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2025-2026
IL PREFETTO DELLA GIUDEA
Il 36° Presepe nel Pozzo ha proseguito il ciclo di narrazione degli “esclusi”, in cui la Natività è raccontata da personaggi che, per vari motivi, non hanno potuto assistervi dal vivo.
Nell’edizione 2025-2026 abbiamo seguito le vicende di Ponzio Pilato e la sua ricerca della verità, attraverso i sogni della moglie, le prime comunità cristiane, i pastori di Betlemme e i Magi.
«Che cos’è la verità?», è questa, infatti, la domanda che restò sospesa tra il prefetto della Giudea e Gesù al momento del loro distacco e che lo ha tormentato per il resto della sua vita.
Enigmi da sciogliere, gesti da interpretare, in una ricerca che sembra allontanare dalla meta e che si conclude in maniera inattesa, con un Pilato che conosce bene la contemporaneità, fatta di QR-code e intelligenza artificiale.
Dal 23 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026
1. «QVID EST VERITAS? «Che cos’è la verità?» È questa la domanda a cui quel tale di nome Gesù non volle rispondere. Ci guardavamo immobili, mentre lui muoveva le prime tre dita della mano destra come a roteare una pallina invisibile.
2. Non avrei mai creduto che io, Ponzio Pilato, celeberrimo prefetto della Giudea, noto per aver interrogato e condannato centinaia di ribelli, sarei rimasto tanto turbato da quel predicatore che diceva di essere venuto al mondo per «rendere testimonianza alla verità».
3. Ma che cos’è la verità? Quale è il punto di vista corretto? Quale verità è quella giusta? La mia, che vedevo in quel Gesù niente altro che un povero esaltato senza nessuna colpa? O quella di mia moglie Claudia, convinta che fosse un santo da salvare ad ogni costo? O ancora la verità del Sinedrio, che voleva condannarlo come un pericoloso bestemmiatore? O forse la verità del popolo, che, dopo averlo osannato, ha gridato a gran voce «crocifiggilo»?
4 «Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo e siede alla destra del Padre».
«Pilato ha fatto frustare Gesù per renderlo irriconoscibile e far crocifiggere un altro al suo posto. Ecco perché alcuni lo videro vivo dopo la Pasqua».
«Ponzio Pilato ha fatto l’unica cosa possibile, rimettendo al popolo la decisione dopo aver espresso il proprio parere, fu il primo esempio di democrazia in terra di Giuda».
«Pilato è stato un vile a lavarsi le mani per non assumersi le proprie responsabilità, era l’unico che poteva salvare Gesù e non lo ha fatto».
E voi, a quale verità credete?
5. «Crestiani», così chiamavano i seguaci di Gesù. Quanti ne ho cercati e interrogati su questa benedetta verità, senza arrivare mai davvero alla risposta! Molti di loro avevano appeso al collo uno strano simbolo quadrato contenente cinque parole.
6. Quel quadrato era magico: si poteva leggere da destra e da sinistra, dall’alto e dal basso o in maniera alternata, ricavandone sempre la stessa frase, di un contadino che arava un campo. Che c’entrava questo con Gesù? Poteva aiutarmi a capire cosa fosse davvero la verità? Certo, per voi sarebbe semplice, vi basterebbe interrogare un motore di ricerca, o, meglio ancora, l’intelligenza artificiale: in pochi secondi avreste risolto l’enigma.
PS: confessate, avete inquadrato l’inutile “codice magico” per accorgervi che senza connessione siete persi???
7.Sono andato a cercare i pastori di Betlemme che accorsero a vedere Gesù appena nato. Mi dissero che era stata una voce angelica a dire loro dove andare. Non dovettero né studiare né cercare. Facile! Ma dove stavano gli angeli quando dovevo salvarlo dalla croce? E perché non si sono fatti vivi durante la mia ricerca della verità?
8- Furono i magi che mi aprirono gli occhi: da veri esperti di misteri, mi suggerirono di mescolare, di girare, come fanno i pianeti e le stelle oggetto dei loro studi. Così, dalle parole del quadrato magico ricavai due «PATER NOSTER», ovvero «Padre nostro». Restavano fuori solo due A e due O: due Alfa e due Omega, l’inizio e la fine. A voi sarebbe bastata una sola domanda ad una chatbot per evitare mesi di ricerche e frustrazioni. A me sono serviti anni.
9. Ecco cosa voleva dirmi Gesù con quel gesto: ruota, mescola, permuta! «QVID EST VERITAS» diventava, senza troppo sforzo, «EST VIR QVI ADEST», ossia «è l’uomo che ti sta davanti». Ora era tutto chiaro, come lo era stato per i pastori, per i magi, per i discepoli e perfino per il cuore puro di mia moglie Claudia: Gesù voleva solo dirmi che lui è la verità che rompe gli steccati e apre le gabbie, se solo abbiamo la volontà di accoglierla. Ma in che senso un uomo può essere la verità? Ci ho messo tanto a capirlo e ancora adesso non riesco a spiegarvelo. Ma posso provare a farvelo vedere.
10- Lo so, la vostra intelligenza artificiale avrebbe risolto l’anagramma in qualche centesimo di secondo. Ma avrebbe davvero compreso in che senso Gesù è verità? Sono stati i racconti di chi lo aveva frequentato, o anche solo conosciuto, o semplicemente cercato, che mi hanno fatto davvero comprendere perché Gesù è verità. La verità non è un dato, una percentuale, una previsione. Non si lascia anticipare da un algoritmo o misurare da uno strumento. La verità è un incontro e Gesù è quell’incontro, quella verità non da conoscere, ma da vivere, nel perdono, nella compassione e nella giustizia. È amore che ti cambia dentro, che ti libera dalla paura, dall’odio, dalla sete di vendetta. Che ti fa perfino accettare di essere crocifisso per colpa di un cretino come me, che aveva lì davanti la verità fatta persona e, invece di accoglierla, l’ha ignorata. A tutti voi, che avete avuto la pazienza di ascoltare la mia storia, auguro incontri, amore e verità.
Vostro Ponitvs Pilatvs
Curiosità
- La scultura di Moreno Biritognolo: ad arricchire l’allestimento, anche una scultura in ferro battuto, intitolata «Liberazione» e realizzata nell’officina di Moreno Biritognolo, vincitore del PIALLETTO D’ORO 2025, assegnato dalla CNA Orvieto all’artigiano dell’anno
- Il Tg1: oltre a numerosi passaggi sulle più svariate testate giornalistiche, questa edizione è finita anche nell’edizione di prima serata del telegiornale di RaiUno, con alcune immagini in anteprima trasmesse alla vigilia dell’apertura
- Musei in Rete: il presepio è stato allestito nell’ambito degli eventi del progetto «Musei in Rete per il Territorio 2025», realizzato con il contributo della Regione Umbria
Ideazione – allestimento – realizzazione personaggi – grafica: Marco Sciarra | scultura in ferro battuto: Moreno Biritognolo | personaggi animatronici: Andrea Giomaro | scenografia e oggettistica: Marco Sciarra – Francesca Montanari – Filippo Sciarra | volti, incarnati e trucco: Andrea Giomaro – Samantha Rose-Harker – David Bracci – Sara Catanzaro – Carlo Diamantini – Special Makeup Studio – Creature Studios – Marco Sciarra | Aiuto nelle traduzioni: Matteo Sciarra | Foto della Galleria: Federico Burla (& Co.)