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A Sua Immagine
RaiUno
31 dicembre |
Nelle viscere di Orvieto
SOTTO ORVIETO C'È UN PRESEPE
Il presepio costruito nel pozzo
l'intera puntata di San Silvestro del programma di RaiUno condotto da Rosario Carello è stata dedicata al Presepe nel Pozzo, con immagini delle due natività e degli allestimenti di alcune scene, tra cui la discesa nel pozzo dello speleologo e la preparazione dei volti in silicone. In studio l'autore ha commentato le immagini girate a Orvieto, mentre il conduttore ha usato moltre espressioni lusinghiere per il presepio e per il pozzo: "originalissimo", "un presepio così non l'avrete mai visto", "un monumento nazionale unico nel suo genere", "un piccolo teatro sotterraneo con nove scene" e " un grandioso viaggio sotterraneo nella vita di Gesù non solo bambino".
Il blog della trasmissione ha dato notizia della puntata con questo trafiletto: «Continua il viaggio di A Sua Immagine alla ricerca dei presepi più belli d’Italia.
Rosario questo sabato ci racconterà la storia del presepe realizzato nel Pozzo della Cava nel quartiere medievale di Orvieto.
Numerose immagini mostreranno la suggestiva scenografia del Presepe nel Pozzo, che unisce il fascino dei sotterranei di Orvieto con la ricostruzione storica di un’epoca e un evento misteriosi».
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La Repubblica.it
30 dicembre |
PRESEPE GRAND TOUR
Orvieto (TR) - Il presepe allestito nella cittadina umbra di Orvieto è del tutto originale: si tratta infatti di una rappresentazione meccanica sotterranea realizzata con personaggi a grandezza naturale, nelle grotte del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale della cittadina. Tema della 23esima edizione del Presepe nel Pozzo è "Il mistero di Giuseppe" e presenta la Natività vissuta dal falegname padre di Gesù. Nel pozzo, realizzato da papa Clemente VII, si potranno ammirare anche lasciti etruschi, medievali e rinascimentali.
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Golosamente
[La7 - La7D]
27-28 dicembre |
OFF - Orvieto Food Festival - Orvieto nutre la mente
INTERVISTA VISSANI - BALDINI
nel "numero zero" della nuova trasmissione dello chef televisivo Gianfranco Vissani, realizzata a Orvieto nel corso dell'Orvieto Food Festival, il Pozzo della Cava e il suo presepio (la scena finale) sono stati scelti come ambientazione per una singolare intervista tra il conduttore e il celeberrimo Marco Baldini
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Il Messaggero
24 dicembre |
LA NATIVITÀ SECONDO L'AMORE DI GIUSEPPE
Nel Pozzo della Cava il mistero senza tempo della nascita di Gesù
ORVIETO - Anche Orvieto si prepara per accogliere il Natale, tante le iniziative sulla Rupe e comprensorio per festeggiare la Natività. A cominciare dalla 23esimsi edizione del Presepe nei Pozzo in programma da venerdì fino all'8 gennaio prossimo nel pozzo della Cava.
Realizzato con personaggi animati a grandezza naturale, unendo racconti biblici a miti senza tempo, quest'anno sarà dedicato al Mistero di Giuseppe, e ha come filo conduttore la Natività vissuta dal punto di vista di Giuseppe e raccontata dal suo fedele servitore, in un allestimento liberamente ispirato al romanzo Per amore, solo per amore di Pasquale Festa Campanile. Alla base di tutto un sogno profetico da cui scaturisce una grande scelta d'amore. Solo lo spettatore, alla fine della narrazione, scoprirà il mistero di quel sogno, nel testamento spirituale che il falegname lascia al suo servo. Accanto alla Natività normale, nella stalla, sarà però possibile ammirarne un'altra, rivelata da Giuseppe al suo fedele servitore, in cui si leggono le anticipazioni sul destino di quel figlio a metà.
Le grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, ospitano, oltre al presepio-sogno, otto diversi diorami sulla vita di San Giuseppe, attraverso alcune scene significative da prima del matrimonio con Maria fino alla morte, in un percorso che conduce alla mistica scena finale del sogno rivelato, nella grande grotta alta ben 14 metri.
l'articolo prosegue con
la citazione del circuito dei presepi di Orvieto e con altre iniziative natalizie, tra cui il concerto nella Chiesa della Madonna della Cava
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Slow Italy
[Young Guide
to Italy]
19 dicembre |
PRESEPE NEL POZZO
The undergrsound nativity scene in Orvieto
The Presepe nel Pozzo of Orvieto is a wonderful animated nativity scene staged in an Etruscan cave located at the end of the underground archaeological itinerary of Pozzo della Cava, in the medieval district of Orvieto, in Umbria.
