È la ricerca della verità il tema su cui farà perno la 36a edizione del Presepe nel Pozzo.
A poco meno di quattro mesi dall’apertura dell’evento natalizio del Pozzo della Cava, iniziano ad essere svelati alcuni dettagli fondamentali del quarto presepio del ciclo degli “esclusi”, dove la voce narrante è quella di personaggi che non hanno preso parte in prima persona alla Natività.
Quest’anno sarà Ponzio Pilato, prefetto della Giudea, a raccontarci le sue vicende e la sua affannosa e complessa ricerca della verità, che passa dalla crocifissione ai magi, dalle prime comunità cristiane ai pastori di Betlemme, per ricostruire il senso del primo Natale e della Pasqua, che lo ha visto come personaggio di spicco.
«Che cos’è la verità?» è l’interrogativo rimasto in sospeso che Ponzio Pilato pone a Gesù, senza ottenere nessuna risposta, almeno apparentemente. Un gesto, però, scuote l’anima del prefetto, che deve decidere in pochi minuti della sorte di quel predicatore che vede per la prima volta, ma di cui aveva tanto sentito parlare.
Le voci, la storia, le decisioni della folla, le fazioni, le visioni della moglie Claudia Procula costituiranno gli elementi del vortice in cui la coscienza di Pilato proverà a farsi largo, interrogandosi ed interrogandoci sul valore della verità e chiedendosi anche se abbia (ancora) senso ricercarla.
Un misterioso quadrato “magico” sarà la chiave per decifrare l’enigma, o soltanto una inutile distrazione su cui si ricama da secoli senza venire a capo di nulla?
Non resta che aspettare il prossimo 23 dicembre per scoprirlo, quando aprirà i battenti l’edizione del Natale 2025.
Non mancheranno, ovviamente, i realistici personaggi semoventi a grandezza naturale, intervallati da installazioni contemporanee e dai ritrovamenti archeologici dei sotterranei del Pozzo della Cava.
Il 36° Presepe nel Pozzo resterà aperto fino a domenica 11 gennaio 2026 con orario continuato dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19,45).