Il Pozzo della Cava ha preso parte alla ricerca sulla “deCarbonizzazione” condotta dalla “Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura”.
Il questionario riguardante il nostro complesso archeologico è risultato, infatti, tra i 770 con risposte valide, tra i poco più di 1000 compilati da altrettante strutture aderenti, all’interno di un panorama di oltre 283mila soggetti coinvolti, tra musei e istituzioni culturali, istituti di arti performative, eventi e festival, produzioni cinematografiche, televisive e musicali, editoria e letteratura, artigianato artistico, design e moda, educazione artistica e formazione.
Il report, consultabile al link https://www.fondazionesantagata.it/pubblicazioni/report-4c-risultati-della-ricerca-2/, approfondisce i risultati finali della ricerca «4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo», offrendo un’analisi dettagliata delle pratiche, delle strategie e delle criticità riscontrate nel percorso di transizione ecologica delle industrie culturali e creative.
Il documento presenta una sintesi dei dati raccolti, con particolare attenzione alle dinamiche settoriali, ai modelli di governance adottati e alle risposte più innovative al cambiamento climatico. Viene inoltre discusso il potenziale trasformativo del settore culturale nel favorire immaginari sostenibili e nell’attivare processi di decarbonizzazione concreti e replicabili, argomento quantomai attuale in questo drammatico periodo storico.
Ci ha fatto particolarmente piacere aver preso parte alla ricerca, iniziata nel 2024, anche in considerazione del fatto che quasi il 60% delle strutture considerate è costituito da musei e istituzioni culturali, inoltre, la percentuale di questionari validi nella nostra regione, definita “verde” per eccellenza, ha sfiorato il 3% del totale, pur rappresentando, a livello nazionale, solo l’1,4% dei soggetti potenzialmente coinvolti dell’indagine, tanto da collocare l’Umbria sul podio delle regioni con maggior percentuale di risposta relativa, preceduta solo da Valle d’Aosta e Piemonte.