronistoria della “peregrinatio” sulla segnaletica dei monumenti del Pozzo della Cava
Il 29 giugno del 2006 abbiamo richiesto al sindaco l’inserimento del Pozzo della Cava, uno dei monumenti più visitati di Orvieto (ieri, Santo Stefano, abbiamo fatto più visitatori di quanti il Mueso Emilio Greco ne fa in un anno!!!), nel piano della nuova segnaletica dei beni culturali.
Da segnalare che nel vecchio piano le insegne del Pozzo della Cava c’erano, le hanno tolte senza ripristinarle e senza nemmeno avvertirci.
Il 30 agosto 2006, dopo aver parlato con l’allora assessore Carpinelli e con il dottor Rosati, abbiamo inviato una lettera in cui si chiedeva il mantenimento del Pozzo della Cava nelle nuove insegne, dando disponibilità per discutere numero e collocazione. Rosati ci disse che non c’erano problemi e che tutti i monumenti già segnalati sarebbero stati mantenuti, salvo poi ridiscutere coi gestori il numero e la collocazione in punti che sarebbero stati più funzionali alle singole strutture.
Il 28 giugno 2007 abbiamo richiesto con una lettera al sindaco di inserire il Pozzo della Cava nelle nuova segnaletica e nelle plance con le cartine di Orvieto di Piazza Cahen e Piazza della Repubblica.
Il 30 novembre, avendo constatato l’assenza del pozzo tra le insegne già installate, siamo andati a parlare con Rosati e, alla presenza dell’assessore Vincenzi, ci ha garantito che avrebbero collocato le nostre insegne entro Natale. Gli avevamo anticipato che se non lo avessero fatto avremmo applicato le insegne del Presepe nel Pozzo (che si tiene al Pozzo della Cava) sulle plance delle insegne dei monumenti e lui ha detto che non ce ne sarebbe stato bisogno, perché tutto si sarebbe sistemato entro Natale in vista di Umbria Jazz Winter.
Il problema della mancata presenza del pozzo sarebbe dipeso, secondo quanto riferitoci da Rosati, dal fatto che le insegne non sono state decise, come previsto, con una fase di concertazione con i musei e i monumenti (fase bloccata non si sa perché e nelle mani dell’assessore Della Fina e dei suoi collaboratori), ma sono state realizzate sui piani di massima (sulle bozze, insomma) predisposte dall’architetto Caterina Sebastiani (il cui compito era solo quello di disegnare le insegne e indicare i punti della città in cui collocare le plance, non certo entrare nel merito della promozione, sui monumenti da segnalare, sul numero e sulla postazione), che aveva inserito dei monumenti a caso come esempio di segnaletica (quindi ci ritroviamo il museo Emilio Greco a Porta Maggiore, il Pozzo di San Patrizio a piazza della Repubblica senza indicazioni sulla distanza, l’aeronautica insieme a San Giovenale e via discorrendo…). Insomma, invece di consegnare il piano preciso della segnaletica, avrebbero dato alla ditta appaltatrice la brutta copia, per fare qualcosa presto presto!!! E ora devono ristampare tutto, o integrare, o chissà!
Abbiamo applicato delle insegne provvisorie del presepio per orientare i turisti e queste sono state rimosse dal personale del Comune. Perciò il 24 dicembre abbiamo richiesto un risarcimento di 6000 euro per la mancata segnalazione del Pozzo della Cava nel periodo di Umbria Jazz Winter e 120 euro per la realizzazione delle insegne del Presepe nel Pozzo applicate in forma provvisoria come comunicato ai responsabili della segnaletica e sequestrate da personale comunale senza preavviso.
All’uscita del presepio abbiamo messo un cartello con la scritta « Ci scusiamo con tutti i visitatori che hanno fatto fatica a trovarci, ma, nonostante le nostre ripetute segnalazioni e le garanzie dei responsabili, il Pozzo della Cava è stato completamente ignorato dalla nuova segnaletica turistica comunale».
E molti, davvero molti (solo ieri, Santo Stefano, tre pullman organizzati e diverse decine di turisti individuali), ci hanno detto di aver avuto problemi a trovare il Pozzo della Cava, il cui presepio è segnalato dalle maggiori testate nazionali come uno dei più originali e suggestivi dell’intera nazione. Il problema si riproporrà amplificato nei prossimi giorni, quando al pubblico locale si aggiungerà quello dei turisti dei gruppi parrocchiali e di Umbria Jazz Winter.
In assenza di risarcimento da parte del Comune, abbiamo chiesto di segnalarci quale sia l’organismo competente a dirimere la questione: il TAR dell’Umbria, il Giudice di Pace o la magistratura ordinaria.
Siamo davvero stufi di dover essere sempre penalizzati perché riusciamo a sopravvivere e a muovere ingenti masse di persone col nostro monumento e col nostro evento natalizio senza dover dir grazie a nessuno.
Il Pozzo della Cava è infatti l’unico monumento nazionale riportato alla luce, gestito e promosso dalla famiglia che ne è proprietaria, senza alcun contributo pubblico e il Presepe nel Pozzo è un evento completamente autoprodotto, che paga non solo le tasse di affissione e di pubblicità, ma anche un bel contributo per essere inserito sui totem informativi e sul book di Umbria Jazz Winter, quando gli eventi realizzati con soldi pubblici hanno tutte queste segnalazioni in forma totalmente gratuita. I patrocini di Regione, Provincia e Comune sono assolutamente non onerosi.
A chi dà così tanto fastidio far vedere che con un biglietto da 3 euro intero e soli 2 euro ridotto per gruppi, studenti e anziani, si riesce a mandare avanti e a far crescere un evento come il nostro, senza contributi pubblici e senza essere indebitati fino al collo?"

