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La
Nazione
TuttOrvieto.it
27 dicembre |
SEGNALETICA: CHIESTI I DANNI
Il «dimenticato» Sciarra se la prende col Comune
di CLAUDIO LATTANZI — ORVIETO — INVECE di portare concordia
e bontà, il Natale orvietano porta carbone e litigi tra alcuni
commercianti e il Comune. A tenere banco è la polemica relativa
alla nuova segnaletica stradale, che, a detta di molti, penalizzerebbe
i turisti, per lo più disorientandoli. Le scorse settimane
avevano visto molti operatori sul piede di guerra a causa
dell’aumento della tassa comunale per le insegne, che adesso
oscilla tra le 150 e le 220 euro l’anno. Le proteste sono
state numerose già dai primi giorni in cui la nuova cartellonistica
è entrata in funzione (la realizzazione è stata appaltata
a una ditta esterna), ed ora c’è chi ha deciso di passare
dalle parole alle carte bollate.
E’ IL CASO di Marco Sciarra, titolare del Pozzo della Cava,
dove proprio in questi giorni si può ammirare uno dei presepi
più suggestivi e famosi d’Italia. Quest’ultimo ha chiesto
ufficialmente al Comune un risarcimento di seimila euro per
essere stato escluso dalla nuova segnaletica. La richiesta
della somma è avvenuta con una lettera in cui l’imprenditore
indica i propri estremi bancari per il bonifico, ma chiede
anche al Comune, in caso di mancato pagamento, di indicare
quale organo giurisdizionale sia competente per risolvere
la questione.
«DOPO avermi dato assicurazione che l’indicazione sarebbe
stata collocata entro Natale, il Comune è venuto meno al proprio
impegno ed ha anche proceduto a rimuovere le plance che eravamo
stati costretti a collocare per far fronte alla loro mancanza»,
spiega lo stesso Sciarra. Secondo le informazioni che lo stesso
imprenditore è riuscito ad ottenere, all’origine del problema
ci sarebbe un errore da parte del Comune, che avrebbe consegnato
alla ditta una sorta di bozza dei punti in cui collocare le
plance, sulle quali i monumenti erano segnalati in maniera
casuale. «E infatti ci ritroviamo il Museo Emilio Greco a
Porta Maggiore, il Pozzo di San Patrizio in piazza della Repubblica
senza indicazioni sulla distanza, l’aeronautica insieme a
San Giovenale», aggiunge Sciarra, elencando altre «perle»
che sembrano contraddistinguere la nuova segnaletica turistica
della città.
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Corriere
dell'Umbria
27 dicembre |
Esclusi dai pannelli Palazzo dei congressi, Pozzo della Cava,
tribunale e Finanza
INSEGNE:TURISTI DISORIENTATI
Alcune sono assenti, altre confondon le direzioni
lungo articolo di Gabriele Anselmi in cui si lamenta dell'assenza
di beni culturali dal piano della segnaletica e delle assurde
collocazioni delle plance, con esplicito riferimento all'assenza
del Pozzo della Cava
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Umbria
Jazz
Winter #15
Book Ufficiale
24 dicembre |
NON SOLO JAZZ
Il fascino del presepio sotterraneo
A Orvieto il presepio si fa sottoterra: nel percorso ipogeo
del Pozzo della Cava, tra fornaci medievali e resti etruschi,
con personaggi animati a grandezza naturale realizzati da
professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici.
Il tema scelto per la diciannovesima edizione del Presepe
nel Pozzo, che ogni anno propone un allestimento sempre diverso,
è "Bet Lehm", espressione ebraica che significa "casa del
pane". Ed è proprio l'Eucarestia, il Pane dell'Umanità, il
vero protagonista di questo insolito e suggestivo presepio
nel tufo, liberamente ispirato alle visioni di Ildegarda di
Bingen. La Natività, mistica e onirica, è inserita in un contesto
di precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina
di duemila anni fa e una delle particolarità che rendono unico
il presepio è che il visitatore di trova materialmente dentro
la scena, protagonista egli stesso del primo Natale.
