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Il Giornale
dell'Umbria
21 dicembre |
Visitabile da giovedì
TUTTO PRONTO PER L'APERTURA DEL "PRESEPE NEL POZZO"
Orvieto - Con il patrocinio del Comune di
Orvieto e nell’ambito delle manifestazioni collaterali di
Umbria Jazz Winter, dal 23 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011
si svolgerà la 22^ edizione del Presepe nel Pozzo: il presepio-evento
del Pozzo della Cava realizzato in grotta con personaggi animati
a grandezza naturale, che ogni anno propone un tema diverso,
unendo racconti biblici a miti senza tempo. Il tema scelto
per l’allestimento 2010-2011 è “il lupo e l’agnello”, per
raccontare una Natività decisamente insolita, dal clima mistico
e aulico con cui il profeta Isaia descriveva la venuta del
Messia, ma con un forte tocco surreale.
Pur nella singolarità della scelta stilistica, il presepio
non rinuncerà né alla precisa ricostruzione storica di usi
e costumi della Palestina dell’anno zero, né ad un allestimento
popolato di personaggi animati a grandezza naturale, eseguiti
da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici,
elementi che hanno fatto conoscere l’evento a livello nazionale.
Il Presepe nel Pozzo che si può visitare dal 23 dicembre 2010
al 9 gennaio 2011 con orario continuato dalle 9 alle 20, è
inserito nel circuito dei presepi sulla Rupe intitolato “LA
NATIVITA’ AD ORVIETO”, facendo parte del ciclo “Natale in
Umbria. Un viaggio tra presepi e mercatini” promosso dall’APT
regionale.
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Il Messaggero
20 dicembre |
Orvieto- dal 23 dicembre si apre la ventiduesima edizione
IL LUPO E L'AGNELLO IN FONDO AL POZZO
Il presepe della Cava dedicato alla profezia di Isaia
Per il ventiduesimo anno consecutivo ritorna
sulla Rupe un appuntamento capace di coniugare arte e cultura
e tradizione. È il Presep nel Pozzo della Cava, l'ultima
grande grotta del percorso ipogeo, che anche quest'anno, dal
al 23 dicembre al 9 gennaio 2011, offrirà a turisti
e curiosi l'immagine di una natività veramente particolare.
Se nell’edizione numero 21 erano gli Esseni, una delle comunità
ebraiche più attive nell’antica Palestina, ad essere i protagonisti
dell’evento, quello di quest’anno avrà come tema conduttore
“il lupo e l’agnello”. L’obiettivo è offrire un nuovo punto
di vista allo spettatore, con una natività decisamente insolita
ispirata alla profezia di Isaia sulla venuta del Messia: «Il
lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà
accanto al capretto; il vitello e il leone pascoleranno insieme
e un fanciullo li guiderà». Da questi versi musicati da Michele
Paulicelli nel suo brano "Quando è Natale"
nasce l'immagine di un presepio-sogno, liberamente ispirato
anche al clima aulico della natività mistica di Botticelli.
Ed il presepe allora si ingrandisce e si moltiplica: diventa
doppio, triplo, addirittura settuplo: sette differenti scene
della Natività saranno ospitate lungo le grotte del Pozzo
tra ritrovamenti etruschi e rinascimentali.
Ci sarà il presepio canonico, ispirato ai Vangeli Sinottici,
contrapposto a quello apocrifo, per proseguire con una Natività
tradizionale allestita proprio all'interno del Pozzo della
Cava, accanto ad una rappresentazione contemporanea, e ancora
un presepio popolare e uno storico, per concludere con il
vero e proprio presepio del Pozzo della Cava, ambientato nell'ultima
grotta del complesso ipogeo, alta ben 14 metri. Quest'anno
l'ispirazione parte da Isaia, che profetizza in maniera mistica
la venuta del Cristo, in un mondo in cui regna la pace, in
cui i lupi e gli agnelli pascolano insieme e i bambini giocano
coi serpenti. L'ambientazione, assolutamente irreale, sarà
popolata di personaggi molto realistici e la ricostruzione
storica si fonderà con una visione del primo Natale tutt'altro
che classica.
E se ci saranno sette stili per sette presepi in sette grotte,
ci saranno ovviamente sette bambinelli diversi, da quelli
in silicone ai bambolotti in vinile rigenerati con l'arte
del "reborn", una tecnica che trasforma bambole industriali
in realistici neonati a grandezza naturale.