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La Nazione

TuttOrvieto.it

27 dicembre


SEGNALETICA: CHIESTI I DANNI
Il «dimenticato» Sciarra se la prende col Comune

di CLAUDIO LATTANZI — ORVIETO — INVECE di portare concordia e bontà, il Natale orvietano porta carbone e litigi tra alcuni commercianti e il Comune. A tenere banco è la polemica relativa alla nuova segnaletica stradale, che, a detta di molti, penalizzerebbe i turisti, per lo più disorientandoli. Le scorse settimane avevano visto molti operatori sul piede di guerra a causa dell’aumento della tassa comunale per le insegne, che adesso oscilla tra le 150 e le 220 euro l’anno. Le proteste sono state numerose già dai primi giorni in cui la nuova cartellonistica è entrata in funzione (la realizzazione è stata appaltata a una ditta esterna), ed ora c’è chi ha deciso di passare dalle parole alle carte bollate.
E’ IL CASO di Marco Sciarra, titolare del Pozzo della Cava, dove proprio in questi giorni si può ammirare uno dei presepi più suggestivi e famosi d’Italia. Quest’ultimo ha chiesto ufficialmente al Comune un risarcimento di seimila euro per essere stato escluso dalla nuova segnaletica. La richiesta della somma è avvenuta con una lettera in cui l’imprenditore indica i propri estremi bancari per il bonifico, ma chiede anche al Comune, in caso di mancato pagamento, di indicare quale organo giurisdizionale sia competente per risolvere la questione.
«DOPO avermi dato assicurazione che l’indicazione sarebbe stata collocata entro Natale, il Comune è venuto meno al proprio impegno ed ha anche proceduto a rimuovere le plance che eravamo stati costretti a collocare per far fronte alla loro mancanza», spiega lo stesso Sciarra. Secondo le informazioni che lo stesso imprenditore è riuscito ad ottenere, all’origine del problema ci sarebbe un errore da parte del Comune, che avrebbe consegnato alla ditta una sorta di bozza dei punti in cui collocare le plance, sulle quali i monumenti erano segnalati in maniera casuale. «E infatti ci ritroviamo il Museo Emilio Greco a Porta Maggiore, il Pozzo di San Patrizio in piazza della Repubblica senza indicazioni sulla distanza, l’aeronautica insieme a San Giovenale», aggiunge Sciarra, elencando altre «perle» che sembrano contraddistinguere la nuova segnaletica turistica della città.

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Corriere
dell'Umbria

27 dicembre


Esclusi dai pannelli Palazzo dei congressi, Pozzo della Cava, tribunale e Finanza
INSEGNE:TURISTI DISORIENTATI
Alcune sono assenti, altre confondon le direzioni

lungo articolo di Gabriele Anselmi in cui si lamenta dell'assenza di beni culturali dal piano della segnaletica e delle assurde collocazioni delle plance, con esplicito riferimento all'assenza del Pozzo della Cava

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Umbria Jazz
Winter #15

Book Ufficiale

24 dicembre


NON SOLO JAZZ
Il fascino del presepio sotterraneo

A Orvieto il presepio si fa sottoterra: nel percorso ipogeo del Pozzo della Cava, tra fornaci medievali e resti etruschi, con personaggi animati a grandezza naturale realizzati da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. Il tema scelto per la diciannovesima edizione del Presepe nel Pozzo, che ogni anno propone un allestimento sempre diverso, è "Bet Lehm", espressione ebraica che significa "casa del pane". Ed è proprio l'Eucarestia, il Pane dell'Umanità, il vero protagonista di questo insolito e suggestivo presepio nel tufo, liberamente ispirato alle visioni di Ildegarda di Bingen. La Natività, mistica e onirica, è inserita in un contesto di precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina di duemila anni fa e una delle particolarità che rendono unico il presepio è che il visitatore di trova materialmente dentro la scena, protagonista egli stesso del primo Natale.

con immagine della locandina con informazioni utili e recapiti

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24 dicembre


Pozzo della Cava - primo monumento orvietano cardioprotetto
NATALE AL POZZO DELLA CAVA
INSIEME AGLI AMICI DEL CUORE DI ORVIETO
Durante il Presepe un desk informativo sul progetto "Orvieto cittacardioprotetta"

Domenica 23 dicembre è stata inaugurata la 19a edizione del Presepe del Pozzo della Cava. L'edizione 2007-2008 a tema "Bet Lehm", "casa del pane", da quest'anno si arricchisce di un significato ancora più prezioso. Con l'installazione di un defibrillatore portatile presso la struttura, infatti, il Pozzo della Cava diventa a pieno titolo il "primo monumento orvietano cardioprotetto".
L'iniziativa, frutto di un sodalizio vincente tra Marco Sciarra, titolare del Pozzo e laico rianimatore, e l'Associazione "Amici del Cuore di Orvieto", è intesa a promuovere le attività del progetto "Orvieto CittàCardioprotetta". A tale scopo, presso il Pozzo della Cava, sarà presente un desk informativo dove sarà possibile ricevere informazioni sulle attività del progetto, sui corsi per laici rianimatori, sugli obiettivi e sulle finalità del progetto curato dal dott. Giampiero Giordano, presidente dell'Associazione "Amici del Cuore" e responsabile dell'U.O. di Cardiologia presso l'Ospedale di Orvieto.
Presso lo stand informativo sarà possibile anche acquistare alcuni gadget, sostenendo in questo modo le iniziative degli "Amici del Cuore di Orvieto".
Il Presepe è visitabile dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008, con orario continuato 9.00 - 20.00.
Il desk informativo sarà presente nelle giornate:
25 dicembre 2007 pomeriggio 16-20
26 dicembre 2007 mattina 10-13 pomeriggio 15-19
29 dicembre 2007 mattina 10-13 pomeriggio 16-20
30 dicembre 2007 mattina 10-13 pomeriggio 16-20
31 dicembre 2007 mattina 10-13

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23 dicembre


DA OGGI AL 13 GENNAIO A ORVIETO LA XIX EDIZIONE DEL PRESEPE NEL POZZO: BET LEHM - CASA DEL PANE

Si inaugura oggi, domenica 23 dicembre 2007, per restare in allestimento fino al 13 gennaio 2008, con orario continuato dalle 9.00 alle 20.00, la diciannovesima edizione del "Presepe nel Pozzo", l'originalissimo e ormai celebre presepe allestito nell'ultima grotta grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto. Questa scelta, adottata solo dal 2003, oltre a permettere un'ottima fruizione dei ritrovamenti archeologici della prima parte del percorso, sempre visitatissimo da residenti e turisti, concentra l'allestimento in un'ambientazione unica, senza suddivisioni in settori separati, facendo sì che lo spettatore si trovi fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso del presepio.
Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi, le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e anche la scelta dei cibi viene effettuata secondo le antiche regole della cucina kasher. Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri al di fuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge di Yaweh.
L'edizione 2007-2008 del Presepe nel Pozzo avrà come filo conduttore una ricostruzione visionaria della Natività, che ruota intorno all'ipotesi ad oggi più accreditata sull'origine del nome di Betlemme: "Bet Lehm", che in ebraico significa "casa del pane". Il villaggio di Bethlehm sorgeva infatti nella fertile regione ricca di ulivi, grano e viti anticamente chiamata Ephrata, che voleva dire "fertilità".
Partendo dal presupposto che lo stesso Gesù fece spesso ricorso all'immagine del pane per parlare di se stesso e della sua missione (Gv 6, 35.41.51), e utilizzò proprio il pane per istituire l'Eucarestia, in cui ha fatto dono all'umanità del suo corpo, il presepio 2007-2008 vuole porre l'accento sul primo Natale inteso come preludio alla Pasqua e all'Eucarestia. Per scoprire che, in fondo, si può vivere il primo Natale come la prima Messa.