con immagine della locandina con informazioni utili e recapiti
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OrvietoNews.it
CittaCardio
Protetta.org
Atlantide
Magazine.it
24 dicembre |
Pozzo della Cava - primo monumento orvietano cardioprotetto
NATALE AL POZZO DELLA CAVA
INSIEME AGLI AMICI DEL CUORE DI ORVIETO
Durante il Presepe un desk informativo sul progetto "Orvieto
cittacardioprotetta"
Domenica 23 dicembre è stata inaugurata la 19a edizione del
Presepe del Pozzo della Cava. L'edizione 2007-2008 a tema
"Bet Lehm", "casa del pane", da quest'anno si arricchisce
di un significato ancora più prezioso. Con l'installazione
di un defibrillatore portatile presso la struttura, infatti,
il Pozzo della Cava diventa a pieno titolo il "primo monumento
orvietano cardioprotetto".
L'iniziativa, frutto di un sodalizio vincente tra Marco Sciarra,
titolare del Pozzo e laico rianimatore, e l'Associazione "Amici
del Cuore di Orvieto", è intesa a promuovere le attività del
progetto "Orvieto CittàCardioprotetta". A tale scopo, presso
il Pozzo della Cava, sarà presente un desk informativo dove
sarà possibile ricevere informazioni sulle attività del progetto,
sui corsi per laici rianimatori, sugli obiettivi e sulle finalità
del progetto curato dal dott. Giampiero Giordano, presidente
dell'Associazione "Amici del Cuore" e responsabile dell'U.O.
di Cardiologia presso l'Ospedale di Orvieto.
Presso lo stand informativo sarà possibile anche acquistare
alcuni gadget, sostenendo in questo modo le iniziative degli
"Amici del Cuore di Orvieto".
Il Presepe è visitabile dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio
2008, con orario continuato 9.00 - 20.00.
Il desk informativo sarà presente nelle giornate:
25 dicembre 2007 pomeriggio 16-20
26 dicembre 2007 mattina 10-13 pomeriggio 15-19
29 dicembre 2007 mattina 10-13 pomeriggio 16-20
30 dicembre 2007 mattina 10-13 pomeriggio 16-20
31 dicembre 2007 mattina 10-13
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OrvietoNews.it
23 dicembre |
DA OGGI AL 13 GENNAIO A ORVIETO LA XIX EDIZIONE DEL PRESEPE
NEL POZZO: BET LEHM - CASA DEL PANE
Si inaugura oggi, domenica 23 dicembre 2007, per restare in
allestimento fino al 13 gennaio 2008, con orario continuato
dalle 9.00 alle 20.00, la diciannovesima edizione del "Presepe
nel Pozzo", l'originalissimo e ormai celebre presepe allestito
nell'ultima grotta grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo
della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto. Questa scelta,
adottata solo dal 2003, oltre a permettere un'ottima fruizione
dei ritrovamenti archeologici della prima parte del percorso,
sempre visitatissimo da residenti e turisti, concentra l'allestimento
in un'ambientazione unica, senza suddivisioni in settori separati,
facendo sì che lo spettatore si trovi fisicamente dentro la
scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso del
presepio.
Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità
storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi,
le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel
Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina
agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e anche
la scelta dei cibi viene effettuata secondo le antiche regole
della cucina kasher. Tutto questo per ricreare un angolo sempre
diverso di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava
in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri
al di fuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge
di Yaweh.
L'edizione 2007-2008 del Presepe nel Pozzo avrà come filo
conduttore una ricostruzione visionaria della Natività, che
ruota intorno all'ipotesi ad oggi più accreditata sull'origine
del nome di Betlemme: "Bet Lehm", che in ebraico significa
"casa del pane". Il villaggio di Bethlehm sorgeva infatti
nella fertile regione ricca di ulivi, grano e viti anticamente
chiamata Ephrata, che voleva dire "fertilità".