Ma la moltiplicazione dei presepi continua anche all'uscita
del pozzo, nel piccolo santuario della Madonna della Cava,
dove l'Associazione Culturale "La Cava e i Cavajoli" realizzerà
ben tre presepi. Saranno tre piccole rappresentazioni della
Natività sui tre altari della minuscola chiesetta: una con
personaggi semoventi, una con le statue di una volta e una
dal sapore più contemporaneo. Quindi via della Cava offrirà
ai visitatori ben 10 presepi diversi. Sarà impossibile non
farci una passeggiata durante le Feste.
con foto e informazioni utili
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Libero.it
1° dicembre |
Natale, in Umbria a veder presepi
IL PRESEPE IN FONDO AL POZZO
Orvieto ogni anno offre ai visitatori uno
spettacolo sempre nuovo e coinvolgente col suo Presepe nel
Pozzo. L'edizione 2010-2011 avrà come filo conduttore sette
diversi modi di vedere e vivere il primo Natale, con sette
differenti Natività che si susseguiranno lungo le grotte del
Pozzo della Cava, nel quartiere medievale della splendido
comune umbro della provincia di Terni. Le prime sei faranno
da introduzione all'ultima, liberamente ispirata alla visione
mistica del profeta Isaia che annunciava la venuta del Messia.
Tutti i personaggi sono a grandezza naturale, vengono realizzati
con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali
utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche,
e si muovono, animati da congegni meccanici appositamente
realizzati con l'impiego di piccoli motori silenziosi. L'appuntamento
è dal 23 dicembre 2010 al 09 gennaio 2011.
con foto del nostro presepio per tutta l'Umbria
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La
Nazione
1° dicembre |
L'evento
GRANDI NOVITÀ AL PRESEPE DEL POZZO DELLA CAVA
Sette le Natività
Il prossimo 23 dicembre aprirà i
battendi la ventiduesima edizione del presepio-evento del
Pozzo della Cava, diventato famoso a livello nazionale per
i suoi realistici personaggi meccanici a grandezza naturale,
realizzati da esperti di effetti speciali teatrali e cinematografici.
Molte sono lo particolarità di questo rpesepio ogni
anno diverso: l'edizione 2010-2011 avrà infatti ben
sette Natività differenti, ospitate nei sotterranei
che sostituiscono il percorso di visita al pozzo, tra ritrovamenti
etruschi, medievali e rinascimentali. Ci sarà il presepio
canonico, ispirato ai Vangeli Sinottici, contrapposto a quello
apocrifo, per proseguire con una Natività tradizionale allestita
proprio all'interno del Pozzo della Cava, accanto ad una rappresentazione
contemporanea, e ancora un presepio popolare e uno storico,
per concludere con il vero e proprio presepio del Pozzo della
Cava, ambientato nell'ultima grotta del complesso ipogeo,
alta ben 14 metri. Quest'anno l'ispirazione parte da Isaia,
che profetizza in maniera mistica la venuta del Cristo, in
un mondo in cui regna la pace, in cui i lupi e gli agnelli
pascolano insieme e i bambini giocano coi serpenti. L'ambientazione,
assolutamente irreale, sarà popolata di personaggi molto realistici
e la ricostruzione storica si fonderà con una visione del
primo Natale tutt'altro che classica.
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Storia, Arte,
Cultura...
dicembre |
ORVIETO: PRESEPE NEL POZZO
Edizione 2010-2011
Come tutti gli anni dedichiamo un angolo
della nostra rivista al Presepe nel Pozzo della Cava ad Orvieto,
magistralmente allestito da Marco Sciarra che, oltre ad essere
un nostro carissimo amico, fa parte anche del Comitato Operativo
riguardante le nostre cerimonie del 150° Anniversario dell’Unità
d’Italia. Vogliamo ricordare questo presepio in quanto è veramente
unico nel suo genere ed anche difficile da allestire e questo
lo può sapere soltanto chi l’ha visto.
Il tema di questa XXII edizione è “Il lupo e l’agnello, il
presepio delle sette natività”.
Marco e Francesca hanno tratto la loro ispirazione dai versi:
«Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici. […]
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello,
la pantera si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leone pascoleranno insieme e un fanciullo
li guiderà.
[…] Il lattante si trastullerà nella tana dell’aspide;
il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi».
Infatti ’edizione 2010-2011 avrà come filo conduttore sette
diversi modi di vedere e vivere il primo Natale, con sette
differenti Natività che si susseguiranno lungo le grotte del
Pozzo della Cava; le prime sei faranno da introduzione all’ultima,
liberamente ispirata alla visione mistica del profeta Isaia
che annunciava la venuta del Messia proprio con questi versi.
Ecco le sette differenti rappresentazioni della Natività:
Presepio CANONICO: Ispirato alla narrazione dei quattro Vangeli,
riproduce la natività come viene raccontata dai testi canonici
– si contrappone al presepio APOCRIFO. Scena rappresentata:
Nascita secondo il Vangelo di Luca: La Vergine partorisce
e depone Gesù in una mangiatoia.
Presepio APOCRIFO: Riproduce la Natività come viene raccontata
da uno dei numerosi Vangeli apocrifi – si contrappone al presepio
CANONICO. Scena rappresentata: Nascita secondo il Protovangelo
di Giacomo: Appena dopo il parto Giuseppe rimane immobile
e si accorge che tutto il mondo si ferma per qualche istante.