con foto e informazioni utili

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23 dicembre


Dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 orario continuato dalle 9.00 alle 20.00
INAUGURATA OGGI AD ORVIETO LA XIX EDIZIONE DEL PRESEPE NEL POZZO
Bet Lehm - Casa del Pane

Ritorna per il diciannovesimo anno consecutivo il Presepe nel Pozzo: dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 l’ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, ospiterà una nuova e originale edizione del presepio-evento ritenuto dalla stampa nazionale e internazionale tra i più suggestivi e insoliti d’Italia.
Il tema scelto per l’allestimento 2007-2008 è Bet Lehm, espressione ebraica che significa “casa del pane” e da cui avrebbe preso il nome la città di Betlemme, adagiata nella florida regione di Ephrata, che significa, appunto, “fertilità”.
Il XIX Presepe nel Pozzo presenterà così una versione mistica e irreale della natività, pur collocandola in uno contesto di precisa e documentata ricostruzione storica degli usi e dei costumi della Palestina dell’anno zero, realizzata, come tradizione, con un allestimento popolato di personaggi animati a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. Confermata infatti la partnership con la nota società di effetti speciali FantaX di Roma, a cui si affianca da quest’anno, per il trucco e le protesi, la collaborazione dello Special Makeup Studio di Fabriano.
L’idea di fondo di questo che si presenta come uno dei più singolari presepi allestiti al Pozzo della Cava, è quella di vivere la nascita del Salvatore come un preludio all’Eucarestia, e per farlo ci si ispira liberamente alle visioni dei mistici medievali, alla storia della salvezza e dei miracoli eucaristici, a cui Orvieto è legata dal oltre sette secoli per la presenza della reliquia del Sacro Corporale del celeberrimo miracolo di Bolsena e per essere stata la città in cui fu istituita la solenne festività del Corpus Domini.
Naturalmente questa interpretazione assolutamente fantastica del primo Natale, vissuto come la prima messa, sarà ambientata, come consuetudine, nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, che faranno sia da scenario che da introduzione al presepio, con alcune istallazioni che racconteranno al visitatore una storia lunga venti secoli e che ebbe origine proprio quella notte a Betlemme…

con informazioni utli e link al sito del presepio

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22 dicembre


Dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 orario continuato dalle 9.00 alle 20.00
IL SOMARO DEL POZZO

Liscia l’asinello, Marco Sciarra, in dirittura d’arrivo per l’apertura della diciannovesima edizione del Presepe nel Pozzo, fissata per domenica 23. Ostacoli ci sono sempre nella realizzazione di un bel progetto. Questa volta Marco ne ha incontrati con l’asino, bloccato a Roma nei giorni dello sciopero dei trasportatori. Se nel Presepe è prevista la presenza dell’animale, compagno di viaggio e mezzo di trasporto della coppia di sposi, non c’è altro da fare che andarselo a prendere. Sfidando i blocchi dei tir, Marco è riuscito, con il proprio automezzo, a portare “nella stalla” piena di fieno un bell’asino grigio a grandezza naturale. (samu)

con immagine dell'asino durante gli ultimi giorni della preparazione del presepio

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21 dicembre


DAL 23 DICEMBRE RITORNA IL PRESEPE NEL POZZO
Il tema di quest'anno è Bet Lehm - Casa del Pane

Ritorna per il diciannovesimo anno consecutivo il Presepe nel Pozzo: dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 l'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, ospitera' una nuova e originale edizione del presepio-evento ritenuto dalla stampa nazionale e internazionale tra i piu' suggestivi e insoliti d'Italia. Il tema scelto per l'allestimento 2007-2008 e' Bet Lehm, espressione ebraica che significa - casa del pane - e da cui avrebbe preso il nome la citta' di Betlemme, adagiata nella florida regione di Ephrata, che significa, appunto, - fertilita' -. Il XIX Presepe nel Pozzo presentera' cosi' una versione mistica e irreale della nativita' - pur collocandola in uno contesto di precisa e documentata ricostruzione storica degli usi e dei costumi della Palestina dell'anno zero, realizzata, come tradizione, con un allestimento popolato di personaggi animati a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. Confermata infatti la partnership con la nota societa' di effetti speciali FantaX di Roma, a cui si affianca da quest'anno, per il trucco e le protesi, la collaborazione dello Special Makeup Studio di Fabriano. L'idea di fondo di questo che si presenta come uno dei piu' singolari presepi allestiti al Pozzo della Cava, e' quella di vivere la nascita del Salvatore come un preludio all'Eucarestia, e per farlo ci si ispira liberamente alle visioni dei mistici medievali, alla storia della salvezza e dei miracoli eucaristici, a cui Orvieto e' legata dal oltre sette secoli per la presenza della reliquia del Sacro Corporale del celeberrimo miracolo di Bolsena e per essere stata la citta' in cui fu istituita la solenne festivita' del Corpus Domini. Naturalmente questa interpretazione assolutamente fantastica del primo Natale, vissuto come la prima messa, sara' ambientata, come consuetudine, nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, che faranno sia da scenario che da introduzione al presepio, con alcune istallazioni che racconteranno al visitatore una storia lunga venti secoli e che ebbe origine proprio quella notte a Betlemme. XIX edizione Presepe nel Pozzo - Bet Lehm - casa del pane dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 orario continuato dalle 9.00 alle 20.00 I cerchi e le donne del presepio 2007-2008 Sara' il cerchio il motivo iconografico dominante del presepio di quest'anno, liberamente ispirato alla mistica Ildegarda di Bingen, che aveva visioni circolari da cui interpretava i significati reconditi del mondo e del rapporto con Gesu'. Inoltre il tema ricorda come il nome di Betlemme significhi - Casa del Pane- e - pane - in aramaico, la lingua parlata da Gesu'si diceva - cerchio -, proprio per la forma rotonda che tutti i pani, schiacciati e cotti facendoli aderire alle pareti di piccoli forni domestici, anch'essi circolari. Ci saranno cerchi nei pannelli introduttivi al presepio, disposti nelle prime otto stanze del percorso ipogeo del Pozzo della Cava (rotonda l'ostia del miracolo di Bolsena, la luna delle visioni di Giuliana di Liegi, il pane dell'ultima cena) e circolari saranno anche le loro didascalie, e naturalmente il cerchio sara' il motivo dominante della scena metaforica e sognante della Nativita'. Quasi circolare sara' anche il percorso dello spettatore, che trovera' due situazioni differenti nello stesso presepio: alla sua destra la storia del pane - comune - (il grano, la macina, l'impasto, la lievitazione e la cottura come nella Palestina di 2000 anni fa) e a sinistra una visione imperniata su un altro pane, il - Panis Angelicus - , ovvero Gesu' Eucarestia. E in entrambi i contesti un posto di sicura predominanza e' riservato alle donne, sia perche' erano loro le responsabili della produzione del pane (solo le donne lavorano nel presepio di quest'anno, gli uomini soprintendono, dormono o mangiano), sia perche' le profezie che annunciavano la nascita del Messia a Betlemme partivano sempre dalla figura della donna che lo avrebbe partorito. Ma anche un' altra donna, in questa rappresentazione mistica e onirica della Nativita', fara' la sua comparsa, accanto ai simboli che anticipano la Pasqua: Maria Maddalena, testimone della morte e della resurrezione di Gesu'.