The realistic characters of this unusual underground nativity scene are life-size figures, animated by techniques and special effects used in stage and film.
Year after year the Orvieto Christmas Crib follows a different theme, offering each time a different interpretation based on a philological game involving tradition and sacred texts.
con foto e informazioni utili
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Orvieto Notizie
17 dicembre |
IL MISTERO DI GIUSEPPE
XXIII edizione del Presepe nel Pozzo
XXIII edizione del “Presepe nel Pozzo” dedicato a “Il Mistero di Giuseppe”.
· Personaggi meccanici a grandezza naturale e, tra le novità l’aumento delle scene, da sette a nove, e ben due Natività, una reale e una sognata.
ORVIETO - Con il patrocinio del Comune di Orvieto e nell’ambito delle manifestazioni collaterali di Umbria Jazz Winter, dal 23 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012 si svolgerà la 23^ edizione del Presepe nel Pozzo: il presepio-evento del Pozzo della Cava realizzato in grotta con personaggi animati a grandezza naturale, che ogni anno propone un tema diverso, unendo racconti biblici a miti senza tempo.
Il tema scelto per l’allestimento 2011-2012 è “Il Mistero di Giuseppe”, e ha come filo conduttore la Natività vissuta dal punto di vista di Giuseppe e raccontata dal suo fedele servitore, in un allestimento liberamente ispirato al romanzo “Per amore, solo per amore” di Pasquale Festa Campanile.
Giuseppe, uomo saggio e ingegnoso falegname, decide di non ripudiare la sua promessa sposa sebbene sia rimasta incinta prima del matrimonio e non per opera sua.
Alla base di tutto un sogno profetico da cui scaturisce una grande scelta d’amore.
Solo lo spettatore, alla fine della narrazione, scoprirà il mistero di quel sogno, nel testamento spirituale che il falegname lascia al suo servo.
E il presepio sarà quel sogno, con un Giuseppe incredibilmente paterno che vede il futuro di quel figlio tanto amato e mandato dal cielo a coronare un matrimonio che non consumò mai.
Accanto alla Natività “normale”, nella stalla, sarà però possibile ammirarne un’altra, rivelata da Giuseppe al suo fedele servitore, in cui si leggono le anticipazioni sul destino di quel figlio a metà.
Le grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, ospitano, oltre al presepio-sogno, otto diversi diorami sulla vita di San Giuseppe, attraverso alcune scene significative da prima del matrimonio con Maria fino alla morte, in un percorso che conduce alla mistica scena finale del sogno rivelato, nella grande grotta alta ben 14 metri.
Tra le particolarità di questa edizione, alcune nuove collaborazioni: accanto agli ormai storici David Bracci e Sara Catanzaro per gli effetti speciali e Marco Santopietro per l’allestimento speleologico all’interno del pozzo, quest’anno alcune mani e piedi sono opera di Erica Buzzi, realizzatrice di protesi in silicone per persone con deformità o amputazioni, mentre la stupenda immagine del sogno di Giuseppe del manifesto e della grafica è opera di Fabrizio Diomedi, artista iconografo del laboratorio Philokalia di Orvieto.
Il Presepe nel Pozzo che si può visitare dal 23 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012 con orario continuato dalle 9 alle 20, è inserito nel circuito dei presepi sulla Rupe intitolato “LA NATIVITA’ AD ORVIETO”.
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Di grande significato anche le future edizioni del Presepe nel Pozzo. Ecco qualche anticipazione:
24° Presepe nel Pozzo dal 23 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013
L’ALLEANZA
«Testamento» vuol dire alleanza e il Vecchio Testamento riferisce di quattro grandi alleanze tra Yahweh e il suo popolo: prima con Adamo, quando dettò l’unica legge per rimanere nell’Eden. Poi dopo il diluvio universale, quando il Signore promise a Noè di non sterminare più il suo popolo se si fosse attenuto ai suoi precetti, e un arcobaleno sancì il patto tra cielo e terra. L’alleanza fu rinnovata con Abramo e ancora con Mosè, dopo la fuga dall’Egitto, e fu un’arca d’oro a custodire le leggi dell’accordo che Dio stipulò coi suoi eletti prima di condurli alla terra promessa.
