IL FIGLIO DEL PADRE

 
edizione 2020-2021
[32° allestimento]

archivio delle edizioni passate

 
i temi, le foto e le curiosità
degli allestimenti passati

Il Presepe nel Pozzo

il singolare presepio sotterraneo del Pozzo della Cava con personaggi animanti a grandezza naturale

Presepe nel Pozzo

32° PRESEPE NEL POZZO

A causa dell'emergenza Covid-19 la 32a edizione del Presepe nel Pozzo è stata rinviata al Natale 2021.

Avrà per titolo «IL FIGLIO DEL PADRE», che in aramaico si dice "Bar-abbâ"; la voce narrante sarà infatti quella di Barabba, il "rivale" di Gesù nel crudele ballottaggio proposto da Pilato

 

Dal 23 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022

Dal 23 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è stata allestita una Natività simbolica nel rispetto delle prescrizioni per l'emergenza Covid-19 [l'allestimento, visibile dall'esterno, è stato curato da Tree Climbing Team-B nell'ambito del progetto «Musei in Rete per il Territorio», realizzato con il contributo della Regione Umbria]

L’ambientazione

Una delle principali caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione: il complesso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto.
Le prime grotte ospitano diorami e/o istallazioni di introduzione al presepio vero proprio, che viene allestito nell’ultima grande grotta di origine etrusca, alta ben 14 metri.
Questa scelta, adottata dal 2003 a seguito di un referendum tra i visitatori, permettere una agevole fruizione dei ritrovamenti archeologici della prima parte del percorso e fa sì che, nell’allestimento finale, lo spettatore si trovi fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso del presepio.

La ricerca storica

Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi, le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e anche la scelta dei cibi viene effettuata secondo le antiche e complesse regole della cucina kasher.
Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in aramaico e si pregava in ebraico, si scriveva in greco e si leggeva in latino, dove non c’erano libri al di fuori della Thorà e dove tutto era soggetto alla legge di Yahweh.

I personaggi

Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e vengono realizzati con i materiali e le tecniche impiegati negli effetti speciali tridimensionali degli spettacoli teatrali e delle riprese televisive e cinematografiche.
La riproduzione della pelle umana e dei musi degli animali viene eseguita utilizzando speciali gomme, silicone, lattice e resine, basandosi su calchi fatti dal vero o su sculture iper-realistiche appositamente eseguite.
Numerose firme note e alcuni nomi emergenti del trucco prostetico, della scenografia, degli effetti speciali e addirittura della protesica si sono avvicendati nel corso degli anni con delle realizzazioni esclusive per il presepio-evento del Pozzo della Cava. 

I movimenti

Oltre ad essere a grandezza naturale, molti personaggi si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l’impiego di piccoli motori elettrici sicuri e silenziosi.
Dall’edizione 2013-2014, poi, accanto ai personaggi meccanici, sono stati inseriti sulla scena anche alcuni animatroni, i cui motori sono guidati da particolari microprocessori integrati, per aumentare la naturalezza dei movimenti.

Ad accrescere il realismo del presepio contribuiscono, inoltre, le luci ed altri “effetti speciali”, come i fuochi, la brace ardente, il fumo o il latte che bolle, che si alternano e si rinnovano in ogni allestimento.