con foto dei cammellieri del presepio del Caravanserraglio

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dicembre


LA MAGIA DEL PRESEPE NEL POZZO
Torna la suggestione del Presepe nel Pozzo
Le meraviglie della Cava

copertina del mensile dedicata alla Maddalena del Presepe nel Pozzo e redazionale di quattro pagine con intervista e immagini delle passate edizioni

Presepe nel Pozzo
LA MADDALENA DEL POZZO DELLA CAVA
Marco Sciarra, ideatore e realizzatore del Presepe nel Pozzo, illustra il tema della diciannovesima edizione, incentrata su una delle figure femminili più controverse e affascinanti dei Vangeli. Una maeretrice convertita che, secondo una suggestiva ipotesi, divenne sposa di Gesù

A quanto pare quest'anno uno dei personaggi del presepio sarà Maria Maddalena. Senza dubbio una scelta azzardata, dato che, quando Gesù nacque, lei o non era ancora nata o era piccolissima. Questa incongruenza è dovuta solo ad una volontà di provocare?

Maria Maddalena ci sarà, è vero, ma in quanto parte di un progetto ricco di simboli e, speriamo, di suggestioni. Il presepio 2007-2008 è liberamente ispirato alle visioni circolari di Ildegarda di Bingen, e la Natività sarà rappresentata proprio come una visione in cui convivono nascita, morte e resurrezione, con la Madonna testimone dei tre momenti. Giuseppe sarà il testimone della nascita, mentre la Maddalena rappresenterà il momento della passione e della morte. Nessuna volontà di provocazione gratuita.

La Maddalena, una prostituta convertita, secondo alcuni storici fu addirittura la moglie di Gesù. È per questo che hai scelto lei per rappresentare la testimone della morte del Cristo uomo?

Ad onor del vero sui Vangeli canonici non c'è scritto né che la Maddalena fosse una prostituta né che fosse lei ad aver cosparso i piedi di Gesù con un unguento profumato, asciugandoli poi con i suoi capelli. In ogni caso l'iconografia classica la rappresenta discinta (a ricordare che fu una meretrice convertita), con dei lunghi capelli neri, un vasetto di profumo in mano e vestita a lutto, dato che fu una delle "tre Marie" che si recarono al sepolcro. Quanto alla suggestiva ipotesi che la vorrebbe sposa di Gesù, sono sincero, ai fini del mio presepio non cambia nulla. Ho scelto lei tra le pie donne che trovarono la tomba di Cristo vuota solo perché è la più conosciuta e la più facile da identificare, per via dei capelli e del vaso di unguento. Tutto qua.

Il Presepe nel Pozzo non è nuovo a provocazioni anche forti. Lo scorso anno, ad esempio, hai ricevuto delle e-mail minatorie perché avevi messo la demone Lilith, seminuda, nell'allestimento. Quest'anno hai ricevuto minacce o richieste di censurare la Maddalena?

Finora no, anche perché non ci saranno demoni e voi siete i primi a sapere della presenza di Maria Maddalena. Il presepio sarà infatti presentato ufficialmente alla stampa solo il 15 dicembre, in occasione della cerimonia di consegna del defibrillatore del progetto "Città Cardioprotetta" al Pozzo della Cava, che sarà così il primo monumento orvietano protetto contro l'arresto cardiaco. L'anno scorso era diverso: Lilith era proprio il tema del presepio, annunciato come sempre con un anno di anticipo, perciò le critiche, ingiustificate e spesso ridicole, nacquero già alla fine dell'estate. Quest'anno il tema è "innocuo" e anche più difficile da decifrare, dato che è "Bet Lehm- Casa del Pane", a voler esprimere sia l'origine ebraica del nome di Betlemme, che significa appunto "casa del pane", sia il fatto che Gesù fu il Pane dell'Umanità. Quanto ai presepi passati, non parlerei di provocazioni, ma di modi diversi di interpretare il primo Natale, a volte anche affrontando tematiche forti o inusuali.

Anche il tema di quest'anno è tutt'altro che classico. Ci puoi dire come svilupperai la "Casa del Pane"?

Posso anticiparvi che quest'anno il presepio vero e proprio non sarà che l'ultimo episodio di una storia raccontata all'indietro, che parte dalla Orvieto medievale e arriva fino alla Betlemme dell'anno zero, passando per Bolsena, Liegi e Gerusalemme. Sarà un modo per ricordare il legame della nostra città con l'Eucarestia, attraverso il Corpus Domini, il Sacro Corporale di Bolsena e le visioni di Giuliana di Liegi, un'altra mistica medievale come Ildegarda di Bingen. Per tutto il resto non rimane che aspettare domenica 23, quando aprirà il diciannovesimo Presepe nel Pozzo.