Nel Nuovo Testamento la parola di Dio si fa carne e la Nuova Alleanza è la salvezza attraverso la venuta del Cristo, e Maria è l’arca di questa alleanza, il nuovo arcobaleno che unisce la terra e il cielo, l’umanità e la divinità. Questo è il vero mistero del Natale e su questo mistero e sulla sua rivelazione si baserà il 24° Presepe nel Pozzo.
25° Presepe nel Pozzo dal 23 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014
L’ANGELO (o gli Angeli?)
Una tradizione è tale se si rispetta, così, ogni cinque anni l’Angelo di luce ritorna dentro al Pozzo della Cava.
Ma anche la tradizione che vuole che il Presepe nel Pozzo cambi ogni anno deve essere rispettata e il tema dell’Angelo, affrontato per la quarta volta, non mancherà di sorprendere. Nella “storica” edizione del decennale l’Angelo segnò la prima Natività fuori dal pozzo, tra la gente, iniziando la trilogia del Giubileo.
Nella seconda edizione un “referendum” fatto coi gettoni consacrò la grande grotta come sede definitiva del Presepe nel Pozzo. L’edizione numero 20, che ha visto la terza apparizione dell’Angelo, è stata la prima con i diorami lungo tutto il percorso di visita del Pozzo della Cava, prolungando il presepio ben oltre la scena della Natività. L’edizione delle “nozze d’argento” non potrà certo essere da meno.
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VaInBici.it
12 dicembre |
IL PRESEPE NEL POZZO
Descrizione
Una delle principali caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione: l'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto. Questa scelta, adottata solo dal 2003 e molto gradita dai visitatori, oltre a permettere una ottima fruizione dei ritrovamenti archeologici della prima parte del percorso, concentra l'allestimento in una ambientazione unica, senza suddivisioni in settori separati, facendo sì che lo spettatore si trovi fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso del presepio. LA RICERCA STORICA Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi, le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e anche la scelta dei cibi viene effettuata secondo le antiche regole della cucina kasher. Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri al di fuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge di Yaweh. LA REALIZZAZIONE Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche degli effetti speciali tridimensionali utilizzati negli spettacoli teatrali e nelle riprese cinematografiche. La riproduzione della pelle umana e dei musi degli animali viene eseguita utilizzando speciali gomme, silicone, lattice e resine, basandosi su calchi fatti dal vero o su sculture iper-realiste appositamente eseguite. Dopo diverse collaborazioni con altri studi di effetti speciali, da diverse edizioni gli incarnati dei nuovi realistici personaggi sono realizzati in esclusiva per il Presepe nel Pozzo dalla «Fanta X Visual Effects». I MOVIMENTI Oltre ad essere a grandezza naturale, i personaggi si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l'impiego di piccoli motori silenziosi. La scelta dei movimenti dipende, ovviamente, dal personaggio e dal suo inserimento nel tema dell'anno; molto spesso si tratta di azioni ricorrenti della vita quotidiana di un piccolo centro palestinese di quel periodo. Ad accrescere il realismo del presepio contribuiscono, inoltre, le luci che riproducono il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce ed altri "effetti speciali", come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle... IL LUPO E L'AGNELLO Ogni anno il Presepe nel Pozzo propone un nuovo allestimento e un nuovo tema conduttore, in un gioco di rimandi e citazioni tra testi sacri e tradizioni, tra verità storiche e miti senza tempo. L'edizione 2010-2011 avrà come filo conduttore sette diversi modi di vedere e vivere il primo Natale, con sette differenti Natività che si susseguiranno lungo le grotte del Pozzo della Cava. Le prime sei faranno da introduzione all'ultima, liberamente ispirata alla visione mistica del profeta Isaia che annunciava la venuta del Messia. orario continuato dalle 9 alle 20 tel 0763.342.373 fax 0763.341.029 visitabile senza nessuna maggiorazione sul biglietto di ingresso al Pozzo della Cava http://www.pozzodellacava.it/presepe/informazioni.htm