Partendo dal presupposto che lo stesso Gesù fece spesso ricorso
all'immagine del pane per parlare di se stesso e della sua
missione (Gv 6, 35.41.51), e utilizzò proprio il pane per
istituire l'Eucarestia, in cui ha fatto dono all'umanità del
suo corpo, il presepio 2007-2008 vuole porre l'accento sul
primo Natale inteso come preludio alla Pasqua e all'Eucarestia.
Per scoprire che, in fondo, si può vivere il primo Natale
come la prima Messa.
con foto e informazioni utili
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OrvietoSì.it
23 dicembre |
Dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 orario continuato
dalle 9.00 alle 20.00
INAUGURATA OGGI AD ORVIETO LA XIX EDIZIONE DEL PRESEPE NEL
POZZO
Bet Lehm - Casa del Pane
Ritorna per il diciannovesimo anno consecutivo il Presepe
nel Pozzo: dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 l’ultima
grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel
cuore del quartiere medievale di Orvieto, ospiterà una nuova
e originale edizione del presepio-evento ritenuto dalla stampa
nazionale e internazionale tra i più suggestivi e insoliti
d’Italia.
Il tema scelto per l’allestimento 2007-2008 è Bet Lehm, espressione
ebraica che significa “casa del pane” e da cui avrebbe preso
il nome la città di Betlemme, adagiata nella florida regione
di Ephrata, che significa, appunto, “fertilità”.
Il XIX Presepe nel Pozzo presenterà così una versione mistica
e irreale della natività, pur collocandola in uno contesto
di precisa e documentata ricostruzione storica degli usi e
dei costumi della Palestina dell’anno zero, realizzata, come
tradizione, con un allestimento popolato di personaggi animati
a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti
speciali teatrali e cinematografici. Confermata infatti la
partnership con la nota società di effetti speciali FantaX
di Roma, a cui si affianca da quest’anno, per il trucco e
le protesi, la collaborazione dello Special Makeup Studio
di Fabriano.
L’idea di fondo di questo che si presenta come uno dei più
singolari presepi allestiti al Pozzo della Cava, è quella
di vivere la nascita del Salvatore come un preludio all’Eucarestia,
e per farlo ci si ispira liberamente alle visioni dei mistici
medievali, alla storia della salvezza e dei miracoli eucaristici,
a cui Orvieto è legata dal oltre sette secoli per la presenza
della reliquia del Sacro Corporale del celeberrimo miracolo
di Bolsena e per essere stata la città in cui fu istituita
la solenne festività del Corpus Domini.
Naturalmente questa interpretazione assolutamente fantastica
del primo Natale, vissuto come la prima messa, sarà ambientata,
come consuetudine, nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche
di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali,
che faranno sia da scenario che da introduzione al presepio,
con alcune istallazioni che racconteranno al visitatore una
storia lunga venti secoli e che ebbe origine proprio quella
notte a Betlemme…
con informazioni utli e link al sito del presepio
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OrvietoSì.it
22 dicembre |
Dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 orario continuato
dalle 9.00 alle 20.00
IL SOMARO DEL POZZO
Liscia l’asinello, Marco Sciarra, in dirittura d’arrivo per
l’apertura della diciannovesima edizione del Presepe nel Pozzo,
fissata per domenica 23. Ostacoli ci sono sempre nella realizzazione
di un bel progetto. Questa volta Marco ne ha incontrati con
l’asino, bloccato a Roma nei giorni dello sciopero dei trasportatori.