LA SUGGESTIONE DEL PRESEPE NEL POZZO
Realizzato nelle grotte che corrono sotto il quartiere medievale da professionisti degli effetti speciali e dietro accurate ricerche storiche, l'allestimento è un mix di mistero e spettacolarità che attrae migliaia di visitatori

La storia del Presepe nel Pozzo è quanto mai singolare, trattandosi di un evento autoprodotto e realizzato nelle grotte di quello che è, al momento, l'unico monumento nazionale in Italia ad essere stato riportato alla luce, promosso e gestito dalla famiglia che ne è proprietaria, senza alcun contributo pubblico. Nato per gioco quasi venti anni fa, il presepio del Pozzo della Cava è diventato in breve tempo una delle tradizioni del Natale orvietano e accoglie ogni anno migliaia di visitatori. Un successo quasi inaspettato, ottenuto grazie ad una grossa mole di lavoro manuale e di ricerca che sta dietro ad ogni allestimento di questo inusuale evento, che ha subito nel tempo continue evoluzioni, passando dalle sagome di polistirolo alle statue tridimensionali, per approdare agli attuali personaggi animati a grandezza naturale che vedono impegnati, nella realizzazione dei volti e delle mani, stimati professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. Mutati ed arricchiti nel tempo pure i temi conduttori di ogni allestimento: dalle prime rappresentazioni oleografiche della Natività alla precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina del tempo di Cristo, fino alle tematiche di questi ultimi cinque o sei anni, in cui si inseriscono anche miti senza tempo e visioni mistiche e metaforiche della scena della Natività. Cambiata anche l'ambientazione: dal fondo del Pozzo della Cava ai sotterranei circostanti, fino al 2003, quando il presepio ha trovato la sua definitiva collocazione nella nona ed ultima grotta del complesso ipogeo, lasciando fruibili i numerosi ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali della prima parte del percorso di visita al pozzo. Oltre ai suggestivi ambienti di tufo e alla proposta di rappresentazioni sempre diverse e inusuali del primo Natale, a rendere unico il Presepe nel Pozzo è anche il punto di vista dello spettatore, che si trova fisicamente dentro la scena, protagonista egli stesso del primo Natale, fra personaggi grandi quanto lui. Non a caso il presepio-evento del Pozzo della Cava, giunto ormai alla diciannovesima edizione, è già da diversi anni considerato uno dei più suggestivi e originali dell'intera nazione.

molto spazio è stato dato anche ai temi delle pasate edizioni e del prossimo anno

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dicembre


ORVIETO - IL PRESEPE NEL POZZO

Dal 23 Dicembre 2007 al 13 Gennaio 2008, si svolgerà ad Orvieto la XIX edizione del Presepe nel Pozzo, riprodotto in grotta con personaggi animati a grandezza naturale. Il tema celebrato quest anno è "Bet Lehm", espressione ebraica che significa "casa del pane", e da cui Betlemme trae il suo nome.
L'atmosfera celebrativa è resa ancor più tipica da tutta quella serie di ritrovamenti archeologici che si incontrano durante il percorso nelle nove grotte di cui si costituisce il pozzo nella Cava. I ritrovamenti archeologici risalgono al periodo etrusco, medievale e rinascimentale, per cui visitare il Pozzo in occasione del presepe, significa anche poter prendere coscienza di una storia che fino a poco tempo fa non sembrava rientrare nel patrimonio integrante di Orvieto. Si pensi, infatti, che il ritrovamento del Pozzo nella Cava, risale al Dicembre 1984, quando gli archeologi seguendo le tracce di un pozzetto etrusco, hanno riportato alla luce l'intero complesso ipogeo, con circa 36 metri di profondità e quattro metri di diametro. Fu quindi proprio questo pozzo ad essere realizzato per primo su commissione di Papa Clemente VII, e non invece il Pozzo di San Patrizio come sino al ritrovamento si era creduto.
Il presepe è ambientato nell'ultima delle nove grotte, alla quale si giunge dopo aver seguito l'intero percorso.

con informazioni utili e photogallery

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17 dicembre


RIPARTE DAL POZZO DELLA CAVA IL NUOVO ANNO DEL PROGETTO ORVIETO CITTÀ CARDIOPROTETTA

pubblicazione, corredata di immagini, del comunicato stampa di Monica Riccio, che riportiamo di seguito


Riparte dal Pozzo della Cava il cammino del progetto "Orvieto CittàCardioprotetta" con l'installazione di un defibrillatore nei pressi del monumento orvietano. Con una cerimonia molto semplice ed essenziale nei contenuti l'associazione "Amici del Cuore di Orvieto" ha presentato alla città, nel pomeriggio di sabato 15 dicembre, questo nuovo punto dotato di defibrillatore che va ad aggiungersi agli altri già presenti sul territorio. Alla presenza della vicepresidente della Provincia di Terni, Loriana Stella, è stato il dottor Giampiero Giordano, presidente della associazione e responsabile scientifico del progetto, ad introdurre l'inaugurazione e Marco Sciarra, per il Pozzo della Cava, ad illustrare i prossimi impegni congiunti in vista del periodo natalizio.

"La nostra missione" – descrive il dottor Giampiero Giordano - "è insegnare alla gente ad avere una sensibilità e una educazione verso l'arresto cardiaco. Questa situazione ha una percentuale di incidenza sulla popolazione ben precisa e produce 50.000 morti in un anno. E' una situazione che può avvenire ovunque, in qualsiasi ambiente, per questo l'Associazione Amici del Cuore di Orvieto, da due anni, ha deciso di investire tutte le proprie forze su due aspetti: la prevenzione della malattia cardiovascolare, tema di cui abbiamo ampiamente trattato nell'ultimo numero di "Amico Cuore", nell'ottica di prevenire l'arresto cardiaco. La seconda cosa su cui ci stiamo impegnando è il trattamento dell'arresto cardiaco. Abbiamo creato in Orvieto e dintorni quasi cinquecento laici rianimatori, cittadini che sono diventati esperti nel trattamento della malattia di questo evento, formati attraverso i corsi promossi dalla nostra Associazione. Eravamo stati precisi, avremmo installato i defibrillatori solo ed unicamente laddove fossero stati presenti sul territorio cittadini in grado di saperli usare, non avremmo mai accettato lo scandalo di acquistare ed installare questi strumenti senza formazione sul cittadino. Abbiamo delle perle nell'Orvietano, perle come Allerona dove si sono prodotti cinquanta laici rianimatori e sono stati installati 3 defibrillatori, Torre San Severo dove in un paesino così piccolo abbiamo formato 25 laici e posizionato un defibrillatore, abbiamo Orvieto, tre defibrillatori sono stati regalati da una ditta e tanti laici sono stati formati attraverso vari corsi. In questa "mappa" uno dei posti che abbiamo scelto è stato il Pozzo della Cava di Marco Sciarra perché Marco è un laico rianimatore che colloquia con il progetto, dà consigli, ha sempre risposto alle sollecitazioni da noi promosse dimostrando una importante sensibilità. Noi laici, noi amici del cuore, immaginiamo una Orvieto dotata di una segnaletica speciale che indirizzi con precisione al luogo dove c'è un defibrillatore. Noi ripartiamo da stasera, da qui, per installare nuovi defibrillatori e formare tanti nuovi laici rianimatori, per ridisegnare la nostra città cardioprotetta iniziando a posizionare da Marco, qui in questa zona dove ci sono diversi laici, per poi passare quanto prima ad un'altra zona già individuata, fino ad arrivare a Piazza Cahen. Oggi stesso una persona in maniera molto semplice ed affettuosa ci ha donato un nuovo defibrillatore che noi posizioneremo quanto prima. Con quello di oggi siamo a 10 apparecchi acquistati e posizionati e da posizionare. Il nostro obiettivo è una profonda modifica nell'abitudine, nella gestione di un evento traumatico come l'arresto cardiaco che chiamava solo all'urlo disperato della morte improvvisa. Ringrazio Marco per la disponibilità e per questa cerimonia semplice ma di fondamentale importanza nella vita del nostro progetto."