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Luoghi d'interesse - Attrazioni nei dintorni
ORVIETO Aggrappata a un ripiano tufaceo, il profilo del Duomo, emblema della città nel mondo, si delinea da lontano e invita a lasciare l’auto per proseguire a piedi verso la rocca. La città di Orvieto ha interpretato questa esigenza del visitatore creando una struttura a misura d’uomo che non prevede l’accesso in auto, ma il ripristino di un’antica funicolare che collega la stazione di Orvieto al centro storico passando accanto alla fortezza Albornoz; altresì è attivo a Campo della Fiera un’ efficiente grande parcheggio coperto con un sistema di scale mobili e ascensori scavati nel tufo della montagna che portano al quartiere medievale e , infine, comodi minibus permettono veloci spostamenti. Per apprezzare l’eccezionale panoramicità della città vale la pena di salire sulla sommità della duecentesca Torre del Moro, il punto più alto e centrale di Orvieto, da cui lo sguardo si perde tra il verdeggiante orizzonte che la circonda. Il cuore della città di Orvieto è Piazza del Duomo, uno spazio pregevole su sui si affacciano antichi Palazzi e si eleva l’imponente struttura del Duomo , la cui meravigliosa facciata, scolpita come una miniatura, risplende marmi policromi e mosaici, monopolizzando l’attenzione per la purezza delle sue linee. All’interno si possono ammirare i capolavori di Luca Signorelli, che ha dipinto Le Storie dell’Anticristo, il Finimondo, la Resurrezione della Carne, Gli Eletti e I Reprobi, e uno spettacolare Giudizio Universale nella Cappella di San Brizio, mentre Beato Angelico ha decorato con angeli le vele del soffitto. Iniziata nel 1290, la costruzione della Cattedrale si protrasse per alcuni secoli. All’angolo di Via del Duomo è visibile la Torretta con automa che scandiva con i suoi battiti il tempo del plurisecolare cantiere della fabbrica. La bellezza della città di Orvieto è arricchita anche da importanti testimonianze etrusche quali sono le due Necropoli, ubicate alla base della rupe [Necropoli del Crocifisso del Tufo – Loc. San Martino – Orvieto Scalo], e la parte Sotterranea della città. Quest’ultima venne ampliata durante il Medioevo per scopi diversi, dalla creazione di bacini idrici e rifugi per l’allevamento dei piccioni, fino a divenire una vera città scavata nella montagna. Questa città nascosta è visitabile con l’itinerario Orvieto Underground assieme al Pozzo di San Patrizio, costruito da Antonio da Sangallo per il Papa Clemente VII nel Cinquecento e aperto al pubblico. http://www.umbriaonline.com/
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E in bici?
IL LAGO DI CORBARA E LE FORESTE DEL MONTE PEGLIA Orvieto, Corbara, Lago di Corbara, Monte Peglia Partenza e arrivo: Orvieto Distanza: 40,5 km Dislivello: 1.000 metri Difficoltà: difficile Fondo stradale: 45% sterrato, 55% asfalto Questo itinerario parte dal parcheggio antistante la funicolare che da Orvieto Scalo conduce a Orvieto centro, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, e dunque si presta bene anche alla soluzione treno+bici. Si tratta di un percorso abbastanza scorrevole, poiché non presenta tratti particolarmente tecnici o sconnessi, ma va classificato di livello difficile, visto il chilometraggio elevato (40 chilometri) e le due salite impegnative che lo caratterizzano. Oltre alle bellezze di Orvieto, questo itinerario si svolge in gran parte all'interno del Parco Fluviale del Tevere, ricco di bellezze naturalistiche racchiuse tra il lago di Corbara ed i fitti boschi che ricoprono le pendici del Monte Peglia. Come detto partiamo dal parcheggio della funicolare e superato il sottopassaggio dell'autostrada ci muoviamo verso Ciconia. Alla prima rotonda proseguiamo verso il Monte Peglia, mentre al chilometro 1,3 giriamo a destra verso Corbara. Affrontiamo alcuni sali scendi su asfalto fino al chilometro 5,5, quando giriamo a sinistra su uno sterrato ben battuto ed iniziamo la prima vera salita, lungo la quale si può godere di belle visuali su Orvieto. La salita termina al chilometro 9,4, quando giriamo a destra ed imbocchiamo una veloce discesa che