Presepio TRADIZIONALE: Propone una Natività ambientata in
una “antichità recente”, con costumi sei-settecenteschi e
scene ricche di contaminazioni tra elementi orientali e panorami
occidentali, spesso coperti di neve – si contrappone al presepio
CONTEMPORANEO. Scena rappresentata: Natività tipica del centro-Italia
ambientata in grotta con costumi di fogge e colori della tradizione.
Presepio CONTEMPORANEO: Vuole attualizzare la nascita di Gesù,
immaginando come sarebbe il primo Natale se avvenisse ai nostri
giorni, facendo ricorso a rappresentazioni astratte o a istallazioni
iper-realistiche – si contrappone al presepio TRADIZIONALE.
Scena rappresentata: Natività nella favela: ogni giorno tanti
piccoli Gesù nascono sotto le lamiere delle baracche delle
periferie delle grandi città di questo mondo sempre più distratto.
Presepio POPOLARE: Nasce dalla consapevolezza che Gesù può
nascere ovunque e unisce elementi storici orientali ad ambientazioni
tipicamente occidentali, come scorci di città o angoli di
monumenti (celebri i presepi napoletani e romani), aggiungendo
alla versione canonica della Natività molti elementi dei Vangeli
apocrifi, primi fra tutti il bue e l’asino – si contrappone
al presepio STORICO. Scena rappresentata: Natività ad Orvieto,
ambientata in una tipica cantina di tufo.
Presepio STORICO: Vuole tentare la esatta ricostruzione della
nascita del “Gesù storico”, a partire dai luoghi per arrivare
ai tratti somatici e agli usi e costumi della Palestina di
venti secoli fa, anche attraverso l’incrocio tra vangeli e
fonti laiche, storiografia e astronomia – si contrappone al
presepio POPOLARE. Scena rappresentata: Natività a Masada
il 29 luglio del 7 a.C.
PRESEPIO DEL POZZO DELLA CAVA: Unisce elementi canonici e
apocrifi, fondendo alla ricostruzione storica di usi e costumi
della Palestina di 2000 anni fa la suggestione di miti senza
tempo, tra testi canonici e incursioni apocrife, proponendo
contaminazioni talvolta audaci tra profezie bibliche e tradizioni
ebraiche millenarie. Scena rappresentata: Il lupo e l’agnello:
la profezia di Isaia sublimata dalla figura di Maria del Magnificat.
con fotoe informazioni utlli
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TuttOvieto
Magazine
dicembre |
LA CAVA: UN LUPO, UN AGNELLO E... DIECI PRESEPI
Per il Natale 2010 il Presepe nel Pozzo e si fa in sette
e quello della Madonna della Cava in tre
Il prossimo 23 dicembre aprirà i battenti
la ventiduesima edizione del presepio-evento del Pozzo della
Cava, diventato famoso a livello nazionale per i suoi realistici
personaggi meccanici a grandezza naturale, realizzati da esperti
di effetti speciali teatrali e cinematografici. Molte sono
le particolarità di questo presepio ogni anno nuovo: l'edizione
2010-2011 avrà infatti ben sette Natività differenti, ospitate
nei sotterranei che sostituiscono il percorso di visita al
pozzo, tra ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali.
Ci sarà il presepio canonico, ispirato ai Vangeli Sinottici,
contrapposto a quello apocrifo, per proseguire con una Natività
tradizionale allestita proprio all'interno del Pozzo della
Cava, accanto ad una rappresentazione contemporanea, e ancora
un presepio popolare e uno storico, per concludere con il
vero e proprio presepio del Pozzo della Cava, ambientato nell'ultima
grotta del complesso ipogeo, alta ben 14 metri.
Quest'anno l'ispirazione parte da Isaia, che profetizza in
maniera mistica la venuta del Cristo, in un mondo in cui regna
la pace, in cui i lupi e gli agnelli pascolano insieme e i
bambini giocano coi serpenti. L'ambientazione, assolutamente
irreale, sarà popolata di personaggi molto realistici e la
ricostruzione storica si fonderà con una visione del primo
Natale tutt'altro che classica. E se ci saranno sette stili
per sette presepi in sette grotte, ci saranno ovviamente sette
bambinelli diversi, da quelli in silicone ai bambolotti in
vinile rigenerati con l'arte del "reborn", una tecnica che
trasforma bambole industriali in realistici neonati a grandezza
naturale.
Ma la moltiplicazione dei presepi continua anche all'uscita
del pozzo, nel piccolo santuario della Madonna della Cava,
dove l'Associazione Culturale "La Cava e i Cavajoli" realizzerà
ben tre presepi. Saranno tre piccole rappresentazioni della
Natività sui tre altari della minuscola chiesetta: una con
personaggi semoventi, una con le statue di una volta e una
dal sapore più contemporaneo. Quindi via della Cava offrirà
ai visitatori ben 10 presepi diversi. Sarà impossibile non
farci una passeggiata durante le Feste.
con immagini, recapiti e informazioni utili
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