Marco Sciarra, titolare del Pozzo della Cava, ha detto: "sono io che ringrazio il dottor Giordano e il progetto. Ci è piaciuta questa cosa e ci piacerebbe lanciare da questa sera una proposta: facciamo i monumenti orvietani cardioprotetti, perché i monumenti sono punti di riferimento univoci sia per i turisti che per gli abitanti del luogo. Potrebbe essere un modo anche semplice per integrare la segnaletica con il logo del progetto. Abbiamo deciso di ripartire in questo periodo perché manca una settimana all'apertura del Presepio del Pozzo della Cava, abbiamo pensato di utilizzare il monumento e l'evento per una piccola promozione su tutti i visitatori. Al di là del defibrillatore, protetto da due telecamere, accessibile 24 ore su 24, indipendentemente dai nostri orari di apertura, cerchiamo di utilizzare questo evento per sensibilizzare nuovi potenziali laici rianimatori. A tal fine, in particolari giorni in questo periodo allestiremo un desk informativo dove poter trovare sia informazioni sul progetto, sia lasciare la propria adesione al progetto, sia partecipare alla raccolta di fondi destinati alle attività della Associazione acquistando alcuni gadget."

Si potrà dare una mano al progetto acquistando una sciarpa con marchio cittacardioprotetta, o un cappellino in pile, oppure una maglietta.

"Il progetto Cittàcardioprotetta si sta lentamente estendendo" – conclude il dottor Giordano, - "non c'è giorno che non abbiamo un contatto per conoscere le nostre attività o proporci nuove iniziative a sostegno del nostro lavoro. Abbiamo avuto contatti da alcune società sportive e persino dalla Federazione Nazionale Sport per Disabili, che in occasione della prossima partecipazione a Pechino 2008, vorrebbe che tutto lo staff venisse formato con i corsi da laico rianimatore. Anche il Comune di Pisa ci ha manifestato l'intenzione di voler dar vita ad un progetto sul proprio territorio. Ci stiamo muovendo in ogni direzione, ora aspettiamo l'Umbria."

Il defibrillatore è posizionato all'esterno del monumento, protetto da una teca in ferro battuto, accessibile tramite rottura manuale di un pannello "safe crash".

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13-15 dicembre


IL POZZO DELLA CAVA È IL PRIMO MONUMENTO ORVIETANO CARDIOPROTETTO

pubblicazione, corredata di immagini e notizie sul progetto, sul pozzo e sul presepio, del nostro comunicato messo on line il 3 dicembre, congiuntamente ad una dichiarazione del Dottor Giampiero Giordano, che riportiamo di seguito


Il complesso archeologico del Pozzo della Cava è molto più che un monumento.
È una discesa in un affascinante angolo della Orvieto sotterranea che si snoda sotto le case e vie della parte più antica della città. Questo recita la brochure del Pozzo della Cava, questo stupendo ed insolito spaccato della vita della famosa Urbs Vetus e dei suoi abitanti, fatto di usi e riusi delle stesse cavità in epoche diverse, che ha voluto essere modernissimo fino al punto di dotarsi di uno strumento incredibilmente attuale e proiettato nel futuro quale un defibrillatore elettrico.
Il progetto Orvieto Cittacardioprotetta non poteva che aderire a questa proposta.
Nasce una perla rara. Il Pozzo della Cava è il primo monumento orvietano cardioprotetto ed il presepe nel pozzo sostiene Orvieto Cittacardioprotetta.

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dicembre


È NATO UN BAMBINO NELLA CASA DEL PANE

di Elena del Savio

La location non ha bisogno di ritocchi scenografici: è il reticolo di cavità sotterranee di origine etrusca collegate fra loro nel cuore del quartiere medievale di Orvieto. Qui è ambientato il Presepe nel pozzo, autentico evento nel panorama italiano di stagione, con figure animate a grandezza naturale create da esperti degli effetti speciali e sistemate negli angoli più suggestivi del complesso ipogeo, le nove grotte del pozzo della Cava. Scavato per la profondità di 36 metri e diametro di quattro nei primi decenni del Cinquecento su commissione di papa Clemente VI, rifugiatosi in città dopo il sacco di Roma, il pozzo è il primo realizzato a Orvieto, addirittura più antico di quello famoso di S. Patrizio. Ed è sempre stata una vera miniera di materiale e informazioni sulla storia della città, restituendo reperti non solo etruschi, ma anche medievali e rinascimentali: fra cui, importantissime, le tracce di due fornaci dei secoli XV e XVI, che hanno permesso di far risalire la produzione delle famose maioliche orvietane a prima del periodo d’oro cinquecentesco.
Il tema di quest’anno, Bet lehem – in ebraico “casa del pane”, porta direttamente all’origine della celebrazione della Natività e al luogo stesso, Betlemme, in cui ha avuto luogo. L’ambiente storico, la Palestina dell’anno zero, è stato ricostruito al dettaglio, e la presentazione dell’evento è preceduta, a mo’ d’introduzione, da una serie di installazioni liberamente ispirate alla storia della salvezza e alle visioni dei mistici medievali: e che dall’ambientazione non possono che ricavare forza ulteriore.