termina al chilometro 13, in corrispondenza della strada asfaltata. Qui giriamo a sinistra, superiamo il piccolo borgo di Corbara e proseguiamo diritti costeggiando il lago per diversi chilometri. Torniamo sullo sterrato solo al chilometro 19,3, quando svoltiamo a sinistra ed iniziamo la seconda salita della giornata, che vede nelle prime rampe proprio il tratto più impegnativo. Ci addentriamo nella parte più bella e suggestiva del percorso, giungendo al borgo disabitato di Osa al chilometro 21. Da qui proseguiamo ancora in leggera salita tra i boschi, potendo ammirare panorami davvero impareggiabili. Ritroviamo l'asfalto al chilometro 26, quando giriamo a sinistra ed in circa 3 chilometri arriviamo a Colonnetta, da dove iniziamo a scendere. Al chilometro 29,7 abbandoniamo l'asfalto ed imbocchiamo un veloce sterrato che ci porta rapidamente verso valle. La discesa è intervallata da alcuni brevi tratti di asfalto e da brevi ma impegnativi strappetti. Alcuni punti permettono di osservare Orvieto e distinguere all'orizzonte il profilo del Duomo. Qui, prima di tornare al punto di partenza, una sosta per ammirare il panorama è d'obbligo. Terminata la discesa torniamo al punto di partenza in meno di 2 chilometri seguendo le indicazioni per Orvieto http://www.bikeinumbria.it/mtb/it/itinerari/difficili/itinerario19.htm
con molte informazioni utili e numerosi consigli per un lungo soggiorno nel nostro territorio |
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Città Nuova
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dicembre |
Verso Natale
IL PRESEPE NEL POZZO
A Orvieto un'originale realizzazione artistica
all'interno di nove grotte
Italia terra di santi, poeti, navigatori
e di presepi. Ve ne sono di tutti
i tipi, fatture e dimensioni. Dal
presepe più piccolo del mondo,
sulla punta di una fibra ottica,
realizzato a Napoli, alle più grandi
statue lignee scolpite dai maestri
d’ascia di santa Cristina in Val Gardena,
fino al presepe più esteso, ben 2500
metri quadrati ad Ara di Tricesimo,
vicino Udine. Tra i più originali vi è il
presepe nel Pozzo della cava. È situato
all’interno di nove grotte ipogee nel
quartiere medievale di Orvieto.
La singolarità dell’intera struttura è quella di accogliere al suo interno
un grande numero di ritrovamenti
archeologici etruschi, medievali e
rinascimentali, con secoli di storia
accavallati in un susseguirsi di usi e
riusi degli stessi ambienti. Nel 1984 è ritornato alla luce il Pozzo della Cava,
di ben 36 metri di profondità e quattro
di diametro. 23 anni fa quasi per gioco
nasce l’idea di farci un presepe calato,
ancora oggi, da alcuni speleologi
appesi alle corde. È uno spettacolo
straordinario per realizzazione
artistica, scenografie, personaggi
realistici, effetti speciali, luci, musica.
Il presepe nel Pozzo della Cava è dedicato, quest’anno, al mistero della
vita di san Giuseppe in nove scene, ed è aperto dal 23 dicembre all’8 gennaio.
l'articolo di Aurelio Molè è corredato da grandi e belle foto
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È tempo di...
dicembre |
Passeggiando
IL PRESEPE NEL POZZO
La rupe di Orvieto custodisce scenari magici, dove uomo e natura trovano ogni giorno la loro mutevole armonia attraverso una simbiosi che va avanti da secoli.
Si tratta quasi sempre di luoghi non comuni, spesso poco conosciuti e forse proprio per questo più autentici e vivi.
È il caso del complesso sotterraneo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale, costituito da nove grotte comunicanti che ospitano numerosi ritrovamenti archeologici.
Il profondo pozzo, da cui l’intera struttura prende il nome, fu fatto scavare nel 1527 da Papa Clemente VII sfruttando un preesistente pozzetto etrusco ancora ben visibile.
Nei locali attigui si possono ammirare diversi ritrovamenti archeologici, come resti di tombe, due cunicoli e una cisterna di epoca etrusca; una cantina e alcuni “butti” (piccoli pozzi usati per gettare l’immondizia) del periodo medievale.
Molto interessanti anche gli ambienti adoperati nel Medioevo e nel Rinascimento per produrre ceramica: sono state ritrovate due fornaci per la cottura dei manufatti, alcuni utensili e numerosi oggetti in terracotta e maiolica.