Se nel Presepe è prevista la presenza dell’animale, compagno
di viaggio e mezzo di trasporto della coppia di sposi, non
c’è altro da fare che andarselo a prendere. Sfidando i blocchi
dei tir, Marco è riuscito, con il proprio automezzo, a portare
“nella stalla” piena di fieno un bell’asino grigio a grandezza
naturale. (samu)
con immagine dell'asino durante gli ultimi giorni della
preparazione del presepio
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Atlantide
Magazine.it
21 dicembre |
DAL 23 DICEMBRE RITORNA IL PRESEPE NEL POZZO
Il tema di quest'anno è Bet Lehm - Casa del Pane
Ritorna per il diciannovesimo anno consecutivo il Presepe
nel Pozzo: dal 23 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 l'ultima
grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel
cuore del quartiere medievale di Orvieto, ospitera' una nuova
e originale edizione del presepio-evento ritenuto dalla stampa
nazionale e internazionale tra i piu' suggestivi e insoliti
d'Italia. Il tema scelto per l'allestimento 2007-2008 e' Bet
Lehm, espressione ebraica che significa - casa del pane -
e da cui avrebbe preso il nome la citta' di Betlemme, adagiata
nella florida regione di Ephrata, che significa, appunto,
- fertilita' -. Il XIX Presepe nel Pozzo presentera' cosi'
una versione mistica e irreale della nativita' - pur collocandola
in uno contesto di precisa e documentata ricostruzione storica
degli usi e dei costumi della Palestina dell'anno zero, realizzata,
come tradizione, con un allestimento popolato di personaggi
animati a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli
effetti speciali teatrali e cinematografici. Confermata infatti
la partnership con la nota societa' di effetti speciali FantaX
di Roma, a cui si affianca da quest'anno, per il trucco e
le protesi, la collaborazione dello Special Makeup Studio
di Fabriano. L'idea di fondo di questo che si presenta come
uno dei piu' singolari presepi allestiti al Pozzo della Cava,
e' quella di vivere la nascita del Salvatore come un preludio
all'Eucarestia, e per farlo ci si ispira liberamente alle
visioni dei mistici medievali, alla storia della salvezza
e dei miracoli eucaristici, a cui Orvieto e' legata dal oltre
sette secoli per la presenza della reliquia del Sacro Corporale
del celeberrimo miracolo di Bolsena e per essere stata la
citta' in cui fu istituita la solenne festivita' del Corpus
Domini. Naturalmente questa interpretazione assolutamente
fantastica del primo Natale, vissuto come la prima messa,
sara' ambientata, come consuetudine, nelle grotte del Pozzo
della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali
e rinascimentali, che faranno sia da scenario che da introduzione
al presepio, con alcune istallazioni che racconteranno al
visitatore una storia lunga venti secoli e che ebbe origine
proprio quella notte a Betlemme. XIX edizione Presepe nel
Pozzo - Bet Lehm - casa del pane dal 23 dicembre 2007 al 13
gennaio 2008 orario continuato dalle 9.00 alle 20.00 I cerchi
e le donne del presepio 2007-2008 Sara' il cerchio il motivo
iconografico dominante del presepio di quest'anno, liberamente
ispirato alla mistica Ildegarda di Bingen, che aveva visioni
circolari da cui interpretava i significati reconditi del
mondo e del rapporto con Gesu'. Inoltre il tema ricorda come
il nome di Betlemme significhi - Casa del Pane- e - pane -
in aramaico, la lingua parlata da Gesu'si diceva - cerchio
-, proprio per la forma rotonda che tutti i pani, schiacciati
e cotti facendoli aderire alle pareti di piccoli forni domestici,
anch'essi circolari. Ci saranno cerchi nei pannelli introduttivi
al presepio, disposti nelle prime otto stanze del percorso
ipogeo del Pozzo della Cava (rotonda l'ostia del miracolo
di Bolsena, la luna delle visioni di Giuliana di Liegi, il
pane dell'ultima cena) e circolari saranno anche le loro didascalie,
e naturalmente il cerchio sara' il motivo dominante della
scena metaforica e sognante della Nativita'. Quasi circolare
sara' anche il percorso dello spettatore, che trovera' due
situazioni differenti nello stesso presepio: alla sua destra
la storia del pane - comune - (il grano, la macina, l'impasto,
la lievitazione e la cottura come nella Palestina di 2000
anni fa) e a sinistra una visione imperniata su un altro pane,
il - Panis Angelicus - , ovvero Gesu' Eucarestia. E in entrambi
i contesti un posto di sicura predominanza e' riservato alle
donne, sia perche' erano loro le responsabili della produzione
del pane (solo le donne lavorano nel presepio di quest'anno,
gli uomini soprintendono, dormono o mangiano), sia perche'
le profezie che annunciavano la nascita del Messia a Betlemme
partivano sempre dalla figura della donna che lo avrebbe partorito.