con immagini, recapiti e informazioni utili

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dicembre


BET LEHM - CASA DEL PANE
XIX edizione del Presepe nel Pozzo

Ritorna per il diciannovesimo anno consecutivo il Presepe nel Pozzo: dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 l’ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, ospiterà una nuova e originale edizione del presepio-evento ritenuto dalla stampa nazionale e internazionale tra i più suggestivi e insoliti d’Italia.
Il tema scelto per l’allestimento 2007-2008 è Bet Lehm, espressione ebraica che significa Casa del Pane e da cui avrebbe preso il nome la città di Betlemme, adagiata nella florida regione di Ephrata, che significa, appunto, “fertilità”.
Il XIX Presepe nel Pozzo presenterà così una versione mistica e irreale della natività, pur collocandola in uno contesto di precisa e documentata ricostruzione storica degli usi e dei costumi della Palestina dell’anno zero, realizzata, come tradizione, con un allestimento popolato di personaggi animati a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. Confermata infatti la partnership con la nota società di effetti speciali FantaX di Roma, a cui si affianca da quest’anno, per il trucco e le protesi, la collaborazione dello Special Makeup Studio di Fabriano.
L’idea di fondo di questo che si presenta come uno dei più singolari presepi allestiti al Pozzo della Cava, è quella di vivere la nascita del Salvatore come un preludio all’Eucarestia, e per farlo ci si ispira liberamente alle visioni dei mistici medievali, alla storia della salvezza e dei miracoli eucaristici, a cui Orvieto è legata dal oltre sette secoli per la presenza della reliquia del Sacro Corporale del celeberrimo miracolo di Bolsena e per essere stata la città in cui fu istituita la solenne festività del Corpus Domini.
Naturalmente questa interpretazione assolutamente fantastica del primo Natale, vissuto come la prima messa, sarà ambientata, come consuetudine, nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, che faranno sia da scenario che da introduzione al presepio, con alcune istallazioni che racconteranno al visitatore una storia lunga venti secoli e che ebbe origine proprio quella notte a Betlemme.

con informazioni utili e galleria fotografica

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TuttOrvieto.it

3 dicembre


IGNACIO GIL LAZARO IN VISITA A ORVIETO

citazione, all'interno di un articolo sulla visita di una delegazione di deputati italiani e spagnoli alla città, della presenza di Ignacio Gil Lazaro e degli altri membri del parlamento delle due nazioni al Pozzo della Cava, dove, dopo una breve visita guidata, si sono intrattenuti con un apertivo in grotta e un pranzo nella saletta del ristorante della struttura, tutto coordinato dai responsabili del cerimoniale della Camera

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8000.it

dicembre


Pozzo della Cava di Orvieto
LA CASA DEL PANE NEL PRESEPE DEL POZZO
A ben 36 metri di profondità le grotte del percorso ipogeo del Pozzo della Cava ospitano uno dei più insoliti presepi d’Italia. Bet Lehm, la “casa del pane”, è il tema del Natale 2007, per vivere la nascita di Cristo come un preludio all’Eucarestia

Alessandra Versienti

Ritorna ad Orvieto l’appuntamento con il Presepe del Pozzo della Cava. Si tiene infatti dal 23 dicembre fino al 13 gennaio prossimo la 19^ edizione di una delle più suggestive rappresentazioni della Natività in Italia. L’ambientazione, del resto, è di grande impatto per visitatori, uno scenario cui contribuisce la fedele ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina di duemila anni fa e i personaggi animati a grandezza naturale, realizzati da professionisti di effetti speciali teatrali e cinematografici.

Pozzo della Cava
L’Orvieto medievale racchiude nelle sue viscere un avvincente percorso sotterraneo che si dipana tra grotte e cunicoli e importanti testimonianze archeologiche. Situato nel quartiere medievale della città, il Pozzo della Cava, in particolare, consta di nove grotte ipogee recuperate e rese visitabili grazie all’iniziativa privata della famiglia che ne è proprietaria. All’interno, la struttura accoglie un grande numero di reperti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali quasi stipati nelle grotte che costruiscono il percorso di visita al pozzo, dove secoli di storia rivivono sovrapposti, in un susseguirsi di usi e riusi degli stessi ambienti. Il Pozzo fu scavato fino alla profondità di 36 metri per volontà di Papa Clemente VII nel XVI secolo, con lo scopo di assicurare riserve d’acqua alla popolazione anche in caso d’assedio. Risale invece a circa quindici* anni fa l’idea di un gruppo di speleologi di collocare la Natività nelle viscere della città medievale, iniziativa che ha reso il presepe di Orvieto uno dei più originali e noti d’Italia.

Bet Lehm - Casa del Pane: l'edizione 2007
Il tema scelto per l’allestimento 2007-2008 è Bet Lehm, espressione ebraica che significa “casa del pane”. Da “casa del pane” deriverebbe anche il nome della città di Betlemme, adagiata nella florida regione di Ephrata, che significa, appunto, “fertilità”.
Il XIX Presepe nel Pozzo presenta così una versione mistica e irreale della natività, pur collocandola in uno contesto di precisa e documentata ricostruzione storica degli usi e dei costumi della Palestina dell’anno zero, realizzata, come tradizione, con un allestimento popolato di personaggi animati a grandezza naturale, eseguiti dai professionisti di Fanta X, esperti in effetti speciali teatrali e cinematografici. A Fanta X si affianca quest’anno, per il trucco e le protesi, la collaborazione dello Special Makeup Studio di Fabriano.
L’idea di fondo dell’allestimento 2007-08 è quella di vivere la nascita del Salvatore come un preludio all’Eucarestia, e per farlo ci si ispira liberamente alle visioni dei mistici medievali, alla storia della salvezza e dei miracoli eucaristici, a cui Orvieto è legata dal oltre sette secoli per la presenza della reliquia del Sacro Corporale del celeberrimo miracolo di Bolsena e per essere stata la città in cui fu istituita la solenne festività del Corpus Domini.
Tale interpretazione del primo Natale, vissuto come la prima messa, sarà ambientata nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, che faranno sia da scenario che da introduzione al presepio, con alcune istallazioni che racconteranno al visitatore una storia lunga venti secoli e che ebbe origine proprio quella notte a Betlemme.


* diciotto

con foto, informazioni utili e link

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SottoCoperta.net

dicembre


19° PRESEPE DEL POZZO

La grande grotta del Pozzo della Cava

Una delle principali caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione: l'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto. Questa scelta, adottata solo dal 2003 e molto gradita dai visitatori, oltre a permettere una ottima fruizione dei ritrovamenti archeologici della prima parte del pecorso, concentra l'allesti-mento in una ambientazione unica, senza suddivisioni in settori separati, facendo sì che lo spettatore si trovi fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso del presepio.

La ricerca storica
Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi, le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e anche la scelta dei cibi viene effettuata secondo le antiche regole della cucina kasher. Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri al difuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge di Yaweh.

La realizzazione
Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche. La riproduzione della pelle umana e dei musi degli animali viene eseguita utilizzando speciali gomme, silicone, lattice e resine, basandosi su calchi fatti dal vero o su sculture iper-realiste appositamente eseguite. Dopo diverse collaborazioni con atri studi di effetti speciali, da diverse edizioni gli incarnati dei nuovi realistici personaggi sono realizzati in esclusiva per il Presepe nel Pozzo dalla «Fanta X Visual Effects».