A Natale, questi sotterranei si popolano di personaggi animati a grandezza naturale per dar vita ad un presepio davvero singolare, giunto quest’anno alla 23^ edizione e considerato tra i più originali e suggestivi d’Italia.
Il tema scelto per l’allestimento 2011-2012 è «il mistero di Giuseppe», e vuole raccontare la prima Natività dal punto di vista del padre terreno di Gesù, o meglio, del sogno premonitore del falegname di Nazaret.
Pur nella singolarità della scelta stilistica, liberamente ispirata a «Per amore, solo per amore» di P. F. Campanile, il presepio non rinuncerà né alla precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina dell’anno zero, né ai realistici personaggi meccanici eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici, elementi che hanno reso famoso l’evento natalizio.
Così, accanto ai ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali, si potranno ammirare diversi diorami sulla vita di San Giuseppe, in un percorso che condurrà alla mistica scena finale del presepio vero e proprio, allestito nell’ultima grande grotta, alta ben 14 metri.
con foto e informazioni utili
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Paly 7 Magazine
dicembre |
23° Presepe nel Pozzo
IL MISTERO DI GIUSEPPE
Il presepio-evento con personaggi meccanici a grandezza naturale
Ritorna, 23 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, il magico presepio del Pozzo della Cava, divenuto in pochi anni una vera a propria tradizione, tanto che verrebbe da chiedersi come sarebbe il Natale orvietano senza questo presepio-evento.
La 23^ edizione, liberamente ispirata al romanzo «Per amore, solo per amore» di Pasquale Festa Campanile, avrà come tema «il mistero di Giuseppe» e racconterà la prima Natività dal punto di vista del padre terreno di Gesù, o meglio, attraverso il sogno premonitore del falegname di Nazaret. Sarà il suo fedele servitore Socrates a raccontare, attraverso i diorami a grandezza naturale lungo le grotte del percorso di visita del Pozzo della Cava, la storia di Giuseppe, del suo incontro con Maria e della travagliata decisione di mettere su famiglia con un figlio non suo. E sarà sempre il servo a rivelarci, alla fine, il contenuto di quel sogno premonitore che costituisce il mistero di Giuseppe, e che troverà collocazione nell’ultima grande grotta del Pozzo della Cava, alta ben 14 metri e in cui il visitatore si troverà protagonista egli stesso di quella rivelazione.
Pur nella singolarità della scelta stilistica, il presepio non rinuncerà ai suoi punti fermi, che lo hanno reso famoso a livello nazionale ed oltre: una precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina dell’anno zero, la collocazione nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali e, ovviamente, un allestimento popolato di personaggi meccanici a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici.
Dopo aver collaborato con Rosario Prestopino, Creature Studios, Carlo Diamantini, Mauro Fabriczky e la FantaX, da otto anni il Pozzo della Cava lavora in sinergia con David Bracci, esperto di effetti speciali, e con sua moglie Sara Catanzaro, scenografa e realizzatrice degli animali del Presepe nel Pozzo; da qualche edizione, poi, i Gesù bambini sono opera delle artiste del reborn Fiorenza Biancheri e Marisa Paisio, che trasformano bambolotti in vinile in neonati incredibilmente realistici. Da quest’anno, inoltre, si è aggiunta alla squadra Erica Buzzi, realizzatrice di protesi per persone con arti amputati, che ha modellato un piede e delle mani in silicone di incredibile realismo.
Altra stupenda collaborazione è quella con il bravissimo iconografo Fabrizio Diomedi, delle studio Philokalia di Orvieto, che ha realizzato l’icona del sogno di Giuseppe.
con foto degli anni passati, immagine dell'icona del sogno di Giuseppe e informazioni utili
- la copertina è stata realizzata con una immagine del Presepe nel Pozzo -
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MondodelGusto.it
dicembre |
Presepi 2011-2012
IL PRESEPE NEL POZZO A ORVIETO
Dal 23 dicembre 2011 all'8 gennaio 2012 nel Pozzo della Cava
Il Presepe nel Pozzo è uno dei più rinomati presepi italiani ed è divenuto una tradizione ormai ventennale del periodo natalizio in Umbria; anche quest'anno la suggestiva rievocazione della natività di Gesù Cristo verrà allestita dal 23 dicembre 2011 all'8 gennaio 2012 nel Pozzo della Cava di Orvieto (Terni).