Ma anche un' altra donna, in questa rappresentazione mistica
e onirica della Nativita', fara' la sua comparsa, accanto
ai simboli che anticipano la Pasqua: Maria Maddalena, testimone
della morte e della resurrezione di Gesu'.
con foto dei cammellieri del presepio del Caravanserraglio
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OrvietoNews
Magazine
dicembre |
LA MAGIA DEL PRESEPE NEL POZZO
Torna la suggestione del Presepe nel Pozzo
Le meraviglie della Cava
copertina del mensile dedicata alla Maddalena del Presepe
nel Pozzo e redazionale di quattro pagine con intervista e
immagini delle passate edizioni
Presepe nel Pozzo
LA MADDALENA DEL POZZO DELLA CAVA
Marco Sciarra, ideatore e realizzatore del Presepe nel Pozzo,
illustra il tema della diciannovesima edizione, incentrata
su una delle figure femminili più controverse e affascinanti
dei Vangeli. Una maeretrice convertita che, secondo una suggestiva
ipotesi, divenne sposa di Gesù
A quanto pare quest'anno uno dei personaggi del presepio sarà
Maria Maddalena. Senza dubbio una scelta azzardata, dato che,
quando Gesù nacque, lei o non era ancora nata o era piccolissima.
Questa incongruenza è dovuta solo ad una volontà di provocare?
Maria Maddalena ci sarà, è vero, ma in quanto parte di un
progetto ricco di simboli e, speriamo, di suggestioni. Il
presepio 2007-2008 è liberamente ispirato alle visioni circolari
di Ildegarda di Bingen, e la Natività sarà rappresentata proprio
come una visione in cui convivono nascita, morte e resurrezione,
con la Madonna testimone dei tre momenti. Giuseppe sarà il
testimone della nascita, mentre la Maddalena rappresenterà
il momento della passione e della morte. Nessuna volontà di
provocazione gratuita.
La Maddalena, una prostituta convertita, secondo alcuni storici
fu addirittura la moglie di Gesù. È per questo che hai scelto
lei per rappresentare la testimone della morte del Cristo
uomo?
Ad onor del vero sui Vangeli canonici non c'è scritto né che
la Maddalena fosse una prostituta né che fosse lei ad aver
cosparso i piedi di Gesù con un unguento profumato, asciugandoli
poi con i suoi capelli. In ogni caso l'iconografia classica
la rappresenta discinta (a ricordare che fu una meretrice
convertita), con dei lunghi capelli neri, un vasetto di profumo
in mano e vestita a lutto, dato che fu una delle "tre Marie"
che si recarono al sepolcro. Quanto alla suggestiva ipotesi
che la vorrebbe sposa di Gesù, sono sincero, ai fini del mio
presepio non cambia nulla. Ho scelto lei tra le pie donne
che trovarono la tomba di Cristo vuota solo perché è la più
conosciuta e la più facile da identificare, per via dei capelli
e del vaso di unguento. Tutto qua.
Il Presepe nel Pozzo non è nuovo a provocazioni anche forti.
Lo scorso anno, ad esempio, hai ricevuto delle e-mail minatorie
perché avevi messo la demone Lilith, seminuda, nell'allestimento.
Quest'anno hai ricevuto minacce o richieste di censurare la
Maddalena?
Finora no, anche perché non ci saranno demoni e voi siete
i primi a sapere della presenza di Maria Maddalena. Il presepio
sarà infatti presentato ufficialmente alla stampa solo il
15 dicembre, in occasione della cerimonia di consegna del
defibrillatore del progetto "Città Cardioprotetta" al Pozzo
della Cava, che sarà così il primo monumento orvietano protetto
contro l'arresto cardiaco. L'anno scorso era diverso: Lilith
era proprio il tema del presepio, annunciato come sempre con
un anno di anticipo, perciò le critiche, ingiustificate e
spesso ridicole, nacquero già alla fine dell'estate. Quest'anno
il tema è "innocuo" e anche più difficile da decifrare, dato
che è "Bet Lehm- Casa del Pane", a voler esprimere sia l'origine
ebraica del nome di Betlemme, che significa appunto "casa
del pane", sia il fatto che Gesù fu il Pane dell'Umanità.