I movimenti
Oltre ad essere a grandezza naturale, i personaggi si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l'impiego di piccoli motori silenziosi. La scelta dei movimenti dipende, ovviamente, dal personaggio e dal suo inserimento nel tema dell'anno; molto spesso si tratta di azioni ricorrenti della vita quotidiana di un piccolo centro palestinese di quel periodo. Ad accrescere il realismo del presepio contribuiscono, inoltre, le luci che riproducono il tipico tremolìo delle lampade ad olio e delle torce ed altri "effetti speciali", come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle...

BEt Lehm - Casa del Pane
Ogni anno il Presepe nel Pozzo propone un nuovo allestimento e un nuovo tema conduttore, in un gioco di rimandi e citazioni tra testi sacri e tradizioni, tra verità storiche e miti senza tempo. L'edizione 2007-2008 avrà come filo conduttore una ricostruzione visionaria della Natività che ruota attorno all'ipotesi ad oggi più accreditata sull'origine del nome di Betlemme: "Bet Lehm", che in ebraico significa "casa del pane"; il villaggio di Bethlehm sorgeva infatti nella fertile regione ricca di ulivi, grano e viti, anticamente chiamata Ephrata, che voleva dire "fertilità".

Il Pane dell'Umanità
Proprio nella Casa del Pane venne alla luce e si mostrò al mondo, quel "Chicco di Grano" che morendo portò "molto frutto" (cfr Gv 12,24) Lo stesso Gesù fece spesso ricorso all'immagine del pane per parlare di se stesso e della sua missione (Gv 6, 35.41.51), e utilizzò proprio il pane per istituire l'Eucarestia, in cui ha fatto dono all'umanità del suo corpo. Il presepio 2007-2008 vuole porre l'accento sul primo Natale inteso come preludio alla Pasqua e all'Eucarestia. Per scoprire che, in fondo, si può vivere il primo Natale come la prima Messa.

con molte informazioni utili e link

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segnalazioni
del Presepio
2007-2008

dicembre


Una sintesi dei principali siti internet e testate giornalistiche che hanno segnalato
il 19° Presepe nel Pozzo nelle loro edizioni del mese di dicembre (e di cui siamo
venuti a conoscenza)


BellaUmbria.net - bella segnalazione con foto della Natività 2006 e informazioni utili

Il Venerdì di Repubblica- lusinghiera segnalazione nel numero del 21 dicembre, dedicato a Betlemme, con un articolo dal titolo «Così Betlemme trasloca a Orvieto»

Moda Junior- segnalazione con foto riportata nella rassegna di ottobre

I Viaggi di Repubblica- breve segnalazione nel numero del 20 dicembre, tra le manifestazioni della provincia di Terni

Folclore.it - bell'articolo con foto, link e informazioni utili

Donna e Mamma
- bel trafiletto ricco di foto e informazioni utili

TreCaravelle.com
- lusinghiera segnalazione tra lemanifestazioni del Natale

Umbria Regione - bella segnalazione tra i presepi regionali e ampio uso delle foto del presepio 2006-2007 praticamente in tutte le sezioni della rivista

PiacereBenessere.it - breve segnalazioni tra gli eventi del Natale, con riferimento anche alle altre iniziative di Via della Cava

InAgenda.info
- trafiletto con informazioni utili

OrvietoSi.it - segnalazione del Presepe nel Pozzo con la scelta di mettere la home page del sito www.pozzodellacava.it/presepe come immagine di introduzione agli eventi delle feste di Natale del territorio orvietano

Corriere dell'Umbria
- lunga segnalazione tra i presepi regionali nella guida pubblicata il 27 dicembre

FineSettimana.it
- lunga segnalazione con tema, immagini e informazioni utili

LeggieVai.it- bell'articolo con foto riportato nella rassegna di novembre

EventiESagre.it - lunga segnalazione con foto e informazioni utili

Style.it - interessante trafiletto con tema e informazioni utili

PleinAir - segnalazione tra i principali presepi umbri

La Città- lunga citazione tra i presepi artistici del territorio

ItaliaDaScoprire.net - citazione tra i presepi umbri

Il Giornale dell'Umbria
- trafiletto tra i presepi della regione da visitare

OrvietoEDintorni.it
- segnalazione tra gli eventi di dicembre

Umbria2000.it
- lunga segnalazione con tema e informazioni utili

UmbriaClick.it - citazione tra gli eventi natalizi della regione

AzzurroVacanze.it - breve segnalazione tra gli eventi umbri

UmbriaInsieme.it - segnalazione con link tra le menifestazioni natalizie dell'Umbria

AFormaDIdea.it - aggiornamento, col tema dell'anno, della scheda che ogni anno il portale riserva al nostro presepio, con molti dettagli anche sul pozzo e le grotte

OroIncensoEMirra.it - segnalazione con link tra i presepi italiani da vedere

Turismo.it- lungo articolo supl presepio e le grotte riportato nella rassegna di ottobre

SagreInItalia.it - trafiletto con link e informazioni utili

La Giuda Gal - segnalazione tra i presepi del Trasimeno-Orvietano

La Nazione
- trafiletto tra i presepi della regione da visitare

LaMiaOmbra.it
- lunga segnalazione in italiano e in inglese

UmbriaOnLine.it
- segnalazione tra le manifestazioni umbre di dicembre

CercaTurismo.it
-
lungo articolo riportato nella rassegna di novembre

MedioevoInUmbria.it
- breve segnalazione con tema e informazioni utili

Terninrete.it
- lunga segnalazione tra gli eventi con logo e informazioni utili

LaMiaUmbria.it - lungo articolo riportato nella rassegna di ottobre

Art.e-zine.it - bella scheda con foto tra le manifestazioni artistiche del mese

PassionePresepe.net - trafiletto di segnalazione tar gli eventi presepistici

AssisiOnLine.it- segnalazione tra i presepi umbri da visitare

TeleAgenda.it - ricca scheda di segnalazione tra gli eventi con link e informazioni utili

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pubblicazione
di nostri comunicati
sul Presepio
2007-2008


E finiamo con la segnalazione dei principali siti internet e agenzie di stampa che hanno diffuso nostre note e comunicati stampa sul 19° Presepe nel Pozzo (e di cui siamo venuti a conoscenza)

Informazione.it - ItalyBanner.it

VogliaDiEventi.it - FreeOnLine.org

Comunicati-Stampa.net

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