Il presepe viene allestito sotto terra, nella grande grotta utilizzata in antichità dagli etruschi, che si trova al termine del complesso archeologico del Pozzo della Cava; la cavità è alta 14 metri ed in essa il visitatore si muove lungo un percorso elicoidale entrando dal basso e uscendo dall’altro, potendo così osservare la Natività da più punti di vista.
Ogni anno vengono utilizzate statue meccaniche a grandezza naturale, con volti in silicone molto realistici, realizzate da professionisti degli effetti speciali.
Quest'anno il tema conduttore è la figura di San Giuseppe, padre terreno di Gesù, che decide di non ripudiare Maria e con un grande atto d'amore e di fede la sposa lo stesso anche se incinta di un altro; Giuseppe uomo semplice, anch'esso come tutti attanagliato da paure e timori, ma forte e ricco di nobili sentimenti, che accetta il mistero dell'incarnazione di Cristo e che ama incondizionatamente suo figlio e sua moglie.
con immagine dell'icona del sogno di Giuseppe e informazioni utili
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Folclore.eu
dicembre |
PRESEPE NEL POZZO, ORVIETO
Da venerdì 23 dicembre 2011 a domenica 8 gennaio 2012
Dal 23 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012 si svolgerà la 23^ edizione del Presepe nel Pozzo, il presepio-evento sotterraneo del Pozzo della Cava.
Dopo l’edizione 2010-2011 completamente dedicata alla figura della Madonna del Magnificat, il tema scelto per l’allestimento 2011-2012 è «il mistero di Giuseppe», liberamente ispirato al romanzo «Per amore, solo per amore» di Pasquale Festa Campanile: la Natività sarà interpretata immaginandola prefigurata nel sogno mistico dopo il quale il santo falegname di Nazareth decise di non ripudiare la propria promessa sposa, sebbene incinta di un figlio non suo.
Accanto alla Natività “normale”, sarà quindi possibile ammirare la misteriosa visione di Giuseppe, rivelata in punto di morte al suo fedele servitore, in cui si leggeranno le anticipazioni sul destino di quel figlio a metà. Sarà quel sogno misterioso a fargli accettare non solo il matrimonio con Maria, ma anche una vita di castità e rinunce in nome soltanto di una immensa scelta d’amore, al più grande possibile.
Pur nella singolarità della scelta stilistica, il presepio non rinuncerà né alla precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina dell’anno zero, né ad un allestimento popolato di personaggi meccanici a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici, elementi che hanno reso famoso l’evento natalizio.
Le grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, ospiteranno anche diversi diorami sulla vita di San Giuseppe, attraverso alcune scene significative da prima del matrimonio con Maria fino alla morte, in un percorso che condurrà alla mistica scena finale del sogno rivelato, nella grande grotta alta ben 14 metri.
Tra le particolarità di questa edizione, anche la collaborazione con Fabrizio Diomedi, artista iconografo del laboratorio Philokalia di Orvieto, che ha realizzato la stupenda immagine del manifesto e della grafica, rielaborando il “sogno di Giuseppe” affrescato nella chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio.
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Infiltrato.it
dicembre |
PRESEPE
Da Nord a Sud, le tendenze del Natale 2011
lungo articolo sui presepi italiani (Napoli, Orvieto, Jesolo, Roma e alti a seguire), di cui riportiamo il lusinghero stralcio del Presepe nel Pozzo, presentato subito dopo i celeberrimi pastori di Via San Gregorio Armeno nel centro di Napoli
Tra i presepi più noti e suggestivi d’Italia, anche se non ha una storia lunga e antica quanto quella napoletana, vi è quello di Orvieto. Partirà infatti il prossimo 23 dicembre e fino all’ 8 gennaio 2012 la ventitreesima edizione del “Presepe nel Pozzo”.
Personaggi a grandezza naturale realizzati con materiali e tecniche degli effetti speciali tridimensionali si muovono, grazie a congegni meccanici, nel suggestivo scenario dell’ ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto. Il tutto è reso ancora più spettacolare dalle luci ed effetti sonori. Come ogni anno si è scelto un tema e per questo Natale verrà rappresentato il punto di vista di Giuseppe marito, padre, ma ancor prima uomo, attraverso una trama che congiunge antico e moderno.
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