Quanto ai presepi passati, non parlerei di provocazioni, ma
di modi diversi di interpretare il primo Natale, a volte anche
affrontando tematiche forti o inusuali.
Anche il tema di quest'anno è tutt'altro che classico. Ci
puoi dire come svilupperai la "Casa del Pane"?
Posso anticiparvi che quest'anno il presepio vero e proprio
non sarà che l'ultimo episodio di una storia raccontata all'indietro,
che parte dalla Orvieto medievale e arriva fino alla Betlemme
dell'anno zero, passando per Bolsena, Liegi e Gerusalemme.
Sarà un modo per ricordare il legame della nostra città con
l'Eucarestia, attraverso il Corpus Domini, il Sacro Corporale
di Bolsena e le visioni di Giuliana di Liegi, un'altra mistica
medievale come Ildegarda di Bingen. Per tutto il resto non
rimane che aspettare domenica 23, quando aprirà il diciannovesimo
Presepe nel Pozzo.
LA SUGGESTIONE
DEL PRESEPE NEL POZZO
Realizzato nelle grotte che corrono sotto il quartiere medievale
da professionisti degli effetti speciali e dietro accurate
ricerche storiche, l'allestimento è un mix di mistero
e spettacolarità che attrae migliaia di visitatori
La storia del Presepe nel Pozzo è quanto mai singolare, trattandosi
di un evento autoprodotto e realizzato nelle grotte di quello
che è, al momento, l'unico monumento nazionale in Italia ad
essere stato riportato alla luce, promosso e gestito dalla
famiglia che ne è proprietaria, senza alcun contributo pubblico.
Nato per gioco quasi venti anni fa, il presepio del Pozzo
della Cava è diventato in breve tempo una delle tradizioni
del Natale orvietano e accoglie ogni anno migliaia di visitatori.
Un successo quasi inaspettato, ottenuto grazie ad una grossa
mole di lavoro manuale e di ricerca che sta dietro ad ogni
allestimento di questo inusuale evento, che ha subito nel
tempo continue evoluzioni, passando dalle sagome di polistirolo
alle statue tridimensionali, per approdare agli attuali personaggi
animati a grandezza naturale che vedono impegnati, nella realizzazione
dei volti e delle mani, stimati professionisti degli effetti
speciali teatrali e cinematografici. Mutati ed arricchiti
nel tempo pure i temi conduttori di ogni allestimento: dalle
prime rappresentazioni oleografiche della Natività alla precisa
ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina del
tempo di Cristo, fino alle tematiche di questi ultimi cinque
o sei anni, in cui si inseriscono anche miti senza tempo e
visioni mistiche e metaforiche della scena della Natività.
Cambiata anche l'ambientazione: dal fondo del Pozzo della
Cava ai sotterranei circostanti, fino al 2003, quando il presepio
ha trovato la sua definitiva collocazione nella nona ed ultima
grotta del complesso ipogeo, lasciando fruibili i numerosi
ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali della prima
parte del percorso di visita al pozzo. Oltre ai suggestivi
ambienti di tufo e alla proposta di rappresentazioni sempre
diverse e inusuali del primo Natale, a rendere unico il Presepe
nel Pozzo è anche il punto di vista dello spettatore, che
si trova fisicamente dentro la scena, protagonista egli stesso
del primo Natale, fra personaggi grandi quanto lui. Non a
caso il presepio-evento del Pozzo della Cava, giunto ormai
alla diciannovesima edizione, è già da diversi anni considerato
uno dei più suggestivi e originali dell'intera nazione.
molto spazio è stato dato anche ai temi delle pasate
edizioni e del prossimo anno
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ViaggiDelLeone.it
dicembre |
ORVIETO - IL PRESEPE NEL POZZO
Dal 23 Dicembre 2007 al 13 Gennaio 2008, si svolgerà ad Orvieto
la XIX edizione del Presepe nel Pozzo, riprodotto in grotta
con personaggi animati a grandezza naturale. Il tema celebrato
quest anno è "Bet Lehm", espressione ebraica che significa
"casa del pane", e da cui Betlemme trae il suo nome.
L'atmosfera celebrativa è resa ancor più tipica da tutta quella
serie di ritrovamenti archeologici che si incontrano durante
il percorso nelle nove grotte di cui si costituisce il pozzo
nella Cava. I ritrovamenti archeologici risalgono al periodo
etrusco, medievale e rinascimentale, per cui visitare il Pozzo
in occasione del presepe, significa anche poter prendere coscienza
di una storia che fino a poco tempo fa non sembrava rientrare
nel patrimonio integrante di Orvieto. Si pensi, infatti, che
il ritrovamento del Pozzo nella Cava, risale al Dicembre 1984,
quando gli archeologi seguendo le tracce di un pozzetto etrusco,
hanno riportato alla luce l'intero complesso ipogeo, con circa
36 metri di profondità e quattro metri di diametro. Fu quindi
proprio questo pozzo ad essere realizzato per primo su commissione
di Papa Clemente VII, e non invece il Pozzo di San Patrizio
come sino al ritrovamento si era creduto.
Il presepe è ambientato nell'ultima delle nove grotte, alla
quale si giunge dopo aver seguito l'intero percorso.
con informazioni utili e photogallery
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CittaCardio
protetta.org
OrvietoNews.it
OrvietoSi.it
TuttOrvieto.it
17 dicembre |
RIPARTE DAL POZZO DELLA CAVA IL NUOVO ANNO DEL PROGETTO ORVIETO
CITTÀ CARDIOPROTETTA
pubblicazione, corredata di immagini, del comunicato stampa
di Monica Riccio, che riportiamo di seguito
Riparte dal Pozzo della Cava il cammino del progetto "Orvieto
CittàCardioprotetta" con l'installazione di un defibrillatore
nei pressi del monumento orvietano. Con una cerimonia molto
semplice ed essenziale nei contenuti l'associazione "Amici
del Cuore di Orvieto" ha presentato alla città, nel pomeriggio
di sabato 15 dicembre, questo nuovo punto dotato di defibrillatore
che va ad aggiungersi agli altri già presenti sul territorio.
Alla presenza della vicepresidente della Provincia di Terni,
Loriana Stella, è stato il dottor Giampiero Giordano, presidente
della associazione e responsabile scientifico del progetto,
ad introdurre l'inaugurazione e Marco Sciarra, per il Pozzo
della Cava, ad illustrare i prossimi impegni congiunti in
vista del periodo natalizio.
"La nostra missione" – descrive il dottor Giampiero Giordano
- "è insegnare alla gente ad avere una sensibilità e una educazione
verso l'arresto cardiaco. Questa situazione ha una percentuale
di incidenza sulla popolazione ben precisa e produce 50.000
morti in un anno. E' una situazione che può avvenire ovunque,
in qualsiasi ambiente, per questo l'Associazione Amici del
Cuore di Orvieto, da due anni, ha deciso di investire tutte
le proprie forze su due aspetti: la prevenzione della malattia
cardiovascolare, tema di cui abbiamo ampiamente trattato nell'ultimo
numero di "Amico Cuore", nell'ottica di prevenire l'arresto
cardiaco. La seconda cosa su cui ci stiamo impegnando è il
trattamento dell'arresto cardiaco. Abbiamo creato in Orvieto
e dintorni quasi cinquecento laici rianimatori, cittadini
che sono diventati esperti nel trattamento della malattia
di questo evento, formati attraverso i corsi promossi dalla
nostra Associazione. Eravamo stati precisi, avremmo installato
i defibrillatori solo ed unicamente laddove fossero stati
presenti sul territorio cittadini in grado di saperli usare,
non avremmo mai accettato lo scandalo di acquistare ed installare
questi strumenti senza formazione sul cittadino. Abbiamo delle
perle nell'Orvietano, perle come Allerona dove si sono prodotti
cinquanta laici rianimatori e sono stati installati 3 defibrillatori,
Torre San Severo dove in un paesino così piccolo abbiamo formato
25 laici e posizionato un defibrillatore, abbiamo Orvieto,
tre defibrillatori sono stati regalati da una ditta e tanti
laici sono stati formati attraverso vari corsi. In questa
"mappa" uno dei posti che abbiamo scelto è stato il Pozzo
della Cava di Marco Sciarra perché Marco è un laico rianimatore
che colloquia con il progetto, dà consigli, ha sempre risposto
alle sollecitazioni da noi promosse dimostrando una importante
sensibilità. Noi laici, noi amici del cuore, immaginiamo una
Orvieto dotata di una segnaletica speciale che indirizzi con
precisione al luogo dove c'è un defibrillatore. Noi ripartiamo
da stasera, da qui, per installare nuovi defibrillatori e
formare tanti nuovi laici rianimatori, per ridisegnare la
nostra città cardioprotetta iniziando a posizionare da Marco,
qui in questa zona dove ci sono diversi laici, per poi passare
quanto prima ad un'altra zona già individuata, fino ad arrivare
a Piazza Cahen. Oggi stesso una persona in maniera molto semplice
ed affettuosa ci ha donato un nuovo defibrillatore che noi
posizioneremo quanto prima. Con quello di oggi siamo a 10
apparecchi acquistati e posizionati e da posizionare. Il nostro
obiettivo è una profonda modifica nell'abitudine, nella gestione
di un evento traumatico come l'arresto cardiaco che chiamava
solo all'urlo disperato della morte improvvisa. Ringrazio
Marco per la disponibilità e per questa cerimonia semplice
ma di fondamentale importanza nella vita del nostro progetto."
Marco Sciarra, titolare del Pozzo della Cava, ha detto: "sono
io che ringrazio il dottor Giordano e il progetto. Ci è piaciuta
questa cosa e ci piacerebbe lanciare da questa sera una proposta:
facciamo i monumenti orvietani cardioprotetti, perché i monumenti
sono punti di riferimento univoci sia per i turisti che per
gli abitanti del luogo. Potrebbe essere un modo anche semplice
per integrare la segnaletica con il logo del progetto. Abbiamo
deciso di ripartire in questo periodo perché manca una settimana
all'apertura del Presepio del Pozzo della Cava, abbiamo pensato
di utilizzare il monumento e l'evento per una piccola promozione
su tutti i visitatori. Al di là del defibrillatore, protetto
da due telecamere, accessibile 24 ore su 24, indipendentemente
dai nostri orari di apertura, cerchiamo di utilizzare questo
evento per sensibilizzare nuovi potenziali laici rianimatori.
A tal fine, in particolari giorni in questo periodo allestiremo
un desk informativo dove poter trovare sia informazioni sul
progetto, sia lasciare la propria adesione al progetto, sia
partecipare alla raccolta di fondi destinati alle attività
della Associazione acquistando alcuni gadget."
Si potrà dare una mano al progetto acquistando una sciarpa
con marchio cittacardioprotetta, o un cappellino in pile,
oppure una maglietta.
"Il progetto Cittàcardioprotetta si sta lentamente estendendo"
– conclude il dottor Giordano, - "non c'è giorno che non abbiamo
un contatto per conoscere le nostre attività o proporci nuove
iniziative a sostegno del nostro lavoro. Abbiamo avuto contatti
da alcune società sportive e persino dalla Federazione Nazionale
Sport per Disabili, che in occasione della prossima partecipazione
a Pechino 2008, vorrebbe che tutto lo staff venisse formato
con i corsi da laico rianimatore. Anche il Comune di Pisa
ci ha manifestato l'intenzione di voler dar vita ad un progetto
sul proprio territorio. Ci stiamo muovendo in ogni direzione,
ora aspettiamo l'Umbria."
Il defibrillatore è posizionato all'esterno del monumento,
protetto da una teca in ferro battuto, accessibile tramite
rottura manuale di un pannello "safe crash".
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